Come Prendere la Triphala

Scritto in collaborazione con: Luba Lee, FNP-BC

La triphala è un rimedio naturale che riveste un ruolo molto importante all'interno della medicina ayurvedica (l'antica medicina indiana). Questa miscela fitoterapica è composta dalla polvere essiccata di 3 frutti: amla, haritaki e bibhitaki. Viene solitamente assunta sotto forma di tisana, ma è possibile trovarla anche in compresse, liquidi e capsule. Tradizionalmente si usa per combattere svariati disturbi, da problemi intestinali (come flatulenza e stitichezza) a problemi del sistema immunitario, come un'infiammazione. Molti di questi utilizzi non sono però stati dimostrati dalla scienza, quindi è bene rivolgersi a un medico prima di assumere la triphala, soprattutto nel caso in cui si prendano altri medicinali.

Parte 1 di 3:
Scegliere Forma e Dosaggio

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    Assumi la triphala in maniera tradizionale. Puoi consumare i frutti essiccati che la compongono o usarla per preparare una tisana. È possibile procurarsi la frutta essiccata o la polvere di triphala su internet o in erboristeria. Per preparare una tisana, mescola mezzo cucchiaino (3 g) di polvere con una tazza (250 ml) di acqua calda. In alternativa puoi mescolare la stessa quantità di polvere con miele o ghi e assumerla prima di un pasto.
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    Se sei in cerca di un'alternativa ai metodi tradizionali, scegli preparati commerciali pronti all'uso. La triphala può essere acquistata online o in erboristeria sotto forma di capsule, liquidi, pastiglie o compresse masticabili. Scegli uno di questi prodotti se li trovi più comodi. Leggi le istruzioni riportate sul foglietto illustrativo per determinare il dosaggio equivalente a una variante di triphala tradizionale [1].
    • Per usare gli integratori liquidi, in genere bisogna mescolare 30 gocce di prodotto con 250 ml di acqua o succo. Il preparato va assunto 1-3 volte al giorno.
    • Le capsule, le pastiglie e le compresse masticabili vanno prese 1 o 2 volte al giorno.
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    Prendi la triphala a stomaco vuoto. È questa la modalità di assunzione raccomandata nella maggior parte dei casi. Se devi prendere più dosi al giorno, cerca di assumerne una al mattino prima di fare colazione, poi prendine un'altra prima di cenare. Tuttavia, se usi questo rimedio per le sue proprietà digestive (per esempio per facilitare l'evacuazione intestinale o l'assimilazione del cibo), prendine una dose di sera, approssimativamente 2 ore dopo aver cenato o 30 minuti circa prima di andare a letto.
    • Tradizionalmente si raccomanda di prendere la triphala a stomaco vuoto. Pare che questa modalità di assunzione aiuti a massimizzarne gli effetti.
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    Assumi la dose di triphala separatamente dagli altri medicinali. Indipendentemente dal motivo per cui la usi, prendila 2 ore prima (o dopo) rispetto ad altri farmaci o integratori. Questo ti garantirà di sfruttare appieno tutti i suoi benefici [2].
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Parte 2 di 3:
Usare la Triphala per Ricavarne i Benefici Tradizionali

