Come Prendersi Cura di un Gatto Positivo alla FIV

Scritto in collaborazione con: Pippa Elliott, MRCVS

La sindrome dell'immunodeficienza felina (FIV) è causata da un virus che infetta i gatti attraverso i fluidi corporei (nella maggior parte dei casi la saliva, ma potenzialmente anche lo sperma o il sangue), entrando nel sistema sanguigno dell'animale sano. La FIV indebolisce il sistema immunitario, rendendo più difficile per il micio riuscire a difendersi dalle infezioni, inoltre, se non viene trattata adeguatamente, può diventare fatale. Un gatto positivo alla malattia può vivere una vita normale e felice per molti anni, se viene curato nella maniera corretta. La cosa importante da fare è assicurargli una dieta e un ambiente sani, fornirgli le adeguate cure preventive e rivolgersi al veterinario al primo segno di malattia.

Metodo 1 di 5:
Alimentazione

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    Fornisci al tuo gatto malato un'alimentazione nutriente. È importante che segua una dieta sana, in modo che resti in salute il più possibile nonostante la FIV. Chiedi al veterinario di indicarti delle marche di cibo di buona qualità.
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    Dagli le crocchette. Si tratta dell'alimento migliore per nutrire il micio, perché il cibo umido tende ad accumularsi sui denti, provocando la formazione di tartaro che può portare a delle infezioni. Il tuo primo obiettivo è quello di fare tutto il possibile per evitare che il gatto sviluppi delle infezioni, dato che un esemplare FIV-positivo è particolarmente suscettibile a queste complicazioni.
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    Offrigli del cibo adatto per la sua età. I veterinari spesso raccomandano i prodotti specifici per le diverse fasi della vita che sono commercializzati dai principali produttori, come Hill's, Purina e Royal Canin. Questo tipo di alimentazione fornisce i nutrienti necessari al gatto giovane (meno di 12 mesi), adulto (da 1 a 7 anni) e anziano (oltre i 7 anni). Seguendo questo tipo di dieta puoi favorire una lunga vita al tuo amico peloso.
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Metodo 2 di 5:
Cure Preventive

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    Fai vaccinare regolarmente il gatto. La FIV provoca un indebolimento del sistema immunitario, il che significa che l'animale può contrarre più facilmente altre patologie, come l'influenza. Per questo motivo è importante che venga vaccinato contro diverse malattie ogni anno.
    • Rivolgiti al veterinario per sapere quali vaccini somministrare al micio, in quanto alcune malattie sono più diffuse in alcune zone geografiche rispetto ad altre. Il medico potrà anche consigliarti di sottoporlo a una profilassi contro il cimurro felino o altri virus.
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    Assicurati che non subisca delle infestazioni parassitarie. Un gatto colpito da FIV non riesce a gestire facilmente le infezioni. Ha bisogno di tutti i nutrienti necessari per far fronte alla sua malattia e molti parassiti potrebbero attaccarlo proprio per "rubargli" tali nutrienti. È importante prendere delle precauzioni per evitare che venga infestato da parassiti sia interni sia esterni.
    • Puoi prevenire i vermi (parassiti interni) con Milbemax (che contiene milbemicina). Questo farmaco è efficace contro tutte le tipologie di vermi. Se il tuo micio vive sempre in casa, puoi dargli una dose ogni tre o quattro mesi. Se invece passa molto tempo all'aperto, e soprattutto se caccia i roditori, dovresti somministrargli il vermifugo ogni mese.
    • Anche i parassiti esterni, come le pulci e le zecche, possono compromettere la salute del gatto. In questo caso i veterinari spesso consigliano Stronghold. Si tratta di un farmaco per uso topico che combatte i parassiti presenti sulla cute nello stesso modo in cui agisce il Milbemax per combattere quelli interni.
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    Rafforza il sistema immunitario del gatto arricchendo la sua dieta con vitamine. Si tratta di un rimedio efficace per aumentare le sue difese; puoi dargli le vitamine E, A, C, il selenio e lo zinco.
    • Chiedi al veterinario la posologia specifica per il tuo esemplare. Potrà indicarti dosaggi che vanno da 3 a 5 ml, a seconda del tipo di prodotto che scegli (per esempio per Nutri-Plus Gel la dose consigliata è di 5 ml al giorno).
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    Valuta con il medico se è il caso di somministrare le vitamine per via endovenosa. Se l'animale è molto debole e ha difficoltà a mangiare, puoi prendere in considerazione la possibilità di iniettargli le vitamine per rafforzare la sua salute. Assicurati di parlare sempre con il veterinario prima di dare al tuo amico felino farmaci o integratori.
    • Fatti consigliare dal veterinario un integratore di vitamine iniettabili. In base alla marca, il dosaggio potrebbe essere da 0,5 a 2,5 ml, da somministrare una volta al giorno per 5 giorni durante un singolo ciclo di trattamento.
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    Dai al tuo amico felino degli integratori di lisina. Si tratta di un aminoacido importante che può aiutare a prevenire le fasi acute delle infezioni, che sono piuttosto frequenti nei gatti malati di FIV. La lisina favorisce la sintesi proteica e aiuta a riparare e mantenere i tessuti. La dose raccomandata di solito è di 500 mg al giorno da mescolare con il cibo.
    • Chiedi il parere del veterinario prima di somministrare gli integratori al gatto.
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    Valuta una cura di interferone per il tuo micio malato. Questo tipo di terapia consiste nell'iniettare per via endovenosa l'interferone, una sostanza che fa parte del sistema immunitario e che aiuta a combattere le infezioni virali e batteriche. Incrementando il numero di queste proteine nel suo organismo, l'animale può difendersi meglio dalle infezioni e quindi ha maggiori possibilità di vivere felice e più a lungo.
    • Gli interferoni sono farmaci speciali che devono essere somministrati dal veterinario. Possono essere piuttosto costosi, ma degli studi hanno riscontrato che causano degli effetti collaterali minimi nei gatti.
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    Chiedi l'aiuto del veterinario, se il micio mostra segni di malattia. Quando il gatto è affetto da FIV può avere grosse difficoltà a combattere infezioni o altre patologie. Per questo motivo è opportuno rivolgersi al veterinario il prima possibile, non appena noti segni di malessere, anziché aspettare che la situazione si risolva da sola. Il più delle volte è necessario semplicemente somministrargli degli antibiotici, in modo che il suo corpo possa far fronte all'infezione. Devi sempre monitorare il micio per individuare tempestivamente ogni segno di malessere, ad esempio:
    • Tosse.
    • Starnuti.
    • Lacrimazione abbondante o rinorrea.
    • Calo dell'appetito.
    • Aumento della sete.
    • Vomito o diarrea.
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Metodo 3 di 5:
Gestire lo Stress del Gatto Malato

