Come Prevenire un'Infezione dopo un Intervento Dentale

Scritto in collaborazione con: Cristian Macau, DDS

Quando batteri dannosi entrano nell'organismo e iniziano a moltiplicarsi, possono causare un'infezione che provoca dolore, gonfiore e arrossamento. Qualsiasi intervento ai denti che comporta una fuoriuscita di sangue può esporti a questo rischio, pulizia dentale inclusa, perché apre un accesso al corpo per i batteri. Tuttavia non è difficile prevenire un'infezione dopo una procedura nel cavo orale; è sufficiente una buona pratica di igiene, prendere degli antibiotici come misura preventiva e prestare molta attenzione a qualsiasi manifestazione dei segni caratteristici dell'infezione.

Parte 1 di 3:
Mantenere la Bocca Pulita

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    Spazzola i denti delicatamente. In base al tipo di intervento a cui ti sei sottoposto (per esempio chirurgia orale o estrazione di un dente), potrebbe essere necessario evitare di lavare i denti per un po'. Tuttavia dovresti comunque mantenerli puliti insieme al cavo orale, dato che le particelle di cibo e altri residui possono favorire la crescita batterica; attieniti quindi alle istruzioni che ti fornisce il dentista. Potrebbe suggerirti di continuare a spazzolare i denti delicatamente per mantenere la bocca pulita o anche interrompere i lavaggi per un breve periodo.[1][2]
    • Se hai subito un'estrazione, potresti non essere in grado di spazzolare i denti, risciacquare, sputare o usare un collutorio il giorno stesso dell'intervento o nelle 24 ore successive; trascorso questo periodo, puoi riprendere a lavare i denti, ma evita per 3 giorni la zona in cui è stato tolto il dente.
    • Se il dentista ti dice che puoi procedere, spazzola i denti, ma sii particolarmente attento nell'area sensibile adiacente a quella dell'intervento e non esagerare.
    • Se ti è stato tolto un dente non devi risciacquare con troppa energia altrimenti crei una pressione negativa che compromette il coagulo che si sta formando nella cavità.
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    In alternativa, fai degli sciacqui con acqua salata. Questa soluzione è più delicata per pulire la bocca, sebbene non sostituisca l'azione dello spazzolino. Il sale incrementa momentaneamente il pH della bocca, creando un ambiente alcalino ostile ai batteri e rallentandone lo sviluppo; può quindi scongiurare lo sviluppo di infezioni che potrebbero invece verificarsi nelle ferite aperte o lesioni.[3][4]
    • Preparare una soluzione salina è molto semplice; basta aggiungere mezzo cucchiaino di sale in 250 ml di acqua calda.
    • Il giorno successivo a una procedura chirurgica del cavo orale, come l'estrazione di un dente del giudizio, inizia a risciacquare la bocca con la soluzione salina. Fai gli sciacqui ogni 2 ore e dopo ogni pasto per un totale approssimativo di 5-6 volte al giorno. Procedi con delicatezza, muovendo la lingua da una guancia all'altra, facendo attenzione a non danneggiare il sito dell'estrazione; continua in questo modo per circa una settimana dopo l'intervento.
    • Alcuni dentisti consigliano anche di fare delle irrigazioni dopo un'estrazione; potrebbero fornirti un piccolo dispositivo da usare 3 giorni dopo l'operazione, per ripulire la cavità con acqua calda dopo i pasti e prima di andare a letto; questa procedura permette di mantenere pulita la zona e riduce il rischio di infezioni.
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    Evita gli alimenti che possono irritare la ferita. Come già detto, le infezioni si sviluppano quando i batteri entrano nel sistema sanguigno e si moltiplicano. Le lesioni nel cavo orale devono rimarginarsi in maniera appropriata e restare chiuse; questo significa che devi prestare attenzione a quello che mangi ed escludere quei cibi che potrebbero riaprire la ferita, strappare i punti di sutura o irritare il taglio. Segui le istruzioni del dentista e limita l'alimentazione, se necessario.[5][6]
    • Potresti dover mangiare degli alimenti liquidi o semiliquidi per alcuni giorni; solitamente, vengono consigliati prodotti come purea di mele, yogurt, budino, gelatina, uova o pancake.
    • Evita cibi duri o croccanti. Alimenti come toast, patatine o gamberetti fritti possono disturbare il sito chirurgico e potrebbero riaprire i punti di sutura, provocando sanguinamento.
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Parte 2 di 3:
Seguire una Terapia Antibiotica Preventiva

