Come Pensare alla Maniera di Sherlock Holmes

Sherlock Holmes è noto per essere un detective geniale, ma quasi tutti possono allenare la loro mente a pensare come il celebre personaggio di Sir Arthur Conan Doyle, emulando semplicemente il modo in cui si comporta. Impara a migliorare l’osservazione e ad analizzarle più efficacemente. Se sei intento in una sfida ancor più grande, puoi anche costruire un "mind palace" o "mind attic" per memorizzare le informazioni.]

Parte 1 di 3:
Vedi e Osserva

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    Comprendi la differenza tra vedere e osservare. Watson vede, ma Holmes osserva. Probabilmente di riflesso hai l’abitudine di vedere l'ambiente circostante senza elaborare le informazioni essenziali. Osservare compiutamente i dettagli in una determinata situazione è il primo passo che devi fare, se vuoi pensare come Sherlock Holmes.
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    Concentrati e impegnati seriamente. È necessario conoscere i propri limiti. Il cervello umano non è strutturato per svolgere diversi compiti contemporaneamente. Se davvero intendi fare osservazioni di un certo rilievo, non puoi essere coinvolto in numerose attività simultaneamente, perché in questo modo la tua mente si distoglierebbe dal pensare.
    • Mettendo impegno nell’osservazione, permetterai alla mente di soffermarsi più a lungo, allenandola a risolvere i problemi in modo più efficace ed efficiente.
    • L’impegno è in realtà uno degli aspetti più semplici dell’osservazione. Tutto ciò che devi fare è concentrarti esclusivamente sul problema in questione. Quando fai qualche osservazione, presta attenzione soltanto a ciò che stai osservando. Metti il telefono in modalità silenziosa e non lasciare che la mente vaghi verso l’e-mail che devi scrivere più tardi o al commento su Facebook che hai letto un’ora fa.
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    Sii selettivo. Se provassi a osservare tutto ciò che accuratamente vedi, ti esauriresti abbattendoti in pochissimo tempo. È necessario imparare a osservare l'ambiente circostante, ma anche selezionare le cose su cui si concentra la propria attenzione.
    • Preferisci la qualità alla quantità. È necessario imparare a osservare le cose più a fondo, non semplicemente osservare più cose.
    • La prima cosa da fare in una determinata situazione è esaminare gli elementi di vitale importanza e quelli ininfluenti. Far questo richiede pratica, e non c’è altro da fare se vuoi perfezionare la tua capacità di discernimento.
    • Una volta che avrai determinato quali sono gli aspetti essenziali, è necessario osservarli nei minimi dettagli.
    • Se gli elementi osservati non ti forniscono le informazioni di cui hai bisogno, potrebbe essere necessario espandere lentamente il tuo campo di osservazione ad altri aspetti precedentemente esclusi perché irrilevanti.
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    Sii obiettivo. Di natura gli esseri umani tendono ad avere pregiudizi e preconcetti che influenzano il loro modo di percepire le cose. Se davvero vuoi fare osservazioni di una certa importanza, però, devi allontanare questi pregiudizi ed essere obiettivo, quando ti guardi intorno.
    • Il cervello spesso coglie quello che vuole vedere e lo interpreta come un fatto, quando in realtà, è solo una percezione. Una volta che registra qualcosa di un fatto, però, può essere difficile fare una diversa riflessione. È necessario pensare obiettivamente quando si osserva, in modo da non contaminare il complesso delle informazioni raccolte.
    • Ricorda che l’osservazione e la deduzione sono due diverse fasi del processo. Quando osservi, non fai altro che osservare. Solo durante la fase deduttiva puoi formulare giudizi sulle informazioni raccolte.
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    Osserva nell’insieme. Non basta prestare attenzione solo a ciò che vedi. Le tue osservazioni dovrebbero allargarsi anche agli altri sensi, ovvero udito, olfatto, gusto e tatto.
    • Sintonizza tra loro i sensi della vista, del suono e dell’olfatto. Questi tre sensi sono quelli su cui dovrai basarti di più, ma sono anche quelli che maggiormente si danno per scontati. Dopo averli usati in maniera obiettiva, passa ad analizzare con il tatto e il gusto.
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    Medita. Un modo pratico per esercitare e sviluppare la propria capacità di osservazione è meditare per quindici minuti ogni giorno. La meditazione può mantenere la tua mente acuta e aiutarti a non disperdere l’attenzione sull’ambiente circostante.
    • Non c'è bisogno di abbandonarsi completamente alla meditazione. Tutto ciò che devi fare è allontanare pochi minuti al giorno il pensiero delle distrazioni e accrescere le tue capacità di raccoglimento mentale. Durante la meditazione puoi concentrarti su una determinata immagine mentale o su un’immagine esterna. L'idea principale è quella di rivolgere piena attenzione all’oggetto su cui si sta meditando.
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    Sfida te stesso. Un puzzle una volta al giorno, alla settimana o al mese può aiutare a migliorare le tue capacità di osservazione. Trova un mistero da risolvere, ma assicurati che richieda l’uso completo di tali capacità.
    • Un’altra semplice sfida è osservare qualcosa di nuovo tutti i giorni. Per esempio, puoi fare una foto ogni giorno da una prospettiva diversa. Prova a scattare foto che mostrino con il passare dei giorni nuove prospettive da differenti angolazioni.
    • Guardare le persone è un’altra sfida, semplice ma formidabile, che puoi fare da solo. Inizia a osservare dettagli elementari, come i vestiti indossati o il modo in cui cammina una persona. Alla fine, le tue osservazioni dovrebbero includere i particolari sul linguaggio del corpo e i segni rilevati da specifiche alterazioni emotive.
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    Prendi appunti. Anche se Sherlock Holmes non ha bisogno di portare in giro un carta e penna, poiché stai lavorando sullo sviluppo delle tue capacità di osservazione, può essere utile prendere appunti. Assicurati che siano così precisi da richiamare i vari luoghi, suoni e odori di una determinata situazione.
    • Prendendo appunti, costringerai la mente a prestare attenzione ai particolari di una certa situazione. Così facendo, puoi sperare di arrivare al punto in cui non sarà più indispensabile scriverli. All'inizio, però, questo compito può contribuire ad allenare la tua mente a osservare anziché vedere soltanto.
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Parte 2 di 3:
Sviluppa Capacità Deduttive

