Come Parlare con Dio

Parlare con Dio implica un rapporto di natura molto spirituale, personale, spesso privata. Con così tante religioni nel mondo e millenni di dibattito teologico, immaginare di parlare con Dio può sembrare complicato. Ma non lo deve essere. Alla fine, l'approccio che scegli per stabilire una connessione con Dio non è altro che il modo più giusto per te. Indipendentemente dalla religione che professi e dai tuoi obiettivi spirituali, grazie ai consigli esposti di seguito puoi imparare a comunicare efficacemente con Dio.

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Parlare con Dio come Lo Concepisci

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    Definisci il tuo modo di concepire Dio. Per parlare con Lui con fiducia, devi stabilire chi è Dio per te. Chi è Dio? Come Lo puoi definire? Lo vedi come una figura paterna o materna, un maestro, un amico distante o un amico fraterno, ancora più di un fratello o di una sorella? Lo vedi come un'astratta guida spirituale? Il tuo modo di connetterti con Dio è radicato nel tuo rapporto spirituale e personale con Lui? Oppure segui gli insegnamenti e i precetti della tua religione per definire il tuo concetto di Dio? Qualunque sia la concezione in cui più ti riconosci, sarà quella a determinare il modo in cui ti poni nei confronti di Dio. E il tuo modo di concepire Dio determinerà il tuo approccio nella comunicazione con Lui, chiunque sia per te.
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    Stabilisci un rapporto con un Dio che ti ama. È più facile parlare con qualcuno che sai che ti ama sinceramente. [1] Raccontare a Dio dei tuoi problemi e dei momenti belli rafforza il tuo rapporto con lui. Immaginarsi un Dio desideroso di ricevere tue notizie e di condividere con te gioie, dolori e riflessioni è il primo passo per stabilire una relazione. Puoi lavorare ulteriormente su questo tema leggendo la letteratura spirituale e i testi religiosi come la Bibbia, il Corano e la Torah, che testimoniano dell'amore che Dio ha per noi.
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    Parla con Dio come faresti con un amico caro e fraterno, ma incommensurabilmente grande e potente. Parlare con Dio come faresti con un amico del cuore è ben diverso che farlo per dovere o per necessità. Come succede con gli amici, ti aspetti un rapporto basato sulla reciprocità, quindi risposte, insegnamenti e aiuto. La preghiera è una forma di comunicazione più a senso unico, mentre parlare implica uno scambio.
    • Puoi parlare con Lui ad alta voce o nel silenzio della tua coscienza: dipende da come ti senti più a tuo agio.
    • L'ideale sarebbe individuare un posticino tranquillo che garantisca la necessaria privacy, a cui accedere per concentrarti meglio nella conversazione. Se non è possibile, va benissimo anche parlare silenziosamente con Dio mentre sei in fila al supermercato, aspetti in sala d'attesa o sei a scuola o al lavoro.
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    Parla con Lui come faresti con una persona fisicamente presente al tuo fianco. Puoi parlargli dei tuoi problemi di tutti i giorni, dei tuoi pensieri del momento, dei tuoi sogni e speranze. Puoi anche elencargli (e ribadire a te stesso) tutte le cose di cui sei grato. Puoi affrontare con lui argomenti scottanti o parlare di cose banali, esattamente come faresti con un amico che si preoccupa per te.
