Come Prendersi Cura di Gattini Appena Nati

Scritto in collaborazione con: Pippa Elliott, MRCVS

Prendersi cura di gattini appena nati può essere un lavoro impegnativo, perché richiedono attenzioni e premure continue. Se ultimamente sono nati dei cuccioli, ti chiederanno un bel po' di impegno. Se la loro mamma è ancora nei paraggi, sarà lei stessa a prendersene cura e tu potrai limitarti ad aiutarla nutrendola adeguatamente e lasciandole i mici durante le prime settimane di vita. Se però la mamma non è più presente o non è in grado di accudire i suoi piccoli, dovrai assumerti tu la responsabilità di badare a loro. Ciò significa nutrirli, assicurarti che restino al caldo e anche aiutarli a espletare le loro funzioni fisiologiche.

Parte 1 di 3:
Nutrirli

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    Valuta la situazione. Il tipo di attenzioni che dovrai prestare ai cuccioli dipende da una serie di fattori: la loro età, se la mamma è presente o meno per prendersene cura e il loro stato di salute. Se trovi un cucciolo orfano dovrai assicurargli le stesse premure che gli garantirebbe la sua mamma, come cibo, calore e aiuto per il "bagno". Prenditi del tempo per capire la situazione prima di iniziare ad accudire il cucciolo.
    • Se trovi diversi gattini che sono stati abbandonati o separati dalla loro madre, osservali mantenendo una distanza di almeno 10 metri, per verificare se la gatta ritorna.
    • Se i mici si trovano in una situazione di pericolo imminente, devi intervenire senza aspettare l'eventuale ritorno della madre. Per esempio, devi agire subito se i cuccioli rischiano di congelare a causa del freddo, se si trovano in un posto dove potrebbero essere calpestati o schiacciati e se nei paraggi c'è un cane che potrebbe ferirli.
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    Chiedi aiuto a un veterinario, all'associazione animalista o al gattile della zona. Non devi sentirti solo nel prenderti cura di queste creature; accudire i cuccioli è un impegno oneroso e devi fare di tutto per assicurarti che sopravvivano. Contatta il veterinario o l'associazione per la protezione degli animali per chiedere assistenza. Potrebbero trovare una micia adottiva che consentirebbe ai cuccioli di mangiare adeguatamente oppure potrebbero insegnarti a usare il biberon per allattare questi orfanelli.
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    Fornisci il cibo alla mamma, se è ancora nei paraggi. Se la mamma gatta è ancora in zona e si prende cura dei piccoli, questi staranno sicuramente meglio se lascerai che sia lei stessa a prendersene cura. Ma tu puoi aiutarla fornendole il cibo adeguato e un rifugio. Assicurati solo che il cibo e il rifugio siano in luoghi separati, altrimenti potrebbe rifiutarli entrambi.
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    Nutri i cuccioli. Se la mamma non è nei paraggi o non è in grado di occuparsi dei mici, allora dovrai preparare loro il cibo e nutrirli tu stesso. Il tipo di alimento che devi acquistare dipende dall'età degli animali. Chiedi consiglio al veterinario in merito a tutte le necessità alimentari dei gattini.
    • Quando hanno una o due settimane di vita, devono essere alimentati con un biberon ogni una o due ore, usando un sostituto del latte materno. Non offrire mai del latte vaccino ai gatti, perché non sono in grado di digerirlo.
    • Quando i cuccioli raggiungono le 3-4 settimane, dai loro il sostituto del latte materno in un piatto poco profondo in cui hai messo anche del cibo solido per gattini ammorbidito in acqua. Offri loro questo "pasto" 4-6 volte al giorno.
    • Per i mici più grandi, di 6-12 settimane, puoi preparare una pappa con un contenuto inferiore di sostituto del latte materno e una quantità maggiore di crocchette per cuccioli. In questa fase puoi organizzare 4 pasti al giorno.
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    Pesa i gatti una volta alla settimana. Per essere sicuro che siano tutti ben nutriti e che aumentino di peso, devi pesare i cuccioli una volta a settimana e annotare il valore. I mici dovrebbero aumentare di 50 g fino a 99 g a settimana. Parla con il tuo veterinario se temi che non stiano crescendo abbastanza in fretta.
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Parte 2 di 3:
Gestirli e Proteggerli

