Come Fare Ricerca Qualitativa

Scritto in collaborazione con: Lo Staff di wikiHow

La ricerca qualitativa è un campo d'indagine vasto. Consiste nel raccogliere dati non strutturati, come osservazioni, interviste, sondaggi e documenti. Tali informazioni permettono di individuare schemi e significati profondi, in modo da allargare la propria comprensione del mondo e offrire una nuova prospettiva [1]. Questo tipo di ricerca solitamente cerca di svelare i motivi alla base di comportamenti, atteggiamenti e motivazioni. Infatti, non dà solo dettagli sul cosa, il dove e il quando. Può essere fatta in molteplici discipline, quali scienze sociali, settore sanitario e mondo degli affari, ed è adattabile a quasi ogni singolo posto di lavoro o ambiente educativo.

Parte 1 di 2:
Preparare la Ricerca

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    Stabilisci il quesito a cui vuoi dare risposta. Per essere definita valida, una domanda deve essere chiara, specifica e gestibile. Ai fini della ricerca qualitativa, dovrebbe esplorare le ragioni per cui le persone fanno certe azioni o credono in qualcosa.
    • Le domande della ricerca sono tra gli aspetti più importanti per strutturare l'indagine. Determinano quello che vuoi imparare o capire. Inoltre, ti aiutano a concentrarti su uno studio mirato, dal momento che è impossibile indagare tutto in una volta sola. Il quesito plasmerà anche le modalità con cui condurrai la ricerca, infatti diverse domande richiedono diversi metodi di inchiesta [2].
    • Trova un buon equilibrio tra una domanda scottante e una ricercabile. La prima racchiude dubbi a cui vuoi veramente dare risposta e spesso implica un campo piuttosto vasto. La seconda è invece collegata a informazioni indagabili direttamente usando i metodi e gli strumenti di ricerca disponibili [3].
    • Dovresti iniziare con una domanda scottante e poi restringerla per renderla abbastanza gestibile da poter essere analizzata efficacemente. Per esempio, "il significato del lavoro dell'insegnante" è una tematica troppo ampia per una singola ricerca. Tuttavia, se è questo l'argomento che ti interessa, potresti restringerlo limitandolo a una tipologia di professore o concentrandoti su un livello di istruzione. Per esempio, puoi analizzare il significato del mestiere per gli insegnanti che svolgono questa professione dopo averne lasciata un'altra o che lavorano a stretto contatto con i ragazzini di una fascia d'età compresa tra i 14 e i 15 anni.
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    Fai una cernita della letteratura. La revisione della letteratura serve a studiare quello che altri hanno scritto a proposito della tua ricerca e tematica particolare. Questo procedimento permette di leggere un po' di tutto sull'argomento ed esaminare studi che si collegano a esso. Poi, bisogna tirare le somme con un rapporto analitico che sintetizzi e integri la ricerca esistente (invece di presentare e basta un breve riassunto di ogni studio in ordine cronologico). In altre parole, devi fare una ricerca sulle ricerche già condotte [4].
    • Per esempio, se la ricerca si concentra sul significato attribuito al proprio lavoro dagli insegnanti che hanno scelto questa carriera dopo essersi dedicati a un altro mestiere, dovresti esaminare la letteratura riguardo a questo argomento. Che cosa motiva le persone a scegliere l'insegnamento come seconda carriera? Quanti professori si trovano in questa fase professionale? Dove lavora la maggior parte dei docenti di questo tipo? Queste letture, combinate con una cernita della letteratura e delle ricerche esistenti, ti aiuteranno ad affinare il quesito e getteranno le basi necessarie per la tua stessa indagine. Inoltre, ti permetteranno di farti un'idea delle variabili che potrebbero avere impatto sulla ricerca (come età, sesso, classe sociale e così via) e che dovrai prendere in considerazione nel tuo studio.
