Come Gestire un Crollo Nervoso nei Bambini con Autismo o Sindrome di Asperger

I crolli nervosi sono comuni nei bambini autistici o con sindrome di Asperger. Avvengono quando il bimbo è sotto pressione, arrabbiato o troppo stimolato. Si tratta di crisi pericolose per il bambino e terribili per i genitori, quindi è molto importante sviluppare una strategia efficace per gestirle e rendere minima la loro frequenza.

Parte 1 di 3:
Calmare il Bambino Durante la Crisi

  1. 1
    Comportati in maniera calma e rassicurante. Durante la crisi il bambino è confuso, agitato, frustrato, disturbato o spaventato, in pratica prova tutta una serie di emozioni negative.
    • Quindi urlare, sgridarlo o addirittura colpirlo non porta a nulla, aggrava solo la situazione.
    • Quello di cui il bambino ha bisogno, durante il crollo nervoso, è di essere rassicurato che tutto andrà bene, che è al sicuro e che non c’è nulla da temere. Cerca di essere il più paziente possibile.
  2. 2
    Abbraccialo. Nella maggioranza dei casi la rabbia del bambino si esprime fisicamente, quindi è importante il contatto fisico per calmarlo. Potrebbe essere così arrabbiato da essere completamente fuori di sé. Un abbraccio lo aiuta a calmarsi e limita allo stesso tempo i suoi movimenti, così che non possa ferirsi.
    • L’abbraccio è riconosciuto come tecnica di rilassamento che elimina l’ansia dal corpo. All’inizio il bambino potrebbe cercare di respingerti e divincolarsi, ma dopo qualche minuto comincerà a rilassarsi e a calmarsi fra le tue braccia.
    • Molte persone hanno difficoltà a trattenere i ragazzi più cresciuti e forti, in questo caso sarebbe utile la presenza di una persona più corpulenta (come il padre del bambino) che sia in grado di stringerlo.
  3. 3
    Obbligalo a fare una pausa. Ci sono delle volte in cui le parole rassicuranti e gli abbracci amorevoli non sono sufficienti per fermare la crisi. In queste situazioni, non esitare a essere fermo e inflessibile con il bambino.
    • La prima cosa che dovresti fare è quella di spostare il bambino da quel particolare ambiente in cui si trova, obbligalo a fermarsi e portalo in una stanza separata. L’isolamento a volte funziona come calmante.
    • La durata della "pausa" può essere anche di un solo minuto o più, a seconda dell'età del bambino
  4. 4
    Impara a riconoscere la differenza fra i veri crolli nervosi e quelli simulati. A volte i bambini mimano una crisi di nervi per attirare l’attenzione e ottenere quello che desiderano. È meglio ignorare questi comportamenti, altrimenti il bimbo si abituerà a utilizzare questa tattica. L’onere di sapere distinguere fra una vera crisi e una simulata spetta a te in quanto genitore.
  5. 5
    Sii preparato a future crisi. Queste fanno parte della vita di un ragazzo autistico, quindi è molto importante essere pronto ad affrontarle.
    • Assicurati che tutti gli strumenti pericolosi siano fuori dalla portata del bambino perché potrebbe utilizzarli per ferirsi o per ferire chi lo circonda.
    • Accertati che ci sia qualcuno forte nei paraggi nel caso tu debba tenerlo fermo.
    • Il telefono deve essere a portata di mano nel caso sia necessario chiamare aiuto.
    • Accertati che il bambino non entri in contatto con cose, persone, situazioni che innescano la crisi.
  6. 6
    Se necessario, chiama la polizia. Sono molto rare, ma esistono occasioni in cui la situazione sfugge completamente al tuo controllo e non c’è più nulla che tu possa fare per riprenderne le redini. Questo è il momento di chiamare la polizia per farti aiutare.
    • La chiamata alla polizia di solito funziona come calmante perché il bambino ne ha paura.
    • Prima che la polizia arrivi il bambino avrà sfogato tutta la sua rabbia ma non sarà in grado di fermarsi perché ha perso l’autocontrollo.
    Pubblicità

