Come Gestire l'Omofobia Interiorizzata

Scritto in collaborazione con: Trudi Griffin, LPC

Si parla di omofobia interiorizzata quando un gay considera l'omosessualità in modo negativo e, in alcuni casi, arriva addirittura a rifiutare la propria identità sessuale. Chi ha problemi di omofobia interiorizzata può anche patire un forte conflitto interiore tra l'attrazione che prova per le persone del suo stesso sesso e il desiderio di essere eterosessuale.[1][2] Questo fenomeno si può sviluppare inconsciamente durante l'infanzia quando un soggetto arriva ad assimilare le convinzioni dei genitori, gli atteggiamenti della comunità in cui vive, il punto di vista dei propri coetanei, la condanna delle guide religiose o le leggi contro gli omosessuali adottate dallo Stato. I pregiudizi contro gli omosessuali possono impedire di condurre una vita appagante, interferire con la realizzazione professionale e personale, compromettere la propria autostima o causare ansia e depressione. Se hai problemi di omofobia interiorizzata, esistono vari modi per accettare la tua identità sessuale.

Parte 1 di 3:
Individuare l'Omofobia Interiorizzata

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    Sii disposto a risolvere i tuoi problemi. A volte è più facile ignorare i propri sentimenti e respingerli. Tutto questo, in realtà, non fa altro che accumularsi fino a diventare insopportabile. Per affrontare l'omofobia interiorizzata è necessario essere disposti a esternare questi sentimenti e affrontarli a testa alta.
    • Decidi consapevolmente di individuare ed eliminare la tua omofobia interiorizzata. Anche se può essere difficile, ricordati perché lo stai facendo. Ad esempio, potresti porti l'obiettivo di sconfiggere i pregiudizi che riguardano il tuo orientamento sessuale e, di conseguenza, arrivare a sentirti più felice.
    • Tieni presente che l'omofobia interiorizzata può anche causare problemi relazionali per il forte malessere che provoca. Chi soffre di omofobia interiorizzata può provare vergogna e ansia e avere anche una cattiva opinione di altre persone gay, compreso il proprio partner.[3]
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    Poniti delle domande. Puoi capire se soffri di omofobia interiorizzata ponendoti alcune semplici domande. Se rispondi di sì a una di quelle che seguono, allora è probabile che tu abbia interiorizzato l'omofobia.[4] Eccone alcune:
    • Hai mai desiderato di non essere attratto dalle persone del tuo stesso sesso?
    • Hai mai provato a scacciare questi sentimenti?
    • Hai mai pensato che l'attrazione sessuale per le persone dello stesso sesso sia una specie di difetto?
    • Hai mai provato a farti piacere le persone del sesso opposto?
    • Eviti di interagire con lesbiche, gay o bisessuali?
    • L'attrazione per le persone del tuo stesso sesso ti ha mai fatto provare un senso di alienazione personale?
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    Valuta l'impatto dell'omofobia interiorizzata. Considera in che misura l'omofobia ha condizionato i tuoi atteggiamenti, i tuoi comportamenti, il tuo bagaglio culturale e le tue scelte di vita. Forse ti ha impedito di fare amicizia con altre persone della comunità LGBT o di raggiungere alcuni obiettivi che ti eri posto.
    • Per esempio, è possibile che tu abbia evitato di legarti ad altre persone omosessuali perché non hai accettato i tuoi sentimenti, o forse l'idea che alle persone omosessuali non debba essere consentita la pratica una disciplina sportiva ti ha impedito di seguire la tua passione per il calcio durante l’adolescenza.
    • L'omofobia interiorizzata può anche influire sulla tua vita sentimentale. È stato dimostrato che chi soffre di omofobia interiorizzata tende ad avere relazioni più conflittuali con le persone dello stesso sesso. Questo fenomeno può anche sfociare nella violenza domestica tra partner omosessuali.[5][6]
    • Per combattere l'omofobia interiorizzata, cimentati in qualcosa che avresti sempre voluto fare, ma che finora non hai mai provato. Se hai sempre sognato di giocare a calcio, iscriviti a un campionato. Ancora meglio, trova una squadra di calcio LGBT in cui giocare!
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Parte 2 di 3:
Eliminare l'Omofobia Interiorizzata

