Come Prendersi Cura dei Gattini

Scritto in collaborazione con: Pippa Elliott, MRCVS

Avere dei cuccioli di gatto in casa è un momento emozionante, ma non si tratta solo di nutrirli e pulire. Il modo di interagire con loro fin dalla nascita influirà sul loro carattere amichevole quando diventeranno adulti. Quando allevi dei gattini appena nati, se tutto va bene, è la madre che fa la maggior parte del lavoro. Tuttavia, può verificarsi comunque un imprevisto e potresti dover essere tu a occuparti della prole — per esempio, la madre non è in grado di prendersene cura o li rifiuta. Questa guida ti aiuterà a capire le esigenze dei gattini durante le loro fasi di crescita in termini di cure sanitarie, alimentazione e socializzazione.

Parte 1 di 4:
Aiutare la Mamma-Gatta a Partorire e Prendersi Cura dei Cuccioli (da 0 a 4 Settimane)

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    Predisponi un luogo tranquillo per il parto. La gatta probabilmente avrà già scelto un posto dove si sente al sicuro per far nascere i cuccioli. In ogni caso, procurale una grande scatola di cartone, girala su un fianco e riempila di tessuti caldi e asciutti, ma non restare deluso se decide di muoversi diversamente. È il suo istinto che le dice di trovare una zona tranquilla e riparata, come sotto un letto, dietro il divano o all'interno di un mobiletto della cucina.
    • Se vuoi avere maggiori informazioni su come aiutare la gattina a partorire, leggi questo articolo.
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    Non disturbarla durante il parto e nei primi due giorni. Le prime 48 ore sono un periodo cruciale per la madre per legare con i suoi cuccioli, quindi cerca di non disturbarla. Se partorisce sotto il letto, lasciala lì tranquilla. Se decidi di spostare i gattini appena nati, la madre diventa ansiosa e nella peggiore delle ipotesi potrebbe arrivare anche a rifiutarli. Una volta che ha stretto un forte legame con loro, circa quattro o cinque giorni dopo, potrai spostare i gattini se ritieni che sia necessario.
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    Lascia nella stanza del cibo, acqua e la lettiera. La madre non vuole allontanarsi per troppo tempo dai suoi cuccioli durante le prime due settimane di vita. Quindi assicurati che abbia sempre acqua e cibo facilmente accessibili dal "nido" e, se possibile, metti anche la lettiera nella stessa stanza in modo che possa rimanere vicina e sentire i miagolii dei gattini.
    • Se il cibo si trova in un'altra stanza, alcune madri possono anche decidere di morire di fame, piuttosto che abbandonare i loro piccoli appena nati per mangiare.
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    Nutri la neo-mamma con del cibo per cuccioli. In questa fase ha bisogno di più calorie rispetto al solito per produrre il latte.
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    Lascia che sia la mamma a pulire il più possibile i cuccioli e il luogo dove ha partorito. Il suo istinto ancora una volta l'aiuta a mantenere il nido pulito. I gattini appena nati non riescono a urinare e defecare da soli, pertanto la madre deve leccare il loro sedere prima e dopo la poppata per stimolarli a evacuare. In questo modo mantiene anche pulito l'ambiente. Cerca di disturbare il meno possibile la nuova famiglia.
    • Se i tessuti che hai messo nella scatola si sporcano, aspetta finché la mamma non esce per recarsi alla lettiera prima di prenderli e sostituirli con altri puliti.
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    Controlla che vengano allattati tutti i cuccioli. Se la mamma gatta è presente, i gattini dovrebbero essere allattati subito appena nasce anche l'ultimo. A questa età passano ancora la maggior parte del tempo a dormire e si svegliano solo per bere il latte ogni due o tre ore. Se ti sembra che non vengano allattati o che un gattino venga allontanato dai capezzoli dai suoi fratelli, devi allattarlo con il biberon come verrà descritto nella prossima sezione.
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    Valuta di far sterilizzare la neo-mamma. I veterinari e le associazioni a difesa degli animali consigliano vivamente la sterilizzazione (operazione che prevede la rimozione dell'utero) dopo che i gattini sono stati allattati per tutto il tempo necessario. Ciò evita la nascita di cucciolate indesiderate (e dei problemi relativi alla loro gestione) e può anche portare alcuni benefici per la salute della gatta.
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    Inizia a pensare al trattamento per i vermi. Puoi somministrarlo già quando hanno solo due settimane, se necessario. Consulta il veterinario per conoscere il farmaco più adatto e il giusto dosaggio.
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Parte 2 di 4:
Prendersi Cura di Gattini Orfani (0-4 Settimane)

