Come Gestire un Pessimo Padre

Scritto in collaborazione con: Trudi Griffin, LPC

In un mondo perfetto il papà è la persona a cui ci affidiamo per avere una guida, che ci ama incondizionatamente e che cerca di farci sorridere. Purtroppo, nella vita reale non ha sempre queste qualità. Potresti ritrovarti con l'avere un padre emotivamente distaccato, tossicodipendente o persino violento. In questi casi, trova una soluzione per limitare i suoi condizionamenti, prenditi cura di te stesso in modo da ritrovare la tua serenità e cerca aiuto se è aggressivo e prepotente.

Parte 1 di 3:
Ridurre la sua Influenza

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    Cerca di capire che non sei tu il problema, ma tuo padre. Ti senti in colpa se si infuria, beve troppo, ti trascura o è emotivamente instabile? Molti bambini credono che i loro genitori si comportino male perché hanno commesso qualcosa di sbagliato. Se la pensi in questo modo, smetti di colpevolizzarti. A prescindere da quello che dica lui o chiunque altro, non sei responsabile del suo comportamento. Tuo padre è adulto ed è quindi tenuto ad assumersi la responsabilità delle sue azioni.
    • Se fai fatica a capire che non hai nulla di cui biasimarti, parla con un adulto di quello che stai provando.
    • Prova a ripetere: "Papà è responsabile di se stesso. Non devo sentirmi in colpa per il suo comportamento". Può essere utile.
    • Ricorda che il suo comportamento non ha niente a che fare con te. La sua condotta può dipendere dal modo in cui è stato cresciuto, da un trauma che ha subito, da un disturbo dell'umore o molti altri fattori.
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    Non adottare le sue cattive abitudini. Il fatto di vivere con un padre che ha abitudini sbagliate può indurti a credere che anche tu le prenderai. È vero che i figli possono ereditare dai genitori comportamenti sbagliati (ad esempio, nel modo di gestire le relazioni o le situazioni conflittuali e nel consumo di sostanze stupefacenti), ma non è automatico. Se scegli di agire correttamente, sarai in grado di sottrarti alla sua influenza ed eviterai di adottare gli stessi modelli comportamentali nel corso della tua vita.
    • Per ridurre il rischio di fare uso di stupefacenti, coltiva qualche interesse dopo la scuola. Un simile impegno ti terrà lontano dal pericolo della tossicodipendenza.[1]
    • Osserva tuo padre e individua gli atteggiamenti poco sani che non vuoi ereditare. Quindi, trova un'altra figura di riferimento che ti indichi quali sono i comportamenti da seguire.
    • Analogamente, se vieni trascurato o subisci violenze, consulta uno psicologo per affrontare il problema. Il suo contributo scongiurerà il rischio futuro di emulare tuo padre nel rapporto con i tuoi figli.[2]
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    Trova altri esempi maschili. Puoi diminuire l'influenza esercitata da tuo padre cercando di costruire relazioni sane con altre figure maschili, preferibilmente di spicco all'interno del contesto scolastico, lavorativo o della tua comunità. La loro influenza può azzerare parte degli effetti negativi prodotti dalla presenza di un pessimo padre.[3]
    • Iscriviti presso un'associazione per ragazzi e ragazze. Puoi anche trovare un punto di riferimento maschile in un insegnante, un allenatore, un leader della comunità o una guida spirituale.
    • Potresti esordire dicendo: "Ciao, coach! Ti ammiro davvero. Sai, raramente mio padre mi sta vicino. Mi piacerebbe se diventassi il mio mentore".
    • Considera anche i padri dei tuoi amici. Se un amico ha un papà davvero in gamba, prova a chiedergli se puoi unirti a loro in alcune occasioni.
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    Cerca l'appoggio di persone positive. Prova a ridurre ulteriormente gli effetti negativi di un pessimo padre circondandoti di amici e familiari pronti a darti il loro sostegno. Anche se le relazioni con gli altri non sostituiscono la figura paterna, possono alleviare lo stress causato da questa situazione. Quindi, non esitare a fare affidamento sulle persone che ti vogliono bene.[4]
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    Mantieni le distanze. Se tuo padre fa parte della tua vita, ma hai l'impressione che la sua presenza tenda a peggiorare le cose, allontanati da lui. Evita ulteriori danni psicologici evitando la sua compagnia.[5]
    • Se lo vedi solo una volta ogni tanto, chiedi a tua madre se possono smettere di venire a trovarti.
    • Se vivete nella stessa casa, limita la tua presenza rifugiandoti in camera appena puoi.
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Parte 2 di 3:
Riprendersi Emotivamente

