Come Migliorare la Qualità della Leadership

La leadership è spesso sconosciuta ai manager. È sicuramente d’integrazione a una buona gestione, ma è piuttosto complicato sapere di che cosa si tratta. Spesso è separata dalla gestione, poiché, se esistono buoni manager che sono cattivi leader e cattivi manager che sono ottimi leader, l’obiettivo deve essere bilanciato in entrambe le aree. Ma la leadership non è solo limitata agli affari, alla politica e ad altri settori collegati alle società o alle organizzazioni. Essenzialmente è solo essendo leader di se stessi che si può gestire gli altri, poiché si riesce a capire le necessità delle altre persone. La conoscenza della leadership deve iniziare a essere diffusa universalmente, almeno a livello di base. Quest’articolo si riferisce a come migliorare la leadership per ottimizzare la gestione.

Passaggi

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    Prendi in considerazione come la leadership giochi un ruolo importante nel tuo progetto e che cosa puoi fare in merito. Un leader dovrebbe ispirare e motivare, assicurandosi il lavoro del gruppo, ma se non ha capacità gestionali o non riesce a seguire e gestire i problemi, allora viene meno la sua capacità di agire e di trovare soluzioni. Innanzitutto, se è incapace di delegare e di gestire la risoluzione di un problema, finisce col perdere il rispetto dei membri del suo team. La leadership e il management, in senso riduttivo, alla fine riguardano un’unica cosa: raggiungere con soddisfazione un obiettivo. La leadership può essere usata per terminare un compito in modo più veloce, ma ciò limita la qualità dell’esperienza perché poche persone possono imparare da essa. Un capo di qualità rende migliori sia l’obiettivo che l’esperienza stessa.
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    Analizza i tuoi punti di forza e di debolezza per esplorare cosa sia la leadership. Nel mondo del lavoro si riferisce spesso a un’analisi SWOT, nota come Strenghts, Weakness, Opportunities and Threats, cioè “punti di forza, punti di debolezza, opportunità e minacce”. Può trattarsi anche di una questione personale. Il metodo consiste semplicemente nel trascrivere quelli che tu percepisci come tuoi punti di forza, di debolezza eccetera e di sottoporli a una persona fidata, in modo che esprima le proprie opinioni su di te. Questo permette un flusso d’idee e un’analisi di quei problemi di cui non ti renderesti conto da solo. L’aspetto positivo è che si è capaci di capire gli altri a livello sottile solo se si è in grado di capire se stessi. Una volta che riusciamo con successo a identificare la natura e le abitudini della nostra mente, potremo vedere le motivazioni degli altri, in modo da attuare una gestione efficace. Prendi in considerazione i tuoi valori. Un capo privo di etica tratta ogni cosa come un mezzo per raggiungere un fine: è una strategia che talvolta può dimostrarsi vincente, ma, allo stesso tempo, risulta carente. Si tratta di un paradosso molto complicato, poiché una persona che ha un forte senso dei limiti sa come gestire una brutta situazione e renderla positiva, al di là dei propri sentimenti, anche se mirare a un risultato che non sia di danno a nessuno necessita di forza, soprattutto quando si capisce che bisogna andare oltre l’“io” o il “noi”. Una tale persona può essere di guida grazie all’esperienza e alla saggezza, visto che i sentimenti personali, spesso mascherati come eticamente validi, possono essere controproducenti e nuocere agli altri. Ma la persona che guida con la forza, basandosi su sentimenti e opinioni personali, o che non considera il prezzo delle proprie azioni è semplicemente un dittatore. Questo genere di persone non ha quella forza necessaria per trascendere il personale e mirare a un bene più grande.
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    Sii naturale e umano nella pratica e nell’analisi. È sorprendente quanto spesso la gente provi a trovare in se stessa la motivazione e l’ispirazione per essere in grado di motivare e stimolare gli altri. Solo alcuni sono leader nati, altri invece devono diventarlo. Una leadership naturale, come per le questioni etiche, nasce da un senso più ampio di causa ed effetto o di azione e risultato. L’obiettivo più importante è valutarsi nelle proprie azioni. Che cosa serve realmente al progetto? Come si può raggiungere l’obiettivo per una migliore riuscita? Di che cosa hanno bisogno i membri del team per crescere? Molto spesso ciò che rende grande un leader è la sua capacità di trascendere i sentimenti personali per aiutare un individuo a capire che solo lui può aiutare se stesso a essere più produttivo, ma anche più efficiente e intelligente. Portare la propria empatia, il proprio mondo interiore e la comprensione ed evitare di basarsi solamente sulle idee degli altri sarà d’aiuto maggiormente per gestire la situazione. L’umanità ispira e consola, ma sono la natura umana e le abilità il punto centrale per rimanere in contatto con la realtà.
