Come Prendersi Cura di un Pappagallino

Scritto in collaborazione con: Pippa Elliott, MRCVS

I parrocchetti, che sono i comuni pappagallini da compagnia, creano un’atmosfera vivace e simpatica con le loro piume brillanti e il felice cinguettio. Il parrocchetto ondulato, chiamato anche "cocorita", appartiene alla famiglia Melopsittacus undulatus ed è un tipo di pappagallo dalla coda lunga che si nutre di semi. Anche se si tratta di un animale di cui è relativamente facile prendersi cura, ha comunque bisogno di un ambiente pulito, un’alimentazione adeguata, un’interazione sociale e stimolazione mentale.

Parte 1 di 3:
Scegliere il Pappagallino

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    Decidi se vuoi prendere il classico parrocchetto ondulato oppure se preferisci una qualunque tra le 100 strane varietà. Valuta se desideri un alessandrino, l’indiano Ringneck, quello dalla coda nera o qualsiasi altra specie disponibile nella zona in cui vivi. Il parrocchetto ondulato è originario dell'Australia, quindi è una scelta sicuramente migliore per chi vive in quel Paese e vuole un pappagallino come animale domestico. Altre specie provengono dal Sud America, Africa e da alcune aree dell'Asia, ma possono essere tenute serenamente come animali domestici ovunque, purché ci siano le condizioni ambientali e l’attrezzatura adeguate.
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    Scegli un allevatore rinomato. Proprio come faresti con qualunque altro animale domestico, devi assicurarti di rivolgerti a un fornitore qualificato e conosciuto. Leggi le recensioni online per avere maggiori dettagli. Chiedi all’allevatore di poter vedere gli altri uccelli, per verificare se sono tenuti in buone condizioni con una corretta circolazione d’aria, spazio adeguato e se ti sembrano tranquilli e ben curati.
    • Accertati che non si trovino ammassati sui trespoli e verifica che vengano nutriti correttamente con cibo di qualità, compresa frutta e verdura fresca. Assicurati inoltre che vi sia un blocco di salgemma o un osso di seppia nella gabbia, in quanto sono elementi essenziali nella dieta di questi uccelli.
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    Cerca un parrocchetto dagli occhi brillanti e vivaci. Controlla che non abbia croste intorno alla cera (una zona di cute molle sopra il becco che si appoggia proprio come un paio di occhiali) e che l’ano sia pulito, in quanto, se fosse sporco, sarebbe un segno di problemi digestivi[1]. Evita quegli esemplari che sembrano letargici e che non si muovono dal fondo della gabbia.
    • Assicurati che gli uccelli sembrino contenti, vivaci e in ottima salute. Potrebbe essere una buona idea recarti al negozio in diversi momenti della giornata, perché i pappagallini fanno dei pisolini e a volte appaiono assonnati durante le normali ore di veglia.
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    Valuta la possibilità di prendere una coppia di parrocchetti. Questi sono uccelli socievoli e amano restare in coppia o in gruppo. Se decidi di acquistarne uno solo, devi essere disposto a trascorrere del tempo con lui, ogni giorno, per soddisfare il suo bisogno di compagnia[2].
    • Se opti per avere più esemplari, assicurati di inserire nella gabbia solo parrocchetti e non altri tipi di uccelli[3].
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    Porta il tuo nuovo pappagallino dal veterinario. Anche se ti sembra in buona salute, tieni presente che questo animale spesso non manifesta sintomi finché non sta davvero molto male, quindi è una buona idea portarlo dal veterinario per sottoporlo a una visita subito dopo averlo acquistato. Il medico probabilmente gli farà un esame per la psittacosi, un pericoloso batterio che può essere trasmesso a te e alla tua famiglia[4]; inoltre controllerà l’eventuale presenza di parassiti interni ed esterni, della candida, della megabatteriosi e di alcuni altri tipi di germi[5].
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Parte 2 di 3:
Preparare la Gabbia

