Come Portare del Cibo a una Cena Condivisa

Una cena in cui ciascun invitato porta un piatto è un evento informale molto popolare per una festa o delle celebrazioni. È un’occasione per conoscere nuove persone, stare insieme o rivedere vecchi amici. A tutti i partecipanti viene detto di portare un piatto e viene anche comunicato il numero dei presenti alla cena. La cosa migliore da fare è portare una pietanza che ti piace; nel caso nient'altro sia di tuo gradimento, almeno puoi mangiare il tuo cibo.

Passaggi

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    Informati se si tratta di una cena per pochi intimi (alcune persone o famiglie), chiedi “Cosa porto?” e poi rispetta la promessa. Non annunciare che ti occuperai di una Cesar Salad per poi essere pigro all’ultimo momento e presentarti con una scatola di biscotti.
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    Cerca di capire se si tratta di una festa molto grande che coinvolge tutta la comunità. “Portare un piatto da condividere” significa che deve essere sufficiente almeno per 20 persone. Questo si traduce in una teglia di pyrex dalle dimensioni minime di 20x30 cm, in un’insalata di almeno due cespi di lattuga o 4 baguette francesi.
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    Porta degli utensili appropriati per servire le pietanze: non è molto bello vedere l’unico mestolo disponibile passare dal chili con carne alla macedonia e viceversa. Compra delle posate economiche nei negozi “Tutto a un Euro”. Sul fondo del tuo vassoio/piatto metti una striscia di nastro adesivo con il tuo nome e numero di telefono. Non portare nessun servizio pregiato e nessun cimelio di famiglia per poi passare tutta la serata a preoccuparti di dove siano.
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    Se necessarie, porta anche delle presine e dei sottopentola. Non dare per scontato che ci siano e che siano sufficienti.
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    Porta le pietanze in un vero piatto per servire; per capirci: ceramica. Non usare contenitori in plastica o le teglie monouso in alluminio (per coloro che non prepareranno la propria lasagna). Si tratta di una cena informale o di un picnic e non di un campo profughi.
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    Ricorda che anche la presentazione è importante. Un po’ di prezzemolo, una spruzzatina di paprika o di peperoncino sopra le uova piccanti o sull’insalata di pasta la rendono graziosa e delicata. Perché altrimenti ritrovarsi fra amici? Non esagerare portando qualcosa che richiede troppo lavoro, ad esempio un piatto che deve essere messo immediatamente in frigo oppure una zuppa che prevede l’uso di ciotole e cucchiai, evita anche quei dolci che richiedono un tocco dell’ultimo minuto come la panna montata.
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    Rimani su qualcosa di tipico che puoi preparare in fretta e bene. Un piatto che abbia dei tempi di preparazione e di conservazione che si adattano ai tuoi impegni e al tuo budget. Ad esempio, una pietanza il cui ingrediente fondamentale è una salsa di pesce che trovi solo a 50 km da casa richiede troppo stress e lavoro da parte tua e sarebbe solo uno sfoggio di presunzione che non interessa a nessuno.
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    Porta qualcosa di riconoscibile. Evita che i commensali siano costretti a cercare di indovinare se si tratta di pollo o tonno.
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    Ricordati che non devi andartene dalla cena portando via gli avanzi dei piatti di altre persone, a meno che non ti vengano offerti. Quando si cucina per degli sconosciuti bisogna essere molto attenti: se aggiungi delle arachidi o qualcosa che può contenerne traccia, metti un piccolo biglietto vicino al piatto in modo che i commensali lo sappiano. Lo stesso vale per altri comuni allergeni come i crostacei. Ricorda anche che potrebbero essere presenti persone di diverse etnie e tradizioni: identifica chiaramente la carne di maiale o di manzo. Se un piatto è vegetariano, dillo. Se conosci la differenza fra vegano e vegetariano è opportuno che tu sia specifico nell’elencare gli ingredienti. Le cene condivise sono eventi sociali di vicinato e per stringere amicizia: la cosa importante è dimostrare di essere interessati al benessere degli altri.
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Consigli

  • Se sei una persona competitiva, ricorda: il cibo italiano vince sempre. Non importa che sia stato preparato da persone coreane, messicane o da persone che vengono dal Nebraska, da bambini nigeriani o da suore norvegesi: chi ha preparato un piatto italiano vince. La pizza è la manna universale, seguita dalle lasagne (meglio se vegetariane) e dagli spaghetti, a meno che la salsa sia immangiabile. Delle piccole pizzette e delle focaccine inglesi, delle verdure e qualche piatto tipico italiano non sono solo deliziosi (e ti potrebbe perfino venir perdonato di avere usato una salsa già pronta), ma ti consentono di svuotare il frigo dagli avanzi e di diventare il re della cena.
  • Dei piatti a base di verdure “buone” (ortaggi a foglia verde appena cotti, freschi e senza strani intrugli) sono piuttosto rari a queste cene “condivise”. Potresti diventare l’eroe della festa se porti qualcosa di buono che rientra in questa categoria (delle verdure crude in pinzimonio sono noiose ma meglio di niente; una bella insalata di broccoli su un letto di pancetta potrebbe essere un salvavita da strane gelatine e da torte salate dure come la pietra.
  • Anche se cucini sempre dei piatti orientali, messicani o vegani, prova qualcosa di ancora più universale. Puoi trovare ispirazione nei libri di cucina. Tra gli orrori alimentari di cipolle fritte e fagiolini, troverai qualche consiglio sorprendente, come la torta alla crema di limone, che è abbastanza resistente da sopportare una cena all’aperto in spiaggia e batterà qualunque meringata.
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Avvertenze

  • Sii molto scrupoloso nel preparare qualunque timballo che contenga pesce, pollo o maiale con le ossa. Stai ancora più attento quando lo mangerai.
  • Informa le persone allergiche degli ingredienti di un piatto. Non si può mai sapere se qualcuno ha delle allergie alimentari!
  • Stai molto attento con il pollo e le uova, a prescindere da chi è nato prima.
  • Non fare mai un commento negativo e neppure delle “smorfie” in merito al cibo che gli altri ti offrono.
  • Non mettere mai degli alcolici nei dessert che porti. Non importa se non è una vera Zuppa Inglese senza l’Alchermes e che tua nonna si rivolta nella tomba se alteri la sua ricetta, alla cena potrebbero esserci dei bambini, dei genitori che devono guidare e/o persone che hanno dei problemi con l’alcool assaggiando il tuo cibo. Non spetta a loro comunicarti le loro preferenze. Se il dolce che vuoi preparare non è realizzabile senza il Grand Marnier o senza l’uvetta reidratata nel rum, prepara qualcos’altro.
  • Puoi stare certo che la persona che ha portato i fagioli al forno in crosta di marshmallows siede proprio di fronte a te, sta per piangere e più tardi scoprirai che ha una malattia incurabile.
  • A meno che tu sappia per certo (perché li hai portati tu) che siano disponibili dei piattini di carta, non portare una crostata di frutti di bosco.
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Cose che ti Serviranno

  • Sottopentola.
  • Posate per servire economiche.
  • Insalatiera molto grande o una pirofila in pyrex (da 20x30 cm) oppure un piatto per torte con coperchio (tutti questi oggetti si possono comprare in un mercatino dell’usato o nei negozi “Tutto a un Euro”). Ricordati: aspettati di perderli!
  • Qualcosa con cui coprire il cibo (pellicola trasparente o “veri coperchi) .
  • Una scatola o un cestino resistente per trasportare il cibo in auto così non ti troverai la macedonia sparsa sul sedile posteriore.

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Categorie: Cucina

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