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    Riduci al minimo lo stress del micio. Lo stress può avere un impatto sul fisico di un animale che ha basse difese immunitarie. Quando il gatto è stressato, il suo corpo rilascia naturalmente uno steroide – il cortisolo – che aiuta l'organismo a gestire la situazione. Tuttavia, se l'ormone viene secreto per molto tempo, il sistema immunitario si indebolisce e quindi il gatto, che è già debole e immunodepresso, è più soggetto ad ammalarsi perché non è in grado di combattere le infezioni.
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    Mantieni costante la sua routine. I cambiamenti possono creargli stress, come l'arrivo di un nuovo micio in famiglia o un trasloco in un'altra abitazione. Cerca di mantenere l'ambiente che lo circonda il più stabile possibile.
    • Non dimenticare di continuare a giocare con il tuo amico a quattro zampe. Dagli dei giocattoli e trascorri del tempo piacevole con lui come al solito. Non devi affaticarlo troppo quando è malato, ma è importante che continuiate a divertirvi insieme.
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    Metti un diffusore in casa. Puoi acquistarne uno da inserire nella presa elettrica che emetta i feromoni felini, in modo da tenere calmo il micio. I veterinari spesso consigliano Feliway, che contiene una versione sintetica del feromone (un ormone messaggero) che viene emanato dai gatti quando sono felici.
    • Questo prodotto non emette odori percepibili dagli esseri umani, mentre i gatti recepiscono un segnale di serenità e tranquillità.
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Metodo 4 di 5:
Gestire le Interazioni con gli Altri Gatti