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    Fai domande. Esamina tutto con un sano livello di scetticismo e di poni continue domande su quanto osservi, pensi e senti. Invece di giungere direttamente alla risposta più ovvia, scomponi ogni problema in ulteriori domande, trovando per ognuna una risposta in modo da arrivare alla soluzione più esauriente.
    • Dovresti anche mettere in discussione ogni nuovo elemento raccolto prima di immagazzinarlo nella tua mente. Chiediti perché è così importante ricordare una certa informazione o come si collega a quello che già conosci.
    • Per porre domande importanti, è necessario anche avere un buon bagaglio culturale. La lettura impegnata e una solida base di conoscenze ti aiuteranno enormemente. Studia argomenti di una certa importanza, approfondisci questioni che catturano la tua curiosità e tieni un diario per monitorare i tuoi modelli di pensiero. Quanto più conosci, tanto più riuscirai a porre domande di indiscusso rilievo.
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    Conosci la differenza tra impossibile e improbabile. Umanamente parlando, è facile essere tentati di escludere una possibilità quando questa sembra inverosimile o improbabile. Tuttavia, bisogna tenere conto di queste possibilità. Solo l’impossibile – ovvero ciò che non può essere vero, qualsiasi cosa sia – può essere completamente scartato.
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    Mantieni la mente aperta. Come è necessario liberarsi dei vecchi pregiudizi quando si osserva una situazione, così è necessario allontanarli quando si analizza una situazione. Le cose che solo tu senti non hanno lo stesso peso di quelle che conosci o deduci. L'intuizione ha il suo ruolo, ma bisogna bilanciarla con la logica.
    • Evita di formulare qualsiasi teoria prima di avere tutte le prove. Se giungi a una conclusione prima di raccogliere e analizzare tutti i fatti, inquinerai il processo evolutivo del tuo ragionamento e sarà più difficile arrivare a una soluzione precisa.
    • Devi imparare a sottomettere le teorie ai fatti e non viceversa. Raccogli i fatti e scarta tutte le idee o le eventuali teorie che non si adattano alla realtà. Cerca di non fare ipotesi su possibilità esistenti solo teoricamente e non concretamente, soprattutto per far funzionare le tue supposizioni.
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    Parla con un collega fidato. Anche se Sherlock Holmes è un famoso genio, la sua intelligenza non sarebbe stata così vigorosa se il Dr. John Watson non avesse contribuito a far partorire le sue idee. Trova un amico o un collega dotato di uno spiccato acume di cui fidarti e discuti con lui su quanto hai osservato e pensato.
    • È importante permettere all’altra persona di elaborare teorie e conclusioni, senza escludere le informazioni che già sai essere vere.
    • Se la discussione porta a nuove idee che alterano le tue teorie, non ostacolarla. Non lasciare che l’orgoglio si frapponga tra te e la verità.
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    Dai una pausa alla tua mente. La tua mente si brucerà se la lasci continuamente impostata in modalità "Sherlock". Persino il grande detective si prende pause durante i casi particolarmente estenuanti. Lasciando riposare la mente, a lungo andare migliorai di fatto la capacità di formulare conclusioni precise.
    • Concentrarsi troppo intensamente su un problema può portare la mente a logorarsi e, di conseguenza, elaborerai le informazioni con minore precisione. Dandole la possibilità di rilassarsi, quando tornerai al problema, riuscirai a fare continui collegamenti inconsci, costruendo una serie apparentemente ovvia di pensieri che prima del tuo riposo non avresti mai intuito.
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Parte 3 di 3:
Costruisci un Palazzo della Memoria