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    Stabilisci degli obiettivi personali. È importante combattere le conseguenze negative dell'omofobia interiorizzata, perciò un ottimo punto di partenza consiste nel porsi degli obiettivi. A tale scopo, prova a impegnarti in qualcosa che hai sempre evitato perché pensavi che un gay non fosse in grado di farlo. Ad esempio, se ti piace lo sport, puoi prefiggerti di unirti a un campionato per gay, lesbiche o LGBT.[7]
    • Se nella tua città non trovi una squadra LGBT che gareggia nel tuo sport preferito, prendi in considerazione di formarne una.
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    Impara ad amarti. Può essere più facile a dirsi che a farsi e costarti molto tempo. Prova a fare qualcosa che ti aiuti ad alimentare la tua autostima. Per esempio, potresti sviluppare un tuo stile personale o trovare un modo di esprimerti che in passato sarebbe stato impensabile. Così facendo, riuscirai a costruirti un'immagine positiva e a credere in te stesso.
    • Incoraggiati ogni giorno. Formula delle frasi per ricordare tutti i tuoi pregi.[8] Prova anche a lasciare dei biglietti sparsi per casa per ricordarti quanto sei speciale. Questi messaggi possono davvero aiutarti ad accettare l'idea che sei una persona eccezionale.
    • Concediti un massaggio, una pulizia del viso o un altro trattamento che ti faccia stare bene nella tua pelle. Se ti senti bene fisicamente, avrai maggiori probabilità di stare bene con te stesso.
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    Elimina dalla tua vita tutto ciò che ti induce a essere omofobico. Spesso nei casi più gravi di omofobia interiorizzata, è l'ambiente circostante ad alimentare i pregiudizi personali contro gli omosessuali. L'omofobia può essere palese, come nei discorsi apertamente offensivi contro i gay, o nascosta, in cui l'avversione contro gli omosessuali è semplicemente accennata o traspare nelle conversazioni. Se qualcuno che frequenti manifesta entrambi i tipi di omofobia, dovresti evitarlo finché non avrà cambiato il suo atteggiamento.
    • Hai avuto compagni omosessuali alle scuole superiori? I tuoi genitori esternano il proprio odio verso i gay? Forse nella chiesa che hai frequentato gli omosessuali venivano condannati? Considera di prendere le distanze dagli ambienti intolleranti o, in alternativa, stabilisci dei limiti con le persone della tua vita che disprezzano i gay.
    • Lottando contro l'omofobia delle persone che fanno parte della tua vita, otterrai benefici a livello fisico e mentale.[9]
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    Stai lontano dalle persone omofobiche. Lavori o stai in classe con qualcuno che fa commenti negativi sulle persone gay o racconta barzellette sugli omosessuali? In questi casi, cerca di mantenere le distanze da quella persona.
    • Inoltre, dal momento che osservazioni di questo genere sono inaccettabili, sarebbe opportuno segnalare l'autore a un direttore delle risorse umane, un professore o un consulente scolastico. Una figura capace di difenderti può contribuire a migliorare il clima lavorativo o scolastico.[10]
    • Se sei esposto all'avversione nei confronti delle persone omosessuali, c'è il rischio che la tua autostima e la considerazione che hai di te stesso subiscano un duro colpo, quindi è importante allontanarsi dalle persone che manifestano atteggiamenti omofobici.
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    Discuti con gli amici che fanno osservazioni omofobiche. Non è sempre possibile trovare una terza persona che ti sostenga quando qualcuno fa un commento omofobico. Per esempio, se c'è un amico che a volte esterna a parole la propria insofferenza, forse è il caso di dirgli qualcosa affinché smetta di parlare in questo modo.
    • A tale scopo, individua quali sono stati i commenti omofobici. Ad esempio, se esprime la sua avversione contro gli omosessuali, potresti dirgli: "Mi sento a disagio per come hai appena usato la parola 'gay'. Per favore, in futuro puoi esprimerti in un altro modo?".
    • Assicurati di concentrarti sul comportamento anziché muovere attacchi personali. In altre parole, non accusare la persona di omofobia. Invece, spiega che le sue osservazioni manifestano disprezzo verso gli omosessuali.[11]
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Parte 3 di 3:
Sollecitare l'Aiuto di Altre Persone

