Come Impedire al Gatto di Scappare dalla Porta

Scritto in collaborazione con: Pippa Elliott, MRCVS

I proprietari di gatti fanno sempre tutto il possibile per mantenere i loro piccoli amici sani e felici. Ma anche creando l'ambiente perfetto a casa, l'istinto felino li richiama alla natura. Queste creature possono voler scappare di casa per una serie di motivi diversi, ma se vuoi tenere al sicuro il tuo amico a quattro zampe, devi trovare dei modi per evitare che esca senza la presenza di una persona. Manenendo il tuo micio felice e offrendogli alcuni incentivi per restare in casa, puoi evitare che gli venga voglia di correre fuori.

Metodo 1 di 2:
Scoraggiare la Fuga

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    Alterna le vie d'entrata e d'uscita. Se il micio è costantemente davanti alla porta d'ingresso in attesa di fuggire non appena una persona inconsapevole la apre, scegli una porta alternativa. Per esempio, invece di usare l'ingresso principale davanti a casa, esci dal retro o dal garage. Un'altra valida opzione è uscire ed entrare da un ingresso di casa dotato di anticamera; una volta superata la prima porta, chiudila bene e controlla alle tue spalle per assicurarti che il gatto non sia riuscito a seguirti. Se è riuscito a oltrepassarla, dovesti accorgertene e riportarlo indietro prima di uscire dalla seconda porta che conduce all'aperto.
    • Se hai degli ospiti fuori casa che vuoi far entrare, lascia il gatto in un'altra stanza finché non se ne andranno; in questo modo, quando entrano dalla porta principale, il gatto non è nei paraggi e non può fuggire.
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    Non prestare alcuna attenzione al micio quando è davanti alla porta.[1] Se associa il posto vicino alla porta a un luogo in cui riceve coccole e tu giochi con lui, resterà sempre nei paraggi. Se si è abituato al fatto che ogni volta che ti avvicini lo saluti amichevolmente e gli presti attenzione, devi interrompere tale metodo.
    • Evita anche di guardarlo finché non hai tolto le scarpe, la giacca e ti sei allontanato dall'ingresso; fagli invece dei saluti calorosi e accarezzalo sulla testa solo quando raggiungi il salotto, la camera da letto o il corridoio; in questo modo, impara che ti può accogliere in un ambiente in cui sa che gli presterai attenzione.
    • Comportati nello stesso modo quando devi uscire di casa; anziché salutarlo sulla porta d'ingresso, trova un altro punto specifico per i saluti.
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    Prova con una barriera o uno spray repellente sicuro per animali domestici.[2] La barriera è un piccolo dispositivo che emette un rumore forte simile a un "beep" quando il micio si avvicina all'uscita. Tale suono è indotto da un dispositivo senza fili che va collegato al collare del gatto; quando questi si trova a una distanza ravvicinata dalla porta, scatta il "beep" che lo spaventa e dovrebbe convincerlo ad allontanarsi. Se l'animale insiste nel suo comportamento, riceve una piccola scossa elettrostatica e innocua dal collare che dovrebbe invogliarlo a restare in casa. Con il tempo, impara a evitare del tutto di avvicinarsi alla porta.
    • Il deterrente in versione spray svolge un compito simile, se non identico. Mettilo vicino alla porta dalla quale desideri che il micio resti lontano e attivalo. Ogni volta che il micio si avvicina, il dispositivo rilascia una sostanza spray irritante ma non pericolosa.[3] Ricorda di spegnerlo quando non prevedi di aprire la porta attraverso cui il micio scapperebbe.
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    Blocca il passaggio.[4] Se l'animale entra ed esce liberamente di casa perché la porta è dotata di una gattaiola, utilizza una serratura o un chiavistello per evitare le fughe all'esterno. Se la gattaiola non è dotata di questi sistemi di chiusura, puoi installarne facilmente uno e aprire il passaggio in determinati momenti della giornata, quando concedi al gatto di uscire.
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    Insegna al tuo amico felino a restare seduto.[5] Scegli un luogo confortevole in cui possa rimanere. Un'ottima soluzione è una cuccia specifica per gattini o un trespolo rivestito di moquette. Prima di uscire, porta il gatto nel luogo che hai designato per farlo sedere; usa un dolcetto o un giocattolo, come una campanella, per attirare la sua attenzione. Una volta che si trova nel punto che hai scelto, digli: "Seduto" con un tono deciso ma non aggressivo e ripeti il comando alcuni secondi più tardi. Ripeti circa dieci volte e premialo con un bocconcino dopo tre o quattro volte.
    • Non deve necessariamente assumere la stessa posizione di un cane che risponde a questo comando; fintanto che quando glielo ordini rimane fermo nel luogo che hai definito mentre tu esci di casa, hai raggiunto il tuo scopo.
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    Infastidiscilo. Tieni una bottiglietta a spruzzo riempita con acqua vicino all'ingresso. Quando stai per entrare, apri solo uno spiraglio di porta per vedere se il gatto sta aspettando per scappare fuori. Metti quindi l'ugello della bottiglia attraverso la piccola apertura e colpisci il micio con uno spruzzo ben mirato; potrebbero essere necessari alcuni spruzzi diretti prima che l'animale retroceda. Dopo una settimana circa, è probabile che arrivi ad associare la porta con lo spruzzo d'acqua e a quel punto dovrebbe essersi convinto a restarne alla larga.[6]
    • Sfortunatamente, questo metodo funziona solo quando stai entrando in casa, ma non quando devi uscire. Se lo metti in atto quando devi uscire di casa, il gatto può associare te – e non la porta – all'irritazione che prova a causa dello spruzzo d'acqua e potrebbe instaurarsi un brutto rapporto tra voi.
    • In alternativa, quando entri in casa, fai un rumore forte, per esempio urla, cammina con passo pesante o bussa per far scappare il gatto prima di aprire la porta.
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    Sterilizzalo o castralo.[7] Se non hai ancora provveduto, è probabile che voglia girovagare e uscire molto più di quanto faccia un esemplare castrato, dato che è alla ricerca di potenziali compagni con cui accoppiarsi; diversamente, se è già castrato, non desidera procreare ed è pertanto più incline a restare in casa.
    • Solitamente, puoi sottoporlo alla procedura in maniera sicura quando ha otto settimane, ma dovresti sempre chiedere al veterinario se e quando è possibile sterilizzare il tuo specifico esemplare.[8]
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Metodo 2 di 2:
Rendere Felice il Cucciolo in Modo che non Voglia Scappare

