Come Far Riprodurre le Calopsitte

È facile far riprodurre le calopsitte, ma è importante farlo in modo responsabile e assicurarsi di poter garantire una casa ai pulcini che nasceranno. Prima di cominciare, devi accertarti che il maschio e la femmina siano idonei alla riproduzione e che abbiano a disposizione tutto il necessario per poter covare i propri piccoli.[1]

Parte 1 di 3:
Trovare la Coppia Giusta
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    Assicurati che le calopsitte siano abbastanza grandi. Sia il maschio sia la femmina dovrebbero avere almeno 18 mesi di età per potersi riprodurre. Le femmine più giovani possono soffrire di problemi come la ritenzione dell'uovo; inoltre, uccelli troppo giovani potrebbero non essere in grado di prendersi cura dei pulcini nel modo giusto.[2]
    • La ritenzione dell'uovo si presenta quando le uova rimangono bloccate nella cloaca. Questo può portare a infezioni e persino alla morte.[3]
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    Assicurati che il maschio e la femmina non siano imparentati tra loro. Gli uccelli che si riproducono con un familiare corrono un rischio maggiore di dare vita a pulcini deboli o malformati. Se non sei sicuro, contatta la persona che ha allevato le tue calopsitte per scoprire se sono imparentate tra loro. Nel caso lo siano, non farle riprodurre.
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    Verifica se sono sane. Prima di farle accoppiare, è preferibile portare le calopsitte da un veterinario aviario per assicurarsi che godano di buona salute.[4] Questo aiuterà a proteggerle da eventuali malattie o anomalie. Anche il peso è un buon indicatore del loro stato di salute.
    • Sovrappeso. Un peso eccessivo aumenta il rischio di infertilità in entrambi i sessi e della ritenzione dell'uovo nelle femmine. Per capire se una calopsitta pesa troppo, prova a tastare la carena o lo sterno; se non riesci a sentire lo sterno, allora l'uccello è sovrappeso.
    • Sottopeso. Il fatto che una calopsitta è sottopeso potrebbe significare che ha una malattia o che l'altro pappagallo ha il controllo della mangiatoia e le impedisce di nutrirsi. Scopri qual è la causa prima di farle riprodurre.
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    Tieni presente che non tutte le calopsitte sono bravi genitori.[5] Potresti dover crescere tu i pulcini, se i genitori sono negligenti o li maltrattano. Devi essere sicuro che avrai tempo ed energie da dedicare ai piccoli prima di decidere di far riprodurre i tuoi pappagalli.
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Parte 2 di 3:
Prepararsi alla Riproduzione
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    Assicurati che ricevano 10-12 ore di luce al giorno, naturale o artificiale. Le calopsitte possono riprodursi in qualsiasi periodo dell'anno, ma hanno bisogno di luce a sufficienza.[6]
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    Nutrile correttamente. Prima di farle riprodurre, è importante assicurarsi che stiano mangiando bene. Fornisci alle tue calopsitte una dieta equilibrata e adatta alla loro specie. Controlla regolarmente che i due uccelli abbiano equo accesso ai contenitori del cibo e dell'acqua; se uno dei due ne ha preso possesso, puoi aggiungere altre ciotole. Alimenti che puoi dare alle calopsitte sono:[7]
    • Miscela di semi per calopsitte.
    • Cibo morbido, come verdure verdi, pasta, riso e fagioli cotti, pane di frumento bagnato.
    • Semi germinati.
    • Osso di seppia o blocchetti di sali minerali, per l'apporto di calcio.
    • Integratori (da spargere sul cibo) come spirulina, echinacea e probiotici.
    • Acqua fresca e pulita (va cambiata circa due volte al giorno).
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    Metti la coppia in una gabbia ampia. I tuoi pappagalli avranno bisogno di molto spazio per accoppiarsi e ancora di più dopo che i pulcini saranno usciti dall'uovo. Assicurati che la gabbia misuri 2x1x1 m.[8] Puoi metterli dentro qualche settimana prima di inserire il nido, per permettere loro di conoscersi ed entrare in sintonia.[9]
    • Posiziona la gabbia in una zona silenziosa della casa, per garantire alla coppia la privacy e la tranquillità di cui ha bisogno per l'accoppiamento, la cova, la schiusa e la crescita dei pulcini.
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    Installa un nido nella gabbia. Una volta che le calopsitte hanno trascorso insieme almeno due settimane e hanno cominciato ad andare d'accordo, devi procurare loro un nido. Ci sono alcuni aspetti da considerare quando si sceglie un nido:
    • Il materiale. Esistono nidi artificiali di molti materiali diversi, tra cui quelli di metallo, di plastica e di legno. Il legno è una buona scelta, perché le calopsitte beccheranno l’entrata per adattarla alle proprie esigenze.[10]
    • La grandezza. Una cassetta da 30x30 cm è sufficiente.
