Come Fluidificare il Sangue

Se hai avuto una trombosi, un ictus, un'aritmia o un attacco di cuore, probabilmente dovrai assumere dei fluidificanti del sangue prescritti dal tuo medico. Mantenere il sangue costantemente fluido ti permette di evitare recidive della tua patologia. Grazie all'aiuto della medicina, ai cambiamenti dello stile di vita e alla collaborazione del tuo medico, potrai mantenere il sangue al giusto grado di fluidità e restare in salute.

Metodo 1 di 3:
Farmaci su Prescrizione

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    Informa il medico se stai prendendo vitamine, integratori o altri farmaci. Medicinali da banco e integratori apparentemente innocui possono interagire negativamente con anticoagulanti come il Warfarin o il Coumadin e con altri farmaci.
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    Prendi un farmaco cumarinico. Se hai sofferto di qualche patologia o malattia che prevede la necessità di fluidificare il sangue, il medico probabilmente ti prescriverà degli anticoagulanti, che sono specifici per questa tipologia di disturbo. Potrebbe consigliarti dei medicinali come il Coumadin o il Warfarin, che sono anticoagulanti cumarinici; la loro funzione è quella di ridurre la produzione di vitamina K, responsabile della coagulazione del sangue. Generalmente la medicina viene assunta per via orale una volta al giorno, sempre alla stessa ora, durante o lontano dai pasti.
    • Gli effetti collaterali principali in genere prevedono la formazione di gas intestinale, dolore addominale e anche perdita di capelli.
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    Riconosci gli effetti collaterali del warfarin. Se stai seguendo una terapia a base di questo principio attivo, devi essere tenuto costantemente sotto osservazione, perché è risaputo che può provocare delle emorragie interne. Dovrai sottoporti a degli esami del sangue (la cui frequenza è decisa dal medico), in base ai quali si potrà definire un adeguamento nel dosaggio.
    • Il Warfarin interagisce anche con molti altri farmaci, quindi è importante rivolgersi al medico nel caso si assumessero degli integratori, vitamine o altre medicine. Inoltre è importante rispettare un'alimentazione regolare e costante durante la terapia, perché un consumo elevato di cibi ricchi di vitamina K potrebbe compromettere l'efficacia del Warfarin e provocare dei coaguli nel sangue.
    • Durante la cura con questo farmaco, evita gli alimenti che sono ricchi di vitamina K, come broccoli, cavolfiori, cavolini di Bruxelles, cavoli, cavoli ricci, spinaci, fagiolini, tè verde, fegato e alcuni formaggi. Evita soprattutto di mangiare questi alimenti in modo irregolare, perché la cosa più importante è mantenere la costanza. Valuta la tua dieta con il medico mentre sei in terapia anticoagulante.
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    Prova altri fluidificanti. Il medico potrebbe prescriverti diversi tipi di anticoagulanti per uso orale, che stanno guadagnando popolarità negli ultimi tempi. Il vantaggio di queste nuove cure è che non devi sottoporti ogni settimana agli esami del sangue, e l'assunzione di vitamina K non altera la loro efficacia. Tuttavia, alcuni medici sono restii nel prescrivere questo tipo di medicine proprio per il fatto che è difficile tenere sotto controllo la fluidificazione del sangue e, in caso di emorragia, diversamente da quanto avviene con il Warfarin, la vitamina K non è in grado di gestirla.
    • Uno di questi nuovi farmaci è il Pradaxa, che di solito viene assunto per via orale, durante o lontano dai pasti, due volte al giorno. Tra gli effetti collaterali ci sono dolore e bruciore di stomaco e nausea.
    • Il medico potrebbe anche prescriverti lo Xarelto. In base alla tua situazione specifica potrà indicarti di assumerlo una o due volte al giorno, per via orale durante i pasti. Gli effetti collaterali includono spasmi muscolari, ma potrebbe anche verificarsi una grave emorragia.
    • Un altro farmaco analogo è l'Eliquis, che generalmente viene assunto per via orale due volte al giorno, durante o lontano dai pasti. Tra i suoi effetti collaterali gravi c'è la possibilità di un'emorragia.
    • Un'altra opzione è il Plavix (clopidogrel), un antipiastrinico. Rende il sangue meno denso ostacolando l'aggregazione piastrinica, ovvero impedendo alle piastrine di legarsi le une alle altre, cosa che può causare coaguli e trombi. Alcuni effetti collaterali comuni del Plavix sono mal di testa e dolori muscolari e articolari; altri, più rari, includono l'aumento del rischio di sanguinamento, emorragia, epistassi, ecc.
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Metodo 2 di 3:
Altri Rimedi