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    Nutri i cuccioli con un sostituto del latte. Puoi acquistare del latte artificiale in polvere presso una clinica veterinaria, nei principali negozi di animali oppure online. Per i gatti questo è l'equivalente del latte artificiale per i bambini, con la stessa composizione del latte della madre. Sulla confezione trovi indicate le linee guida sulle modalità e sui dosaggi da somministrare a ogni pasto.
    • Non dare latte vaccino ai gattini, perché il lattosio in esso contenuto altera l'equilibrio del loro stomaco. Se non hai immediatamente a disposizione un sostituto del latte materno e il gattino è affamato, per il momento fai bollire un po' d'acqua, raffreddala e mettila in un contagocce o in una siringa per dargliela in attesa di procurarti il latte artificiale presso la clinica veterinaria o al negozio di animali. L'acqua mantiene il gattino idratato e non provoca danni al suo stomaco.
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    Usa un biberon e la tettarella specificamente progettati per i cuccioli di gatto. Puoi acquistarli sempre presso la clinica veterinaria, nei principali negozi di animali o in internet. In caso di emergenza, usa un contagocce o una piccola siringa per dargli il latte artificiale direttamente nella bocca.
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    Dopo ogni pasto assicurati che il cucciolo digerisca. A tale scopo, devi fare proprio come faresti con un bambino: tieni il gattino dritto contro la spalla o mettigli una mano sotto la pancia. Picchiettalo delicatamente e strofinalo sulla schiena.
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    Stimola il gattino a evacuare. Prima e dopo ogni poppata, puliscigli il sedere con un tovagliolo di carta o una garza imbevuta di acqua tiepida. Questo lo stimola a fare i suoi bisogni, che altrimenti non riuscirebbe a fare. Metti il cucciolo sopra la lettiera e usa una spugna per strofinargli i genitali e la zona anale dopo ogni pasto. Ripeti questa procedura finché finisce di urinare e defecare (quando non esce più nulla).
    • Strofinalo seguendo una sola direzione, altrimenti potresti irritargli la zona.
    • I batuffoli di cotone o i dischetti per la pulizia del viso non sono consigliati perché lasciano dei pelucchi.
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    Controlla che feci e urine abbiano un aspetto sano. L'urina deve essere di colore giallo tenue e inodore, mentre le feci dovrebbero essere di colore bruno-giallastro e dalla forma di sottili tronchetti. Se l'urina è scura e dall'odore pungente significa che il micio è disidratato; le feci verdi possono essere un segno di troppo cibo, mentre se sono bianche potrebbero indicare malassorbimento, un problema serio. Contatta il veterinario se hai dei dubbi.
    • Se il gattino non urina per 12 ore devi portarlo subito dal veterinario.
    • La maggior parte dei cuccioli evacua una volta al giorno, anche se la cosa varia per ogni singolo esemplare. In ogni caso, devi portarlo dal medico se il tuo micio non si scarica per più di due giorni.
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    Rispetta degli orari fissi per i pasti. Nelle prime due settimane di vita devi nutrire i cuccioli ogni due o tre ore per tutto il giorno. I gattini ti fanno capire quando hanno fame perché piangono e si agitano come se cercassero un capezzolo. Quando il gattino è sazio spesso si addormenta anche mentre sta ancora bevendo e dovresti notare la pancia che si riempie e diventa tonda. Dopo due settimane, i pasti possono essere somministrati ogni tre o quattro ore, con una pausa di sei ore durante la notte.
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    Mantieni i cuccioli al caldo con uno scaldino elettrico. I gattini appena nati (meno di due settimane di età) non possono regolare la temperatura corporea e di solito restano al caldo rannicchiandosi sul corpo della madre. Puoi simulare questa condizione tenendoli su un tappetino riscaldato specifico per i cuccioli di animali. Assicurati però che non restino a contatto diretto con il tappetino, altrimenti potrebbero rischiare di scottarsi o soffrire un colpo di calore. In genere, comunque, questi scaldini vengono venduti già avvolti in una copertina di lana, così che non dovrebbero creare dei problemi, tranne quando togli la copertura per lavarla, nel qual caso assicurati di sostituirla con un asciugamano.
    • Man mano che il gattino cresce (più di due settimane), è in grado di allontanarsi da solo dalla fonte di calore, se ha caldo.
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    Non dare mai da mangiare a un gattino che ha freddo. Se senti che il suo corpo è freddo, devi riscaldarlo gradualmente. Puoi capire il suo stato di ipotermia dalle orecchie e/o i cuscinetti delle zampe freddi al tatto. Mettigli anche un dito in bocca: se senti che è fredda, significa che la temperatura corporea del gattino è troppo bassa ed è in pericolo di vita. In questo caso scalda lentamente il micio avvolgendolo in una coperta di lana, quindi tienilo appoggiato al tuo corpo, strofinandolo delicatamente con le mani per una o due ore.
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    Informati di più su come prenderti cura di gattini orfani. Per prima cosa puoi iniziare leggendo questo articolo; puoi anche consultare un veterinario per ottenere informazioni e suggerimenti. Ti potrà fornire anche le vaccinazioni contro le malattie comuni e i trattamenti vermifughi per i cuccioli.
    • I gattini orfani possono essere sverminati a partire dalle due settimane di età e, a seconda della loro situazione, possono essere vaccinati dalle due alle otto settimane di vita. Sappi che quando sono orfani possono avere un sistema immunitario più debole, perché, a differenza degli altri gattini, non hanno ricevuto gli anticorpi del latte materno.
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Parte 3 di 4:
Svezzare e Far Socializzare i Cuccioli (4-8 Settimane)

