Come Prendersi Cura di un Asinello

Scritto in collaborazione con: Lo Staff di wikiHow

Gli asini sono animali da fattoria speciali che allietano i grandi e i piccoli con i loro musi dolci, il raglio e il carattere mansueto e intelligente. Gli asini svegli, attenti e meditativi meritano la loro reputazione di testardi: sono semplicemente cauti e valutano qualsiasi situazione prima di reagire. Hanno bisogno solo di qualche ettaro di spazio, un rifugio asciutto dove dormire e tante fibre da mangiare. Se ti prendi cura correttamente del tuo animale, vivrà anche più di 30 anni. Ecco come assicurare al tuo asinello una vita lunga, felice e in salute.

Parte 1 di 3:
Scegliere e Gestire un Asinello

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    Scegli un asino dalle giuste dimensioni, con un temperamento adatto a te e del sesso giusto. Quando decidi di prendere questo genere di animale è importante considerare tutti e tre i fattori. I maschi e le femmine hanno caratteri diversi, esistono razze nane, normali e “giganti”. Cerca di capire quale si adatta meglio a te prima di portarne uno a casa.
    • Se vuoi un asinello come animale da compagnia, scegli una femmina o un maschio castrato.
    • Se vuoi iniziare un allevamento, avrai bisogno di un maschio e una o più asine. Comunque non scegliere mai un maschio intero come animale da compagnia e non tenerlo mai con un altro maschio perché combatterebbero.
    • Se vuoi cavalcare il tuo asinello, accertati che sia abbastanza grande da poter sopportare il tuo peso. Un asino è in grado di trasportare senza rischi un carico pari al 20% del suo peso corporeo.
    • Se desideri che diventi un animale da guardia contro i predatori (lupi e cani randagi), scegli una razza standard o gigante e non un esemplare nano. È importante che l’asino sia più grande del predatore.
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    Accertati che sia addomesticato. Se è la prima volta che ti avvicini a questi equini, devi sceglierne uno che sappia già stare e camminare con le redini senza scappare. Inoltre accertati che sappia accettare di essere accarezzato su tutto il corpo e che ti permetta di controllargli le zampe senza problemi. Non è semplice addestrare un asino e, a meno che tu ne abbia l’esperienza, è sempre meglio sceglierne uno abbastanza addomesticato.
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    Se ti è possibile, prendi più di un esemplare. Gli asini sono creature sociali e diventano tristi se vengono lasciati soli al pascolo. Il tuo animale sarà molto più felice se avrà un compagno. Due femmine, due castrati o un maschio e una femmina staranno bene insieme. Ricorda che si tratta di animali che stringono legami molto profondi, anche per tutta la vita e non andranno mai da nessuna parte l’uno senza l’altro.
    • Gli asini possono “fare amicizia” con i cavalli, ma se prevedi prima o poi di allontanare il cavallo, non consentire agli animali di stare insieme. L’asino diventerà molto triste quando il cavallo se ne andrà, quindi è meglio tenerli in due recinti separati.
    • Gli asinelli hanno delle necessità alimentari molto specifiche, se li allevi insieme ad altre specie c’è la possibilità che prendano troppo peso o si ammalino.
    • I cani e gli asini non vanno molto d’accordo, a meno che non siano cresciuti insieme fin da cuccioli.
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    Sii gentile con il tuo asino. Non dovrebbe mai essere punito in maniera aggressiva. Adotta un metodo di addestramento basato sulla gentilezza e pazienza se stai cercando di insegnargli qualcosa di nuovo. È sicuramente un animale testardo, che valuta molto la situazione prima di agire e non ama che gli venga messa fretta o che venga forzato. Accarezzalo, parlagli in modo gentile, non alzare la voce e non essere violento.
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    Consentigli di muoversi ogni giorno. Per avere un animale in forma, devi farlo esercitare. L’asino è perfettamente in grado di “gestire il suo allenamento” se ha uno spazio sufficientemente ampio dove pascolare e scorrazzare. Puoi anche portarlo a fare una passeggiata conducendolo con una lunga fune. Ricorda che non devi cavalcarlo, a meno che sia abbastanza grande da sopportare il tuo peso.
    • Durante l’inverno permettigli di muoversi di più. Se devi ricoverarlo in stalla durante l’inverno, devi comunque portarlo all’aperto per qualche ora di esercizio. Se puoi lasciare che cammini attorno al fienile, dentro e fuori dal suo riparo, andrà più che bene. Non forzare un esemplare che odia la neve a uscire quando c’è mal tempo, fai in modo che abbia una zona al chiuso dove può camminare. Proteggilo con una mantella durante le passeggiate invernali per evitare che abbia i brividi; gli asinelli sono soggetti a polmoniti o bronchiti se esposti alla pioggia o al freddo intenso.
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Parte 2 di 3:
Provvedere al Cibo e a un Riparo