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    Prendi l'aspirina per bambini. Se hai avuto un infarto o un ictus o rientri in una categoria a rischio per questa patologia, il medico potrebbe consigliarti di assumere una compressa da 81 mg di aspirina ogni giorno. L'aspirina fluidifica il sangue impedendo l'aggregazione piastrinica, riducendo quindi il rischio di trombi. Tieni comunque presente che questa medicina aumenta ulteriormente le possibilità di sanguinamento, come un ictus emorragico o un'emorragia gastrointestinale.
    • Se hai sofferto di ulcere allo stomaco, emorragie gastrointestinali o sei allergico all'aspirina, informane il dottore. Se stai assumendo in modo programmato e regolare dei FANS, come l'ibuprofene, sappi che potresti aumentare il rischio di sanguinamenti. In questo caso parlane con il medico prima di iniziare una cura di aspirina.
    • Questo farmaco può interagire con altre medicine, come l'eparina, l'ibuprofene, il Plavix, i corticosteroidi e gli antidepressivi, oltre ad alcuni integratori a base di erbe come il gingko biloba, la kava e l'unghia di gatto (Uncaria tomentosa).
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    Aumenta l'attività fisica nella tua routine quotidiana. Un regolare esercizio fisico è molto importante per ridurre il rischio di infarto o ictus. Anche se non puoi annullare un danno una volta che si è verificato, puoi però prevenire eventuali future complicanze se accompagni l'assunzione di farmaci con un adeguato allenamento. L'ideale sarebbe fare almeno 150 minuti di attività fisica a settimana, che puoi suddividere in sessioni giornaliere di 30 minuti di moderato esercizio aerobico come la camminata veloce.
    • Evita di svolgere quegli esercizi che possono provocare serie lesioni, complicazioni o emorragie interne. Chiedi al tuo medico curante quali attività sono più indicate per la tua situazione specifica, anche in base ai farmaci che stai assumendo.
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    Apporta dei cambiamenti nella dieta. Anche l'alimentazione è un fattore importante che può aiutarti a prevenire ulteriori problemi cardiaci. Inoltre, in associazione ai farmaci, può fluidificare il sangue e mantenerti in salute.
    • Presta attenzione alle porzioni che mangi a ogni pasto. Puoi monitorare la quantità di cibo prendendo dei piatti più piccoli. Una porzione di carne pesa circa 60-90 g, che equivale circa alle dimensioni di un mazzo di carte.
    • Mangia più frutta e verdura, che sono ricche di vitamine, nutrienti e antiossidanti.
    • Scegli i cereali integrali al posto di quelli raffinati.
    • Inserisci nella tua alimentazione anche i "grassi buoni", come le noci e il pesce grasso come il tonno o il salmone.
    • Includi proteine magre come il bianco delle uova, latticini scremati e carne bianca di pollo senza pelle.
    • Dovresti anche consumare cibi a basso contenuto di grassi saturi. Le calorie fornite dai cibi che mangi dovrebbero essere composte per meno del 7% da grassi saturi. Devi evitare anche i grassi trans, che non dovrebbero superare l'1% del totale delle calorie che provengono dalla tua alimentazione.
    • Evita i cibi unti, grassi o salati, i pasti ai fast food e quelli surgelati e preparati industrialmente. I pasti surgelati vengono commercializzati come alimenti sani, ma ricorda che contengono molto sale. Evita anche le torte, i waffle e i muffin surgelati.
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    Bevi più acqua. Degli studi hanno rilevato che l'acqua è uno dei migliori fluidificanti del sangue. La disidratazione, infatti, può rendere il sangue più denso, provocando delle ostruzioni che possono diventare coaguli. Bere ogni giorno una quantità abbondante di acqua ti permette di fluidificare il sangue e farti anche sentire meglio.
    • Alcuni medici consigliano di bere circa 2 litri di acqua ogni giorno. Altri invece consigliano di applicare la formula matematica che prevede l'assunzione di 30 ml di acqua per ogni chilogrammo di peso corporeo. Per esempio, se pesi 70 kg dovresti bere 2,1 litri di acqua al giorno.
    • Fai attenzione, però, a non bere eccessivamente. Assicurati di assumere una quantità adeguata di acqua, ma se ti senti troppo pieno, non sforzarti di bere di più.
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Metodo 3 di 3:
Trattamenti Medici