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    Utilizzala per alleviare i disturbi digestivi occasionali. La triphala viene tradizionalmente consumata per liberarsi di flatulenza, stitichezza, mal di stomaco e tanti altri problemi gastrointestinali. Se possibile, preferisci le varianti tradizionali. Per esempio, compra la frutta essiccata o usa la polvere per preparare una tisana. Assumine 1-3 g al giorno [3].
    • Se vuoi usarla come lassativo, prendine 2-6 g al giorno.
    • Bisogna aspettare per 6-12 ore affinché la triphala riesca ad avere un effetto lassativo. Non usarla a questo scopo per più di 7 giorni.
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    Usala per combattere la tosse. La triphala aiuta a liberarsi facilmente della tosse. Basta assumere 2-6 g di frutta essiccata tutti i giorni fino a guarigione completa. Puoi anche sorseggiare una tisana alla triphala per trovare sollievo e calmare la tosse [4].
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    Usala per rafforzare il sistema immunitario. Bevi 1-3 tazze di tisana al giorno per prevenire svariati disturbi. Secondo la tradizione ayurvedica, la triphala è efficace per rafforzare il sistema immunitario e mantenersi in buona salute generale [5].
    • La triphala può anche essere assunta in altri modi per ricavare questi stessi benefici.
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    Usala per ridurre le infiammazioni. Prendere una dose di triphala al giorno può alleviare il dolore e il fastidio causati dall'artrite e da altre patologie infiammatorie. Rivolgiti al tuo medico al fine di determinare le dosi corrette per il tuo disturbo e stabilire se la triphala può interagire con altri medicinali che assumi per la patologia in questione [6].
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    Usala per abbassare il colesterolo. Tradizionalmente si pensa che i benefici digestivi della triphala aiutino a ridurre anche i valori del colesterolo "cattivo" (LDL). Se però prendi altri medicinali a questo scopo, rivolgiti a un medico prima di iniziare ad assumerla [7].
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    Usala per combattere il cancro. Secondo la tradizione ayurvedica, la triphala aiuta a ridurre le cellule cancerose dei pazienti malati di cancro. Tuttavia ricerche in merito a questi effetti sono inconcludenti. Nel caso in cui tu voglia provarla, puoi chiedere al tuo medico se la considera un'opzione potenzialmente sicura ed efficace [8].
    • La triphala non va usata in sostituzione dei convenzionali trattamenti anticancro.
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Parte 3 di 3:
Prendere la Triphala in Maniera Sicura

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    Rivolgiti al tuo medico prima di usare la triphala, qualora tu abbia sintomi gravi. I dolori addominali, la nausea, la febbre e il vomito possono essere sintomatici di una malattia più grave. Come se questo non bastasse, la triphala ha elevate proprietà lassative che possono acuire questi sintomi. In questi casi è meglio parlarne con il proprio medico prima di assumerla [9].
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    Non usare la triphala in caso di problemi intestinali cronici. Se soffri di disturbi come morbo di Crohn, colite ulcerosa, un'altra patologia infiammatoria che interessa il colon o un altro disturbo intestinale cronico dovresti evitare di prenderla. I suoi effetti possono peggiorare gravemente queste malattie e causare inoltre [10]:
    • Ostruzioni intestinali.
    • Atonia intestinale.
    • Appendicite.
    • Emorragia rettale.
    • Disidratazione.
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    Chiedi al tuo medico se puoi usare la triphala in caso di gravidanza o allattamento. È sconsigliata alle donne incinte o che allattano. Pur essendo un prodotto naturale ed estratto dalla frutta, ha potenti proprietà medicinali. Questo significa che può incidere sulla gestazione o sulla salute del bambino. Se il tuo medico pensa che tu possa assumerla senza problemi, potrà aiutarti a determinare una posologia sicura [11].
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    Riduci le dosi o smetti di prendere la triphala qualora dovessi mostrare effetti collaterali. Osserva se accusi dolore addominale, crampi, spasmi o diarrea durante il trattamento. In questo caso prova a ridurre le dosi, oppure interrompi direttamente l'assunzione [12].
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    Ogni 10 settimane interrompi l'assunzione della triphala per 2-3 settimane. Sebbene non causi dipendenza, è preferibile evitare di usarla costantemente per periodi prolungati. Dopo averla presa per 10 settimane, fai una pausa di 2-3 settimane. Potrai poi riprendere con la normale assunzione quotidiana. Questo serve a garantire che il rimedio abbia la maggiore efficacia possibile.
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Informazioni su questo wikiHow

Comitato di Revisione Medica
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Luba Lee, FNP-BC. Luba Lee lavora come Infermiera di Famiglia Iscritta all’Albo in Tennessee. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche alla University of Tennessee nel 2006.

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