    • Una cernita della letteratura ti aiuterà anche a determinare se sei effettivamente interessato e intenzionato a scavare a fondo nell'argomento e nella ricerca. Inoltre, ti farà capire se ci sono parti mancanti negli studi esistenti, a cui potresti dedicarti conducendo la tua indagine [5].
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    Valuta se la ricerca qualitativa è lo strumento giusto per la tua domanda. I metodi qualitativi sono utili quando a un quesito non è possibile rispondere con una semplice ipotesi affermativa o negativa. Spesso gli studi qualitativi sono particolarmente efficaci per rispondere a domande del tipo "come?" e "che cosa?" [6]. Sono indicati anche quando bisogna rispettare un certo budget prestabilito.
    • Per esempio, se la ricerca si propone di capire le idee degli insegnanti che hanno deciso di svolgere questa professione dopo averne lasciata un'altra, non è possibile dare una risposta affermativa o negativa. Inoltre, è improbabile che esista un'unica risposta onnicomprensiva. Questo significa che la ricerca qualitativa rappresenta la strada migliore da seguire.
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    Considera le dimensioni del tuo campione ideale. Contrariamente ai metodi di ricerca quantitativa, quelli qualitativi non si fondano su grandi campioni, ma possono comunque generare prospettive e scoperte importanti [7]. Per esempio, dal momento che è improbabile che tu abbia i fondi necessari per esaminare tutti i professori che a livello nazionale hanno scelto l'insegnamento come seconda carriera, magari puoi decidere di limitare lo studio a una delle zone urbane principali (come Milano) o alle scuole nel raggio di 200 km da dove abiti.
    • Considera i possibili risultati. Dal momento che le metodologie qualitative generalmente sono piuttosto ampie, quasi sempre è possibile che dalla ricerca emergeranno dati utili. Questo studio si distingue molto da un esperimento quantitativo, dove un'ipotesi non dimostrata può significare che è stato sprecato un sacco di tempo [8].
    • Vanno considerati anche il budget destinato alla ricerca e le fonti finanziarie disponibili. La ricerca qualitativa spesso è meno dispendiosa, e più facile da pianificare e attuare. Per esempio, solitamente è più semplice ed economico radunare un piccolo gruppo di persone per le interviste che comprare un software di analisi statistiche e assumere degli esperti in materia [9].
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    Scegli una metodologia di ricerca qualitativa. La struttura della ricerca qualitativa è la più flessibile tra tutte le tecniche sperimentali, quindi esistono numerose metodologie valide da considerare [10].
    • Ricerca azione. Questo metodo si concentra sulla risoluzione di un problema immediato o sulla collaborazione con altre persone allo scopo di risolvere la questione e occuparsi di tematiche particolari [11].
    • Etnografia. Si tratta dello studio dell'interazione umana e delle comunità attraverso la partecipazione diretta e l'osservazione nella collettività che vuoi esaminare. La ricerca etnografica proviene dalla disciplina dell'antropologia sociale e culturale, ma ora il suo uso si sta diffondendo sempre di più [12].
    • Fenomenologia. È lo studio delle esperienze soggettive di altre persone. Consiste nel fare una ricerca sul mondo attraverso gli occhi di un'altra persona, scoprendo come interpreta le sue esperienze [13].
    • Grounded Theory. L'obiettivo di questo metodo è quello di sviluppare una teoria basata su dati raccolti e analizzati sistematicamente. Esso cerca informazioni specifiche, per poi derivare teorie e motivi allo scopo di spiegare i fenomeni [14].
    • Ricerca di casi di studio. Questo metodo di ricerca qualitativa è uno studio in profondità riguardante un individuo o un fenomeno specifico nel suo contesto di appartenenza [15].
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Parte 2 di 2:
Raccogliere e Analizzare i Dati

