Come Far Dire la Verità a Qualcuno

Scritto in collaborazione con: Klare Heston, LCSW

Saper convincere qualcuno a dirti la verità è un'abilità che potrebbe tornarti utile in qualsiasi circostanza, come a casa e sul posto di lavoro. Anche se può costarti pratica, pazienza e una certa ostentazione di fiducia in te stesso, hai tutte le carte in regola per svilupparla e andare in fondo alle cose. Puoi aumentare la probabilità di scoprire la verità dimostrando alle persone che sei dalla loro parte, iniziando una conversazione con il piede giusto e individuando i segnali che indicano se ti stanno mentendo.

Parte 1 di 3:
Dimostrare di Essere dalla Parte del Tuo Interlocutore

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    Evita di accusare. Le probabilità di convincere una persona a confidarsi con te saranno pressoché nulle se crede che lo stai accusando. Quindi, resta tranquillo e mantieni una certa neutralità con il linguaggio del corpo. Gridando, battendo il pugno sul tavolo e incrociando le braccia assumerai un'aria ostile e aggressiva. Il tuo interlocutore sarà più disposto ad aprirsi se percepisce in te un atteggiamento comprensivo.
    • Se puoi, siediti e guardalo negli occhi, parlando con un tono pacato e rassicurante. Metti le mani sulle gambe, lungo i fianchi o sul tavolo e non lasciar trapelare nessun giudizio dall'espressione del viso.[1]
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    Dimostra la tua empatia. Per instaurare un clima di fiducia, devi far capire al tuo interlocutore che lo comprendi e che sei in grado di metterti nei suoi panni. Sarà disposto a dirti la verità se pensa che non perderai le staffe. Comportati come se capissi il motivo di quello che ha fatto.
    • Per esempio, supponi di aver scoperto tuo figlio in compagnia di altri ragazzi che stavano fumando. Potresti dirgli: "Neghi di aver fumato, ma sappi che ti capirei se le cose stessero diversamente. A volte, gli amici ci spingono ad adottare comportamenti che normalmente non assumeremmo".
    • Se dai l'impressione che qualcuno abbia fatto quello che sospetti, è molto più probabile che chi hai di fronte ti dica la verità.[2]
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    Lascia intendere che quello che è successo non è preoccupante. Spesso la gente ha paura di essere sincera perché teme le conseguenze. Tuttavia, se minimizzi la gravità della situazione, è più propensa a confessare.
    • Potresti dire: "Non è una tragedia. Voglio solo sapere la verità". Garantendo che l'errore commesso non è stato così grave, incoraggerai l'altra persona a raccontare quello che è successo.[3]
    • Tuttavia, procedi in questa direzione solo se l'errore non costituisce un grosso problema. Per esempio, se comporta conseguenze giuridiche o una pena detentiva, non è detto che sia la strategia migliore.
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    Digli che non è l'unico colpevole. Fagli capire che è l'unica persona a essere accusata. Se crede che la responsabilità e le conseguenze di un'azione ricadono anche su altre persone, sarà più disposto a confessare la verità. Potrebbe chiudersi a riccio se pensa che sarà l'unico a subire tutte le ripercussioni.
    • Potresti dire: "So che non sei l'unica persona coinvolta. Ce ne sono molte altre che devono assumersi la responsabilità di quanto è accaduto".[4]
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    Garantisci protezione. Digli che farai tutto quello che puoi per proteggerlo. Fagli capire che sei dalla sua parte e che ti impegnerai ad aiutarlo. Potrebbe aprirsi, se le sue paure si attenuano.[5]
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Parte 2 di 3:
Discutere della Situazione