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    Individua tutti i gesti che ti hanno ferito. Inizia elencando le convinzioni che hai maturato circa la tua persona e considera in che modo si sono formate. Dopodiché cerca di capire quali comportamenti hanno scatenato e prova a scardinarli.
    • Ad esempio, se tuo padre ti ha sempre detto che non sei intelligente, probabilmente hai talmente interiorizzato le sue parole da arrivare a compromettere il tuo rendimento scolastico. Prova a demolire questa convinzione facendoti aiutare nelle materie in cui hai maggiori difficoltà in modo da migliorare e dimostrare a te stesso che sei un ragazzo intelligente.
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    Scrivi una lettera, ma non consegnarla. Può essere catartico mettere nero su bianco tutto quello che pensi. Scrivendo una lettera, puoi dare sfogo alle emozioni represse e affrontare i sentimenti irrisolti verso tuo padre.[6]
    • Annota tutto quello che hai sempre voluto dirgli nel modo più dettagliato possibile. Una volta terminato, leggi la lettera ad alta voce come se tuo padre stesse di fronte. Dopodiché bruciala o stracciala.
    • Questo esercizio serve a guarire, quindi non sentirti obbligato a consegnargli la lettera. Tuttavia, se vuoi spedirgliela, non esitare.
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    Comincia a prenderti cura di te stesso. Molti sono gli effetti negativi che derivano dal fatto di avere un padre fisicamente o psicologicamente assente, tra cui anaffettività nelle relazioni e disturbi dell'umore. Combattili prendendoti cura di te stesso.[7]
    • Puoi adottare qualsiasi metodo che ti faccia sentire protetto. Prova a guardare i tuoi film o programmi televisivi preferiti, passeggiare tranquillamente all'aria aperta o alleviare la tensione massaggiando le spalle.
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    Scopri i tuoi punti di forza. Il fatto di sentirsi lontani o poco amati dalla figura paterna può alimentare l'odio verso se stessi e compromettere la propria autostima. Per fronteggiare questi problemi emotivi, cerca di mettere in luce i tuoi punti di forza personali in modo da acquisire maggiore fiducia in te stesso, nonostante la mancanza di un appoggio paterno.[8]
    • Siediti ed elenca tutte le cose in cui sei capace. Se hai difficoltà, chiedi a un amico di aiutarti.
    • Attacca l'elenco sullo specchio in modo da tenerlo sott'occhio. Aggiornalo quando ti vengono in mente altre qualità.
    • Annota i complimenti che ricevi dalle altre persone, tra cui insegnanti o adulti che stimi e rispetti. Quando sei giù di morale, leggili per ricordare che cosa pensano di te.
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    Confidati con un amico sincero. Le ferite emotive causate dalla presenza di un pessimo padre possono essere molto dolorose, ma prova a esternare quello che stai provando. Individua almeno un amico con cui poter condividere i pensieri e sentimenti più intimi. Confidandoti con qualcuno, riuscirai a riprenderti più facilmente.[9]
    • Potresti cominciare dicendo: "Il rapporto con mio padre mi sta creando una marea di problemi. Avrei bisogno di qualcuno con cui parlare".
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    Rivolgiti a una persona che ha autorità. Oltre a parlare con i tuoi amici, probabilmente ti conviene riferire a un adulto quello che sta succedendo in casa. Prova a parlare con un parente, un insegnante o un consulente scolastico.[10]
    • Potresti dire: "La mia situazione familiare è davvero difficile. L'alcolismo di mio padre sta peggiorando e non so cosa fare".
    • Tieni conto che, in alcuni casi, chi occupa una posizione di autorità potrebbe sentirsi in dovere di segnalare il comportamento di tuo padre alla polizia o agli assistenti sociali. Se non vuoi metterlo nei guai, non ti conviene entrare nei particolari oppure dovresti rivolgerti a un parente o ai genitori di un compagno.[11]
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Parte 3 di 3:
Difendersi dai Maltrattamenti