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    Raccogli i dati. Ogni metodologia di ricerca usa una o più tecniche per raccogliere dati empirici, tra cui interviste, osservazione partecipante, lavoro sul campo, ricerche di archivi, documentari e così via. La modalità di raccolta dati dipenderà dalla metodologia della ricerca. Per esempio, la ricerca dei casi di studio solitamente si fonda su interviste e documentari, mentre quella etnografica richiede un considerevole lavoro sul campo [16].
    • Osservazione diretta. L'osservazione diretta di una situazione o dei soggetti della ricerca può essere realizzata attraverso una registrazione con telecamera o un'analisi dal vivo. Per quanto riguarda l'osservazione diretta, devi fare considerazioni specifiche di una situazione senza influenzarla né parteciparvi in altri modi [17]. Per esempio, forse vuoi osservare gli insegnanti che hanno scelto questo lavoro come seconda carriera mentre affrontano la propria routine dentro e fuori dall'aula. Di conseguenza, decidi di esaminarli per qualche giorno, assicurandoti di ottenere il permesso della scuola, degli studenti e del professore e nel frattempo prendendo appunti dettagliati.
    • Osservazione partecipante. Il ricercatore si immerge nella comunità e nella situazione da studiare. Questa forma di raccolta dati tende a portarsi via più tempo, perché bisogna partecipare pienamente nella comunità allo scopo di capire se le proprie osservazioni sono valide [18].
    • Interviste. Le interviste qualitative sostanzialmente consistono nel processo di raccogliere dati facendo domande alle persone. Possono essere molto flessibili. Infatti, è possibile realizzarle di persona, ma anche per telefono, tramite internet o in piccoli gruppi chiamati focus group [19]. Esistono anche diversi tipi di interviste. Quelle strutturate presentano domande prestabilite, mentre quelle non strutturate sono conversazioni più scorrevoli, dove l'intervistatore può indagare ed esplorare gli argomenti non appena vengono tirati in ballo [20]. Le interviste sono particolarmente utili se vuoi conoscere i sentimenti e le reazioni delle persone in merito a qualcosa. Per esempio, sarebbe molto utile riunirti con gli insegnanti che svolgono questo lavoro come seconda carriera per un'intervista (strutturata o meno) allo scopo di raccogliere informazioni su come rappresentano e descrivono il proprio operato.
    • Sondaggi. I questionari scritti e i sondaggi senza limiti precisi su idee, percezioni e pensieri rappresentano un altro metodo utile per raccogliere dati destinati alla ricerca qualitativa. Ripensa all'esempio dello studio sugli insegnanti. Se temi che i professori siano meno diretti durante un'intervista perché la loro identità sarebbe manifesta, potresti realizzare un sondaggio anonimo tra 100 docenti della zona [21].
    • Analisi dei documenti. Questo implica esaminare documenti scritti, visivi e audio che esistono indipendentemente dal coinvolgimento o dall'incitamento da parte del ricercatore. Ci sono diversi tipi di documenti, tra cui quelli ufficiali pubblicati da istituzioni e quelli personali, come lettere, memorie, diari e, nel XXI secolo, account su social network e blog online. Per esempio, se fai una ricerca sul settore dell'istruzione, istituzioni come le scuole pubbliche offrono vari tipi di documenti, tra cui relazioni, volantini, manuali, siti web, curricula e così via. Puoi anche provare a informarti se un insegnante esaminato ha un gruppo di incontro online o un blog. L'analisi dei documenti spesso può essere utile se usata in combinazione con un altro metodo, come le interviste [22].
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    Analizza i dati. Una volta che li avrai raccolti, potrai iniziare a esaminarli, offrendo risposte e teorie alla domanda di ricerca. Sebbene esistano diversi metodi di indagine, tutte le modalità di analisi della ricerca qualitativa si occupano della critica testuale, che il testo sia scritto o orale [23].
    • Codici. Con questo metodo assegni una parola, una frase o un numero a una certa categoria. Comincia con una lista preimpostata di codici che hai derivato dalle tue conoscenze precedenti sulla materia. Per esempio, "questioni finanziarie" o "coinvolgimento nella comunità" potrebbero essere due codici che ti vengono in mente dopo aver fatto una cernita della letteratura sugli insegnanti che svolgono la professione come seconda carriera. In seguito, esamina tutti i dati in modo sistematico, codificando idee, concetti e temi nelle rispettive categorie. Sviluppa inoltre un'altra serie di codici, che emergeranno dalla lettura e dall'analisi dei dati. Per esempio, mentre codifichi le interviste, potresti accorgerti che la parola "divorzio" compare frequentemente; puoi aggiungere un codice per questo. Questa tattica ti aiuta a organizzare i dati e identificare schemi e caratteristiche comuni [24].
    • Statistiche descrittive. Puoi analizzare i dati usando le statistiche. Quelle descrittive aiutano a esporre, dimostrare o riassumere i dati per evidenziare schemi che si ripetono. Per esempio, se hai 100 schede di valutazione compilate dagli studenti per assegnare un voto ai propri professori, potresti essere interessato a sintetizzare il rendimento generale degli insegnanti; le statistiche descrittive ti permettono di farlo. Tieni però a mente che non possono essere usate per trarre conclusioni o confermare o confutare ipotesi [25].
    • Analisi narrativa. Si concentra sul discorso e sul contenuto, come grammatica, utilizzo delle parole, metafore, tematiche storiche, analisi di situazioni, contesto culturale e politico di un testo [26].
    • Analisi ermeneutica. Si concentra sul significato di un testo scritto o orale. Sostanzialmente, prova a spiegare il senso dell'oggetto di studio e mettere in luce una sorta di coerenza sottostante [27].
    • Analisi del contenuto/semiotica. L'analisi del contenuto o semiotica esamina testi o serie di testi in cerca di tematiche e significati. Tale ricerca si fonda sull'osservazione della frequenza con cui si ripetono i vocaboli. In altre parole, cerca di identificare strutture e schemi regolari in un testo orale o scritto, per poi fare inferenze sulla base di queste ripetizioni linguistiche [28]. Per esempio, forse trovi termini o espressioni che si ripetono, come "seconda opportunità" o "fare la differenza", e che emergono in diverse interviste con professori di seconda carriera. Quindi, decidi di indagare il significato di questa frequenza.
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    Scrivi la ricerca. Quando prepari la relazione di una ricerca qualitativa, tieni a mente i lettori di riferimento e anche le linee-guida di formattazione della rivista a cui intendi inviare lo studio. Devi assicurarti che lo scopo dell'esame sia convincente; inoltre, spiega la metodologia di ricerca e l'analisi nel dettaglio.
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Consigli

  • Lo studio qualitativo viene spesso considerato precursore della ricerca quantitativa, che è un approccio più logico, fondato su dati e uso di tecniche statistiche, matematiche e/o informatiche. La ricerca qualitativa spesso si utilizza per generare possibili cammini da seguire e formulare un'ipotesi lavorabile, che viene poi valutata con metodi quantitativi [29].
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Scritto in collaborazione con:
Redazione di wikiHow
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.

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