    • Poniamo il caso che tu abbia in corso con un amico una discussione che si protrae nel tempo. In questo caso potresti dire: "Dio, non so davvero cos'altro dire a Carlo. Sono quasi due settimane che discutiamo e non riusciamo a venirne a capo. Non voglio pensare che non siamo in grado di superare tutto questo, ma non so più cosa dire o fare".
    • Sei mai stato incantato da una giornata incredibilmente meravigliosa? Parla con Dio dei doni che ricevi da Lui. "Cavolo, Dio! È una giornata talmente splendida. Mi piacerebbe passarla al parco a leggere".
    • Forse stai vivendo un momento di difficoltà nel rapporto con un familiare: "Mi dispiace moltissimo che con la mamma non andiamo d'accordo. La verità è che lei non mi capisce e si rifiuta di ascoltarmi quando cerco di dirle come mi sento veramente. Prego che per una volta lei faccia il tentativo di vedere le cose dal mio punto di vista. Ti prego, aiutami a essere paziente, ad ascoltarla e a comprenderla".
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    Cerca di far caso a eventuali riscontri. È probabile che la risposta non sarà chiara e manifesta come se avessi un amico fisicamente presente al tuo fianco. Ma puoi ricevere un riscontro da Dio nelle Sacre Scritture o nell'omelia di un sacerdote. Potrebbe arrivare anche sotto forma di intuizione, ispirazione, scrittura, situazione o evento collegato direttamente o indirettamente all'argomento della tua conversazione con Dio.
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    Fai sapere a Dio che sei consapevole delle Sue buone ragioni nel prendersi il tempo necessario per risponderti, dando un'ingannevole impressione di disinteresse, cosa che non deve impedirti di avere piena fiducia in Lui. Può essere che la risposta non ti arrivi nei tempi sperati, ma tieni sempre presente che tutte le Sue azioni hanno una motivazione profonda.
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    Cerca di continuare a seguire in buona fede la strada indicata da Dio, consapevole della volontà divina improntata al bene e all'amore. Renditi però conto che ciò che ti accade può essere il risultato dell'intervento di terze persone e delle loro azioni/non-azioni egoistiche, che in certi casi lavorano in direzione opposta rispetto ai tuoi bisogni e alle tue idee. Dio non interferisce, né contrasta necessariamente i comportamenti di terze parti che ti sono ostili: perché? Costoro, che sono dotati di libero arbitrio quanto te, potrebbero non seguire i precetti morali e le finalità di Dio, né astenersi dal commettere scorrettezze nei tuoi confronti. Ne consegue che purtroppo gli eventi dipendono anche da queste intromissioni malevole e indifferenti nel tuo percorso di pace e di speranza. Anche nelle situazioni più terribili puoi parlare con Dio, nei momenti bui o quando passi le pene dell'inferno. Non devi avere paura, ma puoi gridargli il tuo dolore, conservando la fede in Lui, sia quel che sia.
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Parlare con Dio tramite la Scrittura

