Come Farsi Diagnosticare il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività

Il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, noto anche con la sigla DDAI, frequentemente si manifesta durante l'infanzia. A ogni modo, persone di tutte le età possono soffrirne. Se pensi di esserne affetto, sottoporti a un esame è di vitale importanza per imparare a gestirlo e conviverci.

Passaggi

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    Considera il motivo per cui pensi di esserne affetto. Ogni tanto, tutti si distraggono, ma chi soffre di DDAI vive una situazione particolare. Cerca di capire le ragioni per cui credi di avere questo disturbo, in modo da poterle descrivere esaustivamente al medico. Individua esempi e momenti specifici in cui si sono manifestati i classici sintomi della patologia.
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    Scegli un professionista a cui rivolgerti. Se sei già in cura da uno psichiatra o psicologo, fissa un appuntamento con questo esperto. In caso contrario, vai dal medico di famiglia: ti darà dei suggerimenti su come procedere e ti indicherà il professionista più vicino.
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    Parla francamente con lo psicoterapeuta. Non è questo il momento giusto per essere vago. Spiegagli esattamente il motivo per cui credi di avere il disturbo. Elenca i casi specifici a cui hai pensato prima di andarci. Inoltre, probabilmente si mostrerà interessato alle seguenti informazioni:
    • Eventuale storia clinica familiare: se uno dei tuoi parenti di sangue ne ha sofferto, dillo allo psicoterapeuta. Alcuni studi dimostrano che il DDAI presenta un fattore di rischio genetico.
    • La tua storia clinica: spiegagli le eventuali malattie o problemi medici di cui hai sofferto in passato. In particolare, cerca di descrivere i disturbi di natura psichiatrica.
    • I tuoi farmaci. Se stai ponderando la possibilità di prendere medicinali per trattare il DDAI, il medico deve essere al corrente dei farmaci assunti per prevenire interazioni.
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    Rispondi onestamente alle domande del medico. Se pensa che tu soffra di questo disturbo, ti sottoporrà a una serie di questionari. In alcuni casi, dovrai scrivere le risposte su un foglio, in altri dirle ad alta voce. Naturalmente, ti porrà quesiti collegati all'attenzione in sé e per sé, ma analizzerà anche ulteriori problemi psichiatrici, quali disturbi mentali di altro tipo o depressione. Non allarmarti se dovessi ritrovarti alle prese con domande riguardanti relazioni interpersonali e stati d'animo. Cerca di essere sempre sincero. Il medico deve avere la possibilità di fare una diagnosi basata su informazioni accurate.
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    Se il medico te lo richiede, invita altre persone a compilare questionari. Lo psichiatra magari ha bisogno di ulteriori informazioni sui tuoi familiari, insegnanti o colleghi di lavoro. Se per te non è un problema, chiedi a queste persone di collaborare. Assicurati di non influenzarli in merito alle risposte. Anche in questo caso, l'accuratezza è piuttosto importante. Tieni a mente che, tra l'altro, molti insegnanti si ritrovano spesso a rispondere a domande del genere sui propri studenti.
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    Accetta la diagnosi del medico. Dopo avergli fornito tutte le informazioni, lo psichiatra completerà l'analisi in base a criteri del manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Questo volume indica le caratteristiche del DDAI universalmente accettate. Pur essendo in disaccordo, ricorda che è un professionista e ha studiato per svolgere questo lavoro. Non sei convinto della sua opinione? Chiedi un secondo parere.
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Consigli

  • Se non puoi permetterti di pagare una visita privata, vai all'ospedale o informati su eventuali programmi di assistenza gratuita.
  • La gravità di questa diagnosi varia da una persona all'altra. Alcuni soggetti soffrono di una forma lieve di DDAI, altri no. A volte, si tende a sottovalutare il disturbo proprio perché non è serio.
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Avvertenze

  • Non mentire pur di essere diagnosticato e farti prescrivere certi farmaci. È pericoloso e illegale.
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Categorie: Salute Mentale

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