    • L'accesso sul retro. Alcuni nidi hanno un'apertura sul retro che permette di controllare i pulcini senza disturbare la chioccia.
    • La lettiera. Le calopsitte la useranno per creare un giaciglio sicuro e accogliente per i pulcini. I materiali migliori sono i trucioli di legno di pino o la carta non colorata, come fogli di giornale o fazzoletti bianchi di carta.[11] Non usare trucioli di cedro: contengono oli che possono nuocere ai pulcini, se non addirittura ucciderli.
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Parte 3 di 3:
Far Riprodurre le Calopsitte
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    Guarda il maschio preparare il nido. È segno che le calopsitte si stanno preparando all'accoppiamento. Il maschio allargherà l'entrata fino ad arrivare all'ampiezza che riterrà opportuna e appronterà il giaciglio nel modo che preferisce. Solo quando sarà soddisfatto del nido permetterà alla femmina di entrare.[12]
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    Osserva i rituali di accoppiamento. Quando giungerà il momento di accoppiarsi, il maschio inizierà una danza di corteggiamento durante la quale farà su e giù con la testa, salterà in tutte le direzioni e canterà.[13] Li vedrai anche pulirsi di frequente l'un l'altra. Quando la femmina sarà pronta, si accovaccerà a terra, permettendo al maschio di accoppiarsi con lei.
    • L'accoppiamento può durare fino a un minuto; poi il maschio volerà via.
    • La femmina dovrebbe deporre le uova circa due settimane dopo.
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    Lascia che i genitori covino le uova. Le calopsitte si alternano nella cova, ma è la femmina a covare per la maggior parte del tempo. Potresti notare che entrambi i genitori si strappano delle piume per esporre una porzione di pelle nuda; è detta "chiazza da covata" e lo fanno affinché la loro pelle vada a diretto contatto con le uova.
    • Devono passare circa tre settimane prima della schiusa, ma la femmina deporrà uova per circa una settimana prima di cominciare a covare.[14] Ne deporrà uno più o meno ogni 48 ore, finché non avrà una covata che va dalle 2 alle 8 uova.[15]
    • Il maschio rifornirà la femmina di cibo durante la cova.[16]
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    Lascia stare il nido. Dopo un periodo di incubazione di 21 giorni, le uova si schiuderanno. Puoi dare un'occhiata veloce per assicurarti che non ci siano pulcini morti o in difficoltà, ma a parte questo cerca di non disturbare la nuova famiglia. Lascia che genitori e pulcini abbiano il tempo e l'intimità necessari per poter creare un legame.
    • Lo svezzamento dei piccoli non comincerà prima che abbiano 8-10 settimane.[17] A quel punto sarebbe opportuno separare i maschi dalle femmine per evitare che si riproducano. Fratelli e sorelle potrebbero accoppiarsi se le condizioni sono favorevoli, perciò è meglio tenerli separati, in modo da prevenire la nascita di pulcini indesiderati.
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    Limita la riproduzione. Una volta che le calopsitte si sono accoppiate e hanno avuto i pulcini, dovresti prendere precauzioni affinché non si riproducano di nuovo. Ci sono diverse cose che puoi fare per prevenire un ulteriore accoppiamento:
    • Diminuisci la luce. Fornire una quantità minore di luce giornaliera può scoraggiare l’accoppiamento. Per esempio, puoi ridurre le ore di luce da 10-12 a 8, simulando la stagione invernale e rendendo così meno probabile che gli uccelli si accoppino.
    • Rimuovi il nido. Una volta che le calopsitte hanno terminato di usare il nido per covare e allevare i pulcini, puoi toglierlo dalla gabbia.[18]
    • Elimina il cibo morbido. Non dare ai pappagalli alcun tipo di cibo morbido, come pasta, fagioli e pane bagnato. Assicurati, però, che continuino a ricevere alimenti nutrienti.[19]
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ConsigliModifica

  • Parla con allevatori esperti e leggi il più possibile sull'argomento prima di cercare di far riprodurre le tue calopsitte.
  • Trova un veterinario con esperienza o interesse nella cura degli uccelli, così da avere il supporto adeguato nel caso sorgano problemi.
  • Se la femmina sembra stanca, potrebbe essere a causa della formazione delle uova.
  • Assicurati che il luogo in cui la calopsitta depone le uova sia confortevole. Per esempio, se hai costruito o acquistato un nido di legno, ricopri il fondo con del cotone, in modo che l'uccello non si ferisca.
  • Una o due settimane dopo la schiusa puoi cominciare a tenere in mano i pulcini e a interagire con loro, evitando però di agitare la madre.

AvvertenzeModifica

  • Trova dei compratori responsabili per i pulcini prima ancora dell'accoppiamento, per evitare di ritrovarti con delle calopsitte in più che non riesci a vendere.

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