Come Installare un Amplificatore

Se sei un audiofilo o se vuoi aggiornare l’impianto audio della tua auto oppure il tuo home theater casalingo, sappi che un buon amplificatore ti permetterà non soltanto di aumentare la potenza dell’impianto, ma anche di migliorare la qualità del suono. Prima di cominciare i lavori, verifica la potenza adatta al tuo sistema e ai diffusori che intendi utilizzare; fissa inoltre un tetto di spesa che ti permetta di soddisfare le tue aspettative; non scordarti infine di consultare il manuale delle istruzioni degli apparecchi e rispettare sempre le indicazioni di sicurezza.

Metodo 1 di 2:
Installare un Amplificatore per Auto

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    Verifica le potenzialità dell’impianto della tua macchina. Controlla nel manuale del veicolo quali potenze possano sopportare le casse, verificando inoltre le prestazioni dei cablaggi già esistenti.
    • Per prima cosa, decidi quanto vuoi che il volume sia alto. La potenza dell’amplificatore non è una diretta indicazione di quanto forte sarà il suono in uscita, ma comunque avere wattaggi maggiori ti permetterà di conservare una buona “riserva” nel caso di repentini innalzamenti del volume della musica.[1]
    • Ricordati che le macchine più piccole non hanno bisogno di impianti potentissimi. Ad esempio, un amplificatore da 50 W RMS permetterà comunque di coprire i rumori della strada e di migliorare la qualità del suono; con queste potenze saranno necessarie casse da almeno 35 W RMS.
    • Nel caso di auto più grandi, o per gli appassionati di un volume più alto, un amplificatore da 75 W RMS per canale sarà la scelta giusta; andrà quindi abbinato a diffusori da almeno 50 W RMS.
    • Gli utenti che desiderano un volume più estremo potranno indirizzarsi su impianti da almeno 100 W RMS per canale, con casse e componenti capaci di gestire almeno 75 W RMS.
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    Scegli la classe dell’amplificatore. Questi sono suddivisi in quattro classi diverse in base a efficienza, dimensioni e costi.
    • Gli apparecchi di classe A hanno un’efficienza del 25%, cioè ogni 100 W di consumo forniscono alle casse una potenza di 25 W; sono comunque elementi di qualità peggiore rispetto agli altri, non consigliati per le automobili.
    • Gli amplificatori di classe AB alimentano le casse con il 50-60% della potenza elettrica che assorbono; di solito sono più piccoli, più economici e in grado di consumare meno elettricità rispetto alle controparti della classe A. La maggior parte degli impianti per uso automobilistico utilizza questi pezzi, preferendoli per la migliore efficienza e per le dimensioni particolarmente compatte.
    • La classe D include gli amplificatori a commutazione, ottimi per comandare i subwoofer; l’efficienza migliora ancora, arrivando al 70-75%.
    • Le classi G/H sono composte da amplificatori capaci di variare il voltaggio in uscita, ottenendo un’efficienza superiore al 75%: quando vengono utilizzati a bassi volumi questi componenti alimentano gli stadi finali con un basso voltaggio, aumentandolo al salire della richiesta di potenza, fino a utilizzare il voltaggio più alto possibile quando lavorano al massimo delle loro capacità. Sono comunque elementi di piccole dimensioni ma con potenze maggiori rispetto ai componenti della classe AB.
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    Scegli dove vuoi posizionare l’amplificatore. Dovresti installarlo a una distanza di almeno un metro dall’autoradio, in modo da eliminare le interferenze provenienti dall’impianto elettrico dell’auto.
    • Non fissarlo direttamente al telaio della vettura, perché potrebbero crearsi ronzii e fruscii fastidiosi; usa piuttosto delle rondelle di gomma per isolare le viti di fissaggio, oppure applica una tavola di legno al telaio dell’auto e monta l’amplificatore su di essa.
    • Tieni fresco l’amplificatore. Questo componente produce calore che viene poi assorbito e disperso dai dissipatori, per cui è importante mantenere attorno a esso qualche centimetro libero per facilitare il ricambio d’aria e il suo raffreddamento. Cerca inoltre di orientarlo in modo che le alette dei dissipatori siano in posizione verticale ed evita di fissarlo a testa in giù, perché in quel caso l’aria calda rimarrebbe tutta al suo interno invece che uscirne, impedendogli di lavorare alla corretta temperatura.
    • Fai spazio da entrambi i lati per il passaggio dei cavi; dovrai anche ricavarne un po’ per posizionare i controlli (tra i quali il gain, il crossover, l’aumento dei bassi ecc.).
    • I luoghi più comuni dove posizionare l’amplificatore sono sotto i sedili oppure nel bagagliaio, dove è facile avere accesso alle manopole di comando e dove c’è abbondante spazio per nascondere i cavi.
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    Scollega il polo negativo della batteria. Usa una chiave inglese da 13 per allentare il bullone di fissaggio e poi rimuovi il morsetto con le mani. Se questo dovesse essere bloccato, usa delle pinze per forzarlo e allargarlo quanto basta.
    • Stacca sempre per primo il polo negativo: se non lo facessi e la pinza dovesse scivolarti mentre lavori sul polo positivo, potrebbe crearsi un arco elettrico abbastanza potente da farti male.
    • Evita di indossare gioielli, specialmente anelli: se dovessi accidentalmente prendere la scossa, il forte calore generato rischierebbe di fonderli e farli incollare alla pelle.