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    Distrailo dalla porta. Quando devi uscire per un lungo periodo, dagli un dolcetto; se è occupato a mordicchiare il suo bocconcino invece di fiondarsi fuori dalla porta, hai risolto il problema. Dovresti dargli un giocattolo in cui puoi nascondere del cibo per distorgliere la sua attenzione dal fatto che stai andando via.[9] Si tratta di un piccolo dispositivo cavo, in genere un palla di gomma o un oggetto dalla forma cilindrica, dotato di foro in cui inserire i croccantini o altre prelibatezze. Questo giocattolo è in grado di tenere occupato l'animale per ore e allo stesso tempo gli fornisce qualcosa da mangiare. Tale tecnica potrebbe anche impedirgli di scappare.
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    Intrattienilo.[10] Ci sono molte maniere per mantenere occupato un micio, sebbene non tutte riescano ad attirare l'attenzione del tuo gatto specifico; fai alcune prove per capire qual è l'attività che lo coinvolge maggiormente.
    • Ad esempio, porta alcune piante in casa. Possono rilasciare un profumo interessante per il micio; evita però crisantemi, gigli, amaryllis, iris e tulipani, che sono tossici per i felini domestici.[11]
    • Nascondi dei bocconcini in tutta la casa. Puoi mettere dei giocattoli cavi con dentro del cibo in luoghi facilmente accessibili ma insoliti.
    • Offri all'animale una serie di giocattoli, come palline, tiragraffi e palle di carta ben accartocciata.[12]
    • Il gatto potrebbe apprezzare la televisione. Se hai un abbonamento a qualche pay TV che offre dei canali dedicati ai documentari, può essere un'ottima soluzione; in caso contrario, riproduci dei DVD specifici per intrattenere questi felini, che di solito mostrano delle riprese di altri animali.
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    Lascia che il micio esplori l'esterno. Crea un recinto oppure porta regolarmente l'animale a passeggiare.[13] Il micio potrebbe correre fuori per curiosità, perché vuole aria fresca, luce solare o percepire nuovi profumi eccitati; per fortuna, puoi ridurre i suoi disperati tentativi di fuga concedendogli di provare un po' tutte queste sensazioni.
    • Se hai una veranda chiusa, lascia che il gatto la frequenti; assicurati che ci siano diverse superfici rialzate su cui possa "appollaiarsi" e guardare fuori.
    • Se non hai uno spazio di questo tipo, puoi procurarti facilmente una recinzione di plastica o metallo per realizzare un recinto in cui lasciare che il gatto trascorra molto tempo all'esterno senza che scappi dalla porta. Collega questo suo spazio personale alla porta sul retro o a una finestra; se le pareti del recinto sono alte almeno 2 metri, non devi installare un soffitto.
    • Portarlo spesso a passeggio è un'alternativa per fargli esplorare i dintorni.[14] Fissa il guinzaglio al suo collare o a una pettorina e lascia che lo trascini per un po' affinché si abitui alla sensazione. Dagli un bocconcino o del cibo in scatola mentre gli regoli la pettorina per distrarlo dal processo. Portalo quindi fuori casa e goditi un po' di tempo con il micio per instaurare un buon legame. Questo metodo concede all'animale l'opportunità di conoscere il mondo esterno e di stimolargli il cervello in modi nuovi e sani.
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Consigli

  • Se il gatto reagisce a certe azioni (aprire il frigorifero, pulire l'acquario, scuotere un sacchetto di croccantini), fai in modo che qualcuno attiri la sua attenzione in questo modo quando la porta si apre.
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Avvertenze

  • Non chiudere la porta troppo rapidamente, il gatto potrebbe pensare di lanciarsi in un disperato tentativo di uscire e tu potresti accidentalmente fargli del male se non passa abbastanza in fretta attraverso l'apertura.
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Informazioni su questo wikiHow

Veterinaria
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Pippa Elliott, MRCVS. Laureata in Scienze Veterinarie e membro del Royal College of Veterinary Surgeons, la Dottoressa Elliott ha oltre 30 anni di esperienza nel settore della chirurgia veterinaria e nella pratica della medicina per animali di compagnia. Ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia veterinaria alla University of Glasgow nel 1987. Lavora da più di 20 anni presso la stessa clinica veterinaria della sua città natale.
Categorie: Gatti

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