Come Fare Asciugare i Vestiti all'Aperto

Non c’è proprio niente di più bello del dolce odore del bucato asciugato al sole steso sul filo della biancheria. E per di più, questa "asciugabiancheria solare" ti aiuterà anche a risparmiare denaro ed energia!

Passaggi

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    Devi disporre di un posto all’aperto per asciugare il bucato. In alcuni casi, gli stendibiancheria sono vietati, sia sui balconi che nei cortili, poiché la biancheria stesa ad asciugare è considerata "disdicevole" e potrebbe diminuire il pregio di un edificio. Pertanto, dovrai prima essere al corrente del regolamento locale, che sia condominiale o stabilito dal vicinato.[1] Se vivi in una zona dove vigono queste regole, potresti promuovere un’azione per alleggerire tali regole, per cui potrai risparmiare denaro ed anche energia.
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    Apprendi bene i benefici di asciugare la biancheria all’aperto. Ci sono tanti benefici nell’asciugare la biancheria all’aperto, come ad esempio:
    • I tuoi vestiti, le lenzuola e altri capi di abbigliamento profumeranno di fresco.
    • La luce solare ha un effetto naturale sanificante e sbiancante.[2] È perfetta per uccidere insetti, batteri e altri germi.
    • I fili per stendere la biancheria richiedono energia solo quando vengono prodotti. La macchina asciugabiancheria usa energia ogni volta che viene utilizzata. Il risparmio che avrai asciugando la biancheria all’aperto è di quasi 100 Euro (il calcolo considera 400 carichi l’anno per una macchina asciugabiancheria).[3]
    • L’asciugatura all’aperto è meno dannosa per il bucato rispetto all’asciugatrice elettrica; i vestiti durano tanto di più quanto più stanno lontani dall’asciugatrice. L’asciugatura al sole è anche più utile per capi che hanno elementi stampati, tipo le magliette. E se ti stupisci perché le calze e gli slip perdono elasticità, prenditela con l’asciugatrice elettrica...[4]
    • Se stai già acquistando ed utilizzando detersivi e prodotti ecologici, a che serve usare un’asciugatrice che consuma energia? È meglio estendere le proprie convinzioni ecologiste anche al ciclo di asciugatura!
    • L’asciugatura all’aperto tiene l’umidità all’esterno. Certamente, puoi anche fare scaricare l’asciugatrice all’esterno (e si spera che tu possa farlo!) o potresti anche avere una macchina che raccoglie l’umidità. Ma tutto ciò ha un costo energetico che l’asciugatura all’aperto non ha!
    • È anche un eccellente esercizio fisico; potresti anche renderti conto che i muscoli delle tue braccia hanno bisogno di un po’ di stretching!
    • Potrebbe essere anche una fonte di orgoglio e appagamento. Nei tempi passati, le casalinghe si vantavano parecchio per la maniera ordinata con cui potevano appendere il bucato. In effetti, questa è una buona idea anche oggi, poiché riuscire a fare meno pieghe significa minor bisogno di stirare.
    • È divertente ed appagante. Uscire all’aperto anche se solo per stendere il bucato può essere un modo per evitare o allontanare un momento di depressione, per cui considera questa attività come un piccolo tesoro, che ti regala un po’ di sole, qualche bacio di brezza e un po’ di movimento fisico che non fa male.[5]
    • Comincerai a distinguere i giorni di sole da quelli di pioggia. Essi saranno i "giorni in cui farai il bucato"!
