Come Inventare una Buona Scusa per non Aver Fatto i Compiti

Scritto in collaborazione con: Lo Staff di wikiHow

Se non hai finito di fare i compiti, inventando una scusa puoi evitare di essere punito. Ci sono molte ragioni plausibili – da un guasto tecnologico ai troppi impegni – che possono giustificare il fatto che non hai compiuto il tuo dovere. Quando hai deciso quale scusa usare, cerca di esprimerla nel modo più credibile possibile. In futuro, però, ricorda di fare più attenzione e impara a rispettare le scadenze. Non dovresti mentire spesso, o la tua reputazione di studente ne risentirebbe.

Parte 1 di 4:
Scegliere una Scusa

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    Incolpa la tecnologia. Una delle scuse più semplici da inventare e più credibili è un guasto. Puoi dire che il tuo computer si è bloccato, che la stampante si è rotta o inventare molti altri problemi. Ognuno di noi, compreso il tuo professore, ha sofferto degli imprevisti legati ai dispositivi elettronici.
    • Questa scusa è ottima se dovevi stampare dei documenti. Puoi sfruttarla anche se dovevi fare dei compiti consultando del materiale su internet. Puoi dire che hai completato tutto quello che dovevi fare, ma che il computer si è rotto e non hai potuto stampare.
    • Sostenere che ti sia rotta la stampante può non essere una buona idea. Il tuo insegnante potrebbe chiederti di spedirgli i compiti per e-mail e, se non li avessi finiti, non potresti farlo. Potrebbe anche risponderti che avresti dovuto portare a stampare i documenti in copisteria, invece di presentarti a scuola a mani vuote.
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    Considera la tua situazione familiare. Puoi sfruttarla a tuo vantaggio. Com'è l'atmosfera in casa tua? Ci sono delle circostanze uniche che puoi sfruttare come giustificazione valida?
    • Ad esempio, se i tuoi genitori sono divorziati, puoi dire di aver passato la notte da tua madre, ma di aver lasciato il libro di testo da tuo padre. Molti insegnanti prendono a cuore le cause dei ragazzi figli di genitori divorziati. Se usassi una scusa come questa, il tuo professore potrebbe decidere di perdonarti.[1]
    • Hai dei fratelli più giovani? Potresti dire di aver dovuto fare da babysitter per la tua sorellina, ma che lei si sia ammalata e che questo ti abbia distratto dai compiti.[2]
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    Sostieni di essere stato male. Puoi dire al tuo insegnante che ti sei sentito male il giorno precedente. Spiega che non hai potuto fare i compiti, ma che non volevi anche saltare la scuola. Il tuo professore potrebbe avere pietà di te e ammirare i tuoi sforzi per assistere alle lezioni, nonostante la tua indisposizione.
    • Puoi provare a correre nei corridoi della scuola o in cortile, prima della lezione. Questo può darti un aspetto accaldato e arrossato. Se non sembrerai in salute, il tuo insegnante sarà più propenso a crederti.
    • Ricorda che alcuni insegnanti richiedono una giustificazione firmata da parte dei genitori, in caso di malattia. Evita questa scusa se il tuo professore richiede sempre una prova dei problemi di salute degli alunni.
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    Sostieni che l'argomento era troppo difficile. Prova a dire: "Non ho capito l'assegnazione. Ho provato tutto il giorno, ma non sono riuscito a completare i compiti. Possiamo discuterne alla fine della lezione?". Il dovere del tuo insegnante è aiutarti a capire la sua materia. Ammirerà la tua voglia di imparare, se sosterrai di non aver capito. Se darai l'impressione di voler davvero apprendere, il professore potrebbe essere disposto a chiudere un occhio sul tuo ritardo nella consegna dei compiti.[3]
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    Fingi di aver perso i compiti. Entra in classe in preda al panico e spiega all'insegnante che non riesci a trovare il tuo quaderno o un foglio specifico. Se la tua messinscena sarà abbastanza convincente, il tuo insegnante potrebbe crederti e concederti un giorno o due in più per finire di fare i compiti.[4]
    • Evita di dire che hai lasciato i compiti a casa. L'insegnante potrebbe chiederti di chiamare i tuoi genitori per farteli portare, rivelando la tua menzogna.
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    Dai la colpa ai tuoi impegni. Sostieni che le attività extrascolastiche e i compiti assegnati dagli altri professori non ti hanno lasciato tempo. Se sei uno studente modello, questa scusa potrebbe funzionare. Il tuo insegnante potrebbe perdonarti, se ritenesse che tu sia davvero sopraffatto dagli impegni.
    • Fai attenzione a non usare questa scusa se non sei davvero impegnato. Se ti presenti sempre in ritardo a scuola e non svolgi alcuna attività extrascolastica, il tuo insegnante capirà che stai mentendo.
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    Evita di fare il finto tonto. Ad esempio, potresti essere tentato di dire che ti sei dimenticato di dover fare i compiti. Questo approccio è quasi sempre controproducente: dimenticare un compito è considerato un errore grave quanto rifiutarsi di svolgerlo. Il tuo insegnante non ti perdonerà quasi mai per quella scusa e ti darà un brutto voto.