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    Rivolgiti al medico. Disturbi come trombi, embolie polmonari, attacchi cardiaci, fibrillazione atriale e ictus sono tutte patologie gravi che possono anche portare alla morte. Se non vengono trattate in modo appropriato, potresti anche rischiare delle recidive. Si tratta di disturbi che richiedono regolari controlli medici e cure professionali. Sotto la supervisione del medico potrebbe essere necessario assumere dei farmaci che aiutano il sangue a diventare meno denso; il dottore potrebbe anche consigliarti di seguire una dieta appropriata per mantenere il sangue correttamente fluido.
    • Sebbene alcuni cibi possano contribuire ad addensare o fluidificare il sangue, a seconda delle esigenze, non pensare di affidarti solamente all'alimentazione per regolare il sangue.
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    Escludi l'idea di mettere in atto dei trattamenti "fai-da-te". Se sei un soggetto ad alto rischio di malattie cardiache o hai già avuto dei problemi cardiaci o ictus, non devi cercare di curarti da solo. La dieta o altri rimedi casalinghi da soli non sono in grado di prevenire possibili coaguli o attacchi di cuore. L'attività fisica e l'alimentazione possono solo aiutarti a prevenire possibili malattie cardiache. Se però hai già sofferto di patologie al cuore o hai già avuto qualche volta la necessità di fluidificare il sangue in passato, la dieta e l'allenamento non sono sufficienti nella prevenzione.
    • Attieniti sempre alle disposizioni che ti fornisce il medico in merito alla dieta e ai farmaci da assumere.
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    Presta attenzione a eventuali segni di emorragia. Se al momento stai prendendo degli anticoagulanti, chiama il medico o un'ambulanza se manifesti dei sintomi o segni di una grave emorragia. Potrebbe trattarsi di un sanguinamento interno o altre forme di emorragie nascoste.
    • Contatta immediatamente i servizi di emergenza, se presenti un'insolita e inaspettata emorragia che perdura per molto tempo. Potrebbe anche trattarsi di epistassi che si verificano con una certa frequenza, insolito sanguinamento dalle gengive e sanguinamento mestruale o vaginale più intenso del normale.
    • Se ti ferisci o presenti un sanguinamento forte e ingestibile, chiama subito un'ambulanza o rivolgiti ai servizi di emergenza.
    • Devi contattare immediatamente un medico anche nel caso di sintomatologia riconducibile a emorragie interne, come urina rossa, rosa o marrone; feci di colore rosso brillante, dai riflessi ramati o nere simili al catrame; se nell'espettorato ci sono coaguli o sangue; se vomiti sangue o il vomito ha un aspetto granuloso simile ai fondi di caffè; se provi mal di testa o hai la sensazione di vertigini, debolezza o spossatezza.
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Avvertenze

  • Segui sempre scrupolosamente le indicazioni che ti fornisce il dottore in merito ai farmaci che ti prescrive, alle restrizioni della dieta o interventi medici.
  • Non assumere integratori a base di erbe senza l'approvazione del medico. A tutt'oggi non esistono dei prodotti erboristici in grado di fluidificare il sangue. Se stai prendendo degli integratori per altri disturbi, informa sempre il tuo medico, in quanto potrebbero interferire con altri farmaci anticoagulanti e provocare seri problemi.
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Categorie: Salute

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