Come Portare la Propria Testimonianza di Fede Cristiana

Spesso uno degli aspetti più difficili in una vita vissuta all’insegna del messaggio cristiano è praticare la sua testimonianza. Nell’odierno mondo secolarizzato testimoniare la verità di Dio e il Vangelo di Gesù Cristo essere una cosa spaventosa, ma questo non rende l’esercizio della testimonianza meno importante. Preparati spiritualmente a questo compito e sii pronto a adempierlo con azioni e parole.

Parte 1 di 3:
Parte 1: Preparati

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    Comprendi da dove viene il potere della testimonianza. Il potere della testimonianza – e la capacità di gestire tal potere efficacemente – proviene direttamente dallo Spirito Santo. Potrebbe sembrare una verità facile da ricordare per i cristiani, ma anche quelli più devoti a volte riescono a fatica ad affidarsi alla forza divina.
    • Pensa in questo modo: se inizi a stancarti domandandoti come continuare a devolvere i tuoi sforzi nella testimonianza, non c'è bisogno di preoccuparsi traendo forza dal tuo spirito logoro. La forza necessaria fluirà attraverso lo Spirito Santo, finché l’impegno che stai offrendo è l’impegno con cui Dio vuole che tu continui.
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    Mantieni la tua concentrazione. Il potere della testimonianza viene da Dio e la gloria deve essere data a Dio. Testimoniare agli altri è un'azione che dovrebbe essere fatta per diffondere il Vangelo – la buona novella di Dio – in modo che la tua concentrazione resti intatta su questa missione. Tuttavia, può capitarti facilmente di sbagliare e cominciare a capire come le tue azioni si riflettono su di te.
    • In 1 Corinzi 15:1-4, l'apostolo Paolo definisce essenzialmente il Vangelo, o "buona novella di Dio", come la morte, la sepoltura e la risurrezione di Gesù Cristo. Medita su questo messaggio e fanne il centro del tuo messaggio da condividere con gli altri.
    • Quando avverti la preoccupazione di come gli altri potrebbero guardarti o quando ti senti fiero degli sforzi impiegati e delle realizzazioni raggiunte, fai una pausa e rimetti a fuoco il tema centrale della testimonianza descritto finora.
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    Prega. La preghiera è una cosa potente. Permette di comunicare con Dio a livello personale. Pregare per diventare un valido testimone può portare a un senso di benessere, forza e guida.
    • Prega per essere guidato all'inizio di ogni esperienza di testimonianza e nel percorso di ogni esperienza.
    • Prega per coloro ai quali porti la tua testimonianza.
    • Prega per la guida e il coraggio, anche quando non ti aspetti di testimoniare presso nessuno. Non si sa mai quando possa sopraggiungere l’opportunità di condividere il Vangelo.
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    Sii coraggioso e abbi fede. Testimoniare agli altri nel mondo d’oggi può essere una cosa più che spaventosa. Molto probabilmente finirai più volte a parlare con qualcuno che non è d'accordo non solo con quello che stai cercando di dire, ma reagisce in modo aggressivo. In tutti i tuoi sforzi, però, è importante ricordare la fonte della forza che ti sostiene. In questo modo non renderai la situazione più facile o meno drammatica, ma puoi darti la giusta spinta di coraggio per farcela.
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    Informati in anticipo. La tua personale esperienza di fede probabilmente costituirà una grande parte delle tue argomentazioni, ma qualcuno può avere una domanda a cui non si può rispondere con l’intuizione maturata nelle tue esperienze. Perciò, è importante avere un’opportuna comprensione delle Scritture.
    • Ovviamente non è necessario essere un teologo per testimoniare presso le persone, ma avere una buona conoscenza delle Sacre Scritture, seppur non come quella di un sacerdote, aiuta di certo.
    • Se non sai rispondere a una domanda o una sfida lanciata, offriti facendo qualche lettura e ricerca sull’argomento. Portalo a termine e applica la tua capacità di discernimento dopo aver consultato la Bibbia o altri fonti bibliche.
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Parte 2 di 3:
Parte 2: Testimonia mediante le Azioni

