Come Evitare di Soffrire a Causa di un Errore

Scritto in collaborazione con: Tasha Rube, LMSW

Sappiamo tutti che nessuno è perfetto e che chiunque può sbagliare, ma il senso di colpa, il rimpianto e la vergogna che derivano da un errore rischiano di sedimentarsi e farci soffrire. Spesso è più difficile perdonare se stessi che non gli altri. Che si tratti di una piccola svista o una grossa cantonata, per il tuo benessere (e quello delle persone che ti circondano) è importante accettare e superare qualsiasi tipo di errore. Ricorda sempre che sbaglierai, ti rialzerai e imparerai la lezione.

Parte 1 di 3:
Accettare i Tuoi Errori

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    Ammetti onestamente il tuo errore. Non riuscirai mai a lasciartelo alle spalle se non hai il coraggio di affrontarlo. Pertanto, devi individuarlo chiaramente, capire qual è la causa e assumerti le tue responsabilità.[1]
    • Non è il momento di accampare scuse. Forse eri distratto o oberato di impegni, ma questa situazione non cambia la realtà dei fatti. Non cercare di attribuire la colpa a qualcun altro, anche se è una possibilità. Puoi solo controllare la tua parte di responsabilità, accettando il fatto di aver sbagliato.[2]
    • A volte possiamo usare il senso di colpa come una barriera per non accettare le conseguenze delle nostre azioni. Se ci puniamo vivendo nel senso di colpa, allora è probabile che anche gli altri si comporteranno ugualmente nei nostri confronti. Se vuoi andare avanti, devi accettare che esistono delle conseguenze e che, punendoti, non le cancellerai.
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    Condividi quello che provi e le conclusioni a cui sei arrivato. Probabilmente riterrai abbastanza imbarazzante ammettere a te stesso un errore, per non parlare del disagio che scaturisce nel confessarlo a qualcun altro. Tuttavia, per quanto all'inizio possa essere difficile, è importante condividere i propri sbagli e il proprio stato d'animo per poter lasciare tutto alle spalle e ricominciare.[3]
    • Arriverà il momento in cui dovrai ammettere i tuoi errori alle persone con cui hai sbagliato, ma innanzitutto dovresti confidarti con un amico, un terapeuta, una guida spirituale o qualcun altro di cui puoi fidarti.
    • Può sembrare banale, ma per poter accettare l'idea di aver commesso un errore, occorre ammetterlo, soprattutto a qualcun altro.
    • Oltretutto, il fatto di confessare uno sbaglio ti ricorderà che a chiunque può capitare di fare un passo falso e che nessuno è perfetto. Tutti lo sanno e, tuttavia, lo dimenticano facilmente quando si ritrovano ad affrontare i propri errori.
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    Fatti perdonare. Una volta che avrai ammesso di aver sbagliato di fronte a te stesso e a tutte le parti coinvolte, dovrai fare del tuo meglio per sistemare la situazione. In questo modo, potresti scoprire che i tuoi sbagli non sono così gravi come credevi all'inizio. Tuttavia, se è sorto un grosso problema, cercando di rimediare, riuscirai a fare chiarezza e a superare le difficoltà.
    • In linea di massima, quanto prima ti farai perdonare, tanto meglio sarà. Per esempio, se sul lavoro commetti un errore che all'azienda costa un cliente e/o una perdita in denaro, dovresti informare subito il tuo superiore, ma concediti anche un po' di tempo per trovare una soluzione. Non evitare di affrontare un errore lasciando che peggiori la situazione, perché non farai altro che alimentare il tuo senso di colpa e accrescere l'angoscia o la rabbia delle persone che ne hanno subito le conseguenze.[4]
    • Esistono casi in cui un errore non danneggia nessuno in particolare o danneggia qualcuno che non è più presente per ascoltare le tue scuse. Per esempio, forse sei troppo occupato per andare a trovare tua nonna che, nel frattempo, potrebbe venire a mancare. In questi casi, cerca di "rimediare" aiutando le persone in circostanze analoghe o semplicemente facendo qualche buona azione. Magari puoi fare volontariato presso una casa di riposo oppure trascorrere più tempo con i parenti più anziani ancora in vita.
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Parte 2 di 3:
Imparare dai Propri Errori