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    Inizia a lasciare del cibo extra fuori dal nido. Se la mamma è nei paraggi, il processo di svezzamento (il passaggio dal latte materno al cibo solido) avviene in maniera naturale da quando hanno circa quattro settimane. In questa fase, la mamma si stanca che i gattini continuino a succhiare dai suoi capezzoli e inizia a trascorrere del tempo lontano da loro. A loro volta, i gattini affamati iniziano a esplorare e cercare delle alternative al latte e di solito notano il cibo della mamma.
    • Iniziando a mangiare qualche boccone del cibo della neo-mamma, comincia di fatto il processo di svezzamento.
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    Assicurati che abbiano sempre dell'acqua. I gattini non hanno bisogno di acqua finché non iniziano lo svezzamento, circa verso le quattro settimane. Tutti i cuccioli che hanno già raggiunto questa età, tuttavia, dovrebbero avere sempre a disposizione una ciotola piena d'acqua. Cambia l'acqua ogni volta che si sporca (dato che i gattini tendono a camminare e/o a evacuare nella ciotola).
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    Metti del cibo per gatti nella ciotola, se hai allevato tu i cuccioli senza la loro mamma. Se hai dovuto allattarli con il biberon, sappi che il processo di svezzamento è simile. A volte può essere di aiuto mettere un po' di sostituto del latte in un piattino e mettere il dito appena sotto la superficie per insegnare ai mici a mangiare dalla ciotola la prima volta. In seguito, puoi schiacciare un po' di cibo imbevuto nel latte artificiale per creare una purea facile da ingerire. Man mano che prendono confidenza con il cibo morbido e lo mangiano volentieri, puoi iniziare a dare loro più calorie in forma solida.
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    Abitua i cuccioli a prendere confidenza con l'ambiente esterno mettendo a loro disposizione delle cose nuove. La socializzazione è un processo fondamentale quando hanno dalle tre alle nove settimane. Da quando hanno tre settimane di vita dovresti stare con loro il più possibile tutti i giorni. Dovresti fare in modo che conoscano le diverse immagini e suoni, come l'aspirapolvere, l'asciugacapelli, gli uomini con la barba, i bambini e così via, tutto ciò che ti viene in mente. Durante queste sei settimane il gattino è più aperto a nuove esperienze e tutto ciò che incontra e con cui entra in contatto ora verrà accettato quando sarà adulto, rendendolo così un gatto felice, ben equilibrato e socievole.
    • Procurati dei giocattoli per gatti, come palle, corde o altri oggetti con cui giocare, ma non dargli delle cose troppo piccole che possa ingoiare (tieni presente che i gatti sia adulti che cuccioli possono mangiare lo spago o il filo se restano soli senza sorveglianza, quindi lascia a loro disposizioni questi oggetti solo se sei presente anche tu. Ricordati che potrebbero rischiare di soffocare).
    • Evita che i gattini associno le dita e le mani delle persone a dei giochi, altrimenti potrebbero continuare a morderle e graffiarle anche da adulti.
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    Procurati una lettiera non agglomerante. Scegli con attenzione il luogo dove posizionare la lettiera, perché, una volta abituati, i gattini continuano a usare quel posto per i loro bisogni. Se li stai addestrando da solo all'uso della lettiera, è sufficiente che li metti nella vaschetta dopo ogni pasto o quando vedi che iniziano ad accovacciarsi e a graffiare il pavimento per prepararsi a defecare. Pulisci la lettiera almeno una volta al giorno, altrimenti i mici smettono di usarla.
    • Scegli un contenitore con i bordi bassi, in modo che sia facile per i gattini entrare e uscire.
    • Evita la lettiera agglomerante, perché questi felini potrebbero mangiarne dei pezzetti e danneggiare l'apparato digestivo.
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    Tieni il tuo nuovo amico in casa finché non ha fatto tutti i vaccini. Quando il veterinario lo permette, puoi farlo uscire affinché esplori l'ambiente esterno. Assicurati di vigilarlo con attenzione finché non sei certo che sia in grado di tornare a casa.
    • Lascialo all'aperto quando è un po' affamato. Convincilo a tornare chiamandolo per nome e mostrandogli il cibo. Questo gli ricorderà che anche se stare all'aperto è divertente, la sua destinazione finale resta sempre la tua casa.
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    Cedi i gattini in maniera responsabile. Sia che tu decida di venderli o regalarli, devi comunque aspettare finché hanno almeno otto settimane di vita, anche se dodici settimane è ancora meglio. Portali dal veterinario e inizia a vaccinarli prima di cederli. Assicurati che anche quando staranno con i nuovi proprietari verranno vaccinati regolarmente e che saranno sterilizzati o castrati in base alla programmazione stabilita. Scambia il numero di telefono con i nuovi proprietari in modo da sentirti sereno sul fatto che i tuoi mici ora siano in buone mani o nel caso in cui i proprietari vogliano un domani restituirti i gattini (così potrai aiutarli a trovare un'altra casa).
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Parte 4 di 4:
Prendersi Cura di un Gattino Adottato (8 Settimane e Oltre)