    • Controlla sul manuale la posizione dei poli, che sono solitamente colorati di rosso il positivo e di nero il negativo; cerca anche i relativi simboli: (+) per il positivo e (-) per il negativo.
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    Crea un buco nella paratia del vano motore usando il trapano, in modo da poterci far passare all’interno il cavo di alimentazione dell’amplificatore. Inizia con un piccolo foro pilota usando una punta piccola per metalli, dopodiché allargalo usando punte più grosse, fino a raggiungere un diametro sufficiente da permettere il passaggio del cavo elettrico (dopo aver protetto i bordi taglienti del foro con un anello di gomma).[2]
    • Per individuare il polo positivo sull’amplificatore, cerca il simbolo (+) oppure il connettore colorato di rosso.
    • Usa un anello di gomma per evitare che il cavo gratti contro la paratia metallica, rischiando di provocare un incendio.
    • Controlla che nella zona dove intendi forare non vi siano componenti importanti del veicolo, quali cavi elettrici o parti meccaniche.
    • Monta un fusibile sulla batteria (per evitare che questa si incendi) e un altro sull’amplificatore (per proteggerlo da eventuali cortocircuiti).
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    Connetti il cavo di alimentazione al polo positivo della batteria. Rimuovi il dado, quindi infila l’anello del terminale del cavo sul bullone del morsetto e infine riavvita il dado.
    • Solitamente i cavi inclusi nella confezione hanno già un terminale ad anello; se così non fosse, montane uno sul cavo stringendolo a fondo con una pinza.
    • Assicurati che il cavo non passi vicino a zone dove rischi di pizzicarsi, di attorcigliarsi o di grattare su qualche componente durante la guida.
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    Installa la messa a terra, come misura di sicurezza. Usa un bullone del telaio il più vicino possibile alla posizione di montaggio dell’amplificatore, oppure crea un foro e fissa il cavo con un bullone o una vite autofilettante (non prima di aver controllato la posizione del serbatoio, dei cavi dell’impianto elettrico e dei tubi dei freni). Come prima, se il filo non ha un terminale ad anello dovrai montarne uno tu, usando la pinza.
    • Rimuovi del tutto la vernice dal luogo in cui vuoi collegare la messa a terra, quindi pulisci bene la zona prima di fissare il bullone. Fai in modo che la connessione rimanga sempre ben stretta (e che quindi l’elettricità possa circolare) usando una rondella autobloccante oppure un controdado di bloccaggio; queste componenti, economiche e reperibili presso qualunque ferramenta, daranno più sicurezza al fissaggio.
    • Non usare bulloni che facciano parte della struttura delle cinture di sicurezza, perché rischieresti di pregiudicare la solidità dell’aggancio e la sicurezza dei passeggeri.
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    Monta l’amplificatore sull’auto usando delle viti autofilettanti. Se queste non fossero incluse nel kit di montaggio potrai comprarle dal tuo ferramenta di fiducia; dopodiché posiziona l’amplificatore e stringi a fondo le viti, assicurandoti che vi sia abbastanza spazio perché facciano presa senza andare a contatto con altre parti dell’auto (al di fuori della carrozzeria).
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    Collega i cavi di potenza e quelli di segnale all’amplificatore. Regola accuratamente la lunghezza dei cavi, falli passare dove preferisci e quindi connettili. Cerca di far compiere loro delle curve il più ampie possibile, per evitare che si pizzichino o si pieghino troppo; se vuoi eseguire un lavoro a regola d’arte puoi anche ricavare delle piccole fessure nella moquette dell’auto e farvi passare i cavi al di sotto.
    • Se non dovessi possedere gli attrezzi appositi, potresti usare un appendiabiti di filo di ferro per far scorrere i cavi sotto la tappezzeria dell’auto.
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    Connetti l’amplificatore all’impianto audio. Fai passare ogni cavo delle casse attraverso l’asola in gomma della porta, per proteggerlo dalle condizioni meteo sfavorevoli e per evitare che venga pizzicato quando questa viene chiusa; rimuovi quindi i cavi originali dai diffusori e sostituiscili con i nuovi fili, già collegati all’amplificatore.
    • Usa dei cavi con sezione di 1,2-1,6 mm per i cavi delle casse, e con sezione di 1,6-2 mm per i subwoofer.
    • Fai attenzione a collegare i cavi rispettando la corretta polarità, assicurandoti che i terminali positivi siano collegati tra loro, così come i negativi: così facendo tutti gli altoparlanti saranno controllati dallo stesso segnale e si muoveranno allo stesso modo, generando un suono ottimale.
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    Collega la batteria e accendi l’impianto. Avvia il motore dell’auto e poi accendi la radio; una spia sull’amplificatore ti sarà utile per verificare se questo stia funzionando o meno. Alza il volume fino a un livello udibile e controlla che ogni altoparlante e/o subwoofer emetta un suono corretto.
    • Prima di testare l’impianto imposta tutte le manopole di controllo dell'amplificatore al minimo.
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Metodo 2 di 2:
Installare un Amplificatore per Home Theater