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    Le fonti di cibo principali degli asini dovrebbero essere ricche di fibre e con pochi zuccheri. La paglia di orzo (il gambo della pianta dopo la raccolta del cereale) è una soluzione valida perché può essere ruminata per ore senza che causi sovrappeso.
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    Gli asini devono mangiare poco ma spesso (proprio come tutti gli equini), non stanno bene se vengono nutriti solo con pochi pasti copiosi (con un secchio di foraggio al mattino e uno alla sera). Non dare loro alcun tipo di cereale o di granaglia come l’avena, l’orzo, il mais o il frumento. Si tratta di alimenti troppo ricchi di amido e zucchero che si sono rivelati correlati allo sviluppo di malattie come la laminite e l’obesità.
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    Questi animali sono più felici con tanto spazio dove brucare e girovagare, il pascolo è il luogo dove passano la maggior parte della giornata. È difficile quantificare l’erba necessaria a una coppia di asini, dato che è un valore molto variabile. L’erba deve essere considerata un’integrazione al fieno e non deve rappresentare l’elemento nutrizionale principale.
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    L’alternativa a un pascolo lussureggiante è un recinto di terra battuta, una zona dove l’animale non può brucare, come una superficie di cemento o di sabbia. Ricorda però che gli asinelli hanno sempre bisogno di sgranocchiare qualcosa, quindi metti a loro disposizione una quantità adeguata di fieno.
    • Durante l’inverno, quando non c’è erba o durante i periodi dell’anno in cui questa scarseggia, puoi integrare la dieta dell’asino con fieno di pascolo. Deve essere di ottima qualità, pulito, ben stagionato e senza muffe. Quello tagliato verso la fine della stagione ha un contenuto di fibre maggiore e un livello di zuccheri inferiore. Evita però l’erba medica se hai un’asina incinta, che sta allattando o un esemplare con specifiche necessità. Accertati che il fieno non sia vecchio e deteriorato altrimenti l’asino si ammalerà. Se ti puoi permettere della lolla con degli integratori che facciano bene agli zoccoli, al mantello e così via, valuta se può essere un buon alimento per il tuo animale. Questo cibo viene solitamente dato agli esemplari più anziani che hanno problemi con la masticazione, quelli in convalescenza e alle madri che allattano.
    • Stai molto attento a non dare troppo cibo all’asino. Se assume troppe proteine e alimenti molto ricchi può ammalarsi fino a rischiare la morte. Si tratta di animali che si sono evoluti nelle zone aride e semi-aride del Medio Oriente e del Nord Africa, quindi hanno bisogno di un pascolo cespuglioso e ricco di fibre. Se l’erba è troppo nutriente o abbondante (come quella per il bestiame o i cavalli), dovrai limitarne l’accesso per evitare che il tuo asinello mangi troppo e ingrassi. Erigi una staccionata elettrica, ma sicura, che permetta all’animale di raggiungere solo una parte del pascolo, così da controllare quanta erba mangia. Sposta regolarmente la staccionata per permettergli di brucare erba fresca.
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    Dagli qualche delizia. Come già affermato in precedenza, gli asini tendono a ingrassare facilmente, quindi sii cauto con le “prelibatezze”: non più di una manciata per volta. Le mele, le carote e le banane (con la buccia) sono l’ideale. È meglio evitare gli avanzi della cucina perché gli asinelli hanno grossi problemi a digerire le verdure che fanno parte della famiglia delle brassicacee (broccoli, cavolfiori e così via), le patate, le cipolle e altri alimenti analoghi. Le foglie fresche o secche di menta sono una delizia per il palato del tuo animale, ricorda che ha bisogno di cibo semplice e sano che non preveda pane, biscotti e torte. Non dargli alcun cibo elaborato e zuccherino destinato all’alimentazione umana ed evita gli snack per i cavalli.
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    Gli asini sono creature vegetariane e non devono mai mangiare nessun derivato della carne o del pesce.
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    Parla con il veterinario in merito agli integratori dietetici. Possono rivelarsi utili quando il pascolo cresce su un terreno particolare. Ecco alcuni suggerimenti:
    • Un blocco di salgemma da leccare specifico per gli equini potrebbe essere utile, ma devi discuterne con il veterinario. Scegline uno che non contenga melassa altrimenti l’asinello sarà indotto a leccarlo solo per il gusto dolce.
    • Cubetti di fibre, sono ottimi per gli esemplari che devono ingrassare un po’. Procurati quelli specifici per asini (potresti avere qualche problema a reperirli), in alternativa cerca quelli per i pony.
    • Fieno concentrato, è molto utile per gli animali malati e sottopeso che devono tornare in forma. Accertati che sia biologico, senza pesticidi e che non contenga erbe velenose per l’asino. Sii molto cauto nella somministrazione di questo integratore perché è molto ricco di zuccheri e potrebbe nuocere all’asinello fino a scatenare patologie dolorose come la laminite.
    • Pellet proteici. Si tratta di cubetti/crocchette con nutrienti essenziali concentrati molto utili per le femmine che allattano e per gli animali che vivono in zone in cui l’inverno è molto rigido, dato che sono una sferzata di energia. Ricorda però che è un alimento troppo ricco per essere distribuito quotidianamente. Non sostituire mai questi pellet con quelli destinati ad altri animali (come i polli) dato che potrebbero contenere carni che sono velenose per gli asini.
    • Carote: conosci un ungulato che non ama le carote?
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    Metti a disposizione tanta acqua fresca e pulita. Installa un abbeveratoio o metti diversi secchi con acqua pulita, fresca e stai attento che non congeli durante l’inverno. Accertati che l’abbeveratoio non perda e non bagni la stalla dell’animale, dato che è fondamentale che viva su un terreno asciutto per la salute dei suoi zoccoli. Non dimenticare, in inverno, di controllare spesso che l’acqua non si ghiacci; se questo dovesse accadere devi eliminare il ghiaccio o montare un riscaldatore sull’abbeveratoio. Gli esemplari vecchi apprezzeranno molto un sorso di acqua tiepida durante i mesi freddi.
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    Prepara una stalla asciutta di pavimento duro. Gli asini sono originari dei climi desertici. Preferiscono il caldo ma sono anche molto robusti, quindi se fornisci loro un buon riparo, staranno bene anche nelle regioni fredde. Questi animali non amano il vento, la pioggia e cercano di proteggersi da entrambi. Diversamente da quanto accade nei cavalli, la pioggia filtra attraverso il mantello degli asini. La stalla non deve essere elaborata, deve fornire la giusta protezione per soddisfare le necessità degli animali. Una stalla, un fienile o un granaio con pavimento di legno è l’ideale. Controlla sempre che il pavimento sia duro e asciutto perché gli asini hanno degli zoccoli porosi e possono ammalarsi se rimangono a lungo nell’umidità.
    • Nei climi temperati, fornisci loro un riparo che consista almeno in tre pareti con una adeguata protezione dalla pioggia e dal vento. Va benissimo un capanno, una stalla o anche un piccolo granaio. Metti della paglia al suolo per garantire calore e comfort, soprattutto nei mesi più freddi.
    • Nelle regioni dove l’inverno è molto rigido (con temperature che scendono abbondantemente sotto lo zero, neve e gelate), è imperativo provvedere a preparare una stalla adeguata. Deve essere accogliente, chiudi tutte le fessure che potrebbero far penetrare degli spifferi per evitare che gli animali si raffreddino. Una stalla invernale deve avere anche abbastanza spazio per consentire agli animali di fare esercizio fisico nel caso non amino uscire con la neve.
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    Se valuti di mettere una copertina sul dorso dell’asino durante l’inverno (nei climi davvero freddi o se l’esemplare e vecchio o debole), ricorda di toglierla, controllarla e sostituirla ogni giorno.
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    Mantieni pulita la zona della mangiatoia. Per evitare contaminazioni e problemi di vermi, l’area destinata all’alimentazione deve sempre essere pulita. Elimina il fango, lava i secchi ogni giorno e conserva il fieno in cestini appesi alla parete, non sul pavimento. Pulisci la stalla dal letame almeno a giorni alterni per eliminare i rifiuti e il fieno vecchio. Lava il pavimento e le pareti ma aspetta che siano completamente asciutte prima di consentire agli animali di rientrarvi.
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    Circoscrivi la zona con una staccionata robusta. Per proteggere gli asini dai predatori (lupi e cani randagi) e allo stesso tempo contenerli, costruisci una recinzione robusta, solida che circondi tutta l’area che hai destinato ai tuoi animali. Gli asini sono animali intelligenti e troveranno il modo di scappare se non c’è una staccionata attorno al pascolo e alla stalla. L’altezza della recinzione deve, come minimo, raggiungere la spalla dell’animale.
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Parte 3 di 3:
Mantenere l’Asinello in Salute