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    Distingui tra un sospetto e un'accusa basata su prove. Il modo di affrontare una situazione dipende da quante prove hai in mano a sostegno di un errore. Le circostanze fondate su forti sospetti vanno gestite in modo diverso da quelle che poggiano su prove schiaccianti.
    • Se si tratta di un sospetto, ti conviene presentarlo senza essere aggressivo e cercare di scoprire la verità durante un confronto.
    • Se, invece, si tratta di un'accusa basata su prove, devi dire quello che pensi e presentare le evidenze che hai raccolto. In questi casi, la persona accusata avrà poche possibilità di esimersi dalle proprie responsabilità.
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    Racconta la tua versione dei fatti. Riferisci l'accaduto come lo hai appreso esponendo la storia dal tuo punto di vista. L'altra persona può intervenire e correggere le informazioni errate. In questo modo, otterrai una confessione parziale.
    • Puoi anche alterare di proposito una parte dei fatti per indurre il soggetto coinvolto a correggerli. Per esempio, potresti dire "Così sei andato al bar la scorsa notte", anche se credi che sia stato altrove. Così facendo, lo stimolerai a correggerti e potresti arrivare alla verità.[6]
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    Mischia le carte in tavola. Poni la stessa domanda più volte in diversi modi. Tieni conto che il bugiardo potrebbe risponderti riformulando le stesse frasi. Un simile atteggiamento potrebbe indicare che ha imparato a memoria il proprio discorso. È anche probabile che dia risposte incoerenti tra loro e, in questo caso, c'è il forte rischio che stia mentendo.
    • Prova anche a chiedergli di raccontare la sua versione dei fatti dalla fine fino ad arrivare all'inizio, oppure invitalo a partire da un episodio centrale. Procedendo a ritroso nel racconto, potrebbe tradirsi cadendo in contraddizione e, di conseguenza, dimostrare di essere un bugiardo.[7]
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    Scegli attentamente le tue parole. Un uso accorto del lessico può avere un ruolo fondamentale nelle situazioni in cui devi capire se qualcuno sta dicendo la verità. Se ricorri a un linguaggio che insinua un senso di colpa, il soggetto coinvolto potrebbe astenersi dal raccontare l'effettivo svolgimento degli eventi. Quindi, scegliendo termini meno severi, potrai incoraggiarlo a essere sincero.
    • Per esempio, usa la parola "preso" anziché "rubato" o "passato del tempo con qualcuno" invece di "tradito". Se utilizzi un linguaggio più benevolo, il tuo interlocutore tenderà ad ammettere le proprie responsabilità.[8]
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    Bluffa, se necessario. È una tattica pericolosa, ma spesso risulta efficace. In altre parole, devi minacciare o affermare qualcosa che supponi sia vera, anche se non hai alcuna intenzione di dare seguito alle tue minacce o non hai nessuna prova a riguardo. Il bluff potrebbe indurre la persona a dire la verità, perché si sentirà scoperta o avrà paura di andare incontro alle presunte conseguenze.
    • Per esempio, potresti dire: "Ci sono testimoni che ti hanno visto sulla scena del delitto". Può essere sufficiente a spaventarla e convincerla a raccontare la verità. Se non smette di mentire, potresti anche minacciarla di rivolgerti alla polizia o a qualche altra autorità.[9]
    • Tieni presente che dovresti bluffare o ricorrere alle minacce verbali solo se sei certo di avere a che fare con una persona coinvolta o colpevole. Inoltre, se puoi, evita assolutamente di intimidirla, altrimenti c'è il rischio che si metta sulla difensiva, riducendo le chance di arrivare alla verità.
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    Evita la coercizione fisica. Quando qualcuno mente guardandoti negli occhi, potresti fare fatica a controllare la tua reazione. Se devi allontanarti per un momento, non esitare. Non assalire mai una persona e non utilizzare nessun mezzo fisico per costringerla a dire la verità.
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Parte 3 di 3:
Prestare Attenzione agli Indizi di una Bugia

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    Nota se risponde alla tua domanda. Spesso l'evasività indica un comportamento menzognero. Se il soggetto coinvolto prova a cambiare argomento o si rifiuta semplicemente di rispondere, tienine conto. Le persone parlano quando non hanno nulla da nascondere.[10]
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    Ascolta la voce. Spesso il ritmo e il tono della voce cambiano quando una persona sta mentendo. Il tuo interlocutore potrebbe alzarla, parlare più velocemente o emettere dei suoni tremolanti durante l'esposizione dei fatti. Qualsiasi tipo di cambiamento potrebbe indicare che sta mentendo.
    • Prendi dimestichezza con la sua voce per capire se sta dicendo la verità. Inizia facendo domande di cui già conosci la risposta e osserva come risponde. Una volta che ti sei abituato alla sua voce, passa alle domande di cui non conosci la risposta. Se noti dei cambiamenti, probabilmente sta mentendo.[11] Tuttavia, questa tecnica non è efficace se hai a che fare con un sociopatico o un bugiardo patologico.
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    Osserva il linguaggio del corpo. Una persona può modificare drasticamente il proprio atteggiamento se sta mentendo. Il fatto di non essere sincera la innervosisce e, spesso, il corpo agisce di conseguenza. Anche un minimo cambiamento nel comportamento può indicare una bugia.
    • Per esempio, potrebbe cercare di nascondere la bocca o gli occhi quando altera la verità, ma anche agitarsi di continuo, deglutire più spesso e schiarirsi eccessivamente la voce. Inoltre, potrebbe evitare di guardarti negli occhi e ridacchiare nervosamente.[12]
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Informazioni su questo wikiHow

Assistente Sociale Clinico
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Klare Heston, LCSW. Klare Heston è un’Assistente Sociale Clinica Indipendente con Licenza in Ohio. Ha conseguito un Master in Assistenza Sociale alla Virginia Commonwealth University nel 1983.
Categorie: Interazioni Sociali

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