Come Preparare l'Acetato di Sodio

Scritto in collaborazione con: Bess Ruff, MA

Per ottenere l'acetato di sodio ti bastano alcuni ingredienti facilmente reperibili in cucina. È divertente e pratico da usare e puoi impiegarlo per realizzare il "ghiaccio caldo" e/o sculture di ghiaccio caldo. Puoi anche metterlo in alcuni sacchetti da adoperare come scaldamani riutilizzabili. È piuttosto semplice e poco costoso da preparare e richiede solo l'uso di aceto, bicarbonato di sodio e qualche recipiente.

Metodo 1 di 3:
Preparare una Soluzione di Acetato di Sodio

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    Versa l'aceto in una scodella. L'aceto è un liquido composto principalmente con acqua e 3-7% di acido acetico. L'acido acetico, a sua volta, è un ingrediente necessario nella formazione dell'acetato di sodio. Versane 500 ml in una scodella.[1]
    • Porta sempre occhiali e guanti protettivi quando maneggi sostanze acide e basiche, come l'aceto e il bicarbonato.[2]
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    Aggiungi il bicarbonato di sodio. Il bicarbonato è un sale di sodio dell'acido carbonico, pertanto fornisce il sodio necessario per formare l'acetato di sodio. Prendine circa 35 grammi (7 cucchiaini) e versalo lentamente in 500 ml di aceto.[3]
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    Mescola. Mano a mano che versi il bicarbonato nell'aceto vedrai che la soluzione comincia a produrre bollicine e schiuma, dovute alla formazione di anidride carbonica durante la reazione. Usa un'asta di agitazione o un cucchiaio di legno per girarla e impedirle di fuoriuscire dal recipiente.[4]
    • La reazione chimica dell'aceto con il bicarbonato è la seguente: NaHCO3 + CH3COOH ---> CH3COONa + CO2 + H2O.
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Metodo 2 di 3:
Far Bollire l'Acqua in Eccesso

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    Trasferisci la soluzione in una pentola. Andrà bene qualsiasi tegame che usi per cucinare. Trasferisci solo la soluzione liquida badando a non versare i residui solidi di bicarbonato.
    • In caso contrario la soluzione sarà composta principalmente da bicarbonato solido, se lo aggiungi in quantità eccessive. Lo scarto resterà in forma solida (ma bagnato).
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    Porta a ebollizione. Metti la pentola sul fuoco e fai bollire lentamente la miscela. Non alzare troppo la fiamma altrimenti avrai difficoltà a controllare la consistenza della soluzione rischiando di farla bollire eccessivamente. Puoi anche utilizzare un becco Bunsen con bombola o una piastra elettrica per portare a termine questa operazione.[5]
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    Controlla la soluzione. Falla sobbollire in modo da poterla tenere sotto controllo. Se salgono troppe bolle che ti impediscono di osservare la superficie, abbassa la fiamma. Devi farla cuocere lentamente finché non vedrai una sostanza solida bianca formarsi all'interno o in superficie. Appena la noti, togli immediatamente la pentola dal fuoco e gira la soluzione finché la parte solida non si scioglie.
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    Aspetta che si raffreddi. Una volta raffreddata, l'acetato di sodio disciolto nell'acqua calda precipiterà. Impiegherai circa mezz'ora prima di notare la formazione di cristalli di acetato di sodio. Una volta prodotti, puoi rimuovere l'acqua in eccesso.[6]
    • Se non si formano, è possibile che la soluzione sia sovrasatura. Significa che è presente più acetato di sodio rispetto a quello che la quantità di acqua è in grado di sciogliere. Introduci un piccolo pezzo di metallo (va bene anche un foglio di carta stagnola) per iniziare la cristallizzazione.[7]
    • Se vuoi costruire una scultura di ghiaccio caldo devi versare la soluzione nello stampo un po' alla volta. In questo modo dovresti catalizzare l'acetato di sodio in maniera tale che precipiti e ti permetta di formare una scultura solida.
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    Raschia la soluzione raffreddata per ricavare i cristalli. Si indurirà aderendo al recipiente. Per una resa migliore adopera un rasoio. Raccogli le scaglie in un contenitore ermetico (è sufficiente un sacchetto con chiusura lampo a pressione).[8]
    • Se vuoi creare uno scaldamani, colloca i cristalli in una busta di plastica con chiusura ermetica. Puoi scioglierli mettendo il sacchetto nell'acqua bollente. Lasciali in forma liquida finché devi riscaldare le mani, dopodiché inserisci all'interno del contenitore un cristallo o un pezzo di metallo per catalizzare la reazione di ritorno allo stato solido.
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Metodo 3 di 3:
Far Evaporare l'Acqua in Eccesso

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    Versa la soluzione in una capsula di evaporazione. Questo recipiente consentirà all'acqua e all'anidride carbonica di evaporare lentamente staccandosi dai cristalli. È un metodo più lento rispetto all'ebollizione, ma non impraticabile. Non trasferire le particelle solide di bicarbonato nella capsula di evaporazione.
    • Un recipiente largo o lungo e poco profondo, come una teglia di vetro, andrà bene. L'acqua impiega molto più tempo a evaporare se si trova in un contenitore ampio.
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    Dai il tempo alle sostanze contaminanti di evaporare. Il processo di evaporazione richiederà diversi giorni, in condizioni normali (a temperatura ambiente e pressione atmosferica regolare). Se desideri accelerare il processo, posiziona il recipiente sotto una lampada termica. Quando l'acqua evapora, i cristalli di acetato di sodio precipiteranno separandosi dalla soluzione e aderiranno al fondo.
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    Raccogli i cristalli. Una volta che l'acqua è evaporata, i cristalli si attaccheranno alla capsula di evaporazione. Usa un rasoio per raschiarli e conservali in un contenitore ermetico, come un sacchetto con chiusura lampo a pressione.[9]
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Cose che ti Serviranno

Preparare una Soluzione di Acetato di Sodio

  • Aceto bianco distillato (con concentrazione di acido acetico al 5-25%, C2H4O2+H2O)
  • Bicarbonato di sodio (NaHCO3)
  • Bicchiere dosatore
  • Cucchiaio
  • Recipiente largo
  • Bilancia da cucina (facoltativa)
  • Cucchiaio di legno
  • Occhiali protettivi

Far Bollire l'Acqua in Eccesso

  • Pentola piccola
  • Rasoio
  • Contenitore ermetico
  • Fonte di calore

Far Evaporare l'Acqua in Eccesso

  • Capsula di evaporazione
  • Lampada termica (facoltativa)

Informazioni su questo wikiHow

Master in Scienze e Management dell'Ambiente
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Bess Ruff, MA. Bess Ruff sta facendo un Dottorato di Ricerca in Geografia in Florida. Ha conseguito un Master in Scienze e Management dell’Ambiente presso la Bren School of Environmental Science & Management, UC Santa Barbara nel 2016.
Categorie: Chimica

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