Come Liberarsi di una Emozione Negativa

Quando ci si oppone a un'emozione, questa si rafforza. Ci viene naturale voler evitare il dolore, e ciò include anche i sentimenti. Cercare di allontanare le proprie emozioni potrebbe funzionare per un po', ma questi comportamenti possono finire per far aumentare di molto la sofferenza. Invece, è meglio identificare il dolore, affrontarlo a viso aperto e iniziare a lavorare su un modo più positivo di pensare. Anche se cambiare il modo in cui pensiamo e proviamo sentimenti è difficile, per fortuna sei comunque tu ad averne il controllo. Per liberarti dell'emozione negativa una volta per tutte, continua a leggere.

Parte 1 di 3:
Affrontare l'Emozione

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    Trova le radici di questa emozione negativa. Non la causa, le radici. Non il perché ti senta in questo modo, ma perché hai "scelto di interpretare" in questo modo questa situazione. Hai ereditato questo modo di pensare? C'è un momento del tuo passato a cui puoi ricondurlo? Da dove viene quest'ansia?
    • Ecco un esempio più chiaro: la tua amica Maria, alle tue spalle, ti ha definito grasso e ora non riesci a smettere di sentirti brutto e depresso. Alcune persone sceglierebbero, in questa situazione, di arrabbiarsi con Maria; quindi, perché tu ti stai sentendo in questo modo?
    • Riconoscere che una sensazione si origina dall'insicurezza, da una relazione precedente (compresa quella con i tuoi genitori) o da un periodo particolarmente stressante del nostro passato ci aiuta a capirci meglio. Quando siamo in grado di comprenderci, tendiamo a essere più comprensivi verso noi stessi. Le emozioni negative sono spesso associate all'ignoto: quando ne conosci l'origine, perdono potere.
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    Comprendi le sensazioni provate dal tuo corpo. Alcune persone, dopo aver letto il passaggio precedente, direbbero "Non ho idea da dove origini questa emozione o perché mi senta in questo modo". E va benissimo. Se è questa la tua risposta (e anche se non lo è), prendi in considerazione il tuo corpo. Certo, è la mente che manda segnali al corpo, ma la cosa funziona anche all'inverso. Ti senti esausto? Stressato? Ti fanno male i muscoli? Sei in preda agli ormoni? Hai iniziato una nuova terapia? Spesso i malesseri fisici sono lo specchio delle nostre emozioni senza che neanche ce ne accorgiamo.
    • Prova questo esercizio: inizia a respirare in maniera veloce e poco profonda per circa 15 secondi. Quindi trattieni il fiato. Come ti senti? Probabilmente sarai, se non un po' nervoso, almeno un po' a disagio. Tutto questo dovrebbe spingerti, la prossima volta che sperimenti un'emozione negativa, a vedere se uno degli inneschi è di tipo fisico e cosa puoi fare per eliminarlo.
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    Lascia correre. Se qualcuno ti dice di non pensare a un elefante rosa, finirai per pensare proprio a quello. È folle aspettarti qualcosa di diverso dalla tua mente. Se ti dici che queste emozioni devono essere combattute e sono inaccettabili, allora certo, magari potrebbero scomparire per un po', ma finiranno sempre per tornare. Invece di combatterle, lasciale stare. Assaporale. Indugiavi. È il solo modo in cui passeranno.
    • Pensa all'ultima volta che hai avuto qualcosa sulla punta della lingua. Probabilmente hai continuato a rimuginare, rimuginare, rimuginare, finché A) ti sei ricordato, B) ti sei dimenticato (finora). È proprio così che noi umani siamo fatti. Anche se potrebbe sembrare un po' controintuitivo, un metodo infallibile per liberarsi di un'emozione è "assaporarla".
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    Ascolta e riconosci i tuoi pensieri. È ridicolo dire a te stesso di smettere di pensare a cosa negative, smettere di sentirsi in quel modo. Non funziona affatto così. Invece, prendi quel pensiero, ascoltalo, riconoscilo e, alla fine, congiungilo a un pensiero nuovo, migliore. Questo ragionamento nuovo e avanzato renderà l'emozione molto meno irritante, più facile da accettare, e ti causerà molto meno stress.
    • Per esempio, metti che ti guardi allo specchio e ti senti ancora brutto per via del commento di Maria. Pensi: "non sarò mai carino". Dopo di ciò, la tua voce interiore più razionale interviene con un "Ok, ma è poi così vero? Come ti sentiresti senza questo pensiero? E da quanto sei in grado di predire il futuro?".
      • Innescare un dialogo può a volte farti capire che un pensiero è solo, appunto, un pensiero. La maggior parte delle riflessioni non hanno nulla a che fare con la verità e con ciò che stai provando in quel momento. È soltanto un nastro che scorre nel nostro cervello e che deve essere messo in pausa.
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    Vivi soltanto nel presente. Quante volte hai immaginato che una situazione si sarebbe evoluta in modo negativo ed è davvero andata a finire così male come avevi pensato? Probabilmente mai. Per cui tutto il tempo speso a preoccuparti per il futuro è andato sprecato. Quando ti scopri carico di queste emozioni negative, fai un passo indietro e concentrati sul presente. Concentrati su ciò che hai di fronte. La mente umana è sfuggente; pensa subito al presente e quella emozione negativa potrebbe sparire da sé.
    • Abbiamo tutti sentito dire che "la vita è breve", innumerevoli volte. E, ogni volta, è la verità. Trascorrere un'esistenza intera provando emozioni negative è proprio uno spreco. Se il mondo finisse domani, questa maniera di ragionare ti avrebbe portato da qualche parte? O ti avrebbe rovinato dei momenti altrimenti piacevoli? A volte, quando siamo in grado di vedere che ci stiamo comportando in modo ridicolo, i nostri pensieri si riallineano.
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Parte 2 di 3:
Riaddestrare il Cervello