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    Verifica quale categoria di amplificatore sia adatta al tuo impianto casalingo. A seconda del tuo budget e del suono che desideri ottenere avrai bisogno di modelli specifici di amplificatore e preamplificatore; il primo componente serve ad aumentare la potenza in uscita verso gli altoparlanti, il secondo innalza l’intensità del suono diretto all’amplificatore e deve essere montato in un impianto che abbia già un amplificatore e delle casse.
    • Un amplificatore a valvole usa dei triodi inseriti in tubi a vuoto, e rende al meglio se collegato ad altoparlanti ad alta efficienza.
    • Un amplificatore a FET (Field Effect Transistor) utilizza un campo elettrico all’interno dei transistor per amplificare il segnale; è una tipologia di circuito a stato solido molto popolare.
    • Gli amplificatori di classe A producono una distorsione minima anche a potenze molto alte.
    • Quelli di classe B introducono una leggera distorsione e devono essere accesi prima dell’utilizzo.
    • I componenti di classe AB sono una via di mezzo fra le due classi precedenti, nei quali il segnale passa attraverso circuiti sia di classe A che di classe B.
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    Scegli la tipologia di amplificatore a seconda della configurazione degli altoparlanti. Esistono molte configurazioni diverse in base al numero di casse e alla loro tipologia, oltre che alla conformazione della stanza di ascolto.
    • Se utilizzi solo una coppia di casse ti basterà un amplificatore stereo.
    • Se hai vari diffusori diversi ad alta potenza, un amplificatore monoblocco può essere impostato in modo da alimentare al meglio ognuno di questi.
    • Se possiedi un impianto audio con 5 o più ingressi audio, la scelta migliore sarà un amplificatore multicanale.
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    Prepara l’attrezzatura. Questa varierà in base al tipo di impianto che vuoi installare, ma i componenti di base saranno sempre gli stessi: sorgenti audio, preamplificatore, amplificatore e cavi di connessione.
    • Le sorgenti sono tutti gli apparecchi che vuoi collegare agli altoparlanti (lettori blu-ray o DVD, stereo, giradischi, ecc.).
    • I cavi di connessione dovrebbero essere forniti insieme agli apparecchi sorgenti ma, se te ne servissero di più lunghi, potrai acquistarne altri presso un negozio specializzato in impianti audio.
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    Posiziona il preamplificatore. Dovresti fare in modo che questo sia facilmente accessibile, lasciando abbastanza spazio per i cavi di ingresso e di uscita.
    • Se vuoi inserire l’impianto in un armadio assicurati che ci sia un’apertura nel retro, altrimenti rimuovi la parte del fondo che potrebbe impedire il passaggio dei fili.
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    Disponi i cavi. Potresti aver bisogno di utilizzare delle etichette identificative per ogni cavo, a seconda del numero di sorgenti audio che vorrai connettere all’home theater. L’importante sarà comunque mantenere una buona organizzazione, per poter collegare correttamente i fili al preamplificatore.
    • Crea le etichette applicando qualche centimetro di scotch di carta vicino ai connettori di ogni singolo cavo.
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    Collega le sorgenti al preamplificatore. Fai correre i cavi dal retro degli apparecchi fino alle connessioni di ingresso del preamplificatore.
    • Potrebbero esserci molti ingressi, quindi controlla sempre di collegare ogni cavo alla connessione corretta.
    • Assicurati che i cavi siano ben saldi.
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    Connetti il preamplificatore all’amplificatore. Collega i cavi di uscita del primo alle connessioni di ingresso nel retro del secondo, quindi sfrutta i terminali di uscita dell’amplificatore per connetterlo agli altoparlanti.
    • Non utilizzare più di due casse con un amplificatore stereo, altrimenti lo danneggerai.
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    Accendi l’impianto. Avvia prima la sorgente, poi il preamplificatore e l’amplificatore. Non collegare la sorgente quando l’impianto è già in funzione, altrimenti rischierai di mandarlo in sovraccarico e, a seconda del volume impostato, di fargli produrre un suono improvviso molto forte.
    • Anche se ogni amplificatore può essere connesso a un qualsiasi preamplificatore, a volte entrambi sono già integrati in una singola unità. La differenza fra un’unità singola e due componenti separate sta nella maggiore flessibilità che queste ultime possono darti quando dovrai impostare l’impianto prima dell’utilizzo, oltre che nella superiore potenza in uscita che possono fornire.
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Consigli