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    Acquista una gabbia dalle dimensioni adeguate. Per essere adatta dovrebbe misurare almeno 45x60x60 cm, ma cerca di procurarti la gabbia più grande possibile. È preferibile prenderne una molto larga, piuttosto che sviluppata in altezza, perché i parrocchetti tendono a volare in senso orizzontale più che verso l'alto[6].
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    Opta per una gabbia d’acciaio inossidabile o qualche tipo di materiale non zincato. Assicurati che sia in acciaio inossidabile perché, purtroppo, molti altri metalli come lo zinco, l’ottone o il piombo sono tossici per i parrocchetti e non dovresti mai usare una gabbia arrugginita o una che abbia la vernice scheggiata[7][8].
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    Scegli una gabbia con le barre orizzontali. I pappagallini amano arrampicarsi, quindi è importante procurarne una che abbia delle barre orizzontali, così che gli animali possano scalarle, aggrapparsi e dondolare verso l'alto. Le barre dovrebbero essere distanti tra loro non più di 1,3 cm, altrimenti c'è il rischio che la testa dell’uccello resti incastrata[9].
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    Fodera la gabbia per assicurare una corretta condizione igienica. Stendi sul fondo della carta assorbente o dei normali fogli di carta per lettere; entrambe queste soluzioni sono scelte migliori rispetto ai giornali. Quando la carta si sporca di escrementi, buttala via e mettine altra pulita[10].
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    Aggiungi una ciotola per il cibo e un beverino per l’acqua. Sono due accessori indispensabili che devi comprare e mettere nella gabbia. Puoi decidere di agganciarli entrambi alle sbarre distanziandoli dal fondo per evitare che possano rovesciarsi o sporcarsi con le deiezioni dell’uccello[11].
    • Se tieni insieme nella gabbia più pappagallini, fornisci loro una mangiatoia separata per ciascuno, così l'uccello dominante non ha motivo di combattere con gli altri per allontanarli dal suo cibo[12].
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    Inserisci un trespolo nella gabbia. La scelta ideale per creare i posatoi consiste nel mettere rametti di legno naturale di alberi da frutto. La cosa migliore è scegliere dei rami dal diametro abbastanza grande da impedire agli artigli del pappagallo di avvolgersi e sovrapporsi uno all’altro, quelli da 9 mm di diametro vanno bene[13] . Il legno degli alberi da frutto come il melo, il prugno, il pero o il ciliegio è sicuro per il parrocchetto che lo becca e inoltre ha un'azione abrasiva naturale che lo aiuta a mantenere le unghie corte[14].
    • I trespoli di bastoncini arrotondati che vengono forniti con la maggior parte le gabbie sono poco adatti per gli uccelli. Il diametro spesso è troppo piccolo per permettere al pappagallo di aggrapparsi comodamente e di limarsi le unghie.
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    Metti dei giocattoli nella gabbia. I parrocchetti sono vivaci, curiosi e hanno bisogno di un sacco di stimoli mentali. Metti varie tipologie di giochi nella gabbia, così il tuo amico ha qualcosa con cui distrarsi. Quelli più apprezzati sono gli specchi, le campane o le scale, dove i pappagallini possono salire e scendere quanto vogliono.
    • I giocattoli sono fondamentali per assicurare all'uccello salute e divertimento; se si annoia può anche iniziare a gridare.
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    Posiziona la gabbia in una stanza dove trascorri molto tempo. In questo modo sei certo che l’uccello abbia un’adeguata compagnia. I parrocchetti si sentono al sicuro quando hanno una zona dove rifugiarsi, quindi è una buona idea mettere la gabbia contro un muro (così il pappagallo non si sente esposto su tutti i lati). Evita di mettere la gabbia accanto a una finestra o a una porta, dove potrebbe essere pericolosamente esposta alla luce diretta del sole o alle correnti d'aria, in quanto l’animale è molto sensibile agli sbalzi di temperatura[15].
    • Le gabbie per uccelli non dovrebbero mai essere tenute in cucina. I fumi di cottura di alcuni oli e persino quelli che provengono dai rivestimenti antiaderenti delle padelle sono tossici per i parrocchetti, che possono ammalarsi gravemente[16].
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    Pulisci tutta la gabbia. Non sempre è sufficiente cambiare la carta sul fondo; è necessario anche pulire regolarmente le sbarre con acqua e sapone, in particolare dopo aver agganciato il cibo alle sbarre.
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Parte 3 di 3:
Prenderti Cura Ogni Giorno del tuo Pappagallino

