Come Fare Amicizia con un Gatto

Scritto in collaborazione con: Pippa Elliott, MRCVS

I gatti sono animali domestici molto comuni che gioiscono quando si sentono parte di una casa e di una famiglia. Tuttavia, hanno bisogno di addestramento per migliorare le loro interazioni con le persone e della comprensione di chi li assiste per riuscire a integrarsi con gli esseri umani. Con l’addestramento corretto, il sostegno dell’uomo e tanta pazienza, tutti i gatti possono sentirsi a proprio agio e felici in quasi tutti gli ambienti.

Parte 1 di 3:
Fare Amicizia con un Gatto

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    Stabilisci legami in tenera età, se possibile. I gatti possono socializzare quando hanno da 2 a 9 settimane di età. Se adotti o fai amicizia con un gatto di questa età, è più facile sviluppare una relazione con lui.[1]
    • Rendi l'interazione positiva. Coccolalo, lodalo e gioca con lui quanto vuole. Salvo che ciò non comprometta la sua sicurezza o il benessere, evita tutte le situazioni che potrebbero creargli dolore o negatività. Dimostra al gatto che sei affidabile e affettuoso.
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    Lascia che si avvicini a te. I gatti sono notoriamente indipendenti e riservati, se decidono di comportarsi così. Non considerare questo come un segno d’indifferenza: se decide di restare in una stanza con te, questo significa che lo incuriosisci anche se non si avvicina subito.
    • Ignoralo. Quando un gatto con cui non hai familiarità vaga nella stanza in cui ti trovi, dedicagli una breve occhiata, ma, a parte questo, ignoralo e astieniti da contatti visivi frequenti e non fugaci.
    • Evita di fissarlo. Il contatto visivo prolungato è interpretato come una minaccia da molte specie animali. Quando rivolgi lo sguardo su un gatto, se ti guarda a sua volta, ricambia l’occhiata e poi lentamente batti le palpebre un paio di volte e poi volgi gli occhi altrove. In questo modo gli indichi che non rappresenti una minaccia.[2]
    • Prova a sederti o a distenderti sul pavimento. Gli esseri umani sono molto alti rispetto ai gatti. Di conseguenza abbiamo un aspetto che incute loro paura quando stiamo in piedi o siamo seduti su qualche mobile e ci pieghiamo verso di loro. Per renderti più avvicinabile, considera di sederti o di distenderti sul pavimento mentre lo accarezzi o giochi con lui. Questo può farlo sentire più a suo agio.
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    Gioca con lui. Un modo per interagire con un gatto timido ma curioso è coinvolgerlo nel gioco.
    • Prova una bacchetta. Le bacchette sono ottime da usare con un nuovo amico felino, perché garantiscono distanza mentre facilitano l'interazione. Se un giocattolo a forma di bacchetta non è disponibile, prova con una stringa o realizzane una con un pezzo di corda o con dello spago legato a un lungo bastone.
    • Evita atteggiamenti turbolenti e chiassosi. Gli esseri umani sono forti e giganteschi, dal punto di vista di un gatto, e questo può accendere in lui l’istinto di sentirsi preda. Quando ci comportiamo in modo turbolento e chiassoso, possiamo correre il rischio di spaventarlo o di renderlo aggressivo.
    • Quando giochi con lui, non afferrarlo, lanciarlo, stringerlo o manifestare qualsiasi altro comportamento che può essere interpretato come una minaccia. Inoltre, non solleticargli la pancia, perché questo può innescare una reazione d’attacco anche nel più calmo e mite dei gattini.
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    Offrigli una leccornia. Gli archeologi raccontano che i gatti sono stati addomesticati perché gli esseri umani offrivano alimenti o scarti di cibi che li incoraggiavano a vivere con loro. Le stesse offerte di cibi e leccornie possono aiutare a cementare i legami anche con i moderni felini domestici.[3]
    • Non dare loro alimenti destinati a noi. Alimentare un gatto con i cibi degli esseri umani può portare a comportamenti negativi, come fare la questua in casa, rubare ciò che capita o frugare tra i rifiuti della cucina quando volti la schiena. Inoltre, alcuni alimenti destinati a noi possono sconvolgergli la digestione e provocare intossicazioni alimentari. Nutrilo sempre con cibi e leccornie destinati esclusivamente ai gatti.