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    Esterna le tue virtù. In altre parole, non essere ipocrita. A dispetto di ciò che il mondo potrebbe dire, non c'è niente di sbagliato attenersi ai precetti biblici per quanto riguarda il modo giusto di vivere e di comportarsi. Tuttavia, spiegare il beneficio di una vita "corretta" ai non credenti che sono in disaccordo con tali principi sarà molto meno significativo se sei noto per aver infranto queste regole nella tua vita.
    • Il passo Filippesi 2:15 incoraggia i cristiani a essere "irreprensibili e semplici [e] senza critiche in mezzo a una generazione perversa e degenere, nella quale dovete splendere come astri nel mondo". Vivere una vita piena di devozione è qualcosa di più che apparire buoni o cercare di evitare di sembrare cattivi. Nel vivere le virtù che hai guadagnato attraverso l'accettazione di Cristo come Salvatore, puoi dimostrare al mondo secolarizzato che hai qualità buone, diverse e desiderabili.
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    Perdona. Il perdono può essere una cosa difficile, tuttavia essenziale. Come sei stato perdonato da Dio, così devi perdonare gli altri. Solo essendo disposto a fare altrettanto, puoi sperare di trasmettere il messaggio del perdono di Dio agli altri.
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    Cerca il perdono. Quando ha sbagliato con qualcuno, sii onesto e chiedi scusa. Anche se non ti concede il perdono, avrai fatto la tua parte. Ammettere di essere imperfetti non indebolisce la propria posizione nell’esercizio della testimonianza cristiana. Al contrario, così facendo sarà più facile dimostrare la necessità della misericordia divina, in quanto è possibile utilizzare la propria vita come esempio.
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    Instaura rapporti personali con le persone. Puoi testimoniare il messaggio evangelico agli estranei, ma come regola generale, cerca di stringere relazioni personali con le persone cui intendi portare la tua testimonianza. Interessati delle loro vite e sii sincero. Se tutto ciò che fai è predicare agli altri senza trattarli con amore e come individui, il messaggio rischia di cadere nel vuoto.
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    Estendi la grazia ricevuta da Dio. La misericordia e la grazia di Dio possono manifestarsi attraverso i momenti difficili della tua vita, ma chi è senza Dio non ha la stessa fonte di incoraggiamento per riuscire a superare le difficoltà della vita. Può avere i suoi modi per affrontare la situazione, ma anche se ti sembra "bravo" anche senza il tuo aiuto, dovresti sempre dimostrare una reale volontà a offrire il tuo sostegno.
    • Tratta i non credenti che ti circondano con la stessa cura e lo stesso amore con cui tratti i tuoi amici che frequentano la chiesa, ma anche con la stessa cura e lo stesso amore con cui speri di essere trattato dagli altri.
    • Non imporre la tua buona volontà sugli altri, però. Offriti, ma se l’altra parte sembra a disagio o sospettosa, non insistere.
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    Cerca opportunità per attirare le persone nella tua esperienza di fede. Quando in chiesa si tiene un evento aperto alla comunità o quando hai un biglietto in più per un bel concerto di musiche cristiane, invita qualche amico non credente. Presenta l’invito come un modo per conoscere meglio la vita e le cose che sono importanti per te piuttosto che cercare di colpevolizzare o spingere gli altri a frequentarvi.
    • A ogni modo, gli eventi e le attività che proponi non devono essere fortemente intrisi del messaggio cristiano. Consiglia la partecipazione a un festival organizzato dalla tua chiesa, ma invita anche a fare cose non propriamente religiose, come concerti, partite e pic-nic. Lascia che le persone ti vedano come un cristiano tra cristiani, ma che vedano anche come un cristiano vive in un mondo secolarizzato.
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Parte 3 di 3:
Parte 3: Testimonia con le Parole

