Come Notare i Sintomi delle Emorroidi

Scritto in collaborazione con: Marsha Durkin, RN

Le emorroidi sono vene gonfie, dilatate e infiammate, presenti nel retto o nell'ano che diventano pruriginose e dolenti; molte persone ne soffrono, sia uomini sia donne. Solamente quando iniziano a gonfiarsi ci si rende conto della loro presenza; riconoscendo i sintomi e le cause di questo disturbo, sei probabilmente in grado di individuarlo e trattarlo tempestivamente a casa, sebbene in alcuni casi più gravi sia necessario l'intervento medico. Continua a leggere per saperne di più.

Parte 1 di 3:
Individuare le Emorroidi

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    Cerca delle vene gonfie. Tutti hanno un ammasso di vene all'interno dell'ano, intorno ad esso e nel basso retto; quando si gonfiano o protrudono a causa della pressione, vengono chiamate impropriamente emorroidi, dato che il termine esatto del disturbo è la malattia emorroidaria. Potrebbero essere interne o esterne all'ano e, sebbene siano fastidiose, non rappresentano un problema grave; solitamente, i sintomi più comuni sono prurito e dolore.[1] Potresti anche provare sofferenza nell'area anale quando cammini o ti siedi.
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    Presta attenzione se fanno male quando devi evacuare. Questo è il momento in cui i sintomi peggiorano, quando il retto e l'ano sono sottoposti a pressione verso il basso. Oltre al dolore, molte persone affermano di provare una scomoda sensazione di dover evacuare nuovamente subito dopo, anche se l'intestino in realtà è stato svuotato.[2]
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    Osserva la presenza di sangue. Uno dei segni più comuni di questa malattia è proprio un sanguinamento doloroso, solitamente quando vai in bagno; potresti vedere un po' di sangue sulla carta igienica o sulle feci. Potresti inoltre provare prurito, dolore o avere delle piccole protuberanze attorno all'ano.[3]
    • Tuttavia, le emorroidi non sono l'unica causa possibile di questi sintomi, devi quindi farti visitare dal medico per escludere altri possibili problemi di salute.
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    Nota dei noduli. Se percepisci delle piccole protuberanze simili a chicchi d'uva, sappi che potrebbero indicare le emorroidi; tali bozzi possono avere dimensioni differenti, ma sono in genere dello stesso colore della pelle circostante. Se però appaiono neri o di colore violaceo/rosso scuro, rivolgiti immediatamente al dottore perché potrebbe trattarsi di trombosi emorroidaria, una patologia che richiede un trattamento medico.
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    Cerca del gonfiore. Le emorroidi esterne provocano gonfiore nell'area anale che diventa dolente al tatto; esistono però diversi farmaci in grado di ridurre l'edema, tra i quali alcuni da banco chiamati vasocostrittori che sono in grado di restringere queste vene. Puoi anche trovare pomate e salviette medicate che non richiedono prescrizione oppure applicare un piccolo impacco di ghiaccio per lenire il malessere e controllare il gonfiore. Immergiti in una vasca riempita per alcuni centimetri con acqua calda 2 o 3 volte al giorno oppure usa una vaschetta specifica, il "semicupio", che puoi posizionare comodamente sulla tazza del water; al termine, asciugati tamponando delicatamente.
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Parte 2 di 3:
Conoscere i Fattori di Rischio

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    Esamina le tue abitudini quando vai in bagno. La principale causa delle emorroidi è lo sforzo durante l'evacuazione; se eserciti pressione sulle vene del retto e dell'ano, puoi causare gonfiore irritante che inizia a dolere. Se soffri tendenzialmente di stitichezza o hai difficoltà quando ti scarichi, potresti creare maggiore tensione; rifletti su queste tue abitudini e cerca di capire se ti espongono a un rischio maggiore.
    • Lo sforzo può causare la fuoriuscita delle emorroidi interne verso l'esterno attraverso l'ano, provocando quello che è conosciuto come protrusione o prolasso emorroidario.[4]
    • Se le emorroidi non si ritirano o non tornano nella posizione normale con l'uso di creme specifiche, potrebbe trattarsi di un disturbo che richiede un intervento medico urgente.
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    Stabilisci se sei costipato. La stitichezza provoca una sensazione di "intasamento" che porta a fare sforzi durante l'evacuazione. Se hai difficoltà a scaricarti regolarmente, potresti creare tensione anale quando sei seduto sul WC nel tentativo di liberarti più velocemente delle feci.
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    Presta attenzione se rimani seduto per molto tempo. Se devi rimanere seduto per lunghi periodi durante tutto il giorno, metti pressione nell'area anale provocando potenzialmente le emorroidi. Coloro che devono guidare per molte ore, le persone che lavorano alla scrivania in ufficio o che non sono in grado di muoversi per altri motivi sono particolarmente a rischio di soffrire di questo disturbo. Esamina le tue abitudini quotidiane per capire se la vita sedentaria può essere la causa del tuo problema.
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    Sii consapevole che possono esserci altri fattori responsabili delle emorroidi. Possono essere la conseguenza di disturbi diversi che irritano l'area anale e rettale; per esempio, un'infezione anale può compromettere i tessuti circostanti e infiammare le emorroidi.
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    Tieni presente che anche la gravidanza può portare a questo disturbo. Il peso maggiore, la pressione sugli organi interni, il cambiamento dell'alimentazione e il processo stesso del parto sono tutti fattori che contribuiscono allo sviluppo delle emorroidi; se ne stai soffrendo, rivolgiti al ginecologo per trovare una soluzione.
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Parte 3 di 3:
Trattare le Emorroidi