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    Adotta la forma di comunicazione scritta. Forse ti senti a disagio all'idea di parlare con Dio a voce alta, hai difficoltà a concentrarti quando ti rivolgi a Lui mentalmente, o magari con te non funziona nessuna delle due soluzioni. In questo caso, prova a scrivere a Dio. Questa forma di comunicazione ti consente comunque di esprimere i tuoi pensieri e di impostare una tua personalissima conversazione con Dio.
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    Compra o procurati un blocco note e una penna. Scegline uno su cui puoi scrivere comodamente tutti i giorni. Un blocco a spirale o un diario sono l'ideale da usare su un tavolo o su una scrivania. Scegli il tuo strumento di scrittura preferito.
    • Scrivere a mano è sicuramente meglio che digitare sulla tastiera di un computer. Il computer riserva innumerevoli distrazioni e per alcuni l'atto di digitare sulla tastiera richiede uno sforzo cosciente ben più arduo che scrivere a mano su un blocco note. [2]
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    Trova un posto tranquillo che garantisca la privacy. Anche se non intendi parlare ad alta voce, è meglio se trovi un posticino tranquillo per ottenere il massimo della concentrazione.
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    Scrivi per un determinato lasso di tempo. Prima di cominciare, imposta un timer e preparati a scrivere per un lasso di tempo che ti faccia sentire a tuo agio. Puoi impostarlo per cinque, dieci o venti minuti. Continua a scrivere per tutta la durata del tempo stabilito.
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    Scrivi liberamente e velocemente. Cerca di non osservarti troppo dall'esterno mentre scrivi. Non preoccuparti della grammatica o della punteggiatura, né del soggetto della tua scrittura. Mentre scrivi a Dio, lascia fluire le tue parole direttamente dal cuore. Per riuscire a farlo dovrai rilassarti il più possibile, in modo da scrivere liberamente tutto quello che ti passa per la mente.
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    Scrivi a Dio come se stessi scrivendo una lettera a un amico o come se avessi davanti il tuo diario privato. Se non sai cosa scrivere, pensa a qualcosa che ti preoccupa e su cui non riesci a smettere di rimuginare. Scrivi di quello che ti succede nella vita di tutti i giorni. Annota tutte le domande che vorresti rivolgere a Dio, oppure scrivi i tuoi obiettivi, oppure ancora le cose per cui ti senti grato. Per ispirarti usa gli esempi che seguono.
    • "Caro Dio, non so proprio dove sbattere la testa in questo momento. Sembra che non sia in grado di fare le scelte giuste, né di conoscere la gente che va bene per me. Ho la sensazione di essere travolto dai problemi. Quando finirà tutto questo? Quando cambieranno le cose nella mia vita?".
    • "Caro Dio, non sto più nella pelle dalla contentezza. Oggi ho conosciuto una donna che fa il lavoro dei miei sogni. Il nostro incontro è stato all'insegna della serendipità. Voglio dire: quante possibilità ci sono di incontrare la persona giusta per caso in una via affollata? Se non l'avessi urtata accidentalmente e se lei non avesse fatto cadere il portafoglio, non sarei mai riuscito a buttare l'occhio sul suo biglietto da visita. Hai risposto alle mie preghiere: grazie di cuore".
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Parlare con Dio attraverso la Preghiera

