Come Insegnare a un Bambino Dislessico

La dislessia è un disturbo dell’apprendimento caratterizzato dalla difficoltà di leggere e scrivere correttamente. Esso interferisce anche con altre sfere della vita di una persona: la capacità di concentrazione, di memorizzazione e di organizzazione. Grazie all’approccio multisensoriale di alcuni metodi di insegnamento, è possibile aiutare un bambino dislessico a sviluppare la propria autocoscienza e le proprie capacità cognitive. In questo modo, il bambino riceverà un supporto non solo in classe, ma anche in altre sfere della vita.

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Modificare i Tuoi Metodi di Insegnamento
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    Utilizza l’approccio linguistico strutturato multisensoriale (MSL, dall'inglese Multi-sensory Structured Language). Questo metodo di insegnamento è ideale in caso di dislessia, anche se chiunque può trarne beneficio. Il metodo MSL è volto a insegnare la consapevolezza fonologica, la fonetica, la comprensione, il lessico, l'accuratezza e la fluidità del linguaggio, la scrittura e l’ortografia. Gli studenti vengono spronati a sfruttare tutti i canali sensoriali (il tatto, la vista, il movimento, l’udito) come parte integrante del processo di apprendimento.[1]
    • La consapevolezza fonologica è la capacità di udire, riconoscere e utilizzare i singoli suoni di una parola.[2] Un bambino che riesce a capire che le parole “pasta”, “parco” e “palla” iniziano tutte con lo stesso suono, dimostra di avere consapevolezza fonemica.
    • La fonetica è la relazione fra lettere e suoni.[3] Conoscere il suono della lettera “B” o sapere che “koala” e “cosa” iniziano con lo stesso suono sono delle abilità fonetiche.
    • Esistono corsi di formazione e certificazioni per poter insegnare a soggetti dislessici. L’Associazione Italiana Dislessia (AID) è in grado di fornire tutte le informazioni necessarie.
    • Gli elementi visivi sono in grado di favorire la comprensione da parte di soggetti dislessici della parola scritta. Utilizza dei colori per scrivere sulla lavagna tradizionale o sulla lavagna bianca. Nei problemi di matematica, scrivi i decimali con un altro colore. Correggi i compiti con un colore diverso dal rosso, universalmente riconosciuto come un colore negativo.
    • Scrivi dei bigliettini. In questo modo, fornirai allo studente un oggetto tangibile da poter osservare, oltre che da tenere in mano. Leggere il bigliettino a voce alta favorirà inoltre il coinvolgimento delle abilità motorie e uditive.
    • Predisponi dei vassoi di sabbia. I vassoi di sabbia sono essenzialmente dei recipienti a forma di vassoio contenenti sabbia (o fagioli o crema da barba). Nella sabbia, gli studenti avranno la possibilità di scrivere delle parole o disegnare. Questo comporta il coinvolgimento del tatto.
    • Includi nella lezione delle attività ricreative. Grazie ad attività ludiche e creative, il bambino dislessico sarà maggiormente coinvolto nel processo di apprendimento. In questo modo, l’apprendimento sarà più leggero e gratificante, in grado di donare al bambino dislessico un senso di soddisfazione.
    • Tramite la musica, delle canzoncine e dei canti potrai aiutare i tuoi studenti a imparare e memorizzare le regole.
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    Quando insegni, devi essere diretto ed esplicito. L’insegnamento esplicito include la descrizione e lo sviluppo di una competenza, la scomposizione della competenza in passaggi, la presentazione di istruzioni chiare e di feedback per tutta la durata del procedimento, la presentazione di esempi e dimostrazioni, la spiegazione chiara delle finalità e del ragionamento che vi si nasconde dietro, oltre alla presentazione delle informazioni secondo un ordine logico.[4] Questo procedimento viene applicato finché gli studenti non hanno acquisito la competenza.
    • Non devi pensare che lo studente conosca a priori il concetto né che lo abbia capito.
