Come Fermare i Bulli

Dispetti, insulti, minacce, pettegolezzi, percosse e sputi possono far parte dello stesso ripetitivo, indesiderato schema comportamentale noto come bullismo.[1] Sebbene, di solito, con questo termine si fa riferimento al comportamento dei bambini in età scolare, in generale molti ricorrono a tattiche aggressive per danneggiare verbalmente, socialmente o fisicamente qualcuno che è (o è percepito come) più debole di quello che sembra.

Metodo 1 di 3:
Proteggersi dai Bulli

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    Individua se si tratta di bullismo. Non esiste un solo tipo di bullismo, bensì forme verbali, sociali e fisiche di comportamenti aggressivi, che vanno sotto la definizione di bullismo. Tuttavia, ciò che hanno in comune è il fatto di essere atteggiamenti indesiderati e ripetuti (piuttosto che isolati).[2]
    • Il bullismo verbale comprende dispetti, insulti, commenti o battute sessuali inappropriate, offese e minacce.
    • Con bullismo sociale si intende il tentativo di guastare la reputazione o i rapporti di una persona e può includere pettegolezzi, indurre agli altri a non frequentare una determinata persona o metterla volutamente in imbarazzo di fronte agli altri.
    • È importante notare che il bullismo verbale e quello sociale non si manifestano sempre in prima persona.[3] Il cosiddetto cyberbullismo è un tipo di comportamento aggressivo che avviene tramite e-mail, social network, messaggi telefonici o qualsiasi altro contesto digitale. Può includere minacce, molestie online, messaggi o e-mail eccessive, immagini o informazioni imbarazzanti pubblicate sui social network e altre tattiche di bullismo verbale o sociale applicate in rete.[4]
    • Il bullismo fisico si verifica quando occorrono danni fisici o a cose. Quindi, si manifesta con sputi, percosse, urti, calci, pugni, sgambetti e strattonate, ma anche furti e danneggiamenti di oggetti personali.
    • Tieni presente che questi comportamenti potrebbero avere luogo senza essere considerati forme di bullismo. Se un comportamento vile o aggressivo, come picchiare o insultare, accade una volta, tecnicamente non è considerato bullismo. Tuttavia, se succede ripetutamente o diventa evidente che l'autore intende perpetrare il suo comportamento sgradito, può essere definito bullismo.
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    Mantieni la calma, dicendo alla persona che ti molesta di smettere. Guardala e con voce calma e chiara dille di fermarsi, che le sue azioni sono inappropriate o che non ha rispetto.
    • Se sei bravo a scherzare con gli altri e non ti senti minacciato, potresti anche provare a ridere dei commenti che ricevi o dire qualcosa di spiritoso. Una reazione ironica può disarmare il bullo lasciandolo di stucco.
    • Se si tratta di bullismo on-line, è meglio non rispondere ai messaggi. Se conosci chi è e non hai problemi a dirgli di fermarsi, aspetta finché non potrai farlo di persona.[5]
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    Allontanati. Se non ti senti al sicuro o a tuo agio, vai via. Esci da questa situazione e recati in un contesto sicuro in cui puoi trovare persone di cui ti fidi.
    • Se hai a che fare con un cyberbullo, smetti di rispondere ai suoi messaggi o elimina il tuo account dal sito. Per migliorare ulteriormente la situazione, bloccalo così non riuscirà a contattarti direttamente.
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    Parla con qualcuno di fiducia. Rivolgiti a un adulto, un familiare, un insegnante, un collega, una persona di cui ti fidi, spiegando che cosa è successo.
    • Parlando con qualcun altro, potrai alleviare la paura e sentirti meno solo, oltre a capire che cosa devi fare per non essere vittima di ulteriori atti di bullismo.
    • Se ti senti minacciato o in pericolo, è meglio parlare con qualcuno che ha una certa autorità sul bullo e che sia in grado di intervenire a tuo nome, come un insegnante, un capo o un ufficiale di polizia.
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    Pensa a restare al sicuro, emotivamente e fisicamente. Non devi reagire, ma è preferibile parlare di quello che hai vissuto con una persona di fiducia. Tuttavia, esiste qualche modo per prendere il controllo e migliorare la situazione:
    • Se puoi, evita chi ti molesta o i luoghi in cui avvengono atti di bullismo.
    • Circondati di altre persone, soprattutto se solitamente sei vittima dei bulli quando ti trovi da solo.
    • Se si tratta di bullismo on-line, prendi in considerazione di modificare il nome che compare sullo schermo o altri indizi da cui è possibile risalire alla tua identità, aggiorna le impostazioni della privacy in modo che solo gli amici e la famiglia possano contattarti o apri un nuovo account. Rimuovi informazioni importanti come l'indirizzo o il numero di telefono dai tuoi profili online e limita la quantità di dati personali da condividere in futuro. Non offrire ai bulli un altro modo per entrare in contatto con te.
    • Documenta quando e dove accadono gli atti di bullismo e ciò che ti è stato fatto. In questo modo, se il comportamento violento nei tuoi confronti persiste e sarà necessario adottare ulteriori misure da parte delle figure incaricate, avrai una documentazione di quanto accaduto. Se il bullismo si verifica in Internet, salva tutti i messaggi e le e-mail e scatta degli screenshot ai commenti pubblicati sui social network.
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Metodo 2 di 3:
Aiutare chi Ha a che Fare con i Bulli