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    Chiedi all'addetto del gattile o dell'associazione a difesa degli animali a cui ti sei rivolto che ti lascino la coperta che ha assorbito l'odore della mamma e dei fratelli del cucciolo. Questi odori lo aiuteranno a trovare conforto durante i primi momenti nella sua nuova casa.
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    Informati in merito al tipo di cibo che ha mangiato finora il micio. Durante i primi giorni nutrilo nello stesso modo, così che non si senta esposto a troppi cambiamenti in una volta sola. Quando si sarà ambientato, potrai iniziare a cambiargli l'alimentazione e dargli quello che preferisci, anche se è opportuno fare un cambiamento graduale. Sostituisci una piccola quantità del suo cibo originale con quello nuovo, aumentandone lentamente la quantità nell'arco di una settimana.
    • Se il gattino sta mangiando crocchette secche, lasciagli per tutto il giorno la ciotola all'esterno. Se invece è abituato a mangiare il cibo umido delle scatolette, dagli i suoi piccoli pasti ogni sei ore.
    • Continua a dargli cibo per cuccioli, non quello per gatti adulti, finché non raggiunge un anno di età.
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    Assicuragli sempre acqua. I gatti che hanno più di quattro settimane di vita hanno bisogno di bere, quindi devi lasciare sempre a disposizione una ciotola di acqua fresca e pulita.
    • I gatti bevono più facilmente se l'acqua non è accanto alla ciotola del cibo. Incoraggia quindi anche il tuo micio a bere posizionando diverse ciotole d'acqua in punti diversi per tutta la casa.
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    Abitua il gattino alla tua casa lentamente. Inizialmente lascialo solo in una stanza: se dovesse affrontare tutta la casa già il primo giorno ne verrebbe sopraffatto. Predisponi una cuccia (preferibilmente una con i lati e il tetto in modo che il micio si senta al sicuro come in un nido) e metti del cibo e acqua in un angolo mentre la lettiera dovrebbe stare nell'angolo opposto. Mostra al cucciolo dove si trova il suo "bagno", quindi lascialo riposare. Il primo giorno in una nuova casa per lui è un momento importante e particolarmente stressante, quindi è bene lasciarlo riposare e dormire per un paio d'ore.
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    Dagli più attenzioni possibili. Cerca di trascorrere molto tempo con lui, pettinagli il pelo, gioca, tienilo in movimento e interagisci con il micio. Questo lo aiuta a crescere e a diventare un adulto socievole.
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    Mantieni il cucciolo e i tuoi beni al sicuro. I cavi elettrici e i dispositivi elettronici devono essere riposti lontano dalla sua portata, così che non possa masticarli. Le serrature di sicurezza per bambini sono un valido investimento per i mobiletti bassi e se il tuo gatto è particolarmente curioso.
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    Programma una visita dal veterinario. Quando il cucciolo ha nove settimane di vita può essere sottoposto alla prima vaccinazione. Questo è anche il momento ideale per consentire al veterinario di controllarlo per i vermi e programmare le future vaccinazioni. Solitamente i mici vengono vaccinati contro l'influenza felina e la panleucopenia felina. C'è anche la possibilità di iniettare il vaccino contro la leucemia felina.
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Consigli

