Come Guidare il Culto

Guidare il culto è una parte importante in qualsiasi servizio ecclesiale. Una guida efficace incoraggerà la comunità ad unirsi a lei in preghiere e lodi significative e sentite.

  • Nota: l’articolo prende in considerazione la figura del “worship leader”, che ha un ruolo fondamentale nel culto cristiano noto come “contemporary worship”, emerso all’interno del protestantesimo evangelico occidentale.[1]

Metodo 1 di 3:
Parte Prima: Prepararsi Prima del Servizio

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    Conosci il tuo obiettivo. Sappi cosa è culto e cosa non lo è. Il culto dovrebbe essere tutto incentrato sulle lodi a Dio e, in qualità di guida del culto, il tuo scopo principale è quello di incoraggiare l'intera congregazione a lodare Dio attraverso il canto e la preghiera.
    • Invece di presentare un culto modellato su tue idee personali, concentrati a guidare la comunità verso il culto.
    • Il culto non è un momento in cui mostrare le proprie capacità o mettersi in buona luce. Non puoi concepirlo per glorificare te stesso, tuttavia la presunzione spesso si rileva in maniera subdola, perciò sii vigile al riguardo.
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    Prega. Rendi grazie a Dio per l'opportunità di guidare gli altri nell’atto della Sua adorazione e chiedi la guida, l'umiltà e il coraggio per dare valore all’incontro di culto.
    • Qualche cosa da prendere in considerazione durante la preghiera può essere:
      • Comprendere il testo dei canti e avere la capacità di trasmetterlo
      • Provare amore per le persone che guidi
      • Avere saggezza nella selezione dei canti e versi da utilizzare per il culto
      • Avere la capacità di agire in base alle verità presenti nei canti e nelle cose che dici
      • Avere l'umiltà di guidare glorificando Dio, anziché se stessi o la congregazione
      • Avere la capacità di guidare la congregazione verso un rapporto migliore con Dio
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    Costruisci il culto intorno alla lezione. Informati presso il pastore quale sarà l’insegnamento della settimana e cerca di scegliere i canti su quel tema. In questo modo darai all'intero servizio ecclesiale un aspetto più coeso e significativa.
    • Probabilmente dovrai anche scegliere brevi versetti tratte dalle Scritture da abbinare ai canti e all’insegnamento generale.
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    Scegli canti che gli altri possono cantare. L'idea è far partecipare attivamente gli altri al cult, cantando insieme. Se la congregazione non si sente a suo agio a intonare i canti che hai scelto, probabilmente non canterà.
    • La gente generalmente non cantare le canzoni con cui non ha molta familiarità. Perciò, attieniti principalmente ai canti che conosce la congregazione. Quando si introduce un canto nuovo, programma di includerlo in svariati servizi di culto, in modo che le persone avranno più possibilità di abituarsi.
    • Nota, inoltre, che alcuni canti sono concepiti per una sola voce, mentre altri sono più adatti a un gruppo di voci. Ovviamente, quelli che usi per il culto di gruppo devono essere canti da cantare in gruppo.
    • Puoi avere una superba estensione vocale, ma sappi che la maggior parte delle persone non posseggono questa capacità. I canti da scegliere devono essere adatti a un’estensione di voce più corta e concentrata, in modo che più persone possano cantare insieme.
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    Considera com’è strutturato il servizio ecclesiale. Sappi quanti canti devi scegliere. In molte chiese c'è già un ordine impostato insieme al servizio ecclesiale. In altre, è possibile che vi sia un po’ più di flessibilità. Indipendentemente da questo, è necessario individuare una serie sufficiente di canti da adattare alla struttura del servizio e selezionare i brani giusti da abbinare alle fasi di tale servizio.
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    Memorizza i testi. Conosci i testi dei canti che intendi intonare. Memorizza tutti i versetti che intende dire. Puoi avere una Bibbia o un foglio dei canti aperto di fronte a te durante il servizio, ma è meglio non fare affidamento su di loro.
    • Mentre fai queste letture, poni l’accento sui verbi invece che su pronomi, aggettivi e avverbi. I verbi, in genere, trasmettono una maggiore quantità di azione e significato, perciò accentuandoli puoi contribuire a tirare fuori la verità dal testo.
    • Imparando in anticipo le parole che canterai e dirai, ti sentirai molto più a tuo agio di fronte al pubblico durante il culto e riuscirai a guidarlo in modo più naturale.
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    Esercitati. Potresti essere l'unica guida di culto in chiesa e, perciò, avere un intero gruppo di culto con cui lavorare. Indipendentemente da quante persone sono coinvolte, è fondamentale provare i canti che hai intenzione di intonare un paio di volte prima di doverli cantare in chiesa.
    • Assicurati che ogni membro del tuo gruppo di culto sappia quando deve essere intonato ogni canto. Cerca di tenere tutti informati il più possibile, in modo che non ci siano sorprese.
    • Ascolta il contributo degli altri membri del gruppo di culto. Se il consenso generale va contro la tua opinione iniziale, ripensa alle tue idee e considera di modificarle, se necessario.
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    Infondi energia in te stesso prima del servizio. Il culto è una cosa spirituale, ma, poiché hai un corpo, devi preservare le tue forze. La notte prima fai in modo di dormire abbondantemente. Al mattino bevi e mangia a sufficienza per avere le energie di cui ha bisogno per portare a termine il tuo compito in chiesa.
    • Se sei il tipo di persona che si sente facilmente male con lo stomaco pieno, assicurati di mangiare quanto basta per svegliarti e non sentirti nauseato.
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    Riscaldati prima del servizio. Vediti con tutti gli altri membri del gruppo di culto prima del servizio, per fare un ultimo e veloce incontro di prove.
    • Dal momento che sei la guida del culto, prova a presentarti circa 15 minuti prima che il resto del gruppo arrivi all’ultimo incontro di prove. In quel momento fai un test del suono per sincerarti che le attrezzature sono state impostate, accorda gli strumenti che saranno usati e sfoglia i tuoi appunti per assicurarti che tutto sia in ordine.
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Metodo 2 di 3:
Parte Seconda: Prendere Parte al Servizio Religioso