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    Analizza il tuo errore in modo da trarne una lezione. Può sembrare una punizione inutile esaminare dettagliatamente un errore, ma valutandolo con attenzione è possibile trasformarlo in un'esperienza di apprendimento. Nella maggior parte dei casi uno sbaglio è utile se si impara a migliorare tenendone conto.[5]
    • Analizza la causa che sta alla radice del tuo errore: potrebbe trattarsi di gelosia (se sei sgarbato e offensivo) o impazienza (se hai preso una multa per eccesso di velocità). Classificala in termini di gelosia o impazienza in modo da poter individuare più facilmente qualche soluzione.[6]
    • Ricorda che la scelta di imparare da un errore costituisce un percorso di crescita. Rischi di spegnerti se vivi continuamente nel senso di colpa e nell'insoddisfazione personale.[7]
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    Stabilisci un piano d'azione. Naturalmente, individuare la causa o le cause di un errore è solo il primo passo per poter trarne una lezione. Non basta dire "non lo farò più", senza definire cambiamenti fattibili che ti impediscano di ripetere il medesimo errore o uno analogo.
    • Non imparerai per magia da un errore semplicemente analizzandolo nel dettaglio e ammettendo le tue responsabilità, anche se questi sono passaggi fondamentali. Rifletti sulle varie alternative che avresti potuto scegliere in una determinata situazione e stabilisci quali comportamenti potresti adottare la prossima volta che ti ritrovi in simili circostanze.[8]
    • Prenditi il tempo necessario per annotare un "piano d'azione" per la volta successiva. Questa strategia ti permetterà di osservare la situazione e prepararti a evitare lo stesso errore.
    • Per esempio, supponiamo che tu ti sia dimenticato di andare a prendere un amico all'aeroporto perché sei stato così impegnato da non ricordare tutto quello che dovevi fare. Una volta individuato il problema (e aver chiesto scusa!), elabora un piano d'azione per organizzarti meglio e dare priorità a certi compiti quando sei molto occupato. Pensa anche a come puoi dire "no" quando la tua agenda è fitta di impegni.
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    Sappi gestire le abitudini che possono portarti a ripetere un errore. Molti degli sbagli più comuni, dall'eccessivo consumo di cibo alle urla immotivate con il partner, possono dipendere da cattive abitudini. Per evitare di ripeterli, è necessario individuare e affrontare le abitudini da cui derivano.[9]
    • Forse sarai tentato di individuare e correggere insieme tutte le cattive abitudini, in modo da ripartire con uno "spirito più rinnovato", ma è meglio avere pazienza e concentrarsi su un'abitudine alla volta. Dopo tutto, quante probabilità hai di smettere di fumare e, al tempo stesso, di trascorrere più tempo con tua madre? Piuttosto, prova a eliminare una cattiva abitudine, dopodiché chiediti se sei pronto a sradicarne un'altra.
    • Apporta dei cambiamenti nel modo più semplice possibile. Più complesso sarà il tuo piano finalizzato a eliminare le cattive abitudini, più è probabile che fallirai. Se vuoi svegliarti prima perché fai sistematicamente ritardo al lavoro e agli appuntamenti più importanti, vai a letto più presto e/o programma la sveglia con un anticipo di dieci minuti.
    • Trova il modo di riempire il vuoto creato dalla vecchia abitudine ormai persa. Impegnati in qualcosa di positivo praticando sport, trascorrendo più tempo con i tuoi figli o facendo volontariato.
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Parte 3 di 3:
Liberarti dei Tuoi Errori