  • Introduci lentamente i cuccioli al resto della famiglia. I mici sotto le due settimane di vita dovrebbero essere tenuti lontani dagli altri animali domestici, tranne da mamma gatta (se presente) e toccati solo se necessario. I cuccioli più grandi devono essere lasciati nel nido e avvicinati solo da una persona alla volta finché sono calmi e non si nascondono più dalle persone.
  • Quando presenti un micio a un altro animale domestico, tieni il cucciolo in braccio e chiedi a un'altra persona di trattenere l'altro animale. Lascia che si annusino o si lecchino, poi permetti al gattino di nascondersi, se lo desidera.
  • Lavati sempre le mani con acqua e sapone (o un altro prodotto) prima e dopo aver toccato i cuccioli più giovani di otto settimane. Prima di quest'età un micio, soprattutto se proviene da un gattile, potrebbe avere delle malattie contagiose per te; inoltre, il suo sistema immunitario potrebbe essere troppo debole per resistere ai batteri presenti sulle tue mani.
  • Quando sollevi un gatto, ricordati di supportare le zampe. Alla fine imparerai come piace a ogni micio essere tenuto in braccio, ma all'inizio è meglio seguire la regola di offrire una base a tutte e quattro le zampe. In questa maniera i gatti sono più calmi, non si fanno prendere dal panico e non tendono a graffiare.
  • Fornisci loro un tiragraffi. I gatti amano usare le loro unghie e probabilmente preferisci avere un tiragraffi usurato piuttosto che un divano a brandelli. Puoi costruirne uno tu stesso fissando un pezzo di vecchia moquette a un pezzo di legno verticale.
  • Non colpire mai il micio. Lo spaventeresti e potresti arrivare a ferirlo. Usa la tecnica del rinforzo positivo, lodalo quando si comporta bene, ad esempio quando usa il tiragraffi.
  • Se lasci uscire i cuccioli, fallo solo in un'area recintata e sotto la tua supervisione. Controlla anche le previsioni meteo, dato che i mici non devono bagnarsi, prendere freddo o spaventarsi.
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Avvertenze

  • I gattini giocano praticamente con qualsiasi cosa. Accertati che tutto ciò che è affilato e facile da ingoiare sia lontano dalla loro portata.
  • Se sei allergico ai gatti o ai cuccioli, è vivamente sconsigliato vivere con loro. L'allergia può peggiorare e trasformarsi in asma.
  • Le informazioni contenute in questo articolo non intendono sostituire i consigli di un veterinario o di un professionista. In caso di dubbio, consulta il veterinario.
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Cose che ti Serviranno

  • Lettiera
  • Sacco di lettiera non agglomerante
  • Giocattoli per cani
  • Ciotola per acqua e cibo
  • Latte artificiale per cuccioli
  • Biberon per gattini (in alternativa, una siringa o un contagocce)
  • Cibo per cuccioli (secco o umido)
  • Tovaglioli di carta
  • Cuccia per gatti
  • Spazzola (se i cuccioli sono a pelo lungo)
  • Tiragraffi
  • Acqua fresca e pulita

Informazioni su questo wikiHow

Veterinaria del Royal College of Veterinary Surgeons
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Pippa Elliott, MRCVS. La Dottoressa Elliott è una veterinaria con oltre trenta anni di esperienza. Si è laureata all'Università di Glasgow nel 1987 e ha lavorato come specialista in chirurgia veterinaria per sette anni. In seguito, ha lavorato per più di dieci anni come veterinaria in una clinica per animali.
Categorie: Gatti

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