Come Medicare la Puntura di un Riccio di Mare

Scritto in collaborazione con: Laura Marusinec, MD

Se metti accidentalmente un piede su un riccio di mare o se lo maneggi in maniera maldestra, potresti pungerti. I ricci di mare sono velenosi, quindi è importante reagire prontamente e curare la ferita in modo adeguato. Se ti pungi quando sei in mare, mantieni la calma e attieniti alla seguente procedura per evitare di procurarti una grave infezione.

Parte 1 di 3:
Togliere le Spine

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    Riconosci una puntura di un riccio di mare. Se vuoi curare in modo appropriato la lesione, devi essere certo che ti abbia punto proprio un riccio e non un altro animale marino.
    • I ricci di mare hanno una forma sferica e sono coperti di spine. Si trovano nei mari di tutto il mondo, ma sono più diffusi nelle regioni più calde.
    • Si nascondono nelle zone rocciose sott'acqua e pungono quando percepiscono una minaccia. La maggior parte delle persone viene punta quando li calpesta accidentalmente.
    • Puoi affrontare e curare tranquillamente la maggior parte delle punture da solo. Se però manifesti sintomi come difficoltà respiratoria, nausea, dolore al petto o segni di infezione (arrossamento e presenza di pus), devi rivolgerti subito a un medico per ottenere delle cure adeguate.
    • Devi cercare assistenza medica anche se vieni punto vicino a un'articolazione, perché in questo caso potrebbe rendersi necessaria la rimozione chirurgica degli aculei.
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    Informati su quali sono le parti velenose. I ricci di mare sono animali dalla forma sferica che vivono sul fondo del mare. Sebbene in genere non siano aggressivi, possono però pungere quando vengono calpestati involontariamente e rilasciano il veleno attraverso alcune parti del corpo.
    • I ricci di mare rilasciano il veleno attraverso le loro spine e la pedicellaria.
    • Gli aculei provocano delle ferite da punta e possono restare conficcati nella pelle; in questo caso devono essere rimossi immediatamente subito dopo l’attacco.
    • Le pedicellarie sono organi prensili che si trovano tra le spine e vengono usate dal riccio per agganciarsi al suo bersaglio quando si sente aggredito. Anche queste devono essere tolte immediatamente, quando vieni punto.
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    Rimuovi le spine. Una volta punto, devi rimuovere gli aculei in tempi molto rapidi, così da assorbire la minor quantità di veleno possibile.
    • Usa delle pinzette per estrarre le estremità sporgenti degli aculei più grandi. Muovili lentamente in modo da non romperli, altrimenti, se questo dovesse accadere, dovresti sottoporti a un trattamento medico.
    • Puoi anche usare della cera calda per rimuovere le spine, soprattutto se sono particolarmente profonde e non riesci a toglierle con un rasoio. Applica la cera calda sulla zona colpita, aspetta che si asciughi e poi toglila. Le spine dovrebbero rimanere attaccate alla cera.
    • Se non togli le spine nel modo corretto, potresti riscontrare dei problemi di salute nel lungo periodo. Se non sei sicuro di aver estratto adeguatamente tutti i frammenti da solo, recati al pronto soccorso.
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    Togli le pedicellarie. Assicurati di rimuovere anche queste per ridurre l'esposizione al veleno.
    • Questi organi possono essere tolti spalmando una crema da barba sulla zona e provvedendo a una normale rasatura con rasoio.
    • Procedi con delicatezza quando usi il rasoio, per non irritare ulteriormente la ferita.
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Parte 2 di 3:
Lavare la Zona Infetta