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    Sappi che la FIV è contagiosa. È importante imparare come si trasmette, in modo da mantenere gli altri gatti sani, al sicuro e garantire anche a quello malato una vita felice. La forma più comune di contagio è attraverso la saliva, sebbene la FIV possa essere trasmessa anche tramite lo sperma e il sangue. Il modo più comune di contrarre l'infezione è attraverso il morso di un gatto FIV-positivo.
    • Tieni presente che il virus della FIV è relativamente debole e non sopravvive nell'ambiente per più di qualche secondo. All'esterno del corpo il virus si danneggia velocemente per essiccazione, a causa dei raggi UV, del calore, della luce, dei disinfettanti alcalini e non rappresenta un rischio per gli altri esemplari. Per entrare nel corpo di altri animali, il virus ha bisogno del contatto diretto tra la saliva infetta e il flusso sanguigno del gatto sano.
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    Valuta di tenere separati i gatti. Degli studi hanno riscontrato che non è assolutamente necessario tenere lontani tra loro i gatti sani e quelli malati di FIV, se vanno d'accordo. Tuttavia, se tendono a lottare o sono competitivi, è una buona idea non lasciarli insieme.
    • Degli studi condotti dall'Università di Glasgow hanno rilevato che quando dei gatti sani e malati vivono nello stesso ambiente, le probabilità che la malattia venga trasmessa sono dell'1-2%. Devi stabilire se questa percentuale è un rischio troppo elevato da correre.
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    Sterilizza o castra il micio malato di FIV. Quando il gatto viene sterilizzato (se femmina) o castrato (se maschio), diventa meno aggressivo, quindi ci sono meno probabilità che voglia lottare con altri esemplari. Se il tuo gatto è affetto da FIV e rimane spesso all'aperto, è una buona idea farlo castrare, in modo che ci siano meno rischi che morda un altro gatto durante un combattimento.
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    Se hai un maschio, è bene lasciarlo in casa, in modo che non possa lottare con altri gatti. Devi essere un proprietario responsabile, la tua priorità è quella di mantenere più sano possibile il tuo micio e assicurarti che non infetti altri esemplari. I gatti maschi tendono ad allontanarsi parecchio da casa quando sono all'aperto, a volte anche diversi chilometri, e possono incontrare altri gatti sul proprio percorso. Se ci sono buone probabilità che il tuo amico felino litighi con altri gatti della zona, è opportuno tenerlo in casa.
    • Tenere al chiuso un gatto territoriale potrebbe non essere la soluzione ideale, soprattutto se è abituato a girare parecchio per il quartiere, ma potrebbe essere l'unico modo per evitare che diffonda la malattia agli altri esemplari del vicinato.
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    Informati presso il veterinario in merito alla situazione sanitaria dei gatti della tua zona, soprattutto se vivi in città. In questo caso è una buona idea rivolgerti al medico per conoscere l'incidenza della FIV nei tuoi paraggi. Se c'è una vasta popolazioni di gatti colpiti da questa infezione è opportuno tenere il tuo micio in casa, se è sano. Se però è malato, puoi valutare di tenerlo comunque all'aperto. Se la malattia è rara, nonostante un alto numero di animali nella tua zona, in qualità di proprietario responsabile devi tenere il tuo micio FIV-positivo in casa.
    • Se vivi in un'area dove ci sono pochi gatti, come in una zona rurale isolata, il rischio che il tuo micio incontri altri gatti e combatta con loro è piuttosto basso, quindi potresti decidere di lasciarlo all'aperto.
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Metodo 5 di 5:
Conoscere lo Sviluppo della FIV

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    Porta il micio dal veterinario per una visita, se è stato morso da un altro gatto. Controlla regolarmente il tuo amico peloso alla ricerca di morsi sul corpo. Portalo subito dal veterinario se noti qualche morso e contemporaneamente manifesta febbre. La FIV provoca un grave innalzamento della temperatura che dura almeno 3-7 giorni. Il medico in particolare controllerà i seguenti sintomi:
    • Linfonodi gonfi. Quando il gatto si ammala, i suoi linfonodi si ingrossano. Il veterinario verificherà se ciò si manifesta anche nel tuo micio.
    • Livello dei globuli bianchi nel sangue. La FIV provoca una riduzione dei globuli bianchi. Il medico preleverà un campione di sangue per verificare se il micio ha una bassa conta leucocitaria.
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    Sii consapevole del fatto che il tuo micio potrebbe essere portatore sano della malattia senza manifestare sintomi. La maggior parte dei gatti guarisce quando è ancora al primo stadio della malattia (febbre e ridotto numero di globuli bianchi). Una volta debellata l'infezione, non presenta più sintomi ma resta un portatore sano della FIV. Questo periodo di "salute" può durare per qualche mese fino a diversi anni.
    • Fai tutto quello che ti è possibile per allungare la vita del micio e prolungare questa fase in cui è solo portatore della malattia.
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    Cerca i sintomi della fase terminale della malattia che sono tipicamente associati alla FIV. L'infezione provoca una deficienza immunitaria che può scatenare altre malattie opportunistiche. Devi monitorare attentamente il tuo micio per verificare la presenza di altri segni come:
    • Infezioni croniche alle vie respiratorie dovute a batteri o virus.
    • Infezioni gastrointestinali e diarrea (gastroenterite).
    • Lesioni della pelle (piaghe).
    • Lesioni della bocca (piaghe).
    • Sintomi neurologici come problemi psicomotori (difficoltà di movimento), psicologici, demenza e convulsioni.
    • Debolezza.
    • Deperimento.
    • Pelliccia trasandata o poco lucida.
    • Infezioni croniche al tratto urinario.
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Consigli

  • Assicura al tuo micio molto affetto e attenzioni. Offrirgli un supporto positivo può davvero rafforzare la sua salute.
  • Il gatto è ancora in grado di combattere in parte le infezioni grazie alla sua risposta immunitaria umorale. Tuttavia, ha maggiori rischi di contrarre infezioni rispetto agli altri esemplari sani.
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Avvertenze

  • Se pensi che possa essere malato di FIV, portalo immediatamente dal veterinario, in modo da curarlo e garantirgli una vita sana il più a lungo possibile.
  • Porta il gatto malato di FIV dal veterinario al primo segnale di malattia.


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Informazioni su questo wikiHow

Veterinaria
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Pippa Elliott, MRCVS. Laureata in Scienze Veterinarie e membro del Royal College of Veterinary Surgeons, la Dottoressa Elliott ha oltre 30 anni di esperienza nel settore della chirurgia veterinaria e nella pratica della medicina per animali di compagnia. Ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia veterinaria alla University of Glasgow nel 1987. Lavora da più di 20 anni presso la stessa clinica veterinaria della sua città natale.
Categorie: Gatti

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