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    Nutrilo soprattutto con il pellet. Anche se i semi sono un’alimentazione molto comune per i parrocchetti che vivono in natura, in realtà sono anche una fonte di infezione batterica e possono facilmente compromettere la salute e la durata della vita del tuo uccello. I batteri possono accumularsi e, con il tempo, infettare gravemente il pappagallino. Valuta di convertire la dieta del tuo parrocchetto, così che sia composta per il 60-70% di pellet[17]. Gli uccelli si adattano in tempi diversi a questo tipo di alimento e inizialmente potrebbero anche rifiutarlo, forse anche in maniera molto decisa. In ogni caso, circa il 90% dei parrocchetti sostituisce il cibo entro due settimane mettendo in atto il seguente piano:
    • Dagli i semi per una sola ora al mattino e un'ora la sera.
    • Per il resto del tempo fai in modo che si nutra di pellet.
    • Generalmente, il 10% dei parrocchetti che non cambia facilmente alimentazione entro due settimane, dopo un breve periodo torna a un’alimentazione a base di semi.
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    Integra la sua dieta con miscele di semi, frutta fresca e verdura. Oltre ai semi, può mangiare una varietà di frutta e verdura come cavoli, barbabietole, piselli, carote, prezzemolo, patate cotte, fette di mela, mandarini, agrumi e altri alimenti simili. Se tendi a variare i cibi che gli offri, assicurati di non dargli mai lo stesso cibo fresco per due giorni di fila, questo evita che possa mangiare esageratamente, il che può verificarsi se lo nutri con una quantità eccessiva di un alimento[18].
    • Prova a tagliare dei pezzi di mela o di carota e attaccarli alle sbarre in modo che l’uccello possa beccarli. Se hai frutta e verdura più grandi, puoi decidere di tritarli in un robot da cucina e metterli nella sua normale ciotola del cibo.
    • La maggior parte dei cibi freschi è sicura per i parrocchetti, a esclusione dell’avocado, delle melanzane, dei semi di mela, del rabarbaro, delle foglie della pianta di pomodoro e delle foglie della pianta di patate. Evita anche di dare al tuo uccello la caffeina, il cioccolato o l’alcol.[19][20]
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    Cambia il cibo e l'acqua ogni giorno. Concedi al pappagallino il tempo di abituarsi a te e all'ambiente, limitandoti a mettere il cibo e l’acqua nella gabbia, prima di cercare di addestrarlo ad appollaiarsi sulle tue dita.
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    Offrigli dei dolcetti. Adora i "bastoncini" di miglio, ma non darglieli troppo spesso (non più di 1,3 cm di bastoncino al giorno), perché lo fanno ingrassare, esattamente come avviene per gli esseri umani con il cibo spazzatura. Evita i dolci o l’avena in eccesso, in quanto entrambi lo portano ad aumentare di peso.
    • I bastoncini sono il metodo migliore per addestrare il tuo nuovo amico ad appollaiarsi sul dito.
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    Prendi confidenza con il pappagallino. Come già detto, è un animale che ha bisogno di compagnia, quindi preparati a trascorrere almeno 90 minuti al giorno, anche se non necessariamente consecutivi, a chiacchierare o comunque interagire con il tuo parrocchetto. Questo uccello può anche essere addestrato con il clicker, un modo divertente per stimolarlo mentalmente e incoraggiarlo a legare con te.
    • Se non dedichi loro una regolare e sufficiente attenzione, i parrocchetti perdono interesse a interagire con gli esseri umani. Se sono in coppia tendono a legare tra loro (indipendentemente dal sesso) e ignorare gli esseri umani, ma se instauri un certo rapporto e ti relazioni con loro, potrai essere considerato parte dello stormo.
    • Un modo di interagire con il pappagallino è quello di cantare insieme, fargli il bagno e, se ti sembra che faccia cadere rapidamente dei modellini giocattolo, raccoglili: potrebbe essere il suo modo di dirti che vuole giocare con te.
    • A volte i parrocchetti si sentono soli e un buon modo per farli nuovamente felici è quello di parlare con loro.
    • Se vuoi far salire il tuo pappagallino sul dito, premi un po' sul suo stomaco e dici: "Su". Se continui a dirglielo, alla fine il parrocchetto ripeterà questa parola ogni volta che salirà sulla scala o qualunque altre sporgenza.
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    Lascia il parrocchetto fuori dalla gabbia per un po’ di tempo. Anche se può volare all'interno, è una buona idea lasciarlo libero di volare anche fuori una volta al giorno. Ovviamente, devi prestare attenzione ai pericoli, chiudere porte e finestre, spegnere le candele e prendere tutte le altre opportune precauzioni. Anche in questo caso, l’addestramento con il clicker può essere utile, così da insegnargli il comando esatto di tornare nella gabbia.
    • Molte cose che inizialmente potresti non prendere in considerazione, in realtà possono essere pericolose per il pappagallino. Prima di permettergli di uscire dalla gabbia, ricordati non solo di chiudere le finestre, ma anche di mettere via oggetti potenzialmente pericolosi che luccicano, come i coltelli di cucina, spegnere tutti i condizionatori, evitare che si posi a terra quando ci sono i bambini o altri animali domestici nella stanza e così via; più riesci a rendere sicuro l’ambiente e meglio è.
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    Forniscigli condizioni di sonno adeguate. Questo uccello dorme circa dieci ore al giorno, soprattutto di notte, ma può anche fare qualche pisolino durante il giorno. Quando dorme, cerca di non fare troppo rumore, anche se la musica o la televisione a basso volume sono ancora accettabili.
    • Di notte i parrocchetti gradiscono sentirsi sicuri e protetti da una copertura, quindi è una buona idea avvolgere la gabbia con un telo o una federa.
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    Mantieni l’ambiente a una temperatura adeguata. I pappagallini sono sensibili ai grandi sbalzi di temperatura. Si adattano bene alle temperature medie della casa, ma devi sempre assicurarti che la gabbia sia posizionata all'ombra, in modo che possano rintanarsi, e far sì che la temperatura non superi mai i 26,7 °C; pertanto evita di mettere la gabbia alla luce diretta del sole[21].
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    Sii scrupoloso. I parrocchetti richiedono molto impegno, ma sono degli ottimi compagni, affettuosi e divertenti. La maggior parte di loro impara a parlare e il numero di parole che riesce ad articolare dipende proprio da te. Sii preparato a dovertene prendere cura ogni giorno, oltre a dare loro attenzione e occasioni di gioco e svago, altrimenti prendi in considerazione l’ipotesi di trovarti un altro hobby.
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Consigli