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    Se la madre è nei paraggi, lascia i cuccioli da soli durante la prima settimana di vita. Alcune mamme gatte possono rifiutare i cuccioli o comunque arrabbiarsi molto, se tocchi troppo i loro figli; per questa ragione è nel loro interesse lasciarli indisturbati quando c'è la madre. Tuttavia, quando raggiungono le 2-7 settimane di vita, i mici dovrebbero iniziare a interagire con gli esseri umani e abituarsi a essere toccati.
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    Maneggia i cuccioli con molta delicatezza. Se hai un figlio che vuole toccarli, insegnagli a essere attento e premuroso e non lasciare mai che ne tenga uno in braccio senza la tua supervisione. I gattini sono molto fragili e anche un bimbo molto piccolo potrebbe causare loro dei traumi gravi.
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    Fornisci agli animali un posto dove dormire. Se non hanno già una cuccia, procura loro un posto caldo, asciutto e al sicuro da potenziali predatori. Controlla che il luogo che hai scelto sia protetto dagli agenti atmosferici e dagli spifferi. Puoi usare una scatola oppure un trasportino in cui hai messo diverse coperte o asciugamani.
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    Tieni i cuccioli al caldo. Se la mamma gatta non si occupa di loro, allora devi inserire uno scaldino o una borsa dell'acqua calda avvolto in un panno all'interno della cuccia per fornire il giusto tepore. Verifica che i gattini possano allontanarsi dalla fonte di calore, se ne hanno la necessità. Controllali spesso per accertarti che siano a proprio agio.
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Parte 3 di 3:
Aiutarli a Evacuare

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    Permetti alla mamma di aiutare i mici, se si trova nelle vicinanze. La madre, per istinto, aiuterà i gattini a espletare le loro funzioni fisiologiche e dovrai permetterle di farlo. Nelle prime settimane di vita dei cuccioli, la madre lava loro i genitali per stimolare l'evacuazione e la minzione. Non interferire mai in questi momenti.
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    Aiuta i gattini a defecare e urinare. Se la mamma gatta non bada ai cuccioli, dovrai aiutarli tu in questo compito nelle prime settimane di vita. Prendi un panno umido o una garza bagnata e strofina delicatamente la regione genitale dei mici. Continua in questo modo finché non hanno finito di urinare e/o defecare. Lava o butta immediatamente il panno e asciuga i gattini prima di rimetterli nella cuccia con il resto della cucciolata.
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    A quattro settimane di vita, dovresti introdurre l'uso della lettiera. A questa età i cuccioli sono pronti per iniziare a usare questo "bagno". Per incoraggiarli, mettili nella lettiera dopo ogni pasto e, quando hanno espletato le loro necessità, riportali nella cuccia con gli altri mici. Lascia che ogni gattino usi la lettiera per qualche minuto dopo ogni pasto.
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    Controlla se sorgono dei problemi. Se ti accorgi che uno o più cuccioli non urina o defeca nonostante il massaggio o quando lo metti nella lettiera, allora dovresti chiamare il veterinario immediatamente per capire qual è il problema. Il gattino potrebbe essere stitico oppure soffrire di un blocco intestinale che deve essere rimosso.
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Consigli

  • Non temere di chiedere aiuto a un veterinario o a una associazione per la tutela degli animali. Entrambi si avvalgono del supporto di volontari che sapranno aiutarti a prenderti cura dei gattini e aumentarne così le probabilità di sopravvivenza.
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Avvertenze

  • Quando nutri un micio neonato con il biberon, non tenerlo come faresti con un bambino, altrimenti il latte potrebbe finire nei polmoni dell'animale. Lascia sempre che il micio resti con le quattro zampe a terra oppure sulle tue ginocchia durante le poppate.
  • Chiama subito il veterinario se uno dei cuccioli sembra malato (starnutisce, è letargico, non mangia e così via). I mici possono morire se si ammalano o non si nutrono a sufficienza.
  • Non dare ai gattini il latte di mucca! È troppo difficile da digerire per il loro delicato tratto gastrico e potrebbero stare male.
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Informazioni su questo wikiHow

Veterinaria
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Pippa Elliott, MRCVS. Laureata in Scienze Veterinarie e membro del Royal College of Veterinary Surgeons, la Dottoressa Elliott ha oltre 30 anni di esperienza nel settore della chirurgia veterinaria e nella pratica della medicina per animali di compagnia. Ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia veterinaria alla University of Glasgow nel 1987. Lavora da più di 20 anni presso la stessa clinica veterinaria della sua città natale.
Categorie: Gatti

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