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    Non sottovalutare questo tipo di violenze, dicendo alla vittima di "ignorare semplicemente" gli autori. Mai dare per scontato che una situazione che porta in sé i semi dell'aggressione sia innocua. Se qualcuno si sente minacciato, non bisogna sottovalutare nulla, a prescindere dal fatto che si tratti di insulti verbali o minacce fisiche.
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    Assicurati che tutti siano al sicuro prima di intervenire. Se c'è di mezzo un arma, una grave minaccia fisica o ti senti a rischio in una determinata situazione, cerca aiuto chiamando la polizia o altre autorità prima di prendere provvedimenti.
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    Se senti di poter gestire la situazione, intervieni immediatamente, mantenendo la calma. È meglio entrare in azione il più presto possibile, prima che le condizioni peggiorino. Se possibile, cerca un aiuto da chi non è coinvolto direttamente.
    • È importante notare che alcuni gruppi sono più a rischio di altri. Quando si ha a che fare con atti di bullismo mirati verso giovani lesbiche, gay, bisessuali o transgender (LGBT), ragazzi con disabilità o bisogni speciali, o con fenomeni di bullismo a sfondo razziale, etnico o religioso, bisogna fare considerazioni particolari. Puoi trovare informazioni specifiche su questi gruppi in questa pagina.
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    Separa le persone coinvolte. Dopo aver separato le persone coinvolte, considera i fatti e chiarisci che cosa è successo, parlando con loro individualmente. Discutendo dell'accaduto nella stessa stanza con entrambe le parti, c'è il rischio che la vittima avverta un senso di sottomissione o imbarazzo.
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    Coinvolgi i dirigenti scolastici. Le scuole si stanno attrezzando con progetti per affrontare i bulli e molte hanno anche messo in atto strategie contro il cyberbullismo. È compito dell'amministrazione scolastica risolvere questi problemi, ma prima è necessario informarla di quello che succede.
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    Ricevi l'aiuto di un consulente professionale o uno psicoterapeuta. Nel corso del tempo le vittime possono soffrire di disturbi emotivi e psicologici a causa di queste esperienze. Pertanto, nella fase iniziale un aiuto professionale può contribuire a limitare questi effetti.[6]
    • Spesso i bambini più grandi e gli adolescenti cercano di affrontare per conto proprio le conseguenze emotive generate dagli atti di bullismo, candendo in depressione e soffrendo di disturbi d'ansia.[7]
    • Se un bambino un po' più grande o un adolescente diventa introverso o mostra segni di depressione e ansia, sbalzi nel rendimento scolastico, nel sonno, nell'alimentazione, o anche una certa riluttanza a prendere parte alle attività sociali, è importante cercare un aiuto professionale. Rivolgiti a un assistente sociale, un consulente scolastico o un altro professionista psicoterapeutico.
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    Non dire mai a una vittima di bullismo di passare al contrattacco. Il bullismo comporta uno squilibrio di potere reale o percepito – è possibile che un ragazzo sia fisicamente più grande rispetto ad altri, un gruppo si allei contro una singola persona, una persona detenga uno status più elevato ed eserciti un maggiore controllo e così via. Contrattaccando, può mettersi ancora più in pericolo o sentirsi in colpa per la situazione.
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Metodo 3 di 3:
Mettere Fine al Problema del Bullismo