  • Acquista un amplificatore della potenza appropriata agli altoparlanti che userai: avere troppa (o troppo poca) potenza in uscita sarà dannoso per le casse.
  • Usa sempre dei cavi del diametro adatto alla potenza dell’amplificatore. Puoi chiedere consigli a un installatore professionista, oppure cercare delle tabelle su internet [3][4].
  • Usa una ventola di raffreddamento se l’amplificatore si trova in uno spazio ristretto senza circolazione d’aria, dato che in caso di surriscaldamento potrebbe rompersi irrimediabilmente.
  • Le casse hanno una propria impedenza (espressa in ohm), così come gli amplificatori sono fatti per comandare altoparlanti con impedenze specifiche. Assicurati che i due valori coincidano.
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Avvertenze

  • Nel caso di surriscaldamento l’amplificatore si spegnerà da solo, ma non è detto che ciò basti a evitare danneggiamenti.
  • Monta in auto l’amplificatore seguendo le indicazioni del produttore per assicurarti che sia fissato correttamente: un amplificatore lasco è molto pericoloso, perché in caso di incidente potrebbe staccarsi e volare nell’abitacolo, ferendo (anche gravemente) i passeggeri.
  • Controlla sempre tre volte i cablaggi prima dell’accensione, verificando che sia stato tutto eseguito in sicurezza.
  • Una potenza di 5 o 10 W maggiore o minore non avrà alcuna influenza nella qualità del suono e sarà quasi impossibile da notare.
  • L’amplificatore può interferire con la ricezione della radio AM o FM.


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Cose Che Ti Serviranno

  • Amplificatore (e preamplificatore opzionale)
  • Cavo/i di potenza
  • Cavo/i RCA
  • Cavo per accensione da remoto
  • Cavo di messa a terra
  • Tagliacavi
  • Trapano o cacciavite


Informazioni su questo wikiHow

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Categorie: Automobili

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