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    Analizza i tuoi vizi. Molte persone affrontano le emozioni negative bevendo, facendo baldoria, fumando, giocando d'azzardo o con una combinazione di cattive abitudini. Spingono via le sensazioni che provano realmente, ma l'angoscia emerge proprio dal loro comportamento. Per affrontare questa emozione e bandirla per sempre, anche i vizi devono sparire. Non ti stanno facendo alcun favore.
    • E per altri, questi vizi sono la causa dei sentimenti negativi. Bere spinge a fare scelte sbagliate e queste portano all'infelicità, che a sua volta porta a bere. Altre volte il circolo vizioso è meno evidente, per cui le persone non riescono a cogliere la connessione. A prescindere dal fatto che l'emozione crei il vizio o il vizio dia origine all'emozione, queste cattive abitudini vanno superate.
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    Liberati anche di questa coperta di Linus. Per molti di noi, le emozioni negative sono elementi rassicuranti. Sono gratificanti. Può sembrare folle, ma riusciamo a trovarle confortanti. Ogni volta che qualcuno ci dice: "Ben fatto!", pensiamo o diciamo "Nah, non è stato poi questo granché". Per cui fai un passo indietro e pensa a come ragioni. Come mai quest'emozione negativa ti rassicura? Come fa a gratificarti?
    • Per esempio, molti di noi sono apprensivi. Continuiamo ad analizzare un evento fino allo sfinimento. Odiamo questa atteggiamento, ma non riusciamo a smettere. Ma se davvero odiassimo comportarci così, non credi che riusciremmo a fermarci? In realtà non lo odiamo affatto: preoccupandoci abbiamo l'impressione di prepararci a qualsiasi evenienza. In realtà, non possiamo predire il futuro e non stiamo ottenendo alcun vantaggio preoccupandoci tanto.
    • Dato che questo passaggio può essere un po' difficile da assimilare, fermati un secondo la prossima volta che inizi a provare questa emozione. Sei abituato a essa? Essere felice o soddisfatto ti fa paura? Come puoi dimostrare a te stesso che l'ansia non ti porta nessun beneficio?
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    Comprendi che i tuoi pensieri non riflettono la tua essenza. Questa è la parte migliore: sei tu a fabbricare i tuoi pensieri. Tutti quanti. Certo, alcuni di questi sono un rigurgito di cose che altri ti hanno detto, ma sei pur sempre tu a ripeterle. E questo che vuol dire? Vuol dire che sei il conducente di questo treno, con potere assoluto. Se non vuoi pensare queste cose, allora non farlo.
    • Quando comprendi che tu e i tuoi pensieri siete diversi, sarà più facile intuire che le tue riflessioni non sono necessariamente vere. Ti renderai conto che "pensare" di essere scialbo e noioso è diverso dall'"essere" scialbo e noioso. Capire la differenza ti fa interagire con te stesso e il mondo da una prospettiva più ampia.
    • I nostri pensieri sono piccole azioni potenziali ed effimere che partono con i nostri neuroni. Sono il risultato di quello show televisivo che abbiamo visto ieri, di quello che abbiamo mangiato a colazione, di ciò che i nostri genitori ci dicevano da piccoli. Siamo davvero noi a eseguire il nostro programma. Hanno molto di più a che vedere con i nostri corpi, la nostra maniera di pensare e la nostra cultura piuttosto che con la realtà.
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    Raggiungi la consapevolezza. Una volta che hai capito che questi pensieri non hanno alcun potere (in fondo, sono solo "pensieri"), è tempo di passare all'azione. Il primo passo? Raggiungere la consapevolezza. Ciò vuol dire essere consapevole di come ti stai sentendo, osservare la mente e sapere come e quando rimetterla in riga quando divaga. E lo farà, di tanto in tanto.
    • Per farlo, prova la meditazione. Se non ti alletta l'idea di scalare una montagna, trascorrere giornate tra i monaci e sederti per ore a gambe incrociate, ritagliati semplicemente un quarto d'ora al giorno, stenditi e prenditi del tempo per te stesso: te lo sei meritato. Anche esercizi di respirazione e yoga possono essere utili.
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Parte 3 di 3:
Incoraggiare la Positività

