Come Interpretare un Monologo

Un monologo, teatrale o cinematografico che sia, è un discorso espresso da un personaggio di fronte a un pubblico. Per un attore, è simile a un assolo strumentale realizzato all'interno di un'orchestra, quindi offre l'opportunità di mettere in mostra la propria bravura. I monologhi spesso vengono richiesti ai provini, in modo che gli addetti al cast si facciano un'idea della presentazione e dell'interpretazione dell'attore. Il trucco è tenere a mente alcuni aspetti chiave per fare la differenza e recitare in maniera sentita.

Passaggi

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    Scegli un monologo adatto a te. Considera vari fattori, quali competenze recitative, età, sesso e aspetto. Se sei una giovane donna di colore originaria di un altro Paese, ti conviene scegliere un monologo tratto da Il colore viola, non un soliloquio dell'Amleto. D'altro canto, se riesci a interpretare Ofelia in maniera convincente, non esitare a fare un tentativo. In generale, è meglio optare per monologhi attribuiti a ruoli particolarmente vicini alla tua esteriorità.
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    Informati bene sul provino a cui parteciperai e scegli un monologo basandoti sul genere e sulle possibili esigenze del ruolo.
    • Scegli un monologo tratto dall'opera per cui stai facendo il provino. Se si tratta di un'audizione per Romeo e Giulietta, impara a memoria un monologo di questo dramma. Non provare a reinterpretarlo a modo tuo né cercare di sembrare originale a tutti i costi: il regista ha il compito di immaginarti mentre rivesti il ruolo originario, quindi punta sulla semplicità.
    • Se non hai accesso all'opera, scegli un monologo simile al genere dello spettacolo e al ruolo che vuoi interpretare. Si tratta di un provino per un'opera originale e non puoi leggere il copione? Non hai altra possibilità se non selezionare autonomamente un testo.
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    Scegli un pezzo che valorizzi le tue caratteristiche e doti principali. Anche in questo caso, se sei un attore veramente esperto e talentuoso, opta per un monologo più difficile al fine di sfoggiare le tue capacità. Tuttavia, a meno che tu non abbia anni e anni di interpretazioni e lezioni di recitazione alle spalle, non provare qualcosa di particolarmente complesso o stravagante: presentati solidamente, con un pezzo che ti renda sicuro.
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    Memorizza le battute. Questo spesso significa leggerle e recitarle tantissime volte, finché non le avrai imparate a memoria. A questo punto, non preoccuparti dei dettagli e delle sfumature: devi semplicemente memorizzare le parole, in modo che tutto il resto sia più facile. La maggior parte degli attori deve sia leggere sia recitare il monologo. Ricorda che ognuno di noi è diverso: qualcuno assimila tutto in una volta sola, altri potrebbero avere bisogno di una settimana. L'importante è interpretare bene il ruolo, non è una gara a chi impara più velocemente il copione.
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    Sviluppa il tuo personaggio. Spesso, la parte più difficile è fare in modo che l'interpretazione sembri realistica in quei pochi minuti che hai a disposizione.
    • Scegli un paio di elementi che permettano di farsi un'idea del personaggio. Per esempio, l'Uomo di Latta de Il mago di Oz cammina e balla in maniera rigida. Glinda, la Buona Strega del Sud, sorride benevola e si muove con eleganza. La Strega Cattiva dell'Est ha una risata sonora e si comporta minacciosamente.
    • Se necessario, vestiti correttamente per il monologo. Indossare capi di abbigliamento che ricordano vagamente quelli originali ti aiuta a calarti nel personaggio, ma consente anche al pubblico o al regista di immaginarti nel ruolo. Per esempio, se farai un monologo per ottenere il ruolo di Rizzo (personaggio di Grease), una maglia rosa, un paio di pantaloni neri attillati, una sciarpa e magari una gomma da masticare possono ricordare gli anni Cinquanta (ma attento, generalmente non è ideale presentarsi a un provino con un costume completo).
    • Sviluppare il tuo personaggio davanti a uno specchio è utile, perché ti permette di guardarti mentre lo interpreti. Puoi anche registrarti e riascoltarti: ciò può aiutarti a determinare cosa fa al caso tuo e cosa tralasciare.
    • Sperimenta e divertiti. Se da un lato recitare spesso richiede una certa serietà, lasciare che la mente si sciolga, si apra e ti comunichi sensazioni positive è importante per il processo creativo. Prova diversi momenti più seri dopo esserti calato nella parte, ma poi fai un tentativo con aspetti divertenti e che ti ispirano su due piedi, per quanto si tratti di un monologo drammatico. Interpretalo trasmettendo le emozioni diametralmente opposte a quelle che devi comunicare, o sostituisci una parola chiave con un vocabolo come “banana”. Questo aiuta a combattere l'affaticamento, la noia e la frustrazione, dando luogo a una performance fresca.
    • Fai in modo che sia naturale. Al principio, la performance in linea di massima sarà un po' goffa, sovraccaricata o incerta. Pratica finché non sembrerà spontanea. Ricorda che sul palco devi comportarti in un modo più drammatico e accentuato rispetto alla vita vera, ma evita di esagerare con la recitazione.
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    Prova il monologo di fronte a persone che ti daranno opinioni utili. Sentirti dire “Bravo!” è incoraggiante, ma inutile. Chiedi “Cosa ti è piaciuto?”. Se qualcuno non l'ha apprezzato, cerca di capire cosa, secondo lui, non ha funzionato. Ricorda che gli attori devono aprirsi alle critiche, non prenderle sul personale o reagire male.
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    Prima del monologo, riscalda la voce. Ci sono esercizi che ti permettono di scioglierti: consentono alla mente di concentrarsi e ti fanno rilassare prima di un provino o di un'altra situazione stressante. La scelta del riscaldamento dipende dalle preferenze di ognuno:
    • Prova a cantare Wild Horses dei Rolling Stones. Questa canzone ti aiuta ad aprire le corde vocali, ma è abbastanza lenta da permetterti di calmarti.
    • Recita una delle poesie che preferisci. Anche quelle che conosci da quando eri piccolo possono tranquillizzarti. La canzone dell'alfabeto è utile all'occorrenza, perché usa tanti suoni diversi, è familiare e calmante.
    • Metti le cuffie e canta mentre ascolti la tua playlist preferita. Scegli canzoni che ti rilassino, ti diano la carica e ti confortino. È probabile che funzioneranno. In ogni caso, evita i cantanti che urlano a squarciagola, perché imitarli è dannoso per le corde vocali.
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    Interpreta il monologo. Sarà la parte più veloce. Segui tutte le istruzioni che ti vengono date dal regista. Questo è il momento in cui sfoggi i frutti della tua preparazione e sconfiggi la paura o il terrore del palcoscenico. Insomma, è la prova del nove.
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    Hai dimenticato una battuta? Avere un vuoto di memoria o dire male una frase succede anche al migliore degli attori. È la reazione all'errore a fare la differenza tra un'interpretazione di successo e una destinata al fallimento. Una performance messa in salvo nonostante le difficoltà potrebbe convincere il regista a sceglierti, per quanto tu abbia recitato il monologo in maniera imperfetta. Infatti, dimostri flessibilità, autostima, creatività e carattere. Le situazioni possono variare, ma ci sono alcune tattiche da tenere sempre a mente:
    • Salta passaggi del monologo. Nella maggior parte dei casi, nessuno ci fa caso.
    • Inventa battute che il personaggio direbbe, anche se non erano nel monologo originale.
    • Non uscire dal personaggio. I registi adorano gli attori capaci di calarsi in un ruolo e che ci rimangono anche nei momenti in cui tutto sembra andare per il peggio.
    • Sorridi tanto! Se dovessi far cadere un pezzo di scenario, sbagliare una battuta o rimanere senza pantaloni mentre reciti, cerca di sorridere spontaneamente, a discapito di come ti senti o di quello che ti circonda. Ciò dimostra chiaramente sicurezza e carattere al regista.
    • Si sa che gli attori che sbagliano interamente diverse battute possono comunque ottenere la parte restando nel personaggio, improvvisando frasi adatte al monologo, usando il proprio senso dell'umorismo o semplicemente mostrando calma e autostima nonostante il disastro. Naturalmente non hai alcuna garanzia, ma è risaputo che spesso succede.
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Consigli