  • Se generalmente sei piuttosto impegnato, assicurati che l'uccello abbia un compagno nella gabbia, altrimenti si sentirà solo e non è giusto nei suoi confronti, in quanto è un animale molto sociale; in natura vive in grandi stormi. Puoi mettere la musica quando sei lontano, eventualmente puoi anche attivarla con un timer. La musica soft aiuta il tuo pappagallino durante la fase di transizione verso un nuovo ambiente.
  • Riempi il contenitore dei semi quel tanto che basta per coprire il fondo della mangiatoia. In questo modo riesci a controllare la quantità di cibo che mangia e non se ne disperde troppo. Inoltre evita anche che l’uccello si metta a grattare e scavare nel piattino creando un grande pasticcio.
  • Quando compri i pappagallini portali subito dal veterinario (in seguito almeno una volta all'anno) per avere un quadro generale della loro salute. Se ne prendi uno nuovo, all’inizio tienilo separato dagli altri, finché non sei certo che sia perfettamente sano, in modo da evitare che possa trasmettere malattie a quelli più vecchi.
  • Non permettergli mai di guardare attraverso la finestra. Potrebbe cercare di volare attraverso il vetro e ferirsi.
  • In commercio trovi molte varietà di "pellet" per parrocchetti che hanno diversi sapori. Potrebbe essere necessario proporne diversi tipi al tuo pappagallino, per capire quali sono maggiormente di suo gusto. Alcuni assomigliano al cibo per conigli, altri sono rotondi come i semi, mentre altri ancora sono in polvere e alcuni sembrano delle briciole. Alcuni tipi vengono venduti in dimensioni differenti. Puoi sempre schiacciare i pellet più grandi e ottenere vari formati, fino a renderli in polvere, per vedere se consistenze diverse sono più interessanti per il tuo esemplare.
  • Puoi sempre montare una rete di lattice alle finestre, acquistare un box per bambini o costruire delle strutture su cui possa arrampicarsi e con cui possa giocare quando è fuori dalla gabbia. Anche una “palestra” è un ottimo strumento, che permette all’animale di giocare mentre tu ti occupi delle tue faccende in quella stanza. Ricorda però di non lasciare mai il parrocchetto incustodito fuori dalla gabbia.
  • Un veterinario può tagliare le ali al pappagallo quel tanto che basta per non farlo volare via, una volta che gli sono cresciute tutte le penne. Bisogna stare molto attenti a quelle che hanno la vena interna e che sono coprenti. Potrebbe tagliargli anche le unghie quando sono troppo appuntite e lunghe. Il becco può essere ridotto con una limetta per unghie. Attenzione: per tutte queste procedure contatta un veterinario specializzato in uccelli.
  • Non alzare eccessivamente il volume della musica nella stanza dove c’è il pappagallino e non fare movimenti improvvisi.
  • Non lasciare mai uscire il parrocchetto all’aperto.
  • Non acquistare mai un nuovo esemplare se devi lasciarlo immediatamente in custodia ad altre persone (ad esempio per un viaggio). L’uccello penserà alla persona che se ne occupa come al suo nuovo padrone.
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Avvertenze