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    Fatti annusare o leccare. Gli animali hanno ghiandole particolari nel palato che li aiutano a sentire gli odori e a riconoscere le persone e gli altri animali. Le aree sensoriali nel loro naso definiscono diversi set di odori. Ciò significa che, a volte, un gatto ti leccherà e annuserà per imparare a riconoscerti.[4] Leccare può anche essere un comportamento affettuoso di toelettatura.[5]
    • Non tentare di afferrarlo. Odorare per un gatto è come l’inizio delle presentazioni. Per fare un esempio, quando si interagisce con altre persone, sarebbe scortese abbracciare qualcuno solo perché ha chiesto come ti chiami. Non tentare di afferrare o di abbracciare un gatto quando si mostra interessato a te odorandoti.
    • Non muoverti bruscamente. I gatti possono essere delle prede negli ambienti naturali e hanno l’istinto di fuggire quando un animale più grande si muove bruscamente nelle vicinanze. Evita di innescare una simile reazione di panico, perché può rendere il gatto difficile da controllare e agitato quando è vicino a delle persone.
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    Non accarezzarlo finché non t’invita. Solo perché si è avvicinato a te, non significa che ti stia chiedendo di accarezzarlo. Presta attenzione alla comunicazione vocale e a quella corporea per accorgerti quando le carezze e le affettuosità hanno la luce verde.
    • Impara a riconoscere i comportamenti incoraggianti. I gatti sono molto affettuosi quando vogliono cibo o carezze. Di seguito sono elencati alcune comportamenti peculiari da considerare:
    • Spingere con la testa. Il gatto lo fa quando strofina il muso sulle nostre mani o gambe per richiamare la nostra attenzione. I gatti hanno ghiandole odorifere sulla parte inferiore del muso e sulla parte superiore della testa, che strofinano contro le persone che amano e che vogliono richiamare.
    • Strofinare. I gatti che desiderano essere accarezzati spesso si strofinano contro le nostre gambe o arrotolano la coda intorno, accarezzandoci in realtà con il loro corpo.
    • Sedersi in grembo. Quando un gatto vuole la nostra compagnia, spesso si accuccerà vicino a noi o nel nostro grembo.
    • Stiracchiarsi. Alcuni gatti cercano di stiracchiarsi in piedi o mentre sono distesi per terra mostrando di essere rilassati e incoraggiando gli esseri umani ad accarezzarli. L’importante è ricordare che la pancia, anche se è in mostra, non è una zona dove gradiscono essere toccati.
    • Fare versi acuti o urlare. I gatti non emettono frequentemente versi particolari, tra loro. Tuttavia, sono noti per avere scambi vocali complessi con chi li assiste. Il gatto in realtà non usa una forma di comunicazione diretta; tuttavia, impara a utilizzare i toni vocali corretti e l’acutezza dei toni per comunicare i bisogni e gli atteggiamenti verso gli esseri umani.[6]
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    Dagli uno spazio sicuro. Tutte le volte che fai amicizia con un gatto, assicurati che abbia uno spazio sicuro dove poter accedere se si sente stanco, minacciato o spaventato.
    • Non cercare di tirarlo via dal suo spazio sicuro. Quando va lì, ti sta dicendo che non ne può più e che ha bisogno di una pausa. Costringerlo a uscire da lì mentre è spaventato potrebbe significare che non crederà di disporre di uno spazio sicuro, con conseguenti ansie e possibili comportamenti aggressivi, come graffiare o marcare il territorio.
    • Non tentare di costringerlo in un angolo o di bloccarlo. Consentigli di muoversi liberamente in tutta la casa, anche se non sei completamente pronto a interagire con lui. Ricorda che lasciarlo andare ora significa che ritornerà in seguito per intrattenersi con te, invece di aver paura di te e di rifiutare la tua amicizia.
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Parte 2 di 3:
Fare Amicizia con un Gatto Adottato o con un Randagio