Parte 2 di 4:
Comunicare la Scusa

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    Considera la personalità dell'insegnante. Prima di mentire a un professore, valuta il suo carattere; in questo modo, potrai comunicare la tua scusa nel modo più efficace possibile.[5]
    • Se il tuo insegnante è particolarmente rigido, preparati a rispondere a molte domande. Cercherà di improvvisare un "interrogatorio", per trovare dei punti deboli nella tua scusa. Ad esempio, immagina di aver dichiarato di non aver potuto fare i compiti perché il tuo computer si è rotto. Un insegnante rigido potrebbe risponderti: "Perché non sei andato a finire i compiti in biblioteca?". Prepara una risposta. Prova: "Mia mamma era al lavoro e nessuno poteva accompagnarmi".[6]
    • Conosci gli interessi personali del tuo insegnante? Questo può aiutarti a capire quali scuse sono più adatte. Ad esempio, sai che il tuo insegnante di chimica è il più anziano di sette fratelli. In quel caso, potrebbe provare empatia per la tua storia su come non hai potuto fare i compiti perché i tuoi fratelli più piccoli ti hanno tenuto impegnato.[7]
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    Sii breve e diretto. Più la scusa sarà stringata, più sarà facile da ricordare. Per questo motivo, scegli storie concise. Se scendessi troppo nei dettagli, potresti destare sospetti e non riuscire a seguire il copione.[8]
    • Esponi solo i dettagli più importanti. Ad esempio, immagina di sostenere che non hai potuto finire i compiti di matematica perché hai fatto tardi al saggio di pianoforte. Non esagerare con i particolari; limitati a dire: "Alcuni studenti hanno impiegato troppo tempo a finire i loro assoli, perciò non abbiamo finito prima delle 21:30 e il viaggio verso casa è durato 45 minuti". Non dire: "Marco Rossi ha impiegato 25 minuti per suonare la sua parte, anche se ne erano previsti soltanto 10, poi Laura Bianchi è arrivata sul palco in ritardo...". Più a lungo protrarrai la menzogna, meno sarai credibile. Nessuno potrebbe ricordare tutti quei dettagli.
    • Se il tuo insegnante insiste per avere più informazioni, puoi improvvisare, ma evita di inventare troppi dettagli. Ad esempio, il tuo insegnante potrebbe chiederti: "Per quanto si è prolungato il saggio?". Non rispondere "Doveva finire alle 20:30, ma siamo usciti alle 21:23"; piuttosto, prova a dire qualcosa di vago, come: "Direi circa 45 minuti".
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    Inventa una storia verosimile. Potresti usare lo scenario precedente. Dovresti farlo, però, solo se hai davvero partecipato a un saggio. Anche se il ritardo è una menzogna, se il tuo insegnante dovesse controllare la veridicità di ciò che stai dicendo, riscontrerebbe almeno un fondo di verità. Questo renderà la tua storia più credibile.[9]
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    Ricorda tutti i dettagli. Dopo aver inventato una scusa, scrivi alcuni dei particolari. Questo passaggio può essere particolarmente utile se hai dovuto improvvisare. Le bugie spesso sono scoperte perché sono storie che cambiano nel corso del tempo. Se ti impegnerai a ricordare i dettagli che hai rivelato, la tua storia rimarrà coerente e, di conseguenza, sarà più credibile.
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    Fai attenzione ai segnali fisici che possono tradirti. Molte persone adottano degli atteggiamenti inconsci che indicano che stanno mentendo. Quando racconti una bugia, potresti mangiarti le parole, giocherellare nervosamente con le dita, oppure evitare il contatto visivo.[10] Cerca di non dare l'impressione di essere nervoso, quando esponi la tua spiegazione.
    • Fai alcuni respiri profondi prima di entrare in aula, per non perdere la calma.
    • Guarda l'insegnante negli occhi ma senza fissarlo.
    • Prendi coscienza dei movimenti del tuo corpo. Cerca di non giocherellare eccessivamente con le dita.