    • I fili per la biancheria non bruciano spontaneamente, per quanto tu li possa maltrattare. Le asciugatrici elettriche possono causare incendi se non viene fatta la giusta manutenzione e causano in media 15 morti, 360 feriti e 17.700 incendi all’anno! [6]
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    Monta il filo per la biancheria. È semplice come montare una corda qualunque. Al giorno d’oggi, ci sono eccellenti rastrelliere richiudibili fatte di nuovi materiali che non stropicceranno i tuoi capi. Ci sono anche stendibiancheria retrattili, quelli a forma di ombrello e quelli con la puleggia, che permettono di mettere la biancheria senza che tu debba spostarti.[7] E mentre uno stendino retrattile o richiudibile può essere più conveniente, il filo vecchio per la biancheria attaccato tra due pali di legno o in un modo equivalente funziona bene tanto quanto il filo nuovo, se per caso non potessi acquistarlo. Una corda di nylon va bene, ma qualunque cosa, anche un cavo del telefono, può andar bene, purché tu possa rivestirne le estremità con del nastro adesivo se dovessero essere taglienti, per evitare di lacerare il bucato.
    • Se devi acquistare uno stendibiancheria, prendine uno di buona qualità. Durerà di più e la spesa maggiore è giustificata rispetto alle versioni di qualità inferiore. Le marche dell’Australia e della Nuova Zelanda sono una buona scelta, perché in questi due Paesi stendere i panni non è mai passato di moda e, quindi, sono stati sviluppati stendibiancheria per decenni, adeguandoli ai gusti e ai bisogni attuali.
    • Acquistare uno stendino è anche una buona idea. Può essere utilizzato per una varietà di capi delicati o per piccole quantità di bucato che preferiresti sistemare appena fuori dalla porta in veranda (con una porta antipioggia) o per inseguire uno spicchio di sole non previsto in cortile, che magari non sarebbe sufficiente per usare il filo della biancheria. Se in giro c’è un bambino e poiché gli stendini sono ideali per far asciugare i pannolini di stoffa, prendine uno che abbia delle barre cilindriche, ben spaziate l’una dall’altra, anziché il modello con i fili metallici, potenzialmente pericoloso. Lo stendino ha il pregio di essere portatile, per cui puoi anche "inseguire il sole" se ti va, mentre l’ombra copre il tuo cortile e la tua casa!
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    Compra le mollette per il bucato. Le mollette di legno vecchio stile, che al giorno d’oggi son difficili da trovare, hanno la loro inconfondibile forma. La molletta moderna ha la forma a clip. Le mollette possono essere in plastica ed in legno. Laddove quelle in legno in genere durano di più, possono incastrarsi sui capi e possono invecchiare e formare muffa quando sono a contatto con i panni umidi, quindi assicurati che siano di buona qualità e falle asciugare bene prima di conservarle. Quindi, posto che tutti i tipi di mollette vanno bene, usa pure quelle che trovi in commercio.
    • Le mollette in legno di una volta sono ideali per le lenzuola, le tovaglie ed ogni altro capo che non si deforma facilmente.[8]
    • Le mollette in plastica sono ottime per l’intimo, le magliette, i capi fatti a maglia, la maglina e i tessuti elasticizzati.[9]
    • Non lasciare le mollette attaccate al filo della biancheria. Si rovineranno rapidamente e si rischia che il bucato si macchi o si laceri a causa loro. Tieni un contenitore adeguato per le mollette, magari in tessuto. Un’altra opzione è di metterle in una borsa che puoi tenere in spalla. Non devi mai chinarti per prendere le mollette!
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    Informati su cosa puoi appendere al filo della biancheria. Non tutti i capi possono essere appesi, poiché alcuni verrebbero danneggiati. I capi che si stringono quando sono umidi, come la lana e i capi in maglia, dovrebbero asciugare completamente appoggiati su una rastrelliera o su uno stendino o su un tavolo o una qualunque superficie orizzontale pulita. Alcuni capi potrebbero non avere un bell’aspetto dopo essere asciugati sul filo, come la flanella, la spugna, la ciniglia, i capi felpati o in pile,[10] ma vale la pena provare con ogni singolo capo anziché credere a priori che il capo non avrà un bell’aspetto, poiché la maggior parte dei capi, dopo l’asciugatura sul filo, manterrà il suo aspetto naturale.
    • I cuscini e i piumoni non sempre asciugheranno bene sul filo della biancheria, poiché l’acqua si accumulerà ad un estremo. Per evitare ciò, è bene appoggiarli su più fili, per distribuire meglio il peso e permettere un’asciugatura uniforme.