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    Evita di discutere se tuo padre è violento. Se è arrabbiato o ha un'indole aggressiva, evita di litigare o di provare a ragionare con lui. In simili circostanze il modo migliore per gestire la situazione è quello di rimanere in silenzio e parlare solo quando vieni interpellato. Discutendo o cercando di spiegare il tuo punto di vista, rischi solo di mandarlo su tutte le furie e metterti in pericolo.[12]
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    Trova un posto sicuro. Se vivi con un padre violento, pensa a un posto in cui ripararti quando dà il peggio di sé. Sparendo dalla sua vista, potrai sottrarti agli attacchi fisici o verbali. Se hai fratelli più piccoli, portali con te.[13]
    • Un rifugio sicuro potrebbe essere la casa di un amico o un vicino oppure un parco vicino casa.
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    Informa qualcuno dei maltrattamenti che subisci. Per fermare la spirale di violenze, devi trovare il coraggio di parlare. Probabilmente sarai spaventato perché temi che la situazione peggiori se ti esponi raccontando tutto. Tuttavia, se non resti in silenzio, non potrai ricevere l'aiuto di cui hai bisogno.[14]
    • Chiama in disparte un adulto di cui ti fidi, come un insegnante, un allenatore o un consulente scolastico, e digli che cosa sta succedendo a casa. La maggior parte delle persone che lavorano con i minorenni è tenuta a segnalare i casi di violenza. Perciò, se sospettano o sentono parlare di maltrattamenti, devono chiamare gli assistenti sociali o la polizia, altrimenti ne pagano le conseguenze.
    • In Italia puoi chiamare il Telefono Azzurro al numero 1-96-96 o comunicare tramite l'apposita chat dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22, sabato e domenica dalle 8 alle 20.[15]
    • Se vivi negli Stati Uniti o in Canada, puoi chiamare la National Child Abuse Hotline al numero 1-800-4-A-Child per ricevere assistenza 24 ore su 24.[16]
    • Se ti trovi nel Regno Unito, chiama lo 0808 800 5000 per parlare con qualcuno in forma anonima.[17]
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    Rivolgiti alla polizia se ti trovi in pericolo. Se tuo padre sta minacciando di fare del male a te o a qualcuno della famiglia, non esitare ad avvisare la polizia. Non dare per scontato che si calmi o che le sue minacce non avranno seguito. Se sei in pericolo di vita, chiama immediatamente il 113 o i servizi di emergenza.[18]
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    Consulta un professionista della salute mentale. La psicoterapia può aiutarti a portare a galla alcune ferite causate dai maltrattamenti di tuo padre. Ti permette di indagare e provare a risolvere i sentimenti nascosti che ti impediscono di vivere serenamente.[19]
    • Se hai meno di 18 anni, chiedi a tua madre o al tuo tutore legale se puoi consultare uno psicoterapeuta. Se sei a scuola, puoi anche dire al consulente scolastico che hai bisogno di parlare con qualcuno.
    • Se sei maggiorenne, chiedi al tuo medico curante se può consigliarti un professionista della salute mentale.
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Informazioni su questo wikiHow

Counselor Professionale Registrata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Trudi Griffin, LPC. Trudi Griffin lavora come Counselor Professionale Registrata nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Counseling Psicologico Clinico alla Marquette University nel 2011.
Categorie: Gioventù

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