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    Cerca di capire poche regole non scritte che possono aiutare o rovinare un buon capo; valuta te stesso e il tuo ambiente in relazione a esse e cerca di capire se sei un buon leader.
    • Se sei il leader in carica, hai l’autorità di prendere le decisioni, ma ne sei anche responsabile e ne vivi le conseguenze. Autorità e responsabilità vanno di pari passo. Provare ad avere autorità scrollandosi di dosso la responsabilità (e viceversa) porterà a una catastrofe. Se non si ha l’autorità per essere libero di agire, è saggio dare le dimissioni appena possibile. Cerca di capire chi è il boss - potresti essere tu.
    • Non fare mai minacce se non sei in grado di agire. Se hai un membro negativo all’interno del gruppo che non ha interesse nella correttezza o nel compiere il proprio lavoro, allora dovresti avvertirlo che farebbe bene a dare le dimissioni, dopodiché potresti anche decidere di licenziare tale persona. Non minacciare mai una persona con superficialità, perché poi un avvertimento reale non verrebbe preso seriamente.
    • Imposta dei limiti. È qualcosa che la gente fa difficilmente. Molti capi privi di capacità pensano che un gruppo possa andare avanti da solo e che i membri debbano avere i loro principi e lavorare insieme, ma questo avviene raramente. Si dovrebbero conoscere le tue aspettative già dall’inizio; dovresti specificare come svolgere i compiti, chi deve farli ed entro quando. Dovresti specificare i limiti aziendali, così come la gerarchia e i doveri. Molti leader vogliono essere tali, ma lasciano gestire tutto ai manager: è un altro disastro che nasce dalle fondamenta.
    • Incoraggia la discussione all’interno del gruppo, ma sempre entro dei limiti ben precisi. È importante notare quando la gente fa dei guai, spreca del tempo o pensa a soluzioni poco pratiche.
    • Se non riesci a guidare la nave da solo, cambia carriera. Potresti essere un team leader, ma se stai lavorando con altri dipartimenti di management o dipendi da altri, economicamente o gestionalmente, allora, finché non sarà in grado di correggere questa situazione, sarai fonte di risentimento tra gli altri. Il capitano di una nave è un simbolo importante, ma è solo per un pezzo di legno o di metallo che la nave non affonda. Non solo sei esposto a rischi frequenti, se hai poche capacità, ma potresti andare nei guai in caso di emergenza quando c’è bisogno di un’abilità reale e tu, invece, non sei capace di prevenire il disastro.
    • Delega. Il management è essenziale per la riuscita di un lavoro, ma la capacità di delegare in un contesto di leadership è segno di fiducia nelle abilità dei membri del team. Delegare significa condividere abilità ed esperienza permettendo alla gente di crescere, ma deve essere applicato con saggezza. Se deleghi a una persona incapace o che non vuole essere coinvolta nel problema, allora stai facendo un errore.
    • Impara il linguaggio del corpo o, più specificatamente, quello dei membri del tuo team. Non si tratta solo di sapere se ti hanno riferito le informazioni corrette, ma anche se ci sono delle questioni interne all’ufficio da affrontare quanto prima. Dovresti essere in grado di imparare il tuo personale linguaggio corporeo, poiché ci sono dei momenti in cui il leader deve agire come un giocatore di poker, per guadagnarsi la fiducia.
    • Incoraggia l’acquisizione di nuove competenze e conoscenze. Potresti pensare di mettere in formazione i membri del tuo team a rotazione, in modo da incrementare le abilità e da poter sostituire una particolare persona del gruppo in caso di malattia. Se un membro del team è interessato al management e alla leadership, riuscirà a capire meglio la complessità del lavoro e di che cosa necessita un buon leader e un buon lavoro di gruppo. Questo vale per il leader come per i membri del team.