    • Fai asciugare i capi delicati in orizzontale, anziché appenderli al filo. Naturalmente, se l’etichetta dice di non esporli alla luce solare diretta, metti il capo su uno stendino all’ombra o dentro casa.
    • Molte persone si lamentano della rigidità degli asciugamani dopo l’asciugatura all’aperto. Oltre a farci riflettere su quanto siamo diventati "soffici" nel corso degli anni, ci sono alcune cose che si possono fare per diminuire la rigidità. Gli asciugamani che asciugano "più velocemente" restano più soffici, così come quelli che asciugano in una calda giornata "ventosa" e assolata oppure potresti addirittura trovare un compromesso e fare un ciclo rapido di 5 minuti nell’asciugatrice elettrica prima di stenderli oppure dopo averli tolti dal filo. Aggiungere aceto al ciclo di lavaggio aiuta a ridurre la rigidità. Oppure abituati; certo, gli asciugamani possono essere rigidi, ma nota con quanta rapidità si ammorbidiscono dopo alcune asciugature e paragona la rigidità al meraviglioso e fresco profumo di pulito – in più, eviti l’esfoliante e usi l’asciugamano al suo posto! E segui anche il consiglio che troverai subito dopo per ammorbidire gli asciugamani quando andrai a stenderli sul filo.
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    Scegli il tempo migliore per l’asciugatura. Se possibile, stendi il bucato sul filo quando il tempo è soleggiato, caldo e asciutto, con un po’ di brezza. Questo è il tempo più adeguato per l’asciugatura, poichè la brezza "stirerà" le grinze al tuo posto e velocizzerà il tempo dell’asciugatura.[11] Comunque, il bucato asciugherà anche con altre condizioni meteo, anche se non c’è sole. Asciugare il bucato nelle stagioni fredde richiede che tu stenda il bucato di giorno e lo ritiri prima che arrivi l’umidità della sera. Non conservare mai il bucato ancora umido, poichè rischi che si ammuffisca.
    • È più importante che ci sia un bel po’ di vento anziché che ci sia il sole.
    • Evita di stendere il bucato in giornate estremamente ventose. A meno che tu non voglia ritrovare le tue lenzuola e gli slip nel giardino del vicino... Una giornata molto ventosa danneggia il bucato come l’asciugatrice elettrica e c’è il rischio che i capi finiscano su cavi, piante e qualunque altro posto in prossimità del filo, magari tagliente.
    • Non stendere quando ci sono gelate. Non è solo un’esperienza dolorosa, ma ci vorrebbe troppo tempo per asciugare e, se c’è veramente freddo, qualunque cosa lasciata fuori casa congelerà. Poiché l’acqua, congelando, si espande, lo stesso succederà alle fibre dei tessuti e non è detto che esse riprenderanno la forma corretta dopo lo scongelamento.[12] Mentre una volta non c’erano alternative e si stendeva il bucato anche durante le gelate, oggi ne sappiamo di più.
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    Fai una centrifuga supplementare se la tua lavatrice lo prevede. Ciò eliminerà buona parte dell’acqua in eccesso e ti farà risparmiare tempo. Altrimenti, fai il bucato come al solito. Quindi, togli il bucato dalla lavatrice e mettilo in un cesto adeguato. Se non hai fretta per l’asciugatura del bucato, risparmiati il costo dell’energia elettrica richiesta per la centrifuga supplementare.
    • I cesti per bucato in plastica sono i migliori perchè non rovinano il bucato e non lo tingono. Sebbene i cesti in vimini siano graziosi con il loro stile rustico, possono rilasciare colore e possono danneggiare il bucato se c’è qualche rametto di vimini rotto.