  • La linfa degli alberi sempreverdi è velenosa per molti uccelli tropicali, quindi, se hai una ghirlanda di abete o un albero vero di Natale, metti il parrocchetto in un’altra stanza lontano dall’odore della pianta. L’uccello potrebbe essere attratto dalle decorazioni luccicanti, quindi sii molto vigile.
  • Gli uccelli, per istinto, nascondono le loro malattie per evitare di apparire vulnerabili agli occhi dei predatori, per questa ragione devi essere molto attento per capire quando il parrocchetto si comporta in maniera letargica o anomala. Quando i sintomi sono evidenti, solitamente la malattia è piuttosto avanzata. Rivolgiti al veterinario quanto prima. Il metabolismo degli uccelli è molto rapido e la loro salute può peggiorare velocemente senza le opportune cure. È fondamentale diagnosticare per tempo i problemi.
  • Fai di tutto per evitare che il tuo pappagallino scappi, questo potrebbe voler dire tagliargli le ali e ricordare a tutti i membri della famiglia di chiudere le zanzariere delle porte e finestre. Inoltre bisogna essere sempre vigili. Se il parrocchetto scappasse, morirebbe di stenti e disorientamento.
  • Non dare mai ai parrocchetti il cioccolato, l’avocado, il caffè, il sale o l’alcol. Sono alimenti velenosi per il loro organismo.
  • Se fai il bagno al pappagallino, ricordati di asciugarlo con cura subito dopo, usando un panno pulito. La regola generale indica di non lavare il parrocchetto dopo le 7 di sera, così che sia perfettamente asciutto per andare a dormire.
  • Non lasciare mai la finestra aperta quando togli il parrocchetto dalla gabbia perché potrebbe scappare.
  • Gli uccelli tropicali passano gran parte del tempo sotto la volta della foresta, quindi ricorda di dare al tuo parrocchetto un riparo ombroso, nel caso il sole fosse molto caldo. Non lasciare la gabbia sotto il sole nelle giornate torride.
  • Non preoccuparti se uno degli uccelli resta nella casetta della gabbia, probabilmente si sta preparando a deporre le uova. Non disturbarlo in questo momento perché potrebbe rompere le uova.
  • Non lasciare mai l’uccellino in compagnia di cani e gatti, anche se sembrano docili, perché spesso questi ultimi uccidono il parrocchetto per istinto naturale.
  • I semi vengono per lo più conservati nei silos dopo il raccolto, dove i topi li mangiano e rilasciano i loro escrementi. Nonostante i semi vengano lavati, dei batteri possono sopravvivere e non vengono uccisi né dalla cottura al microonde né dal congelamento.
  • Controlla sempre che l’albero non sia velenoso per il pappagallino prima di usarne i rami come trespoli. Molte specie sono tossiche!
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Cose che ti Serviranno