    • Fai attente considerazioni prima di agire e, se necessario, prenditi del tempo aggiuntivo per considerare implicazioni, rischi e come implementare delle strategie. Solidità, integrità, ingenuità e affidabilità sono qualità che creano o rovinano il leader. La storia ha dimostrato molte volte che i leader che non prendono seriamente in considerazione i propri obblighi e compiti non hanno successo. Alcuni introducono delle innovazioni e riescono benissimo.[1] Anche se alcuni leader sanno perfettamente come organizzarsi bene e analizzare tutti i possibili risultati, anche se sono stati capaci di gestire con efficacia i loro progetti e di mostrarsi efficaci con naturalezza, sanno perfettamente che è importante comunicare con saggezza e non considerano mai una debolezza chiedere aiuto. Quando una persona è troppo orgogliosa per chiedere aiuto, pianta prematuramente i semi del fallimento, magari solo per salvare la faccia, emotivamente o simbolicamente. Perdono la loro capacità di agire e di agevolare il cambiamento o la strategia, nonché integrità e abilità nell’ispirare gli altri. Un buon leader deve essere in grado di seguire gli altri. Non deve smettere mai di imparare e di espandere la propria esperienza e conoscenza. Talvolta ci si può sentire saggi e capaci, ma bisogna stupirsi sempre anche della più piccola intuizione.
    • Cerca di capire che cosa sta accadendo e non perdere mai il contatto con la realtà, non solo all’interno del tuo team, ma anche in azienda, con i tuoi clienti, con i tuoi fornitori e in generale con tutto il mondo che ti circonda. Se guidi un reparto, ma non hai idea di che cosa accade negli altri o di come è diretta l’azienda, non sorprenderti se il tuo reparto viene chiuso. Significa che ti devi preoccupare di ottenere le informazioni buone, neutre o cattive che siano, piuttosto che aspettare che arrivino casualmente alle tue orecchie.
    • Cerca di essere proattivo. Alcuni leader tendono ad amare o a odiare questa parola. Significa essere pronti e agire contro ogni possibile problema, traducendo le possibili opportunità in realtà.
    • Divertiti. Non si tratta di permettere il caos. Mantieni le cose divertenti e aiuta gli altri in maniera collaborativa, ma non permettere che si vada oltre i limiti di ciò che è appropriato e di ciò che non lo è, altrimenti il lavoro verrà compromesso.
    • Parla delle tue idee con gli altri leader e manager del gruppo. Consultarsi continuamente è il principio di fondo che anima centinaia di organizzazioni che si fondono sulla leadership. Puoi trovare qualcuno che ha già provato l’idea e che l’ha già sperimentata come non adatta, puoi ricevere degli spunti per risolvere un problema e qualche volta puoi anche collaborare nell’ottica di risparmiare tempo e denaro, ottenendo così una maggiore efficacia. Molte nazioni e città tengono dei forum gratuiti periodici che si rivelano fantastiche risorse di informazioni e stimoli.
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    Cerca di prendere in considerazione i tuoi sentimenti personali e di capire dove può difettare la qualità della tua leadership, in modo da agire di conseguenza. In questo modo puoi colmare le tue manchevolezze. Se sei il team leader, ma non hai rispetto per la tua posizione e per il tuo gruppo, allora la nascita di problemi è solo questione di tempo. Risolvi i problemi costruendo la qualità dalle fondamenta e riparando o rimuovendo le parti danneggiate della struttura del team.

    Ironicamente, forse persino tragicamente, la gente cerca di restare sul personale e lavora in maniera separata il più possibile, ma l’ambito personale è quello da cui provengono le intuizioni e la comprensione umana, mentre l’ambito lavorativo è quello da cui arrivano le esperienze di gestione. Lo svantaggio di questa separazione è che la persona che non comprende i propri fallimenti avrà spesso gli stessi problemi in ambito personale e lavorativo, e non potrà superarli né evitarli. Bisognerebbe considerare insieme queste due prospettive con consapevolezza, e un’ampia comprensione dei meccanismi di causa ed effetto, di azione e riuscita.
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Avvertenze

  • Se stai guidando un team che non rimane nei costi, che non offre qualità del servizio e/o non accresce abilità e clientela, allora devi agire. La responsabilità è e sarà sempre tua.
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Riferimenti

  1. Alexander Suvorov un leader militare di successo http://en.wikipedia.org/wiki/Alexander_Suvorov

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