Come Riconoscere Se Sei in Una Relazione Violenta

Le persone che si trovano in una relazione violenta sono a rischio e, se hanno dei figli, mettono anche i bambini in pericolo. Se ti capita di chiederti se sei in una relazione violenta, continua a leggere, per il tuo bene (e quello di eventuali bambini coinvolti).

Passaggi

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    Riconosci i segnali di avvertimento:
    • Ti incolpa per la sua rabbia.

      • C'è una bella differenza tra chi ha occasionalmente una brutta giornata e chi costantemente incolpa gli altri dei propri problemi.
      • Se cerca sempre di trovare qualcun altro come responsabile di quel che gli/le va storto, o si riferisce a se stesso/a come "vittima delle circostanze", bandiera rossa, pericolo.
    • Fa un uso serio di droghe o alcolici o ha altre dipendenze.

      • Il tuo partner ha una dipendenza da droghe, alcolici o vuole tenere tutto sotto controllo? Si auto-medica cercando di evitare i problemi? Evita i problemi invece di affrontarli? Se è così, il tuo partner ti deve preoccupare.
    • Storia di comportamento violento.
    • Minaccia gli altri regolarmente.
    • Ti insulta o ti chiama con nomignoli.
    • Fatica a controllare i sentimenti come la rabbia.
    • Ti dice cosa indossare, cosa fare o come comportarti. Cerca spesso di tenerti lontano dagli amici o dai famigliari. L'isolamento è una forma di lavaggio del cervello e manipolazione. Lui/lei sta cercando di tenerti lontano dalle persone che potrebbero aiutarti o che potrebbero influenzare la tua opinione sulla vostra relazione.
    • Cerca di muovere/trasferire spesso la famiglia per "ricominciare" (in realtà fa parte del tentativo di rimuoverti dalla tua rete di supporto -per es. amici e famigliari).
    • Ti minaccia o intimidisce per ottenere quel che vuole.
    • Butta, rompe accidentalmente o fa "scomparire" le tue cose favorite quando lo/la fai arrabbiare.
    • Ti sfinisce e ti fa dubitare di te stesso/a. Di solito avviene sotto forma dell'intensificazione di discussioni di poco conto fino a farle diventare mega litigate esplosive che durano per ore... e ore... e ore (anche questa è una forma di controllo della mente).
    • Ti accusa di "inventarti" problemi o questioni relativi alla vostra relazione per avere qualcosa di cui preoccuparti.
    • Dice brutte cose per ferirti, ma più tardi giura che lui/lei non l'ha mai fatto e ti accusa di "avere problemi di memoria".
    • Se ti ritrovi a fare qualcosa perché "altrimenti lui/lei si arrabbia", o "perché lui/lei romperà con me se non lo faccio", questa persona ti sta controllando in una maniera malata. Da qui, manca veramente poco a un vero abuso emotivo e/o fisico. Vedi Come Riconoscere una Relazione Manipolatoria e Autoritaria.
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    Sii spietatamente oggettivo. Qualcuna delle caratteristiche di cui sopra descrive il tuo ragazzo/ragazza/coniuge/te stesso? Se sì, allora:
    • Parla con qualcuno di cui ti fidi. Un fratello, un genitore, uno zio o una zia, un amico che conoscevi "prima" di metterti con lui/lei, sono le scelte migliori.
    • Pianifica "in anticipo" un posto sicuro in cui andare. Il tuo posto sicuro dovrebbe essere a 20-30 minuti di macchina. Più è lontano, più difficilmente la persona ti seguirà e ti affronterà. Se il tuo partner non conosce il posto, è meglio per tutte le persone coinvolte.
    • Leggi Come Chiudere una Relazione Autoritaria e Manipolatoria.
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    Tieni dei soldi e il tuo cellulare o una carta prepagata con te tutto il tempo. Tuttavia - e questo è molto importante - quando ti sarai allontanato, non rispondere ai messaggi o alle chiamate del tuo partner (ora il tuo ex/la tua ex). Rispondi al primo messaggio brevemente e con fermezza: "E' finita. Non chiamarmi o messaggiarmi più - Non risponderò. Mi spiace che sia finita in questo modo, ma ho chiuso con questa relazione, e non tornerò indietro. Ti auguro ogni bene, ma questo è un addio".
    • Evita chi era/è vicino al tuo/a ex. Conoscono solo la sua versione dei fatti e potrebbero non capire perché l'hai lasciato/a così bruscamente. Alcuni potrebbero non volertene, ma altri prenderanno chiaramente le sue parti. Perciò tieni i tuoi affari privati. Rifiutati di parlare delle tue ragioni, dei tuoi programmi, della situazione attuale ecc., con chiunque potrebbe ancora avere contatti con il tuo ex.
    • Quando inizi a pensare di lasciarlo/a, comincia a raccogliere tutto quel che è importante per te, discretamente e silenziosamente. Non aspettare fino al momento in cui farai il grande passo, ma un po' alla volta trova i tuoi documenti importanti, le chiavi di riserva, le informazioni della banca, e ogni altro oggetto che non vuoi lasciarti indietro se vivete insieme. Puoi sempre chiedere ad una persona di fiducia di tenerle per te.
    • Quando decidi di andare, fallo. Non parlarne, o minacciare di farlo. Semplicemente prendi le tue chiavi, la borsa, ecc. e vai in macchina o esci e chiama qualcuno che venga a prenderti. Se puoi partire quando la persona violenta è via da casa, tanto meglio.
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    Fissa una parola chiave o un segno così i tuoi famigliari, gli amici e i colleghi di lavoro sapranno quando chiamare aiuto. Potresti dire "Mi sto per incontrare con il Sig. Rossi" e Sig. Rossi sta per "allarme rosso" o "qualcosa va molto male".
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