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    Striglia regolarmente l’asino. Il modo migliore per mantenerlo pulito è quello di strigliarlo quotidianamente. Agli asini non piace l’acqua, quindi non è necessario far loro un bagno. È più che sufficiente dare una bella spazzolata e togliere il fango dagli zoccoli.
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    Mantieni gli zoccoli asciutti e tagliati. Le unghie degli asini crescono, proprio come quelle degli esseri umani, e devono essere tagliate di tanto in tanto per evitare che si spezzino. Chiedi a un maniscalco di occuparsene perché saprà mantenere la giusta inclinazione di taglio (tra i 60° e i 65°). Devi provvedere alla “pedicure” ogni 8 settimane circa.
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    Controlla i denti alla ricerca di bordi taglienti. Negli asini anche i denti sono soggetti a continua crescita, poiché si usurano con la continua masticazione. Dovresti far visitare l’animale da un dentista equino, a prescindere dal fatto che la bocca ti sembri in ordine. I denti degli asini crescono fino in fondo alla bocca (che può essere lunga tanto quanto il tuo avambraccio), quindi non c’è modo di controllare accuratamente quelli posteriori. Un dentista ha tutti gli strumenti e la professionalità per controllare che tutta la dentatura sia sana e che non causi problemi o dolore all’animale.
    • Un asino con problemi dentali è più felice se alimentato con lolla e cibo umido o schiacciato; così facendo gli permetti di nutrirsi senza dovere masticare troppo. Consultati sempre con il veterinario per trovare la soluzione migliore.
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    Mantieni aggiornate le vaccinazioni. Gli asini sono animali robusti che non si ammalano facilmente. Tuttavia devono essere vaccinati ogni anno contro il tetano, l’influenza e il cimurro equino. Le altre vaccinazioni da considerare, in base a dove vivi, sono la rabbia, l’encefalite e il virus del Nilo Occidentale.
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    Anche gli asini, proprio come i cavalli, possono prendere i vermi intestinali. Purtroppo, in passato, un uso eccessivo dei farmaci per sverminare gli equini ha reso questi parassiti resistenti e le medicine cominciano a non essere molto efficaci. Non c’è una soluzione semplice a questo problema, ma sicuramente bisogna smettere di usare farmaci indifferenziati che hanno portato a questa situazione. Sia i cavalli che gli asini devono essere sottoposti regolarmente a esami delle feci (quattro volte all’anno), va valutata la presenza dei vermi e, in caso positivo, somministrare il farmaco specifico per il tipo di parassita. Discutine con il veterinario per sapere cosa fare e come agire, per essere certo che il trattamento funzioni.
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    Mantieni la stalla e il pascolo puliti da ogni rifiuto e dal letame per rompere il ciclo vitale e riproduttivo dei vermi, dato che i parassiti possono sopravvivere anche per un certo tempo fuori dall’intestino dell’asino. Ridurre al minimo il numero di larve che il tuo animale può ingerire è il modo migliore per combattere questo problema. Eliminare il letame presente nel pascolo almeno tre volte a settimana si è dimostrato efficace in tal senso.
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Consigli