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    Sii indulgente con te stesso. Chi ha difficoltà a buttarsi alle spalle i propri errori soffre perché vive in base ad aspettative poco realistiche. È lodevole attenersi a standard di comportamento piuttosto elevati, ma se sei troppo esigente e pretendi di essere perfetto, non farai altro che procurare dolore a te stesso e a quanti ti circondano.[10]
    • Chiediti: "Questo errore è davvero così grave come credo?". Se lo analizzi onestamente, la risposta sarà "no" il più delle volte. In caso contrario, tutto ciò che puoi fare è tenere duro per imparare qualcos'altro dagli sbagli che commetti.[11]
    • Sii comprensivo con te stesso, così come faresti con gli altri. Se il tuo migliore amico facesse il tuo stesso errore, domandati se lo tratteresti altrettanto duramente. Nella maggior parte dei casi, dovresti dimostrare comprensione e sostegno e, anche in questo, ricorda che devi essere il migliore amico di te stesso e, di conseguenza, tollerante e sensibile nei tuoi confronti.[12]
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    Perdonati. A volte è molto difficile perdonare gli altri quando sbagliano, eppure spesso è più facile che non perdonare se stessi, persino per una piccola svista. Se arrivi a perdonare gli altri, allora devi essere capace di cominciare a perdonare anche te stesso.
    • Può sembrare banale, ma è utile formulare il perdono ad alta voce, ad esempio dicendo letteralmente: "Mi perdono per aver speso i soldi dell'affitto trascorrendo la notte fuori casa". Alcune persone ritengono altrettanto efficace scrivere l'errore e il perdono su un foglio di carta per poi accartocciando e buttarlo via.[13]
    • Il gesto di concederti il perdono ti serve a ricordare che non sei la somma dei tuoi errori. Non sei sbagliato o carente in qualche modo. Piuttosto, sei un essere imperfetto che commette errori come tutti gli altri e che cresce grazie a loro.[14]
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    Prenditi cura di te stesso e delle persone che ti circondano. Se hai difficoltà a buttarti alle spalle un errore, dovresti ricordarti che, soffermandoti, rischi di compromettere la tua salute, ma anche il benessere di chi ti sta accanto. Per te stesso e i tuoi cari devi trovare un modo per liberartene.
    • Quando ti senti in colpa, l'organismo mette in circolo delle sostanze chimiche che possono aumentare la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo, ma anche pregiudicare la digestione, il rilassamento muscolare e certe funzioni cognitive. Quindi, un eccessivo senso di colpa può essere letteralmente dannoso per la salute.
    • Le persone che si lasciano travolgere dal senso di colpa tendono a trascinare in questo baratro tutti quelli che le circondano. Il senso di colpa che scaturisce da un errore le porta a isolarsi e a essere più critiche verso gli altri e, di conseguenza, il partner, i figli, gli amici e persino gli animali domestici rischiano di pagarne il prezzo.
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    Vai avanti. Una volta che avrai ammesso i tuoi sbagli, avrai fatto del tuo meglio per sistemare la situazione e ti sarai perdonato, devi buttarti tutto alle spalle e non preoccupartene più. Il tuo errore dovrebbe esistere solo sotto forma di lezione affinché ti aiuti ad andare avanti.
    • Se ti ritrovi a pensare ancora al tuo errore, lasciandoti vincere dal senso di colpa, non dimenticare che ti sei concesso il perdono. Dillo ad alta voce, se necessario, per ricordarti che la situazione è risolta.[15]
    • Alcune persone ritengono utile ricorrere alla tecnica di rifocalizzazione sulle emozioni positive (Positive Emotion Refocusing Technique o PERT). Per praticarla, chiudi gli occhi e fai due lunghi respiri profondi. Al terzo respiro, inizia a immaginare qualcuno a cui vuoi bene oppure un luogo sereno o caratterizzato da una bellezza naturale. Man mano che continui a respirare, prova a esplorare questo "luogo felice", portando con te il tuo senso di colpa. Segui un percorso che ti permetta di abbandonarti e trovare pace all'interno di questo spazio, dopodiché apri gli occhi e lascia andare il tuo senso di colpa.
    • Lasciando alle spalle i tuoi errori, riuscirai a vivere senza rimpianti. Ricorda che è meglio imparare dai propri sbagli piuttosto che pentirsi di non aver fatto nessun tentativo. Vale tanto per i bambini quando imparano a camminare o ad andare in bicicletta quanto per gli adulti quando commettono errori: si può cadere, ma bisogna rialzarsi per poter migliorare.[16]
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Consigli

  • C'è sempre qualcosa da imparare quando si commette un errore.
  • È liberatorio accettare le proprie responsabilità. Sì, è difficile ammettere di aver sbagliato, ma in questo modo si dimostrano forza, coraggio e impegno personale nel fare del proprio meglio. In altre parole, è una prova di rispetto: si dimostra amor proprio.
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Informazioni su questo wikiHow

Laurea Magistrale in Assistente Sociale Registrata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Tasha Rube, LMSW. Tasha Rube è un'Assistente Sociale Registrata nel Missouri. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Assistenza Sociale presso l'Università del Missouri nel 2014.
Categorie: Salute Mentale

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