    • Se stai usando il metodo dell’insegnamento esplicito per insegnare a un bambino la lettera “S”, dovrai prima di tutto spiegare cosa si farà oggi. Mostrerai quindi qual è il suono associato alla lettera “S” e chiederai di ripeterlo. Successivamente, dovrai costruire parole diverse che iniziano con la “S” e chiederai di ripeterle a voce alta. Potresti anche sfruttare canzoncine, canti o immagini di oggetti che iniziano con la lettera “S”. Potresti chiedere a loro di trovare delle parole che iniziano con la lettera “S”. Inoltre, dovrai fornire un feedback costruttivo per tutta la durata della lezione.[5]
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    Ripeti spesso gli stessi concetti. Poiché i bambini dislessici hanno difficoltà a gestire la memoria a breve termine, per loro è particolarmente arduo ricordare cosa viene detto. Ripeti le istruzioni, le parole chiave e i concetti in modo da aiutare gli studenti nella memorizzazione di ciò che viene detto, almeno per il tempo necessario a mettere tutto per iscritto.
    • Quando passi a una nuova competenza, continua a ripetere le informazioni apprese precedentemente. Attraverso la ripetizione, sarà possibile consolidare le vecchie competenze e stabilire una connessione fra i concetti.[6]
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    Usa l’insegnamento diagnostico. Devi esaminare in continuazione il livello di comprensione dello studente verso l’argomento oggetto di studio. Se non è tutto chiaro, si deve ricominciare da capo. Si tratta di un processo in continua evoluzione. Spesso gli studenti dislessici hanno bisogno di tempi più lunghi e di istruzioni più incisive per imparare un concetto.[7]
    • Se vuoi insegnare ai bambini la consapevolezza fonologica, devi iniziare assegnando loro delle parole e chiedendo di identificare tutti i suoni che le compongono. Noterai i loro punti di forza e i punti deboli, quindi svilupperai la lezione e la strategia di insegnamento sulla base di questa valutazione.[8] Durante la lezione, dovrai fornire correzioni e feedback ponendo domande al bambino e annotando tutti i progressi. Potresti anche proporre dei piccoli indovinelli al termine di ogni sessione per monitorare l'andamento. Quando ritieni che il bambino abbia acquisito la competenza, devi sottoporlo alla stessa valutazione iniziale e confrontare i risultati. Se il bambino ha acquisito la competenza, puoi passare a un livello più difficile. Se non ha acquisito la competenza, devi ricominciare da capo.
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    Sfrutta il tempo in maniera intelligente. I bambini dislessici spesso hanno difficoltà nella concentrazione. Potrebbero distrarsi o non riuscire a seguire una lezione o un filmato troppo lunghi. Inoltre, i bambini dislessici hanno difficoltà a gestire la memoria a breve termine e questo significa che non è facile per loro prendere appunti o capire delle semplici istruzioni.
    • Non andare di fretta. Non essere precipitoso durante la lezione. Gli studenti devono avere il tempo di copiare tutto quello che hai scritto alla lavagna. Assicurati che gli studenti dislessici abbiano capito tutto prima di passare all’argomento successivo.
    • Programma delle pause brevi ma a intervalli regolari. Un bambino dislessico difficilmente riesce a stare seduto per lunghi periodi di tempo. Pianifica delle brevi pause durante la giornata per spezzare le lezioni di lunga durata. Puoi anche passare da un’attività all’altra, ad esempio: lezione, gioco, lezione, attività finalizzata all'apprendimento.
    • Applica dei tempi di consegna adeguati. I bambini dislessici hanno bisogno di più tempo rispetto agli altri per portare a termine i compiti assegnati. Concedi loro più tempo per svolgere gli esami, le verifiche e per completare i compiti in modo da non metterli sotto pressione.
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    Non modificare la routine di tutti i giorni. Degli orari regolari consentono al bambino dislessico di sapere cosa succede adesso e cosa succederà più tardi. Se possibile, appendi il programma giornaliero, dotato di immagini e parole, su una parete della classe come riferimento per gli studenti.
    • Il programma giornaliero deve includere anche un ripasso quotidiano delle informazioni precedenti. In questo modo, gli studenti potranno stabilire delle connessioni fra le lezioni precedenti e la lezione del giorno.
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    Sfrutta altre risorse. Non credere di essere l'unico insegnante a doversi confrontare con uno studente dislessico. Esistono numerose risorse di supporto per l'apprendimento in caso di dislessia. Mettiti in contatto con altri insegnanti, specialisti in materia di dislessia o tutor con esperienza nel campo.[9]
    • Devi consultare anche il diretto interessato e i suoi genitori per conoscere preferenze e modi di apprendimento, oltre ai punti di forza e ai punti deboli.