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    Impara a riconoscere la differenza tra un gatto "randagio" e uno "selvatico". Per "randagio" s’intende un animale che era stato adottato da esseri umani o comunque era abituato ai rapporti con loro, che si è perso o è stato abbandonato. Per "selvatico" si intende un gatto che è cresciuto senza contatto umano.
    • Presta attenzione alla condizione e all'aspetto. I gatti dall'aspetto arruffato o sporco in genere sono randagi che sono stati abbandonati e non hanno mai imparati a pulirsi correttamente al di fuori dell’ambiente domestico.
    • Non avvicinarti a quelli selvatici. Sono nati all’aperto e sono cresciuti al di fuori di rapporti di socializzazione con l’uomo. Infatti, di solito non mostrano alcun interesse a stabilire rapporti con noi, sono fondamentalmente non domestici e devono essere trattati con la cautela che si adotta verso animali come le volpi e i procioni, noti per trasmettere malattie come la rabbia.[7]
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    Metti fuori del cibo. I gatti randagi e quelli selvatici sono animali che si cibano di rifiuti. Per questo motivo, sono disposti ad accettare offerte di crocchette o di cibo umido per gatti.
    • Metti del cibo fuori, quando lo vedi. Se il felino gironzola dalle tue parti, porta del cibo fuori. Usa una voce suadente per parlargli, posa del cibo in un'area sicura e aperta.
    • Tieni le distanze. Dopo aver posato il cibo, allontanati almeno di una quindicina di metri in modo che non si senta minacciato. Se è interessato al cibo, potrai vedere una sorta di movimento di assenso con l’animale che tenta di captare l’odore del cibo nell'aria.
    • Se si avvicina, continua a parlargli con toni rassicuranti. Parla mentre mangia e osserva il suo linguaggio del corpo. La coda si muove lentamente e in modo tranquillo o è distesa per terra immobile? Le orecchie sono puntate o restano piegate indietro contro la testa? Se il linguaggio del corpo mostra movimenti rilassati della coda e orecchie puntate, il gatto sta dedicandoti attenzione: probabilmente è un randagio e potrà essere avvicinato gradualmente col tempo.
    • Stabilisci una routine. Se metti del cibo all’aperto più o meno alla stessa ora ogni giorno, il gatto inizierà a prevedere questo comportamento e anche ad aspettare che tu lo faccia. Dopo qualche giorno potrai iniziare ad avvicinarti mentre mangia. Prova a diminuire la distanza ogni volta di qualche metro. Se raggiungi un punto in cui l’animale appare elusivo o non vuole mangiare, allontanati lentamente di qualche metro finché ritorna al cibo.
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    Il trasportino può essere necessario. È importante assicurarsi che i gatti che vivono all’aperto siano sterilizzati o castrati, per evitare lo sviluppo di popolazioni randagie. Il trasportino serve appunto per portarli a fare l’intervento chirurgico. Ma puoi usarlo anche per catturare un randagio per adottarlo o per portarlo dal veterinario.
    • Le gabbie da usare per il trasporto si possono anche prendere in affitto da associazioni per la protezione degli animali, lasciando una cauzione. Semplicemente, metti del cibo sul retro del trasportino e appoggia questo in una zona frequentata da gatti randagi o selvatici. Controlla ogni 4 ore o al mattino dopo aver preparato la trappola per vedere se ne hai catturato uno.
    • Salvo che non sia molto malato, un gatto selvatico diventa molto aggressivo quando è rinchiuso e può richiedere accorgimenti specifici, come guanti e una coperta per coprire la gabbia.
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    Sii paziente. I randagi spesso si comportano così perché sono stati maltrattati o abbandonati da un proprietario precedente. Ciò significa che è molto probabile che abbiano paura degli esseri umani.
    • Indurre un randagio a interagire di nuovo con gli esseri umani può essere un processo lungo che dipende da fattori come l'età, il tempo trascorso in una casa e il tipo di maltrattamenti che ha subito.
    • I randagi spesso si affezionano a chi presta loro assistenza, ma, a causa dell’abbandono o dei maltrattamenti, non sono mai molto disponibili nei confronti di altre persone che visitano la casa. È una buona regola empirica preparare i visitatori a interagire con il gatto per evitare stress o equivoci a entrambi.
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Parte 3 di 3:
Comprendere il Comportamento del Gatto

