Come Individuare la Degenerazione Maculare

Scritto in collaborazione con: Theodore Leng, MD

La degenerazione maculare legata all'età (DMLE), o senile, è una patologia retinica cronica che causa la perdita della vista e colpisce soprattutto gli individui con più di 50 anni. È attualmente incurabile e rappresenta la prima causa di perdita della vista nella popolazione anziana; nei soli Stati Uniti colpisce più di dieci milioni di persone.[1] Esistono due tipi di degenerazione maculare: quella secca che rappresenta l'85% dei casi e quella essudativa che colpisce il restante 15% dei pazienti affetti; questa seconda tipologia è caratterizzata dalla produzione di secrezioni e liquidi all'interno dell'occhio. È di estrema importanza ottenere una diagnosi precoce, perché esistono alcune cure che possono rallentare la progressione della malattia e permettono di conservare la vista un po' più a lungo.

Parte 1 di 3:
Riconoscere i Sintomi Comuni

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    Non ignorare la visione centrale confusa. La degenerazione maculare senile si sviluppa in genere gradualmente e senza alcun dolore, non è quindi facile rendersi conto della sua presenza. Il sintomo caratteristico è la progressiva formazione di un'area sfocata al centro del campo visivo, in uno o entrambi gli occhi.[2] Con il tempo questa "macchia" diventa più grande o si riempie di punti neri che bloccano completamente la visione delle immagini; la vista periferica invece non viene interessata dalla malattia.
    • Gli oggetti che si trovano al centro del campo visivo non sono ben definiti come al solito e i colori possono diventare opachi.
    • La degenerazione maculare legata all'età colpisce solo la visione centrale, dato che corrisponde al punto in cui si trova la macula; questa è la porzione di retina necessaria per vedere nitidamente gli oggetti che si trovano davanti a te.
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    Fai attenzione alle immagini distorte. Un altro tipico sintomo della DMLE è la comparsa di strane distorsioni del campo visivo, gli oggetti appaiono deformati oppure le linee rette sembrano ondulate, piegate o inclinate.[3] Quando si sviluppano queste anomalie, le persone credono di soffrire di allucinazioni. Sebbene esistano altre patologie oculari che causano una visione offuscata, solo una malattia maculare (incluse la degenerazione, l'edema cistoide, diabetico e altri) crea questo tipo di distorsioni.
    • Le immagini deformate associate agli stadi avanzati della malattia rendono impossibile guidare, leggere e riconoscere i volti.
    • La DMLE colpisce spesso entrambi gli occhi contemporaneamente, ma quando è monolaterale, il paziente ha difficoltà a notare i cambiamenti, dato che l'occhio sano tende a compensare le ridotte capacità di quello malato.[4]
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    Osserva i problemi di adattamento agli ambienti poco illuminati. Si tratta di un altro sintomo della degenerazione, che si manifesta quando si entra in stanze poco illuminate, ad esempio in camere da letto, uffici o ristoranti.[5] Potresti anche avere la sensazione di dover aumentare l'intensità dell'illuminazione quando leggi o svolgi dei lavori a distanza ravvicinata. Se ti accorgi che tu o il tuo partner siete costretti ad accendere le luci più spesso del solito, potrebbe essere un segnale di degenerazione maculare.
    • La visione più offuscata degli oggetti si accompagna alla percezione che i colori siano meno intensi o brillanti; il mondo tende a essere più grigio e scuro per i pazienti affetti da DMLE.
    • La malattia risparmia la visione periferica (laterale), non causa quindi la cecità assoluta – sebbene i pazienti che soffrono di uno stadio avanzato della patologia siano considerati legalmente ciechi e non possano guidare o utilizzare macchinari pesanti.
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    Sii consapevole dei fattori di rischio. L'eziologia di questo disturbo non è ancora ben compresa, ma si sono riscontrati numerosi fattori di rischio, come la genetica, l'età avanzata, il sesso (le donne sono più colpite), il fumo, l'obesità, le patologie cardiovascolari e l'etnia (le persone caucasiche sono più propense a soffrirne).[6] La maggior parte dei pazienti rientra in almeno due di queste categorie, se non più.
    • In termini di età, la degenerazione è più frequente fra la popolazione con più di 65 anni.
    • Fumare tabacco ed essere in sovrappeso, soprattutto obeso, aumenta le probabilità di sviluppare la malattia. Questi fattori sono aggravati dalla presenza simultanea di ipertensione e patologie cardiovascolari che danneggiano la salute dei vasi retinici.
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Parte 2 di 3:
Ottenere una Diagnosi