  • Se il tuo asino è disturbato dagli insetti chiedi al veterinario un repellente. A volte le cimici possono essere un problema perché si nascondono nel mantello. Gli asini le irritano strofinandosi contro pali e pareti per alleviare il prurito e si provocano la perdita dei peli a chiazze.
  • Se devi mettere a dieta il tuo somarello, fallo solo dietro consiglio del veterinario. Agli asini servono quotidianamente fibre per l'intestino; se non le hanno possono ammalarsi.
  • Trascorri molto tempo con il tuo asino.
  • È un animale che lega particolarmente con bambini e persone con disabilità. Se vivi in una fattoria o hai una grossa proprietà, valuta di procurargli una compagnia adeguata. La terapia con gli asini spesso viene usata per aiutare proprio chi ha problemi e spesso si crea una bella amicizia tra chi cavalca il somaro e l'animale. Se puoi aprire la tua fattoria nei fine settimana a chi ha bisogno di questa terapia, sarebbe una bellissima esperienza anche per i tuoi asini.
  • Gli asini vivono più dei cavalli, 30 – 40 anni a volte, perciò, data la longevità, sono un impegno per la vita.
  • Gli asini non sopportano il tempo invernale, possono essere lasciati all'aperto occasionalmente quando nevica per prendere un po' di aria fresca, purché non manifestino di non gradirlo (ad alcuni piace la neve, ad altri no). Se fai uscire il tuo animale quando c'è la neve, togligliela dal mantello prima di riportarlo al chiuso, per evitare che sciogliendosi lo raffreddi. Il mantello degli asini non è impermeabile.
  • Questa è una guida generica, se ne desideri una più specifica e informazioni varie su diversi problemi e aspetti, consulta il veterinario o un sito specifico sugli asini.
  • Impara tutto ciò che puoi su questi animali. Cerca in internet o prendi dei libri sulle varie razze, sul loro carattere, gli alimenti o altre informazioni. Non saprai mai abbastanza su di loro.
  • L'erba medica non va bene per gli asini perché è troppo ricca. Il fieno fleo e altri tipi di fieno sono più adatti.
  • Gli asini spesso servono come partner per le corse di cavalli in qualità di figure calmanti e vengono affiancati ai puledrini per far superare loro l'iniziale solitudine. Sono animali degni di grande ammirazione, pazienti e calmi che sanno dare davvero tanto. Bisogna però pensare anche a loro, una volta che il puledro è cresciuto o il cavallo ha iniziato la sua corsa. Gli asini stringono dei legami molto forti con i loro compagni, anche per tutta la vita. Non abusare della loro fiducia.
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Avvertenze