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    Prova l'amamelide. Ha proprietà astringenti che aiutano a lenire gonfiore e irritazione; intingi un batuffolo di ovatta nella sostanza e strofinalo sull'area sofferente, lascialo poi asciugare per qualche momento.[5] Se non vuoi usare l'estratto puro di questa pianta, puoi acquistare una crema che lo contenga.
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    Applica una pomata antidolorifica da banco. Ne esistono diverse in libera vendita abbastanza efficaci per trattare le emorroidi; permettono dei risultati talmente buoni che, in molti casi, le persone che le utilizzano non devono rivolgersi al medico. Cerca i seguenti tipi di creme in farmacia:
    • Corticosteroidi, che possono ridurre prurito e gonfiore;
    • Creme a base di lidocaina, che aiutano a ridurre il dolore;
    • Pomate, creme e supposte vasocostrittrici.
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    Usa degli emollienti. Dato che l'evacuazione può essere molto dolorosa in presenza di emorroidi, puoi usare questi prodotti per alleviare il disagio; sono medicinali in grado di far passare le feci senza esercitare ulteriore pressione nella zona anale e rettale; inoltre, possono contribuire a invertire la tendenza di fare sforzi eccessivi quando sei in bagno.
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    Non usare la carta igienica profumata e altri prodotti irritanti. Quella profumata, colorata o ruvida e altre sostanze irritanti possono aggravare molto la situazione; usa invece carta bianca e morbida oppure dei batuffoli di cotone, se sei particolarmente sensibile. Potresti anche provare disagio a indossare pantaloni aderenti o collant.
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    Indossa biancheria intima di cotone e comoda. In questo modo, faciliti la circolazione dell'aria nella zona, evitando di irritare e rendere dolenti le emorroidi. Indossando mutande di tessuto sintetico permetti all'umidità di restare intrappolata vicino al corpo; dovresti pertanto rinunciare alla biancheria intima troppo stretta o ai tanga, dato che creano disagio e irritazione quando soffri di emorroidi.
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    Prova il semicupio. Si tratta di una maniera pratica per lenire il dolore e il disagio causati da questo disturbo. Riempi la vasca con acqua calda (ma non bollente) e tieni in ammollo l'area sofferente per 15 minuti. Non aggiungere saponi e non fare un bagno di schiuma perché potresti causare ulteriore irritazione anziché alleviare il malessere; se lo desideri, puoi versare dell'amamelide nell'acqua, che offre ancora più conforto.
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    Rivolgiti al medico, se necessario. Se i sintomi non migliorano nonostante i trattamenti casalinghi e non scompaiono dopo circa una settimana, dovresti farti visitare dal dottore per valutare se è necessaria una terapia farmacologica per gestire il problema. Nella maggior parte dei casi questo disturbo è facilmente curabile a casa, ma se le tue emorroidi persistono, non devi continuare a provare disagio per troppo tempo.
    • Inoltre, se il problema non si riduce, potrebbe essere un indicatore di una patologia più grave, come un'emorragia che ha origine in qualche altra area diversa dall'estremità anale o rettale.
    • Per curare i casi più gravi vengono spesso usati i trattamenti termici e la chirurgia.
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    Cambia l'alimentazione. Aumenta l'apporto di fibre, in quanto aiutano ad ammorbidire le feci e a rendere più fluido il processo di evacuazione. Queste sostanze sono presenti in alimenti come fagioli, pane e cereali integrali, frutta e verdura fresche; tuttavia, se non riesci ad assimilarne una quantità adeguata attraverso l'alimentazione, puoi ottenerle anche con gli integratori. Aggiungile gradatamente nella tua dieta normale, in modo da evitare gonfiore e formazione di gas.
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    Bevi molti liquidi. Mantieniti ben idratato per rendere le feci più morbide, in modo che escano più facilmente dal tratto intestinale; l'acqua è la scelta migliore, bevine molta - oltre ad altri liquidi - durante tutta la giornata.
    • Anche il succo di frutta è un lassativo naturale e può aiutarti nel tuo obiettivo.
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    Svolgi regolarmente attività fisica. Cerca di fare esercizio ogni giorno per mantenerti in movimento, intestino incluso; anche una semplice camminata veloce di 20-30 minuti ogni giorno è preziosa per evitare la costipazione.
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Consigli

  • Esistono un'infinità di rimedi casalinghi che puoi usare, come l'olio di menta da diluire nella vasca da bagno o quello di melaleuca mescolato con l'olio d'oliva da applicare sulla zona sofferente per trovare sollievo per un po' di tempo.
  • Se credi di avere le emorroidi, dovresti assolutamente chiedere un'opinione professionale di un medico o infermiere, in modo che possano fornirti dei farmaci su prescrizione o da banco e alleviare così l'irritazione.
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Avvertenze

  • Le emorroidi, diversamente da quanto si potrebbe pensare, non sono necessariamente esterne e possono nascondersi all'interno dell'ano prima di protrudere; se fuoriescono completamente dal corpo fino a causare disagio o dolore durante l'evacuazione, è arrivato il momento di prendertene cura da solo o con l'aiuto di un medico.
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Informazioni su questo wikiHow

Infermiera Registrata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Marsha Durkin, RN. Marsha Durkin è un'Infermiera Registrata nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea Breve in Scienze Infermieristiche all'Olney Central College nel 1987.

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