Parte 3 di 4:
Considerare le Conseguenze

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    Pensa a che cosa accadrebbe se venissi scoperto. Prima di inventare una scusa, prova a considerare le conseguenze di un eventuale fallimento. Studia le politiche della tua scuola riguardo alle menzogne rivolte agli insegnanti.
    • Considera le indicazioni dell'insegnante. Potrebbe aver dichiarato esplicitamente quale sia la punizione per un alunno scoperto a mentire.
    • Fai riferimento alle indicazioni del preside. Lo statuto scolastico potrebbe prevedere punizioni per gli alunni scoperti a mentire.
    • Le conseguenze possono variare da insegnante a insegnante. In alcuni casi riceverai solo un rimprovero verbale, in altri il professore potrebbe avere il dovere di segnalare questo tipo di comportamenti al preside e ai tuoi genitori. Se così fosse, potresti finire in guai seri a casa e a scuola.
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    Considera le conseguenze dell'onestà. Valuta i pro di dire la verità. Che cosa accadrebbe se dicessi semplicemente al tuo insegnante che hai dimenticato di fare i compiti? Quali sono le conseguenze di consegnare i compiti in ritardo o di non farlo affatto?
    • Le conseguenze possono dipendere dal compito. Non aver completato degli esercizi o non aver letto un capitolo del libro di testo non sono azioni che possono comportare una punizione grave. Non consegnare un tema o una relazione su un terzo del programma invece può essere molto più importante.
    • Parla con degli studenti che hanno già avuto il tuo stesso insegnante. Come ha reagito in passato, quando un alunno non ha fatto i compiti? Alcuni professori accettano dei piccoli ritardi nella consegna e possono assegnare solo delle piccole penalità sulla valutazione. Altri passeranno sopra il primo ritardo di uno studente. In questi casi, ammettere la tua colpa può essere la soluzione migliore.
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    Confronta le conseguenze. Dopo aver valutato i pro e i contro della tua situazione, valuta quale sia la soluzione più vantaggiosa. Decidi se vale davvero la pena di mentire al tuo insegnante.
    • Puoi creare una lista di pro e contro per entrambi gli scenari. Scrivi i possibili benefici e le conseguenze negative di ogni opzione. Ad esempio, dividi un foglio in due colonne ("pro" e "contro"), poi scrivi "Mentire al mio insegnante" come titolo. Sotto "pro", puoi scrivere: "Si tratta di un compito molto importante e avere più tempo potrebbe aiutarmi a prendere un voto migliore". Sotto "contro", puoi scrivere: "Se l'insegnante scoprisse che sto mentendo, lo direbbe al preside e sarei sospeso per una settimana".
    • Valuta i pro e i contro. Se i pro di un'opzione superano di gran lunga i contro, probabilmente si tratta della scelta giusta.

Parte 4 di 4:
Evitare il Problema in Futuro

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    Dai la giusta priorità ai compiti. Non dovresti essere costretto a inventare una scusa. Se ti capita spesso di mentire, probabilmente il tuo insegnante mangerà la foglia. Cerca di dare maggiore importanza ai compiti, per evitare il problema in futuro.
    • Fai i compiti ogni giorno dopo la scuola. Non concederti alcuna distrazione, come i videogiochi o le uscite con gli amici, prima di aver finito il tuo lavoro.
    • Scrivi tutti i compiti che devi fare. Assicurati di segnare tutto sul tuo diario, per non dimenticarlo.
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    Chiedi aiuto a qualcuno. Se stai cercando di rispettare un piano di studi più efficace, chiedi aiuto. Spiega ai tuoi genitori che vuoi dare la priorità ai compiti. Racconta ai tuoi amici che stai cercando di diventare uno studente migliore. Chiedi se vogliono studiare con te o se possono smettere di invitarti quando hai da fare.
    • Se hai spesso dei problemi a finire i compiti in tempo e hai difficoltà di concentrazione, potresti soffrire di disturbo da deficit dell'attenzione (ADHD). Parla con i tuoi genitori e chiedi di farti visitare da un medico.
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    Evita di mentire regolarmente. Non dovresti prendere l'abitudine di inventare scuse per non aver fatto i compiti. In un caso di vera emergenza il tuo insegnante potrebbe non crederti, se avessi tradito la sua fiducia in passato. Da ora in avanti, prova a fare i compiti per tempo. Quando non riesci a completare un'assegnazione, sii sincero. La tua reputazione ne beneficerà.

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