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    Renditi conto che i gatti si affezionano. Anche se il loro comportamento indipendente ha dato loro una reputazione di apatia e di mancanza di affetto, in realtà hanno reazioni chimiche nel cervello simili a quelle di altri mammiferi quando hanno interazioni positive con le persone e con altri animali socievoli e possono creare legami stretti e attaccamento con gli esseri umani e con altri gatti.[8]
    • La reazione affettiva è creata dall’ossitocina, una sostanza chimica che il cervello produce quando proviamo un forte attaccamento.
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    Ascoltalo. I gatti sono abbastanza intelligenti da scambiare versi con il loro compagni umani, a patto che questi prestino loro attenzione.
    • Quale suono fa il tuo gatto in risposta a varie attività come l'alimentazione, le coccole sul divano, il tempo del gioco, quando vuole essere tenuto in grembo? Nota le tonalità dei versi per meglio comprendere ciò che l’animale sta tentando di dire.
    • Le fusa hanno significati contraddittori. La scienza non ne ha completamente chiarito i motivi. Sappiamo che le gatte fanno le fusa quando allattano i piccoli. Sappiamo anche che i gatti le fanno quando sono felici, ma anche quando stanno cercando di calmarsi o quando stanno partorendo. Quando il tuo gatto fa le fusa, prendi nota dei particolari che possono contribuire a spiegarne le ragioni in quello specifico momento.
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    Presta attenzione al linguaggio del corpo. La coda sollevata significa "Ciao! Mi sento cordiale". La coda abbassata significa "Sono a caccia o non sono interessato a interagire con te in questo momento". Fissarti significa "Non so cosa pensare di te e potrei essere un po' preoccupato". Un lungo e lento battito di ciglia significa "Sto bene vicino a te. Tu sei mio amico". Sdraiarsi su un fianco e rilassarsi significa "Sono rilassato e vorrei essere accarezzato". Restare accucciato con una posizione rigida con le orecchie rivolte all’indietro significa "Sono davvero spaventato e saranno colpi, graffi o morsi se ti avvicini". [9]
    • Ci sono alcune reazioni che hanno un significato universale e altre che sono specifiche per ogni felino. Alcuni gatti si gonfiano leggermente quando si sentono coccolati o sono entusiasti per l’affetto (in genere si tratta di una reazione legata all’aggressività e alla paura). Altri useranno leggermente le unghie per afferrare quando vogliono attirare la tua attenzione per essere presi, accarezzati o ricevere cibo (questo può anche essere un segno di infelicità o di aggressione). Assicurati di prestare attenzione al tuo gatto e impara le sfumature del suo comportamento.
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    Accetta che sia curioso. I gatti considerano una porta chiusa come una sfida personale. Tenteranno d’intrufolarsi per soddisfare la curiosità. La stessa cosa capita con mobiletti, cassetti, armadi e altri contenitori in genere.
    • Se una zona è pericolosa per il gatto, installa serrature per bambini o maniglie che non sia in grado di aprire tirando.
    • Se la zona non è pericolosa, ma non deve stare lì senza controllo, tenta di dargli il tempo di esplorarla e svelarne i misteri sotto la tua supervisione. Questo soddisferà la sua curiosità ed eviterà che sgattaioli dentro ogni volta che apri la porta.
    • Pensa ai tuoi gatti quando fai scelte di vita. Questi felini si annoiano e hanno bisogno di stimoli che soddisfino i loro istinti naturali. Nel luogo dove vivi, i mobili dell’arredo e le dimensioni dello spazio sulla finestra possono svolgere un ruolo determinante nella creazione di un ambiente favorevole. Di seguito sono riportati alcuni elementi da considerare:
    • Vivi in un posto dove l’animale può ragionevolmente accucciarsi o guardare attraverso una finestra? I gatti troveranno il modo di arrivare alle finestre per poter guardare all'esterno, anche a scapito di tende e altri oggetti d'arredo di questi spazi. Tenta di assicurargli un posto per accucciarsi sulle finestre, utilizzando una mensola o posizionando un mobile vicino, dove il gatto si possa accucciare e anche guardare all'esterno.
    • Riesci a sistemare i mobili e le scaffalature in una stanza per consentire ai gatti di appollaiarcisi sopra? Quelli selvatici si arrampicano sugli alberi quando vogliono fare un pisolino in modo sicuro o quando si sentono minacciati. Metti un tiragraffi alto vicino a una libreria o a una finestra. Potresti mettere una scaffalatura sopra la finestra raggiungibile dalla cima del tiragraffi. In questo modo il gatto può salire in un punto elevato della stanza e sentirsi più a suo agio quando si sente insicuro o vuole un posto raccolto per dormire.[10]
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    Accetta che i gatti salgano dappertutto. Sono animali iperattivi, soprattutto di notte, e si arrampicheranno, correranno e giocheranno ovunque in casa.
    • Il divano che desideri è fatto con un tipo di materiale che andrà bene con i gatti? I materiali sottili che si rovinano subito, come il microsuede, o quelli intrecciati che s’impigliano facilmente, come il broccato, possono essere rapidamente distrutti da felini iperattivi. Scegli qualcosa come una tela di cotone robusto o del velluto o procurati un copridivano per l'uso quotidiano.
    • Hai dei paletti tiragraffi? I gatti hanno ghiandole odorifere nelle zampe e sono inclini a graffiare nelle zone molto trafficate per ricordare ad altri animali e alle persone che hanno un paletto in questa stanza. Se noti che il gatto graffia qualcosa che non dovrebbe, metti un paletto tiragraffi in quel punto o considera di risistemare la stanza in modo da posizionare il suo giocattolo in un punto trafficato vicino a una porta dove il passaggio è continuo. Potresti anche mettere del nastro adesivo sui bordi dei mobili (o altre superfici) per evitare che vengano graffiati.
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Informazioni su questo wikiHow

Veterinaria del Royal College of Veterinary Surgeons
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Pippa Elliott, MRCVS. La Dottoressa Elliott è una veterinaria con oltre trenta anni di esperienza. Si è laureata all'Università di Glasgow nel 1987 e ha lavorato come specialista in chirurgia veterinaria per sette anni. In seguito, ha lavorato per più di dieci anni come veterinaria in una clinica per animali.
Categorie: Gatti

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