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    Stendi il bucato. Appendi i capi sul filo in modo che non scivolino e poi metti la molletta. In genere, è bene lasciare pendere almeno 10 cm del capo da un lato per evitare che scivoli via, ma con i capi più pesanti fai pendere un terzo o metà dell’intera lunghezza.[13] Se c’è molto vento, fai pendere ancora di più, per aumentare la presa al filo. Per evitare le impronte delle mollette sul bucato, fissale in punti non evidenti. Se appendi il bucato con attenzione, l’asciugatura può avvenire senza lasciare grinze, per cui risparmierai tempo nello stirare.[14] Di seguito trovi consigli specifici per stendere diverse tipologie di bucato:
    • Appendi le magliette rigirando il bordo un po’ al di sopra del filo per la biancheria e metti le mollette ad ogni estremità.
    • Appendi pantaloncini e pantaloni dalla cintura se vuoi minimizzare le grinze.[15]
    • Appendi gli abiti da donna dalle spalle se sono dritti, dall’orlo se c’è una gonna lunga o arricciata in vita o su una gruccia (la gruccia riduce le grinze).[16]
    • Appendi le gonne dritte rivoltando la cintura attorno al filo e metti una molletta ad ogni estremità; appendi dall’orlo le gonne arricciate in vita o quelle svasate.[17]
    • Appendi le calze dalle punte, i reggiseni dai gancetti e ripiega l’elastico delle mutande attorno al filo e metti una molletta ad ogni estremità. Ripiega i fazzoletti a metà sul filo e metti una molletta alle due estremità. .[18]
    • Appendi gli asciugamani ripiegandone un lato sul filo e mettendo le mollette alle estremità. Per avere maggior morbidezza, scuoti un bel po’ l’asciugamano prima di stenderlo. Fare ciò riduce la rigidità del tessuto. Ripeti la stessa procedura dopo che si saranno asciugati.[19]
    • Appendi le lenzuola ripiegandole facendo combaciare i bordi, quindi metti una molletta ad un bordo, quindi ripiegale ancora e fai combaciare l’altro bordo con l’angolo del primo bordo. Disponi le lenzuola verso il vento, in modo che sembrino una vela e fai scorrere le mani verso il basso, per assicurarti che il tutto assuma una forma quadrata, senza pieghe.[20]
    • Stendere secondo la lunghezza è ottimo per le lenzuola e le tovaglie, perché occupa il minore spazio possibile sul filo e in più grava il peso sui fili dell’ordito (quelli che si sviluppano secondo la lunghezza), che sono più robusti del fili della trama.[21]
    • Stendi le coperte e gli altri capi pesanti su due o più fili.
    • Quando stendi capi in puro cotone, non li strizzare allargandoli quando sono umidi, poiché potresti deformarli.
    • Per risparmiare l’utilizzo delle mollette, sovrapponi gli estremi di due capi, che potrai bloccare con una sola molletta. Ciò fa anche risparmiare spazio sul filo, sebbene non vada fatto se l’operazione dovesse ritardare l’asciugatura di parecchio. E assicurati che i capi colorati non stingano!
    • Se hai poche mollette e devi stendere i capi bianchi, puoi usare un’unica molletta per appendere due paia di mutande.
    • Bada che i tuoi capi non tocchino terra e fai particolare attenzione quando metti le mollette.
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    Utilizza una gruccia per far asciugare i capi delicati. Metti il capo sulla gruccia e usa una molletta per assicurare la gruccia al filo, evitando che il vento la porti via. Fai molta attenzione nell’utilizzare le grucce durante una giornata molto ventosa, poiché il capo potrebbe sganciarsi dalla gruccia. Potresti aver bisogno di assicurare il capo alla gruccia con una molletta e ricorda di usare solo grucce in plastica per evitare che il capo si macchi.
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    Alterna i capi da asciugare. Differenti tessuti asciugano a velocità differenti. Se hai bisogno di liberare spazio sul filo, controlla quali sono i capi già asciutti, raccoglili e metti altri capi da asciugare. Le lenzuola sono l’ideale, poiché liberano un sacco di spazio ed asciugano rapidamente.