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    Cerca i segnali del bullismo. Esistono molti segnali che portano a capire se qualcuno è vittima o autore di atti di bullismo. Facendo attenzione, potrai individuare questo fenomeno e intervenire nelle fasi iniziali.
    • Indizi per capire se una persona è vittima di bullismo:[8]
    1. Lesioni o contusioni che la persona non riesce, o non vuole, spiegare.
    2. Effetti personali smarriti, rubati o danneggiati, come vestiti strappati, occhiali rotti, cellulare rubato, ecc.
    3. Improvvisi cambiamenti di interessi o un bisogno repentino di evitare determinate persone o luoghi.
    4. Improvvisi cambiamenti nell'alimentazione, nell'autostima, nel sonno o altri drammatiche alterazioni emotive o fisiche.
    5. Depressione, autolesionismo o discorsi che implicano fare del male a se stessi o ad altri. Se sei in pericolo o hai pensieri suicidi, oppure se tutto questo sta accadendo a qualcuno che conosci, non aspettare. Cerca immediatamente un aiuto. Puoi trovarlo in questa pagina.
    • Indizi per capire se una persona è responsabile di atti di bullismo:
    1. Crescente aggressività, sia fisica che verbale.
    2. Coinvolgimento in scontri fisici e verbali.
    3. Frequentazione di altri bulli.
    4. Problemi frequenti con figure che detengono autorità.
    5. Mancanza di responsabilità delle proprie azioni e incolpare gli altri dei propri problemi.
    • Se noti uno di questi segnali, parla col diretto interessato. Non è opportuno diffondere i tuoi sospetti. Stando accanto alla vittima, puoi incoraggiarla a parlare.
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    Informati sui bersagli preferiti dei bulli. Alcuni individui corrono un rischio maggiore di diventare vittime di bullismo rispetto ad altri. Perciò, è molto importante prestare attenzione e accorgersi dei segnali.[9]
    • Giovani lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT)
    • Ragazzi con disabilità
    • Ragazzi con bisogni speciali, sia educativi che fisici
    • I bulli possono anche scegliere le vittime in base alla razza, all'etnia o alla religione
    • Per avere a che fare con i fenomeni di bullismo che prendono di mira i giovani omosessuali e i ragazzi con disabilità o bisogni speciali, o che sono a sfondo razziale, etnico o religioso, è necessario fare ulteriori considerazioni riguardo alle vittime. Puoi trovare informazioni su come affrontare situazioni del genere in questa pagina.
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    Informati su dove avvengono gli atti di bullismo. Solitamente si verificano nei luoghi in cui il controllo o l'osservazione esterna è limitata o assente, come sull'autobus per la scuola, in bagno e così via.
    • Fai uno sforzo per controllare periodicamente questi spazi, in modo che i bulli non li scelgano come posti da cui attaccare facilmente gli altri.
    • Se sei un genitore, informati sui siti Internet che tuo figlio frequenta. Acquisisci una certa familiarità con le piattaforme e i dispositivi che utilizza e inviagli richieste di amicizia.
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    Parla del bullismo. Discuti del bullismo e dei modi per affrontarlo in casa, in classe, in ufficio, ecc. Ricorda alle persone che il bullismo non è un comportamento ammissibile e che esistono conseguenze per chi diventa autore di questi atti.
    • Quando le persone sono in grado di individuare un atto di bullismo, sono più propense ad agire, perciò parlane prima che accada.
    • Incoraggia gli altri a parlare con persone di fiducia se sono vittime di bullismo o conoscono qualcuno che si trova in questa situazione.
    • Stabilisci regole per un uso sicuro e appropriato degli strumenti tecnologici. Discuti dei siti in cui i bambini possono navigare senza problemi, ma anche dei momenti e dei contesti più appropriati per usare i dispositivi tecnologici.
    • Elabora un programma per opporti al fenomeno del bullismo con strategie sicure per te e per gli altri. A chi bisogna rivolgersi se si è vittime di bullismo? Quale dovrebbe essere la prima reazione? Come modificarla in rapporto al luogo in cui ci si trova?
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    Sii un esempio di rispetto e gentilezza. Reagisci con rispetto e gentilezza, anche quando hai a che fare con un bullo. Chi assiste vedrà come saprai gestire la situazione, imparando da te. Opponendoti in maniera aggressiva, non farai altro che inasprire la situazione e tenere in vita questo tipo di comportamento.
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    Crea una strategia comunitaria. Trova altre persone che intendono prevenire e affrontare il bullismo e discutete delle strategie di prevenzione e intervento.
    • Collabora per tenere d'occhio i luoghi in cui solitamente si verificano fenomeni di bullismo e stai attento ai segnali in coloro che ti circondano.
    • Informati sulle linee d'azione tenute dalla scuola o sul posto di lavoro nei confronti del bullismo e incoraggia anche gli altri a tenersi aggiornati.
    • Fai sapere agli altri che cosa bisogna fare e a chi rivolgersi se si è vittime di bullismo. Incoraggia le persone a parlare se vivono queste esperienze in prima persona o se ne sono testimoni.
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Consigli

  • Un'indagine statistica statunitense sul crimine e sulla sicurezza nelle scuole (Indicator of School Crime and Safety) nel 2012 documenta che solo nel 40% delle volte i ragazzi si sono rivolti a un adulto, dicendogli di essere stati vittime di bullismo.[10] È importante stare attenti ai segnali di pericolo che riguardano i propri figli e le persone che li circondano, intervenendo in caso di necessità.
  • Elabora un documento anti-bullismo e fai in modo che bambini e genitori lo sottoscrivano. Chiedi alle persone di impegnarsi nella creazione di ambienti sicuri e liberi da questo fenomeno.[11]
  • È possibile reperire ulteriori risorse e informazioni su come imparare a gestire le situazioni caratterizzate da atteggiamenti di bullismo nelle seguenti pagine: http://www.iltuopsicologo.it/Bullismo.asp ; http://www.informagiovani-italia.com/aiutare-figli-vittime-bullismo.htm ; http://smontailbullo.it/webi/index.php?s=1
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Categorie: Gioventù

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