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    Vai dall'oculista. Se noti uno qualsiasi dei sintomi descritti in precedenza che non sparisce nel giro di una settimana, fissa un appuntamento con uno specialista. Dopo un esame e diversi test, il medico può escludere altre patologie oculari comuni, come la retinopatia o la cataratta, e indicarti a quale stadio si trova la degenerazione maculare di cui soffri.[7]
    • Le fasi precoci non causano in genere alcuna alterazione delle capacità visive o altri sintomi; questa è la ragione per cui è importante sottoporsi a visite oculistiche regolari, soprattutto se rientri in una categoria a rischio.
    • Il primo stadio di DMLE viene diagnosticato attraverso la rilevazione della presenza di piccoli depositi gialli (chiamati drusen) sotto la retina.
    • La fase intermedia causa in genere una certa perdita della vista, ma nessun altro disturbo; in tal caso, si nota la presenza di grandi drusen e il pigmento retinico appare alterato.[8]
    • Lo stadio avanzato comporta una grave perdita della visione oltre ad altri sintomi, le alterazioni maculari e retiniche sono significative.
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    Chiedi di eseguire il test di Amsler. Oltre a sottoporti al normale esame dell'acutezza visiva e a dilatarti le pupille (con un collirio), l'oftalmologo potrebbe usare un reticolo, detto test di Amsler, per valutare la presenza di DMLE. Si tratta in pratica di un foglio di carta millimetrata con linee in grassetto che formano una griglia con un punto al centro – esistono però alcune versioni con linee bianche tracciate su uno sfondo nero.[9] Il test di Amsler permette di individuare con precisione le linee distorte o offuscate, i sintomi comuni della malattia.
    • Osservando il reticolo puoi renderti conto precocemente della patologia, un dettaglio importante perché il trattamento della forma essudativa è più efficace quando viene implementato prima che si sviluppino gravi danni.
    • Puoi scaricare gratuitamente un test di Amsler dal web oppure chiedere al medico di dartene uno da portare a casa.
    • Se hai una versione informatizzata del reticolo, posizionati a 35 cm dallo schermo, copri un occhio e osserva il puntino al centro. Le linee circostanti non devono essere sfocate o distorte.
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    Valuta altri test diagnostici. Fra questi ci sono la fluorangiografia (eseguita con un colorante fluorescente che viene iniettato in vena affinché raggiunga i vasi retinici) e la tomografia a coerenza di fase (OCT).[10] Quest'ultima è simile a un'ecografia molto dettagliata, solo che utilizza onde luminose al posto di quelle sonore; permette di ottenere delle immagini ad alta risoluzione delle sezioni trasversali dell'occhio e dei piccoli vasi sanguigni.
    • La fluorangiografia sfrutta un colorante speciale e una videocamera per osservare i vasi sanguigni della retina e della coroide, i due strati posteriori dell'occhio.[11]
    • L'OCT fornisce al medico le immagini dei tessuti oculari in tempo reale, permettendogli in questo modo di diagnosticare la DMLE alle fasi iniziali.[12]
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Parte 3 di 3:
Sottoporsi ai Trattamenti

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    Assumi dei farmaci anti-angiogenetici. Sono la prima linea di trattamento per la degenerazione maculare; vengono iniettati direttamente nell'occhio per bloccare la progressione e lo sviluppo di nuovi vasi sanguigni.[13] Sono anche in grado di fermare l'essudazione dai vasi sanguigni anomali che causano la degenerazione maculare umida o essudativa. Questo trattamento si è dimostrato efficace in molti pazienti e alcuni hanno perfino riguadagnato la vista persa.
    • Gli anti-angiogenetici sono principi attivi che vengono iniettati nell'occhio a intervalli di 4-12 settimane per restringere i vasi sanguigni.[14]
    • Dopo il trattamento, l'oculista potrebbe prescrivere un'angiografia (una speciale fotografia del fondo dell'occhio con l'ausilio di coloranti) per accertarsi che non ci sia alcun trasudamento dai vasi sanguigni.
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    Fai qualche ricerca in merito agli integratori. Alcune ricerche hanno riscontrato che l'assunzione quotidiana di un'elevata dose di vitamine e minerali può rallentare la progressione della malattia allo stadio intermedio e avanzato.[15] Nello specifico, una combinazione di vitamine E e C, zinco e rame può ridurre del 25% il rischio di sviluppare una DMLE allo stadio avanzato. Aggiungendo altri composti vegetali con effetti antiossidanti, come la luteina e la zeaxantina, si ottengono effetti preventivi più intensi.
    • Per quanto riguarda le vitamine, la dose diaria efficace corrisponde a 500 mg per la C e 400 IU per la E.
    • Dovresti assumere ogni giorno 80 mg di ossido di zinco e 2 mg di ossido rameico.
    • Si è riscontrato che 10 mg circa di luteina e 2 mg di zeaxantina sono utili come prevenzione.
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Consigli

  • Le donne tendono a sviluppare la degenerazione maculare senile con maggiore frequenza e precocemente rispetto agli uomini.
  • Se hai più di 50 anni e presenti familiarità per questa patologia, vai dall'oculista almeno una volta all'anno per un esame completo che preveda anche l'ispezione del fundus.
  • Per ridurre il rischio, smetti di fumare, perdi peso ed evita di esporre gli occhi alle radiazioni ultraviolette indossando gli occhiali da sole.
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Informazioni su questo wikiHow

Specialista in Chirurgia Vitreoretinica
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Theodore Leng, MD. Il Dottor Leng è un Oftalmologo e Specialista in Chirurgia Vitreoretinica Iscritto all'Albo che lavora presso l'Università di Stanford. Ha completato l'internato in chirurgia vitreoretinica all'Università di Stanford nel 2010.

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