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    Mantieni pulito il filo della biancheria. Se non lo pulisci con regolarità, esso accumulerà sporcizia, linfa di insetti e altro nel corso del tempo. Naturalmente, tutto ciò può essere trasferito al bucato "pulito", per cui per evitare che ciò accada, passa sul filo sponge un panno da cucina con un po’ di detersivo una volta al mese e lascia asciugare bene prima dell’utilizzo. Quando i bambini saranno abbastanza alti, potrai far fare loro questo lavoretto e ricompensarli con qualche monetina!
    • Pulisci regolarmente anche le mollette, poiché anche loro possono sporcarsi o avere accumuli di detersivo. Butta quelle che sono rotte e ricordati che le mollette non bastano mai, quindi acquistane di nuove quando ti va.
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    Ripiega il bucato quando lo ritiri. Ciò ti farà risparmiare tempo quando dovrai stirare e ti permette di sistemarlo più facilmente. Quando togli un capo dal filo, sbattilo e strattonalo un po’ per far recuperare la forma naturale, quindi ripiegalo con cura. Se devi stirare i capi, ritirali quando sono ancora un po’ umidi e stirali immediatamente.
    • Non conservare bucato umido. Ci sarà crescita di muffa.
    • Se riponi il bucato nel cesto senza badare a come lo metti, avrai un cesto di bucato pieno di pieghe e grinze. Ciò non solo è scoraggiante, ma vanifica tutti i vantaggi che avevi nell’aver steso il bucato con cura!
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    Fuori piove? Prova a usare uno stendibiancheria ad ombrello. L’ombrello copre il filo e ti permette di asciugare il bucato anche quando fuori piove!
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Consigli

  • Se riesci ad avere un supporto che mantenga il cestino delle mollette all’altezza della vita ti farà risparmiare i dolori dovuti a piegamenti. Un tavolino pieghevole, un carrellino, un vecchio barbecue, una sedia, etc., possono essere utili per tenere il cestino delle mollette ad una distanza ragionevole. Esistono anche cestini che possono essere direttamente agganciati al filo.
  • Gli stendini richiudibili possono essere usati in casa, ma sono utili sono in ambienti asciutti; stendere il bucato in un ambiente domestico umido aggiungerà altra umidità a quella che c’è già e non è consigliabile.
  • Se usi uno stendibiancheria ad ombrello, ricoprilo con un foglio di polietilene, disponibile in ferramenta, oppure una vecchia tenda per doccia. Servirà a mantenere il bucato asciutto anche se dovesse iniziare a piovere durante il giorno.
  • Il polline può finire nel bucato quando asciuga, quindi fai attenzione se soffri di allergia. In tal caso, in primavera ti conviene usare un’asciugatrice elettrica.
  • Fai attenzione agli alberi che scegli per tendere il filo. Le conifere rilasciano resina e in alcuni alberi trovano ristoro i piccioni.
  • Il lino bianco trova beneficio nell’essere asciugato direttamente al sole, poichè subisce un lieve sbiancamento.
  • Puoi asciugare il bucato in cantina durante l’inverno, a patto che lo strizzi bene a mano prima. Una lavatrice a carico frontale strizza il bucato meglio di una lavatrice a carico dall’alto. Comunque, evita questa operazione se vivi in un ambiente già umido.
  • Le mollette tengono meglio quando c’è vento se le metti ad angolo. [22]
  • Un vecchio tavolo pieghevole può essere trasformato in uno stendino. Basta che tu tolga il top del tavolo e lo sostituisca con una rete di nylon (o di altro materiale resistente all’acqua). [23] Il bello di questa soluzione è che può essere ripiegato e messo via quando non serve!
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Avvertenze

  • Alcune persone continuano a pensare che stendere il bucato all’aperto sia disdicevole. Sostieni il diritto di poter far asciugare il bucato e sfida la ridicola opinione per cui i tuoi indumenti sono qualcosa di ridicolo quando sono appesi ad un filo di biancheria.