    • Favorisci la supervisione da parte dei compagni di classe. Le risorse interne alla classe e il supporto della collettività sono forse gli strumenti più efficaci da poter offrire. Gli studenti possono leggere insieme ad alta voce, ripassare insieme gli appunti o condurre insieme degli esperimenti in laboratorio.
    • Gli strumenti tecnologici sono un’ottima risorsa per consolidare l’apprendimento. Giochi, software per l'elaborazione di testi, per il riconoscimento vocale e per la registrazione digitale della voce sono tutti degli strumenti utili per un bambino dislessico.
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    Valuta la possibilità di redigere un Piano Educativo Individualizzato (PEI). Il PEI è un programma comprensivo in cui vengono identificati i bisogni educativi dell’alunno, vengono date delle indicazioni specifiche e definite particolari modifiche al programma curricolare.[10] Il PEI è un documento d’insieme che garantisce il sostegno della scuola verso i bisogni dello studente. Questo documento garantisce, inoltre, che genitori, insegnanti, consulenti e scuola lavorino in sintonia.
    • L’elaborazione del PEI è lunga e complessa, ma ne vale la pena. Se sei un genitore, dovresti confrontarti con una figura scolastica per avviare il procedimento. Se sei un insegnante, comunica ai genitori l’utilità di redigere un PEI.
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    Sii consapevole dell'autostima del bambino e delle sue emozioni. Molti bambini che soffrono di dislessia difficilmente hanno una buona autostima. Spesso pensano di non essere intelligenti come gli altri o temono di essere considerati pigri o problematici.[11] Cerca di essere il più possibile incoraggiante nei confronti dello studente, oltre a sottolineare i suoi punti di forza.
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Metodo 2 di 2:
Migliorare l’Ambiente in Classe
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    Fai sedere lo studente vicino all’insegnante. Far sedere lo studente accanto all’insegnante permetterà di eliminare le distrazioni e consentirà allo studente di concentrarsi sul proprio lavoro. Sedere vicino a bambini che parlano molto o a una fila di banchi chiassosa potrebbe ostacolare ulteriormente la concentrazione. In questo modo, l’insegnante riuscirà anche a impartire facilmente ulteriori istruzioni se necessario.
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    Consenti l’uso di dispositivi per la registrazione. L’uso di un registratore può aiutare gli studenti a superare le difficoltà nella lettura. Lo studente può riascoltare istruzioni e concetti per avere chiarimenti e approfondimenti. Se le registrazioni vengono fatte ascoltare in classe, lo studente può seguire la registrazione leggendo.
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    Distribuisci delle dispense. Di nuovo, poiché i bambini dislessici hanno difficoltà a gestire la memoria a breve termine, sarà utile mettere a loro disposizione delle linee guida, specialmente se la lezione è lunga. In questo modo, l'alunno potrà seguire meglio, prendere gli appunti in maniera accurata e sapere cosa aspettarsi.
    • Usa degli elementi visivi, ad esempio asterischi e punti, per sottolineare direttive o informazioni importanti.
    • Scrivi le istruzioni direttamente sul foglio dei compiti in modo che il bambino sappia cosa deve fare. È molto utile consentire la consultazione di tabelle, ad esempio relative all'alfabeto o ai numeri.
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    Utilizza formati diversi per le verifiche. Poiché i ragazzi dislessici hanno dei processi diversi di apprendimento, il formato standard per le verifiche potrebbe impedire loro di mostrare correttamente quello che hanno imparato. I bambini dislessici potrebbero dare i migliori risultati nell’esposizione orale o nelle verifiche scritte quando non ci sono limiti di orario.[12]
    • Durante un’interrogazione, l'insegnante leggerà le domande e lo studente risponderà oralmente. Le domande della verifica possono essere preregistrate o lette in diretta. L’ideale è registrare le risposte date dallo studente per agevolare la valutazione.
    • Gli studenti dislessici spesso hanno difficoltà se messi sotto pressione e hanno bisogno di più tempo per leggere le domande. Concedere molto tempo per svolgere una verifica assicurerà allo studente la tranquillità per capire le domande, riflettere e mettere per iscritto la risposta.