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    Trova uno sfogo. Hai probabilmente notato un momento o due in cui sei stato molto occupato e non hai avuto tempo neanche per "pensare". Bene, anche gli sfoghi e gli hobby possono permetterti di fare lo stesso. La tua mente si concentra talmente tanto su quello che stai facendo da dimenticarsi delle emozioni negative.
    • E per finire in bellezza, sviluppi un'abilità. Questa abilità ti può rendere più orgoglioso di te stesso, soddisfatto e autoritario. Abbiamo già menzionato che svolgere un'attività che ci piace provoca il rilascio di endorfine, che ci fanno sentire anch'esse più felici? Una ragione in più per lanciarti in un hobby che ti interessa; che si tratti di dipingere, cucinare, creare un blog, giocare a calcio, imparare le arti marziali o diventare un fotografo, per fare alcuni esempi.
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    Annota le tue emozioni negative. Anche con tutto questo dialogo interiore positivo e i nuovi hobby intrapresi, le emozioni negative prima o poi emergeranno negli occasionali momenti di difficoltà. Quando succede, alcuni trovano utile annotarle. Ecco alcuni modi per annotarle e quindi assicurarsi che non tornino più a disturbarti.
    • Annotale su un pezzo di carta e poi brucialo. Suona quasi come un cliché, ma può essere efficace. E se ti va, prendi le ceneri e spargile al vento.
    • Compra dei pastelli e usali per annotarle nei vetri della doccia. Il colore andrà via con l'acqua. Mentre ti fa la doccia, trascrivi i sentimenti che ti stanno perseguitando e vedrai le parole scomparire nel flusso d'acqua. Potresti aver bisogno di pulire meglio i vetri alla fine, ma ne vale la pena.
    • Procurati una di quelle lavagne speciali in cui si dipinge con l'acqua e i colpi di pennello spariscono lentamente, evaporando.[1]
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    Pratica la compassione anche verso te stesso. Non è facile cambiare il tuo modo di pensare. Ci hai lavorato su per anni. Ma puoi cambiare il mondo in cui "rispondi" a questi pensieri e sensazioni. In altre parole, puoi relazionarti meglio con te stesso e mostrare un po' di comprensione. Non è tenersi tutto dentro che ti fa essere forte; è lasciarsi andare.
    • Sentirti debole, triste e vulnerabile è soltanto un altro modo per punirti. Che senso ha? Renditi conto di essere umano e datti un po' di credito. Te lo meriti.
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    Sappi che non sei solo. Tutti noi proviamo emozioni negative di cui non solo non ci vantiamo, ma che vorremmo scomparissero. Infatti, ogni anno a 21 milioni di bambini e adulti vieni diagnosticata la depressione. Inoltre, la depressione è la principale causa di malessere nelle persone tra i 15 e i 44 anni.
    • Se i pensieri negativi sono qualcosa che proprio non riesci a combattere e che ti creano problemi nella vita di tutti i giorni, è una buona idea cercare un aiuto. Una terapia potrebbe fare al caso tuo. E ricorda, non è che sei malato o hai bisogno di aiuto, ma stai cercando di stare meglio.
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Consigli

  • Stampa questi suggerimenti e rileggili per qualche giorno mentre sei calmo. Quindi, in qualsiasi momento insorga una emozione negativa, non dovrai darti anche il disturbo di impararli.
  • Ricorda questo consiglio: "Quando ti opponi a un'emozione, questa si rafforza. Quando riconosci un'emozione, questa muore". Quindi, vivi ogni emozione al massimo.
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Informazioni su questo wikiHow

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Categorie: Sviluppo Personale

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