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    Guarda il tuo linguaggio del corpo. Il linguaggio del corpo deve trasmettere energia e sincerità. Anche se il culto non è incentrato di te, dovrai sempre avere una certa presenza scenica per catturare l'attenzione della congregazione. Se non sembri entusiasta di ciò che fai, probabilmente neanche coloro che stai guidando lo saranno.
    • Considera di chiedere a qualcuno di fare un video di te mentre guidi il culto. Guarda il video in seguito e rivedi il tuo linguaggio del corpo. Nota quali movimenti sembrano goffi o propensi a far distrarre e quali sono utili.
    • Assicurati anche che il tuo aspetto sia adatto alla situazione. Devi dare l’impressione di essere una persona pulita, mentre i vestiti e gli accessori dovrebbero essere ordinati, modesti e sobri.
    • Mantieni una buona postura e il contatto visivo durante il servizio. Sorridi quando è opportuno e fai in modo che la tua presenza sia forte, ma cordiale.
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    Guarda la congregazione. Tieni d'occhio la congregazione mentre la guidi nel culto e prendi spunto da suoi membri, se necessario. Se necessario, sii pronto a fare piccoli cambiamenti durante il servizio per fare in modo che le cose siano sincronizzate con il resto di quello che accade in chiesa.
    • Se le persone sembrano annoiate o confuse, probabilmente non conoscendo i canti, non si sentono a loro agio a cantare. Puoi incoraggiarle facendo una dichiarazione del tipo: "Adoriamo Dio insieme", ma evita il senso di colpa intervenendo con affermazioni come: "Non sento nessuno che canta con me".
    • È anche possibile che un errore tecnico impedisca una corretta visualizzazione delle parole sullo schermo, perciò dai un’occhiata dietro le tue spalle per assicurarti che tutto proceda bene.
  3. 3
    Prendi parte al servizio religioso in base al significato che ha per te. Il modo più semplice per farlo è effettivamente dare un significato al servizio religioso. Concentrati sulle parole che canti e pronunci mentre guidi gli altri all’adorazione di Dio. Se lo fai in maniera meccanica, senza essere sincero, le persone se ne accorgeranno necessariamente.
    • Anche se non c'è bisogno di "esprimere con gesti" ogni canto, prova a utilizzare il linguaggio del corpo, mentre fai in modo che il linguaggio verbale si abbini al tono dei canti che intoni. Sorridi e muoviti quando fai canti gioiosi. Sii più controllato durante quelli seri o riflessivi. I tuoi movimenti non sono e non devono essere teatrali, ma quelli giusti possono sottolineare l'importanza di quello che stai dicendo in modo più efficace.
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    Taglia il superfluo. Tieni coinvolte le persone durante il culto in maniera attiva. I lunghi assoli strumentali e cose simili sono un invito aperto alle persone a fare in modo che la loro mente si lasci trasportare. Queste cose possono sembrare piacevoli al tuo orecchio, ma se non sono fattibili, dovresti lasciarle fuori.
    • Non c'è bisogno di eliminare tutte le parti strumentali, ma chiediti quali sono davvero necessarie e quali non lo sono. Quando un interludio offre un’utile transizione, tienilo. Quando l’arrangiamento rompe il flusso nel culto della comunità, scartalo o accorcialo.
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    Prega e recita le Scritture. Come già detto, i versi che leggi devono essere scelti e memorizzati in precedenza. Anche le preghiere possono essere scritte in anticipo oppure puoi sceglierle liberamente se ritieni che, così facendo, la loro lettura avverrà in modo più sincero.
    • Come i canti e le letture, così anche le preghiere devono connettersi al messaggio o all’insegnamento da trasmettere.
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    Presta attenzione ad altre guide di culto. Quando è arrivato il momento per il pastore di consegnare il suo sermone o per qualcuno di parlare, dai loro la tua attenzione. Sei una guida nella chiesa, indipendentemente dal fatto che tu stia cantando, parlando o in silenzio, perciò le tue azioni saranno notate dal resto della congregazione in qualunque modo.
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    Stai con i piedi per terra. Anche se è necessario mettere da parte in qualche modo i tuoi sentimenti personali, non devi spingerti a fare uno spettacolo di culto, se per farlo non risulti naturale. Nei giorni in cui ti senti più sommesso, fai in modo che anche il culto sia più sommesso. Nei giorni in cui ti senti pieno di forze, fallo vedere.
    • Con un po’ di onestà si può fare molto, ma ancora una volta, assicurati di non perdere tempo a concentrarti su te stesso quando guidi gli altri nel culto religioso. Invece di dire: "Sto attraversando una brutta giornata," sottolinea i momenti nella vita in cui lodare il Signore può essere difficile, ma sostieni che ciò nonostante è importante continuare ad adorarlo in quei momenti.
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Metodo 3 di 3:
Parte terza: Riflettere dopo il Servizio