    • Mostrare le domande in blocco potrebbe sottoporre lo studente a una eccessiva tensione. Mostrare una domanda alla volta, invece, gli consentirà di concentrarsi meglio.
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    Riduci al minimo la necessità di copiare dati. Gli studenti dislessici necessitano di più tempo per copiare le informazioni alla lavagna, per prendere appunti durante la lezione e per scrivere le istruzioni di un compito.[13] Gli insegnanti possono mettere a disposizione gli appunti della lezione e delle istruzioni scritte per i compiti in modo che lo studente possa concentrarsi su ciò che è importante. Gli insegnanti possono assegnare a un altro studente il compito di prendere appunti per loro o fare in modo che un compagno particolarmente meritevole metta a disposizione i propri appunti.
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    Non concentrarti sulla qualità della grafia. Alcuni bambini dislessici potrebbero avere difficoltà nella scrittura perché questa coinvolge le abilità motorie fini. Puoi cambiare il formato delle risposte alle domande inserendo la risposta multipla, in modo che lo studente sia facilitato nel compito perché potrà contrassegnare la risposta con una crocetta, sottolineandola o utilizzando qualche altro segno grafico. Puoi concedere di usare ulteriore spazio per scrivere le risposte. Nella valutazione, devi tenere conto dei contenuti espressi piuttosto che della forma con cui vengono presentati.[14]
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    Predisponi degli strumenti che favoriscano l’organizzazione. Aiuta i soggetti dislessici a sviluppare le proprie capacità di organizzazione perché ne trarranno beneficio per il resto della loro vita. L’organizzazione potrebbe comportare l’uso di cartelline e divisori per tenere in ordine i compiti e le verifiche. Utilizzali in classe, ma incoraggia lo studente a farne uso anche a casa.
    • Gli studenti devono essere incoraggiati anche a usare diari e calendari personali per i compiti assegnati, in modo da stare al passo con il calendario delle consegne, delle verifiche e delle altre attività a cui devono partecipare. Fai in modo che scrivano i compiti assegnati quotidianamente nel loro diario. Controlla il diario prima dell'uscita da scuola per assicurarti che abbiano capito le indicazioni.
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    Apporta delle modifiche ai compiti assegnati. Se uno studente impiega normalmente un’ora per completare un compito, uno studente dislessico potrebbero impiegarne tre. Questo fattore può rappresentare una fonte di ansia e di stress per lo studente dislessico e caricarlo di una pressione inutile. Anziché assegnare le domande da 1 a 20, fai in modo che lo studente risponda solo al gruppo di domande con numero pari o dispari. Gli insegnanti possono inoltre stabilire dei limiti di tempo per lo svolgimento dei compiti o fare in modo che lo studente si concentri solo sui concetti chiave.
    • Anziché presentare i compiti assegnati in forma scritta, agli studenti dislessici si può permettere di presentare le informazioni in forma orale, tramite immagini o con qualsiasi altro mezzo di comunicazione adeguato.[15]
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ConsigliModifica

  • Leggi 'Il dono della dislessia', opera di Ronald D. Davis, autore dislessico. Il libro mette a confronto il funzionamento della mente in soggetti dislessici e in soggetti non dislessici, fornendo gli strumenti per capire qual è il metodo di insegnamento migliore per i primi.
  • Metti a disposizione dei tuoi studenti dislessici delle schede didattiche con lettere e parole diverse ogni settimana. Se riescono a memorizzarle, ricompensali con un premio.
  • Consenti agli studenti dislessici di usare fogli di carta a righe o quadrettata per i problemi di matematica. I fogli con le righe li aiuteranno a seguire il problema in senso orizzontale o verticale, a seconda del caso.
  • Utilizza degli oggetti quando insegni ai bambini dislessici in modo da renderli più partecipi e in grado di capire meglio.
  • Fai in modo che leggano con l’accompagnamento di audiolibri.
  • Non chiamarli mai stupidi. Per incoraggiarli, mostra loro l’elenco di persone dislessiche famose come Albert Einstein.

AvvertenzeModifica

  • Non pretendere mai da un bambino dislessico di leggere davanti alla classe. Al contrario, fallo esercitare in coppia con un adulto o con un compagno di classe che non lo derida.

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