  • Acqua
  • Giocattoli
  • Cibo
  • Osso di seppia
  • Blocco di salgemma
  • Gabbia
  • Bastoncini di miglio (essenziali per addestrare il parrocchetto a volare e appollaiarsi sul tuo dito)

Informazioni su questo wikiHow

Veterinaria
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Pippa Elliott, MRCVS. Laureata in Scienze Veterinarie e membro del Royal College of Veterinary Surgeons, la Dottoressa Elliott ha oltre 30 anni di esperienza nel settore della chirurgia veterinaria e nella pratica della medicina per animali di compagnia. Ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia veterinaria alla University of Glasgow nel 1987. Lavora da più di 20 anni presso la stessa clinica veterinaria della sua città natale.
Categorie: Uccelli

Riferimenti

  1. http://pets.thenest.com/mean-budgie-vent-dirty-10970.html
  2. Wolter, Annette. The Complete Book of Parakeet Care. N.p.: Barron's, 1994. Print.
  3. https://www.petco.com/assets/caresheets/bird/parakeet-budgie.pdf
  4. http://www.wbeph.com/birds/parakeet/dr-wrights-quick-guide-to-parakeet-care/
  5. http://www.wbeph.com/birds/parakeet/dr-wrights-quick-guide-to-parakeet-care/
  6. Wolter, Annette. The Complete Book of Parakeet Care. N.p.: Barron's, 1994. Print.
  7. http://www.parakeetcare.org/parakeet-cages.php# .VOkkHlPF8Yc
  8. Wolter, Annette. The Complete Book of Parakeet Care. N.p.: Barron's, 1994. Print.
  9. Wolter, Annette. The Complete Book of Parakeet Care. N.p.: Barron's, 1994. Print.
  1. Wolter, Annette. The Complete Book of Parakeet Care. N.p.: Barron's, 1994. Print.
  2. Wolter, Annette. The Complete Book of Parakeet Care. N.p.: Barron's, 1994. Print.
  3. http://www.parakeetcare.org/parakeet-cages.php#.VOkkHlPF8Yc
  4. https://www.petco.com/assets/caresheets/bird/parakeet-budgie.pdf
  5. Wolter, Annette. The Complete Book of Parakeet Care. N.p.: Barron's, 1994. Print.
  6. http://www.parakeetcare.org/parakeet-cages.php# .VOkkHlPF8Yc
  7. Coles, B. H. Essentials of Avian Medicine and Surgery. Oxford, UK: Blackwell Pub., 2007. Print.
  8. https://www.petco.com/assets/caresheets/bird/parakeet-budgie.pdf
  9. Coles, B. H. Essentials of Avian Medicine and Surgery. Oxford, UK: Blackwell Pub., 2007. Print.
  10. https://www.petco.com/assets/caresheets/bird/parakeet-budgie.pdf
  11. Coles, B. H. Essentials of Avian Medicine and Surgery. Oxford, UK: Blackwell Pub., 2007. Print.
  12. https://www.petco.com/assets/caresheets/bird/parakeet-budgie.pdf

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