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    Concediti del tempo per pregare Dio. La preghiera si può considerare un modo più formale per parlare con Dio, dal momento che si tratta di una pratica radicata principalmente nella religione. Tuttavia, puoi decidere di pregare nel modo che ti è più congeniale. Anche se puoi pregare in ogni momento e ovunque lo desideri, è utile riservare alla preghiera un tempo specifico della giornata. Scegli un momento in cui è improbabile che ti disturbino, per riuscire a concentrarti profondamente e pregare con efficacia. I momenti tradizionalmente riservati alla preghiera sono: prima dei pasti, prima di andare a letto, dopo una passeggiata, durante periodi stressanti e difficili o mentre si svolgono attività in solitaria come lo sport o gli spostamenti in treno o in macchina per andare al lavoro.
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    Trova un posto tranquillo per pregare. L'ideale è un posto dove tu possa escludere ogni distrazione per i pochi minuti necessari per pregare.
    • Se non hai la possibilità di trovare un posto del genere, non preoccuparti. Puoi pregare anche su un autobus all'ora di punta, nel bel mezzo di un ristorante affollato e ovunque tu riesca a concentrarti. Puoi anche pregare mentre guidi in autostrada: l'importante è che nel frattempo tu rimanga sempre presente alla guida.
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    Preparati per la preghiera. Mentre si preparano a pregare, alcuni preferiscono concedersi qualche minuto per predisporre l'ambiente e se stessi alla comunicazione con Dio. Le modalità che scegli per prepararti alla preghiera dipendono fortemente dalle tue preferenze personali e/o tradizioni religiose.
    • Ecco alcune delle pratiche più comuni: leggere da un testo religioso qualche versetto sul tema, accendere candele o incenso, eseguire un rituale di purificazione, fare la comunione, meditare in silenzio, recitare un mantra, cantare.
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    Scegli l'oggetto della preghiera. Puoi definirlo in anticipo, se in questo momento nella tua vita ci sono questioni urgenti da affrontare, oppure puoi deciderlo nel corso della preghiera stessa.
    • La preghiera si può usare anche come mezzo per intavolare una conversazione informale con Dio su cose quotidiane o su eventi all'ordine del giorno. Ecco un esempio: "Dio, oggi è il mio primo giorno di scuola. Sono davvero nervoso, ma allo stesso tempo entusiasta. Prego che oggi vada tutto bene".
    • Si può usare la preghiera anche per confessarsi, togliersi un peso dal cuore, formulare una richiesta per un bisogno specifico: "Dio, mi sento malissimo per aver spettegolato alle spalle di una collega. Ho paura che l'abbia scoperto e non so come fare per riparare. Ti prego, perdonami e dammi la forza di chiedere perdono anche a lei".
    • Poniamo il caso che tu abbia appena sostenuto un colloquio di lavoro. Puoi dire, per esempio: "Grazie, Dio, per avermi procurato questo colloquio. Ti prego, fai in modo che capiscano che sono la persona giusta per questo lavoro e decidano di assumermi".
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    Prega nel modo che ti viene naturale. Non esiste un modo giusto per pregare. La preghiera deve essere l'espressione della personalità del credente. Certo, l'atto di pregare in chiesa o in un altro luogo di culto risponde a regole legate ai riti e alla liturgia ma, quando preghi da solo, non devi seguire nessuna regola particolare, a parte quella di aprirti a Dio e parlare con il cuore.
    • Alcuni usano inchinarsi durante la preghiera e chiudere gli occhi, mentre alcune religioni prevedono che ci si inginocchi o che ci si prostri completamente. Qualunque opzione ti sembri più rispettosa ed efficace per il tuo rapporto personale con Dio va benissimo. Puoi pregare indifferentemente con gli occhi aperti e a testa alta, oppure in ginocchio e in silenzioso raccoglimento.
    • Alcune preghiere si recitano tradizionalmente ad alta voce, ma è altrettanto frequente pregare in silenzio.
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    Prega insieme agli altri. Pregare in gruppo, in compagnia di credenti che condividono la tua fede, può essere un'esperienza molto potente. È un modo eccellente per capire come si rapportano a Dio le altre persone e per conoscere nuovi riti e nuove tradizioni da integrare nella tua pratica quotidiana. Se al momento non hai un gruppo a cui aggregarti, cerca di trovarne uno.
    • Puoi informarti in chiesa o presso il luogo di culto che frequenti. Oppure puoi cercare online persone che condividono il tuo credo, per verificare se nella tua zona si organizzano incontri. Se non riesci a trovare niente del genere, prendi in considerazione l'idea di fondare tu stesso un gruppo di preghiera.
    • Alcune religioni hanno dei gruppi che condividono le preghiere con amici e persone care in difficoltà. Spesso all'interno delle comunità si creano liste di preghiera a favore dei malati e delle persone che vivono situazioni problematiche.
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ModificaConsigli

  • Quando parli con Dio, assicurati di farlo nel modo che ti è più congeniale. Non cercare di emulare qualcuno solo perché pensi che lo faccia nel modo giusto. Adotta la modalità che ti sembra più adatta a te.
  • Quando scrivi a Dio, usa carta e penna. Anche se è più faticoso, ti permette di distrarti meno.
  • L'ideale è trovare un posto tranquillo dove parlare con Dio. Ma non preoccuparti se non ci riesci. Cerca solo di fare in modo di attribuire sacralità al momento, nonostante le distrazioni.
  • Leggi la Bibbia. La parola di Dio è il Suo modo di comunicare con noi e ci indica come vivere una vita migliore. È un libro che è passato attraverso prove di ogni genere, con cui hanno indubbiamente tentato di distruggerlo. Malgrado questo, è il libro più letto al mondo. È un vero e proprio best seller.

ModificaAvvertenze

  • Non permettere a nessuno di prenderti in giro per il fatto di parlare con Dio in un determinato modo. Non esiste un modo univoco per rivolgersi a Dio. Scegli il metodo che ti viene più naturale e che ti tranquillizza di più.

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