  1. 1
    Prega ancora un po’. La preghiera è fondamentale in tutte le parti di questo processo. Ringrazia Dio per l’incontro di culto quando è finito, anche quando le cose non sono andate come avresti voluto. Chiedi a Dio la guida, mentre rifletti sul servizio e il programma per la prossima volta.
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    Prendi appunti. Poco dopo la fine del servizio, scrivi qualche appunto su ciò che ha fatto e non ha funzionato. Utilizzali per quando devi programmare futuri incontri di culto.
    • Un paio di cose su cui probabilmente dovresti lavorare possono includere la dizione, il volume e l’intonazione. Non puoi sapere come la tua voce risuonerà nel santuario finché non guiderai effettivamente il culto al suo interno una o due volte. Apporta modifiche al modo in cui parli, se necessario, per compensare difetti come eco e scarsa acustica.
    • Se gli altri fanno critiche o danno suggerimenti, ascoltali con umiltà e mente aperta. Probabilmente alcuni dei loro consigli non sono pratici, però altri lo saranno. Assicurati di riuscire a distinguere onestamente tra una critica utile e una distruttiva, senza lasciare che il tuo ego vada per la sua strada.
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    Lascia perdere gli errori del passato. Imparare dai propri errori e incidenti è una cosa straordinaria, ma soffermarsi su questi problemi, permettendo che inquinino i tuoi pensieri, non va bene. Pensa a qualche modo per correggere gli errori del passato e lascia che vadano via non appena metti su un piano per evitarli.
    • Difetti ed errori servono spesso come utile promemoria per restare umili. Queste imperfezioni possono anche ricordare alle persone che stai guidando che siamo tutti umani. Se accetti le tue colpe con grazia, puoi incoraggiare chi ti guarda a fare lo stesso.
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Categorie: Religione

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