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    Conosci i vantaggi del palazzo della memoria. Un palazzo della memoria consente di organizzare le informazioni in un modo da renderle più facilmente accessibili e più semplici da ricordare. Holmes ha usato questa tecnica, ma il concetto in sé in realtà risale a molto tempo prima.
    • Ufficialmente, questo metodo è chiamato "tecnica dei loci",[1] dove loci si riferisce alla forma plurale latina di "luogo". Risale all’antica Grecia e alla cultura latina.
    • I fatti e le informazioni sono ricordati mediante associazioni con specifici luoghi fisici.
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    Costruisci il tuo spazio. Scegli un’immagine che riesci a rappresentare con chiarezza e in modo dettagliato nella tua mente. Il posto scelto per il palazzo della memoria può essere collocato in qualche luogo che hai creato o visitato in passato.
    • Uno spazio più ampio è preferibile, in quanto è possibile memorizzare più informazioni. Ad esempio, se immagini un palazzo vero e proprio, puoi assegnare una diversa stanza a ciascun elemento o settore di elementi.
    • Se scegli un posto che esiste nel mondo reale, assicurati di conoscerlo abbastanza bene per poter immaginarlo nei minimi particolari.
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    Traccia un percorso. Immagina di muoverti all’interno del tuo palazzo della memoria. Il percorso dovrebbe essere uguale ogni volta e dovresti esercitarti ad attraversarlo abbastanza spesso in modo che gli ambienti esplorati diventino una seconda casa.
    • Dopo aver impostato il percorso, è necessario individuare i segnali lungo la strada. Per esempio, puoi immaginare una mezza dozzina di sedie o una serie di lampade in un lungo corridoio, oppure riconoscere ogni pezzo di arredamento di una sala da pranzo o una camera da letto. Trascorri del tempo in ogni punto del percorso e stabilisci quanti più segnali possibili.
    • Anche quando non hai bisogno del tuo palazzo della memoria, dovresti passare un po’ di tempo a passeggiare mentalmente all’interno. Mantieni i dettagli e il percorso esattamente uguali ogni volta. Devi rendere questo posto così reale quanto ogni luogo che esiste nel mondo reale.
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    Posiziona elementi chiave lungo il percorso. Una volta che sai come spostarti all’interno del tuo palazzo della memoria, è necessario iniziare ad archiviare informazioni lungo la strada. Fai un quadro collocando le informazioni in posizioni specifiche. Come prima, esercitati a viaggiare lungo il percorso e ad accedere a tali informazioni abbastanza spesso per abituarti al meccanismo.
    • Utilizza i dettagli individuati in precedenza quando hai assegnato le informazioni alle varie parti del tuo palazzo della memoria. Ad esempio, se hai immaginato una lampada nell’angolo di una stanza, potresti continuare a immaginare che una persona chiave accenda la lampada per ricordare un dettaglio che la riguarda.
    • Rendi i dettagli più specifici e insoliti possibile. In realtà la mente ricorda con più rapidità qualcosa di strano rispetto a ciò che appare troppo normale o ordinario.
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