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    Parla con gli altri a quattrocchi. Puoi testimoniare la tua esperienza a gruppi di persone, ma avere una discussione importante con qualcuno spesso è più facile quando avviene a quattrocchi. Anche quando in gruppo è necessario trattare ogni persona come un individuo con interessi, idee e preoccupazioni differenti.
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    Condividi il Vangelo nelle situazioni improvvise della giornata. Non è necessario programmare o dedicare un momento specifico alla testimonianza. Prova a sollevare questioni religiose coniugandole naturalmente alle normali conversazioni. Per esempio, potresti parlare di Dio durante il pranzo o nel tratto da casa al lavoro.
    • Cerca di sollevare l'argomento nel modo più naturale possibile. Ad esempio, se un amico o un conoscente ti chiede come hai trascorso il fine settimana, puoi parlare di quello che è successo in chiesa. D'altra parte, se sta cercando di fare conversazione con te sulla partita giocata la sera precedente, non orientare bruscamente il discorso su argomenti di natura religiosa. Forzare l'argomento ti farà solo apparire scortese e sgradevole.
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    Affronta il tema in base ai punti di interesse. Le persone sono generalmente più disposte a partecipare a una conversazione sul cristianesimo quando si stabilisce con loro una comunicazione basata su punti di interesse preesistenti. Ad esempio, potresti parlare con un artista di arte cristiana nel presente e nel passato. D’altra parte, chi ha interesse per l'archeologia potrebbe essere più affascinato da una conversazione su vari manufatti appartenenti alle antiche culture cristiane.
    • Considera la vicenda di Gesù quando parla con la samaritana al pozzo (Giovanni 4:1-42). Mentre la donna attingeva acqua dal pozzo, Cristo le parlò della “acqua che zampilla per la vita eterna” che poteva offrirle. Cattura la sua attenzione comunicando con lei su un interesse essenziale – l’acqua – e facendo leva su un punto di interesse, introduce il tema della salvezza.
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    Parla in maniera semplice ed evita termini poco familiari. Se la persona cui stai portando la tua testimonianza ha già una solida conoscenza di termini teologici e di cultura cristiana, probabilmente puoi esprimerti con espressioni teologiche. Per la maggior parte delle persone, però, avrai bisogno di spiegare le cose usando il linguaggio comune. Cerca di non disseminare termini dottrinali, come "consustanziazione", o altre espressioni cristiane, come "Nuova nascita", a meno che non intendi spiegarne il significato.
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    Descrivi la tua personale testimonianza. La tua più profonda, più intensa comprensione del messaggio evangelico deriva probabilmente dall’esperienza personale che hai fatto. Condividila quando fai esercizio di testimonianza presso gli altri. Sii breve, ma preciso, e fai in modo che coloro che ascoltano capiscano che la tua salvezza è dipesa da Cristo.
    • In sostanza, la tua testimonianza dovrebbe descrivere qual era la tua condizione prima di aver accolto Cristo, come ti sei accorto che avevi bisogno del Salvatore, come sei arrivato ad accettare Cristo come Salvatore e come è cambiata la tua vita in seguito.
    • Preferibilmente la tua testimonianza dovrebbe durare solo fino a pochi minuti. Se dura di più, potrebbe allontanare chi ti ascolta.
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    Sii presente e trasparente, ma evita di fare pressioni. È necessario essere presenti per dialogare con gli altri ed essere trasparenti per comunicare la propria fede. Resta fermo sulle tue convinzioni, ma cerca di non apparire "invadente". Fai sapere alle persone che sei molto interessato a parlare con loro di Cristo frequentemente, ma prova anche a coinvolgerle di tanto in tanto in altre conversazioni per evitare che si sentano sotto pressione e che il rapporto tra di voi si danneggi.
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    Abbatti le barriere nel giusto ordine. Quando hai intenzione di parlare con qualcuno di cristianesimo, esistono alcune barriere naturali in cui è possibile imbattersi quando si affronta questo tipo di conversazione. Un po’ per volta, muovendoti gradualmente, potrai superarle.
    • Affronta la prima barriera menzionando il nome di Gesù. Quando sei nel bel mezzo di una conversazione di sport, moda, intrattenimento o altro portare la conversazione lontano dal suo tema verso Gesù Cristo è semplice quanto menzionare il nome di Cristo. Anche se così apparentemente semplice, però, l'introduzione del tema può essere la parte più temibile dell'esperienza.
    • Attacca la seconda barriera introducendo il Vangelo. Continuando a conversare, dovrai condividere la buona notizia di Dio – il Vangelo – con chi stai parlando. Sarebbe ideale riassumere sinteticamente chi è Cristo, ciò che ha fatto per gli altri e perché si dovrebbe volere Lui nella propria vita.
    • Abbatti l’ultima barriera chiedendo all’altro di accogliere Cristo. Questa parte può o può anche non verificarsi nella tua prima conversazione con qualcuno. Alla fine, però, è necessario incoraggiare direttamente l’interlocutore a rivolgersi a Gesù. Puoi condividere il vangelo fino allo stremo, ma il tuo dovere come testimone non sarà finito finché non avrai incoraggiato direttamente l’altro ad accettare Cristo come proprio personale Salvatore.
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Categorie: Religione
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