  • Alle persone piace coccolare gli asini. Se sei preoccupato che chi si avvicina al tuo gli dia qualcosa che non dovrebbe, metti degli avvisi scritti.
  • Se il tuo asino non mangia molto o rifiuta il cibo, chiama immediatamente il veterinario.
  • Insegna al tuo asino a stare tranquillo dal maniscalco e ad abituarsi a farsi alzare le zampe. Non lasciare che il maniscalco lo faccia stendere per controllare gli zoccoli: questa posizione, oltre a non essere necessaria, spaventa l'asino.
  • Non permettere a nessuno di trattarli male. Gli asini sono creature gentili, mai tirare loro le orecchie o fare loro del male. Se hai salvato un asino dai maltrattamenti dovrai metterci il doppio del tempo e degli sforzi perché ti dia fiducia; spesso questi asini che hanno subito violenze sono nervosi, timidi e spaventati. E non è nella loro natura: è davvero terribile vederli così e se volessi raccogliere questa sfida, cerca assistenza presso qualche associazione specializzata in asini.
  • Molte piante sono velenose per gli asinelli, la lista è troppo lunga per essere menzionata, ma qui di seguito trovi le più pericolose:
    • Senecione di San Giacomo, sia fresco che secco.
    • Tasso.
    • Ghiande e foglie di quercia.
    • Sicomoro o foglie di acero rosso.
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Informazioni su questo wikiHow

Scritto in collaborazione con:
Redazione di wikiHow
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.
Categorie: Animali

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