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    Passa un po' di tempo con le persone della comunità LGBT. Se hai a che fare con un individuo omofobico, chiedi ad altre persone LGBT come gestiscono o hanno affrontato l'omofobia nella loro vita. Inoltre, frequentando regolarmente altri omosessuali, puoi sentirti meno solo quando devi combattere contro questo genere di intolleranza. Stringendo solidi rapporti con altre persone della comunità LGBT, hai la possibilità di difenderti da qualsiasi sensazione di disgusto o odio persistente che provi nei tuoi stessi confronti.[12]
    • Prova a dedicare del tempo a fare volontariato per organizzazioni benefiche gestite da omosessuali o frequentare un'associazione gay. Se fai buone azioni e contemporaneamente aiuti te stesso a superare la tua omofobia interiorizzata, è una situazione vantaggiosa sotto tutti i punti di vista.
    • Se c'è un bar frequentato da omosessuali nella tua città, potresti passare un po' di tempo lì. Non devi necessariamente consumare un drink per passare qualche piacevole momento a socializzare in questo genere di locale.
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    Circondati di persone in grado di darti sostegno. Un ambiente positivo in cui puoi ricevere l'appoggio della gente può aumentare la tua autostima, migliorare la tua visione della vita e renderti più sereno.[13] Prova a circondarti di persone che accettano e difendono il tuo orientamento sessuale.
    • Circondati di amici che accettano il tuo orientamento sessuale. Cambiare giro di amicizie può richiedere tempo ed essere emotivamente difficile, ma ne vale la pena per la salute mentale e il benessere personale.
    • Scegli un datore di lavoro che accetta le persone LGBT. Se il datore di lavoro non ti sostiene e l'ambiente aziendale è ostile, forse è arrivato il momento di cominciare a cercare un nuovo impiego.
    • Tra le associazioni da prendere in considerazione tieni conto dell'Arcigay.[14] È un luogo sicuro in cui puoi trovare gente aperta e cordiale che lotta contro l'omofobia.
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    Cerca un aiuto professionale. Se soffri di depressione o la tua omofobia interiorizzata non ti dà tregua, considera di ricorrere all'aiuto di un professionista della salute mentale.[15] Potresti rivolgerti a uno psicologo, uno psicoterapeuta o uno psicanalista. Assicurati che non abbia pregiudizi contro i gay, dal momento che un terapeuta omofobo – anche se lo è in maniera molto velata – potrebbe peggiorare la situazione.[16]
    • Non esitare a fare ricerche nel tentativo di trovare una persona che sappia aiutarti a gestire il tuo problema. Domanda al professionista che stai valutando qual è la sua posizione in rapporto alla questione omosessuale e fagli sapere che non sei disposto a lavorare con chi è omofobico.
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Consigli

  • Probabilmente impiegherai un po' di tempo prima di arrivare a stare bene con te stesso. Non avvilirti se non ti senti meglio nel giro di poco tempo.
  • Esistono tanti stereotipi negativi contro le persone LGBT. Trova il modo di difenderti ed evita che l'avversione degli altri comprometta la tua autostima.
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Informazioni su questo wikiHow

Counselor Professionale Registrata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Trudi Griffin, LPC. Trudi Griffin lavora come Counselor Professionale Registrata nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Counseling Psicologico Clinico alla Marquette University nel 2011.
Categorie: LGBT

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