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    Pulisci la ferita con acqua e sapone. Non appena hai rimosso le spine e le pedicellarie, la prima cosa da fare è quella di pulire e lavare la ferita.
    • Proverai sicuramente dolore durante la pulizia della cute lesionata e la sentirai pungere al tatto. Preparati quindi a svolgere le operazioni di detersione nonostante il dolore, oppure cerca qualcuno che possa aiutarti e assisterti, se temi di non essere in grado di tollerare il disagio.
    • In alternativa al sapone puoi usare l'acqua ossigenata o una soluzione di Betadine.
    • Risciacqua la zona con acqua pulita dopo il lavaggio.
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    Non chiudere la ferita. Non devi usare delle bende o del nastro per sigillare la ferita. Devi fare in modo che eventuali spine non rimosse possano uscire liberamene dalla cute per evitare infezioni batteriche e subire gli effetti del veleno del riccio.
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    Metti la ferita in ammollo. Per gestire il dolore e ridurre al minimo le possibilità di un'infezione, alcune persone bagnano la ferita dopo la pulizia iniziale.
    • Una tecnica consiste nell'immergere la ferita in acqua calda. Assicurati che l'acqua sia calda, ma non bollente. Cerca di tenere la zona lesionata in acqua finché riesci a sopportare il calore. In questo modo riduci il dolore e smuovi eventuali spine rimaste nella pelle. Se lo desideri puoi aggiungere nell'acqua i sali di Epsom o un composto di solfato di magnesio per facilitare questo processo.
    • Alcune persone provano un bagno di aceto caldo. Aggiungi una piccola quantità di aceto in una vasca di acqua calda e tieni in ammollo l'area colpita per 20-40 minuti. Anche in questo caso puoi mettere i sali di Epsom nell'acqua, per facilitare l'uscita delle spine più ostinate.
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Parte 3 di 3:
Trattare la Ferita e il Dolore

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    Cura la ferita prima di andare a letto. Applica una piccola medicazione sulla ferita prima di coricarti, per evitare di irritarla durante la notte.
    • Appoggia sulla lesione un panno imbevuto di aceto e avvolgilo con della pellicola trasparente. Chiudi l'involucro di plastica con del nastro adesivo in modo che sia ben fissato.
    • Assicurati però che la medicazione sia lasca; non devi stringerla troppo forte e chiudere completamente la ferita, altrimenti gli aculei rimasti non riusciranno a staccarsi correttamente.
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    Prendi degli antibiotici e antidolorifici. Per scongiurare delle possibili infezioni e gestire adeguatamente il dolore persistente, puoi spalmare delle pomate antibiotiche e assumere degli antidolorifici che non richiedono prescrizione. Assicurati di seguire le indicazioni del bugiardino per entrambe le tipologie di farmaci.
    • Applica sulla ferita una pomata antibiotica topica, che trovi facilmente in qualunque farmacia. Dovresti usarla sempre in via precauzionale, ma diventa particolarmente importante se noti arrossamento e gonfiore.
    • La tachipirina e l'ibuprofene sono ottime soluzioni per gestire il dolore. Dovresti prendere la dose indicata ogni 4-8 ore fino a quando i sintomi non diminuiscono.
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    Controlla la presenza di segni di infezione. Sebbene le ferite provocate dai ricci di mare, se curate adeguatamente, di solito guariscano senza complicazioni, ricorda che questi pesci sono velenosi, quindi è importante saper riconoscere i segni di infezione.
    • Tra i segni d'infezione più comuni si ricordano arrossamento, pus, gonfiore o calore nell'area colpita.
    • Cerca assistenza medica, se i segni d'infezione non spariscono entro pochi giorni.
    • Se riscontri problemi respiratori o dolore al petto, l'infezione può essere grave; in questo caso rivolgiti subito al pronto soccorso più vicino.
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Consigli

  • È una buona idea immergere le pinzette in acqua bollente per sterilizzarle prima dell'uso.
  • Se puoi, chiedi a un amico o a una persona cara di assisterti mentre togli le spine e pulisci la ferita. Il dolore potrebbe essere davvero forte, e potresti avere difficoltà a gestire la procedura da solo.
  • Per evitare punture nel caso calpestassi accidentalmente un riccio di mare, dovresti indossare le scarpette da scoglio (anti-corallo), soprattutto se stai nuotando in una zona notoriamente popolata da questi molluschi.
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Avvertenze

  • Rivolgiti immediatamente al pronto soccorso, se si sviluppano problemi respiratori o senti dolore al petto.
  • Se una spina è conficcata vicino a un'articolazione, potrebbe essere necessario rimuoverla chirurgicamente. Consulta un medico, piuttosto che cercare di gestire la situazione da solo.
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Informazioni su questo wikiHow

Dottoressa in Medicina
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Laura Marusinec, MD. La Dottoressa Marusinec è una Pediatra Iscritta all’Albo dei Medici Specialisti nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea in Medicina al Medical College of Wisconsin School of Medicine nel 1995.

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