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    Parla con il dentista. Le persone che soffrono di determinate patologie corrono rischi maggiori di sviluppare infezioni pericolose dopo un'operazione nel cavo orale e per loro potrebbe essere opportuna una terapia antibiotica preventiva, o "profilattica". Questo è particolarmente importante per gli individui che possono incorrere in un'infezione cardiaca, o endocardite; in tali circostanze è necessaria una terapia antibiotica prima della procedura. Consulta l'odontoiatra per capire se rientri in questa categoria.[7]
    • L'endocardite si sviluppa nelle valvole del cuore, soprattutto quando esiste già un difetto cardiaco. Solitamente, i batteri presenti nel sistema sanguigno non aderiscono alle pareti del cuore; tuttavia, determinate anomalie fanno scorrere il sangue in maniera turbolenta, consentendo ai batteri di attaccarsi e proliferare.
    • Puoi soffrire di endocardite se hai le valvole cardiache artificiali, uno shunt (o condotto), soffri di cardiopatia reumatica o altri difetti congeniti del cuore. Per le persone che rientrano in queste categorie esistono alcune procedure del cavo orale che sono a rischio, tra cui le estrazioni, gli interventi chirurgici dentali o parodontali, l'inserimento di impianti o protesi che comporta sanguinamento e l'ablazione del tartaro.
    • Anche alcune persone con le protesi articolari hanno maggiori probabilità di sviluppare qualche infezione attorno a queste articolazioni. Per esempio, se hai un ginocchio o un'anca artificiale, sei soggetto a un maggior rischio di infezione dopo un intervento ai denti.
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    Valuta i rischi. In genere ai pazienti sani non viene prescritta alcuna terapia antibiotica, preliminare o successiva all'intervento dentale. Sebbene esista uno studio che afferma che una cura antibiotica preventiva o postoperatoria possa ridurre il rischio di infezione, il tema è in realtà dibattuto e si ritiene che possa provocare più danni che benefici. Consulta il dentista per capire se sei abbastanza sano da non aver bisogno della cura antibiotica.[8]
    • Verifica la tua storia clinica: soffri di difetti cardiaci congeniti? Sei già stato sottoposto a procedure chirurgiche al cuore? Se non lo ricordi, rivolgiti al medico di famiglia.
    • Sii sempre onesto. Informa il dentista in merito a qualsiasi tipo di problema di salute che hai o che hai avuto, perché potrebbe influire su tutto il trattamento.
    • Parla con l'odontoiatra per valutare i rischi; dovrebbe poterti fornire i giusti consigli e, se sei a rischio, prescriverti gli antibiotici.
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    Attieniti alle indicazioni e assumi il dosaggio corretto dei medicinali. Gli antibiotici sono come tutti gli altri farmaci e vanno presi con attenzione. Segui le istruzioni del dentista alla lettera; se ritiene che devi sottoporti a una cura preventiva, assumi il dosaggio prescritto per tutto il tempo che ti viene raccomandato.
    • Nel passato, i dentisti e i medici consigliavano alle persone a rischio di prendere gli antibiotici prima e dopo un intervento al cavo orale; al giorno d'oggi viene invece raccomandato ai pazienti di prenderne una sola dose un'ora prima della procedura.
    • Se sei un soggetto a rischio, potresti prendere la penicillina; tuttavia, ai pazienti allergici a questo farmaco viene spesso prescritta l'amoxicillina in capsule o in forma liquida. I pazienti che non riescono a ingerire il medicinale sono sottoposti a iniezione.
    • Se sei a rischio di endocardite e presenti febbre o altri sintomi di infezione dopo una procedura dentale, rivolgiti al medico immediatamente.
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Parte 3 di 3:
Controllare i Segni di Infezione

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    Presta attenzione alla dolenzia al tatto e al dolore. L'infezione del cavo orale può svilupparsi in qualsiasi area, dai denti alle gengive, fino alla mascella, alla lingua e al palato. Devi essere molto vigile nei giorni successivi l'intervento e cercare di individuare eventuali infezioni. Tra i sintomi più evidenti puoi notare dolore, disagio e dolenzia al tatto nell'area che circonda l'infezione; potresti anche avere la febbre o provare un dolore pulsante. Il malessere potrebbe aumentare quando l'area tocca o entra in contatto con sostanze molto calde o fredde.[9][10]
    • Provi dolore quando mastichi o tocchi la zona interessata? Il tessuto infetto è in genere sensibile al contatto e alla pressione.
    • Provi dolore quando mangi cibi molto caldi o bevi bevande fredde? Quando c'è un'infezione, la zona reagisce negativamente anche agli sbalzi di temperatura.
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    Sii particolarmente attento al gonfiore. Alcuni tipi di procedure dentali possono provocare gonfiore, come l'estrazione del dente del giudizio o la chirurgia parodontale. Solitamente, è possibile tenerlo sotto controllo appoggiando impacchi di ghiaccio; tuttavia, questo tipo di edema potrebbe ridursi entro 3 giorni circa. Se però è insolito o non sparisce 3 giorni dopo una procedura piuttosto impegnativa, potrebbe essersi sviluppata un'infezione che richiede attenzioni mediche.[11]
    • Il gonfiore alla mascella o alle gengive indica spesso un'infezione, soprattutto se non hai mai subito un'estrazione o un intervento chirurgico in quella zona; un altro sintomo di infezione è la difficoltà ad aprire la bocca.
    • In alcuni casi potresti presentare gonfiore al collo o sotto la mandibola; in tale circostanza l'infezione si è diffusa ai linfonodi e si tratta di una complicazione grave. Se noti un'infezione alla testa o al collo, vai immediatamente dal medico.
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    Presta attenzione all'alito cattivo o a un sapore sgradevole in bocca. Un altro segno caratteristico di infezione è un sapore o un odore cattivo nel cavo orale causato dall'accumulo di pus – i globuli bianchi che sono morti combattendo l'infezione – e rappresenta un sintomo quasi certo di infezione, che richiede una visita medica quanto prima possibile. Il pus è uno dei tratti distintivi di infezione.[12][13]
    • Il pus ha un gusto amaro e leggermente salato, oltre a un odore cattivo; se hai un sapore cattivo in bocca che non scompare o l'alitosi, il motivo potrebbe essere proprio la sua presenza.
    • Può restare intrappolato nell'organismo, formando un ascesso; se questo si rompe, puoi sentire scorrere improvvisamente un fluido amaro e salato e provare un po' di sollievo dal dolore.
    • Se ti accorgi di avere del pus in bocca, rivolgiti al dentista o al medico, perché devi sottoporti a una cura per l'infezione.
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Informazioni su questo wikiHow

Specialista in Chirurgia Orale
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Cristian Macau, DDS. Il Dottor Macau lavora come chirurgo orale, periodontista e dentista estetico presso la Favero Dental Clinic di Londra. Ha conseguito un Dottorato di Odontoiatria presso la Carol Davila University of Medicine nel 2015.
Categorie: Denti & Bocca

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