Come Prevenire la Formazione di Trombi in Gravidanza

La formazione di trombi durante la gravidanza è più comune nelle vene. Queste riportano il sangue dalla periferia al cuore. Le vene più colpite sono quelle profonde, originando così la patologia chiamata trombosi venosa profonda (TVP). Il termine “trombosi” si riferisce alla formazione di coaguli all’interno dei vasi che bloccano il flusso di sangue. La TVP ha origine di solito nelle vene profonde delle gambe, delle cosce o del bacino. È necessario conoscerne le cause e i fattori di rischio per prendere le necessarie misure preventive durante la gravidanza.

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La Prevenzione

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    Sii consapevole del rischio. Un coagulo può formarsi senza una causa precisa. Tuttavia, la gravidanza può aumentare il rischio anche fino a sei settimane dopo il parto, se la donna è predisposta. Ci sono tre principali ragioni per cui il rischio aumenta:
    • Durante la gravidanza il sangue è più propenso a coagulare, si tratta di un meccanismo di sopravvivenza per evitare un’eccessiva emorragia durante il parto.
    • Flusso sanguigno rallentato. Il riflusso dalle vene è più lento e quindi aumenta la possibilità di trombi. Questo è causato dagli ormoni della gravidanza.
    • Danni alle vene. Durante il parto, il bambino preme sulle vene della regione pelvica con un possibile piccolo danno che però aumenta il rischio di trombi nelle sei settimane successive.
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    Sappi se sei a rischio. La probabilità di soffrire di trombosi durante la gestazione aumenta se ci sono dei fattori correlati. Esserne cosciente ti permette di stare in guardia. Le malattie/condizioni fisiche qui sotto elencate sono tutte situazioni che alzano la percentuale di possibilità; se soffri di una o più di esse, rivolgiti al tuo medico per organizzare un piano di controllo:
    • Ipertensione, diabete, malattie cardiache o vascolari. Un cuore inefficiente non può pompare il sangue come uno normale e quindi aumenta il rischio di coaguli.
    • Trombofilia. Alcune persone nascono con una predisposizione più elevata ai coaguli.
    • Parto cesareo: raddoppia il rischio di trombosi rispetto a quello vaginale.
    • Una storia personale o familiare di trombosi. Se hai già sofferto di coaguli venosi in precedenza, hai più possibilità di recidive durante la gravidanza. Se un parente prossimo soffre di questa condizione, hai un'elevata probabilità di avere un coagulo.
    • Uso precedente di contraccettivi orali. La pillola è un fattore di rischio e i suoi effetti possono continuare anche dopo avere smesso di assumerla.
    • Parto multiplo. Se aspetti dei gemelli (due o più), ci sarà molta più pressione sul bacino e sulle gambe, con un conseguente aumento del rischio di TVP.
    • Disidratazione. Il sangue è più viscoso e contribuisce alla formazione di coaguli.
    • Età. Una donna gravida sopra i 35 anni di età è più esposta alla trombosi.
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    Mangia sano e mantieni un peso adeguato. L’obesità è uno dei principali fattori di rischio per TVP durante la gravidanza o dopo il parto. Se stai pensando di avere un figlio, dovresti dimagrire e abbassare il tuo indice di massa corporea (IMC) sotto il valore di 30.
    • Riduci al minimo il sale nella dieta poiché causa ritenzione idrica e gonfiore.
    • Segui un’alimentazione sana e bilanciata. È molto importante, soprattutto se sei in sovrappeso, in questo modo non ingrasserai eccessivamente durante la gravidanza.
    • Bevi molta acqua. Ti aiuta a evitare la disidratazione.
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    Stai in movimento. La sedentarietà è un altro fattore che aumenta il rischio di TVP. Devi motivarti a fare un esercizio fisico leggero come il nuoto o camminare. Nella maggior parte delle gravidanze i ginecologi consentono una moderata attività fisica fino quasi al termine. Tuttavia, per sicurezza, discutine con il tuo medico.
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    Smetti di fumare. Il fumo è stato ricollegato alla TVP, soprattutto in gravidanza. Quindi, nel momento in cui sai di essere incinta dovresti smettere di fumare.
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    Indossa delle calze a compressione. Sono un must per le donne a rischio di trombosi, sia durante che dopo la gravidanza. Sono molto efficaci per coloro che devono rimanere a lungo allettate o che devono affrontare un viaggio.
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    Contatta il medico. Se hai una storia clinica di coaguli o hai una predisposizione genetica, informa il ginecologo e l’ostetrica. Potrebbero consigliati delle iniezioni di anticoagulanti per prevenire la trombosi.
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Parte 2 di 2:
I Sintomi

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    Sii consapevole del dolore alle gambe. Una sensazione di pesantezza o dolore alle gambe accompagnata da rossore, gonfiore e pelle morbida al tatto può indicare la presenza di un trombo. Il più delle volte il dolore è alla coscia o al polpaccio.
    • Il gonfiore e il fastidio alle gambe è piuttosto comune durante la gravidanza, quindi non significa per forza una condizione grave. Se sei preoccupata, contatta il ginecologo o il medico curante. I coaguli a volte sono asintomatici, quindi è importante capire il tuo grado di rischio.
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    Controlla se provi dolore dietro le ginocchia. Potrebbe essere peggiore quando cammini e potresti anche avere altre zone doloranti a causa della mancanza di ossigeno.
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    Un innalzamento della temperatura nella zona colpita da trombosi è molto comune. Se sospetti di avere un coagulo, controlla se la pelle è più calda.
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    Presta attenzione alle vene gonfie. Quelle che appaiono più grandi e gonfie sono il più delle volte colpite da trombosi.
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Consigli

  • Se hai pianificato un parto cesareo, devi ricordare che l’ultima iniezione di anticoagulante dovrebbe essere fatta 24 ore prima dell’intervento. L’equipe medica che segue la tua gravidanza ti consiglierà di indossare delle calze a compressione durante e dopo il parto.
  • Dovresti cercare di alzarti e muoverti il prima possibile dopo l’intervento, per ridurre il rischio che si formino dei trombi.


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Categorie: Salute

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