  • Cerca di inserire i gesti giusti, come quelli con le mani, nel monologo. Per interpretare un pezzo del genere, non basta dire le battute.
  • Immagina che il monologo sia una storia, e assicurati di conoscerla. Ad alcuni attori piace approcciarsi a una riga alla volta per elaborare i propri pensieri. Per i principianti, dovrebbe bastare sapere l'intera trama, in modo da improvvisare le battute dimenticate e adattarle al racconto.
  • Assicurati di guardare il pubblico quando è appropriato.
  • Leggi l'opera o guarda l'adattamento fatto per un film prima di presentare il monologo. Molti attori trovano pezzi online o in un libro, ma non hanno mai letto l'opera completa, quindi non conoscono il personaggio e non riescono a coglierlo fino in fondo.
  • Se possibile, cerca un supporto faccia a faccia per presentare il monologo. Se vai alle superiori o all'università, l'insegnante di recitazione probabilmente sarà disposto ad aiutarti nel processo, soprattutto se non hai mai provato a interpretare un testo del genere prima d'ora. Puoi anche iscriverti a un corso di teatro.
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Avvertenze

  • Sii onesto con te stesso e le tue capacità. Gli attori di talento solitamente sono sicuri di sé, ma sanno in cosa sono bravi e conoscono i propri punti deboli.
  • Cerca di capire quando esageri con la recitazione, in modo da non sovraccaricare l'interpretazione del tuo personaggio, rendendolo stereotipato e poco genuino (a meno che, ovviamente, tu non debba recitare proprio in questa maniera!).


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Categorie: Recitazione

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