Parte 2 di 3:
Prevenire la Crisi

  1. 1
    Tieni occupato il bambino. Le crisi sono più probabili se è annoiato. Quindi dovresti stare all’erta a ogni segno di irritazione o frustrazione che possono indicare il sopraggiungere di un crollo nervoso.
    • Non appena ti accorgi che il bambino ha bisogno di una novità, passa a un’altra attività per concedergli una pausa da quello che sta innescando la noia.
    • Cerca di coinvolgerlo in attività fisiche che lo aiutino a liberare energia, come una passeggiata, il giardinaggio o tutto quello che lo aiuti a “ripulire” la mente.
  2. 2
    Portalo via da situazioni stressanti. Se ti rendi conto che una condizione, un ambiente o una situazione innesca i crolli emotivi, cerca di evitare il prima possibile che il bambino ne sia circondato.
    • Ad esempio, se noti che sta diventando sempre più agitato in una stanza rumorosa piena di gente, portalo altrove prima che sia troppo tardi.
    • Cerca di portarlo all’aperto o in una stanza tranquilla dove possa ritrovare la tranquillità.
  3. 3
    Filmalo durante la crisi di nervi e mostragli il video in un momento successivo. Mostragli il suo comportamento in un momento in cui è tranquillo e quando i sintomi del crollo nervoso si sono dissipati. Questo gli consente di vedere con occhi obiettivi il suo comportamento e gli dà la possibilità di fare un’analisi. Come si suol dire, "un’immagine vale più di mille parole".
  4. 4
    Spiegagli le differenze fra un comportamento buono e uno cattivo. Quando il bambino è abbastanza cresciuto da capire, siediti con lui e insegnagli quali sono i comportamenti accettabili e quali non lo sono. Inoltre mostragli quali sono le conseguenze del suo comportamento, come ad esempio rendere la mamma e il papà spaventati o tristi.
  5. 5
    Attua dei rinforzi positivi. Quando il bambino dà segni di controllare la crisi o almeno di sforzarsi per farlo, lodalo in maniera sincera per i suoi tentativi. Sottolinea i comportamenti buoni evidenziandone i vantaggi e benefici. Digli quanto sei orgoglioso di lui, cerca di enfatizzare le buone azioni invece di punire quelle cattive.
  6. 6
    Usa una tabella di stelle. Prepara un tabellone da appendere in cucina o nella stanza del bambino. Utilizza una stella verde per ogni comportamento buono o blu per i tentativi di autocontrollo (se non dovesse riuscire a gestire la crisi). Usa le stelle rosse per ogni crollo emotivo o capriccio che il bambino non è riuscito a controllare. Incoraggia il bambino a far si che le stelle rosse diventino blu e quelle blu a diventare verdi.
    Pubblicità

Parte 3 di 3:
Capire le Cause delle Crisi

  1. 1
    Stai molto attento agli ambienti che inviano troppi stimoli. Un bimbo con disturbi dello spettro autistico (ASD) non è in grado di gestire gli ambienti e le attività intensi e troppo stimolanti.
    • Troppa attività o troppo rumore possono sopraffarlo.
    • Il bambino poi non riesce a gestire questa eccessiva stimolazione e si innesca la crisi di nervi.
  2. 2
    Stai attento ai problemi di comunicazione. I bambini autistici non riescono a trasmettere i loro sentimenti, l’ansia, lo stress, la frustrazione e la confusione, a causa dei loro limiti nella comunicazione.
    • Questa incapacità impedisce loro di costruire amicizie e relazioni stressandoli ancora di più.
    • Alla fine non hanno altra scelta che fare esplodere i loro sentimenti e cercare rifugio nella crisi di nervi.
  3. 3
    Non sopraffare il bambino con le informazioni. Spesso i bimbi con ASD hanno problemi a elaborare le informazioni e gestirne un gran numero in poco tempo.
    • Devi presentargli le informazioni poche alla volta, seguendo una strategia a “piccoli e semplici step”.
    • Quando si sottopongono all’attenzione di un bimbo autistico troppe informazioni e troppo in fretta, si rischia di mandarlo in panico e scatenare una crisi.
  4. 4
    Evita di estraniarlo troppo dalla sua routine quotidiana. Un bambino autistico o con la sindrome di Asperger ha bisogno di un rituale costante e regolare ogni giorno in ogni aspetto della sua vita. Egli sviluppa delle aspettative per tutto e questa rigidità gli dona un senso di sicurezza e lo fa sentire tranquillo.
    • Quando c’è un cambiamento nella quotidianità, per il bambino ogni cosa perde di prevedibilità e questo ne turba fortemente la serenità. La frustrazione può diventare panico e il panico una crisi di nervi.
    • La necessità che tutto sia sempre uguale e predicibile dà al bambino una solida sensazione di controllo su tutto e tutti. Ma quando questa routine si spezza e non avviene ciò che egli si aspetta, il bambino viene sopraffatto.
  5. 5
    Stai attento a non intervenire quando non è necessario. A volte alcuni tipi o quantità di attenzione che il bambino non si aspetta o non apprezza possono scatenare la crisi. Questo è particolarmente vero con il cibo. Il bambino si aspetta che le persone che lo circondano siano in grado di rispettare la sua autonomia e la capacità di saper fare alcune cosa da solo.
    • Ad esempio: il bimbo vuole spalmare da solo il burro sul suo toast, se qualcuno interviene e lo fa per lui potrebbe infastidirlo moltissimo.
    • Dall’esterno potrebbe sembrare un problema banale ma per il bambino ha un significato enorme. Questo potrebbe dare inizio a un capriccio e scatenare una crisi. Quindi la cosa migliore da fare è lasciare che il bambino faccia da solo i suoi compiti e limitarsi a chiedere se ha bisogno di aiuto.
    Pubblicità


Informazioni su questo wikiHow

wikiHow è una "wiki"; questo significa che molti dei nostri articoli sono il risultato della collaborazione di più autori. Per creare questo articolo, autori volontari hanno collaborato apportando nel tempo delle modifiche per migliorarlo.
Categorie: Salute

Hai trovato utile questo articolo?

No
Pubblicità