  • Stendi le federe dei cuscini con l’apertura verso il basso
  • Il sole può sbiadire i tuoi capi, quindi non lasciarli esposti troppo a lungo! Per ridurre questo rischio, fai asciugare i capi al rovescio oppure all’ombra e ritirali non appena asciutti. Ciò fa un danno minore rispetto all’asciugatrice elettrica, sopratutto per i capi lavati frequentemente.
  • Può succedere che gli uccelli ti lascino il loro bigliettino da visita. Non ti resta che restituirlo a Madre Natura, prendi il capo, lavalo di nuovo e stendilo. Non si ripeterà nello stesso giorno, a meno che tu non sia particolarmente sfortunato, ma se dovesse accadere è un segno di fortuna in arrivo!
  • Il filo per la biancheria può dare rischi di strangolamento. Non permettere ad un bambino di giocarci. I fili per la biancheria devono essere al di fuori della portata dei bambini e ben tesi, per evitare che possano attorcigliarsi a qualcosa.
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Cose che ti Serviranno

  • Filo per la biancheria
  • Mollette
  • Un cesto per la biancheria (preferibilmente in plastica; dai un’occhiata a Freecycle oppure recati presso il tuo ferramenta)

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Categorie: Pulizia

Riferimenti

  1. Tip the Planet.com, http://www.tiptheplanet.com/index.php?title=Air_dry_washing – research source
  2. http://www.californiasolarcenter.org/solareclips/2001.05/20010522-1.html
  3. Cheryl Mendelsohn, Home Comforts: The art and science of keeping house, p. 332, (2001), ISBN 0-304-35624-7
  4. http://www.simpleecology.com/eco/clothesline.html
  5. http://www.betterbudgeting.com/articles/frugal/dryingclothes.htm
  6. http://www.laundrylist.org/en/line-drying
  7. http://www.laundrylist.org/en/line-drying
  8. http://www.simpleecology.com/eco/clothesline.html
  9. Cheryl Mendelsohn, Home Comforts: The art and science of keeping house, p. 334, (2001), ISBN 0-304-35624-7
  1. Cheryl Mendelsohn, Home Comforts: The art and science of keeping house, p. 335, (2001), ISBN 0-304-35624-7
  2. Cheryl Mendelsohn, Home Comforts: The art and science of keeping house, p. 333, (2001), ISBN 0-304-35624-7
  3. Cheryl Mendelsohn, Home Comforts: The art and science of keeping house, p. 333, (2001), ISBN 0-304-35624-7
  4. Cheryl Mendelsohn, Home Comforts: The art and science of keeping house, p. 334, (2001), ISBN 0-304-35624-7
  5. Cheryl Mendelsohn, Home Comforts: The art and science of keeping house, p. 335, (2001), ISBN 0-304-35624-7
  6. Cheryl Mendelsohn, Home Comforts: The art and science of keeping house, p. 333, (2001), ISBN 0-304-35624-7
  7. Penguin Books, Household Hints, p. 181, (2006), ISBN 0-14-300474-3
  8. Cheryl Mendelsohn, Home Comforts: The art and science of keeping house, p. 335, (2001), ISBN 0-304-35624-7
  9. Cheryl Mendelsohn, Home Comforts: The art and science of keeping house, p. 335, (2001), ISBN 0-304-35624-7
  10. Cheryl Mendelsohn, Home Comforts: The art and science of keeping house, p. 335, (2001), ISBN 0-304-35624-7
  11. Cheryl Mendelsohn, Home Comforts: The art and science of keeping house, p. 335, (2001), ISBN 0-304-35624-7
  12. Cheryl Mendelsohn, Home Comforts: The art and science of keeping house, p. 335, (2001), ISBN 0-304-35624-7
  13. Cheryl Mendelsohn, Home Comforts: The art and science of keeping house, p. 335, (2001), ISBN 0-304-35624-7
  14. New Zealand Woman's Weekly, Book of Household Hints, (2001), ISBN 1-877214-04-3
  15. New Zealand Woman's Weekly, Book of Household Hints, (2001), ISBN 1-877214-04-3

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