Come Riconoscere e Trattare l'Infezione all'Orecchio di un Bambino

Scritto in collaborazione con: Laura Marusinec, MD

L'infezione all'orecchio (otite) è più frequente nei bambini rispetto agli adulti. Si sviluppa quando batteri o virus contaminano la zona dietro il timpano. La loro presenza genera infiammazione e accumulo di fluidi, che a loro volta causano molto dolore. È importante trattare questo disturbo perché è doloroso, può condurre a infezioni più gravi e, a volte, a problemi di udito.[1]

Parte 1 di 3:
Identificare un'Infezione all'Orecchio di un Bambino

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    Riconosci l'otite in tuo figlio. Questo disturbo si manifesta in genere in maniera improvvisa e un bimbo che ne soffre di solito:[2][3]
    • Si lamenta del dolore all'orecchio (otalgia);
    • Tira il padiglione auricolare;
    • Non riesce a dormire;
    • Piange;
    • È irritabile;
    • Ha problemi di udito;
    • Ha difficoltà di equilibrio;
    • Ha la febbre a 37,8 °C o più;
    • Presenta secrezioni fluide che escono dall'orecchio;
    • È inappetente;
    • Ha vomito e diarrea.
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    Osserva il suo orecchio con un otoscopio elettronico per uso domestico. Questo dispositivo sfrutta le onde sonore per verificare la presenza di un accumulo di fluido nell'orecchio medio. Funziona elaborando le onde riflesse dalle strutture interne dell'orecchio (in maniera simile a un ecografo). Se il bambino presenta un accumulo di liquido, devi portarlo dal pediatra.[4][5] Tuttavia, la presenza di liquido non indica necessariamente un'otite.
    • Questo strumento è ancora poco diffuso in Italia e potresti avere qualche difficoltà a reperirlo in farmacia; è meglio quindi fare una ricerca fra i rivenditori online stranieri.
    • Segui scrupolosamente le istruzioni e sii molto cauto quando lo utilizzi sui bambini piccoli.
    • Anche se l'otoscopio elettronico non rileva alcuna presenza di fluido, dovresti comunque portare il bambino dal pediatra nel caso mostrasse dei sintomi preoccupanti, in modo da accertarti che non siano dovuti ad altri problemi.
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    Chiama il pediatra. Molto probabilmente, il medico ti chiederà di portare il bambino all'ambulatorio per controllargli le orecchie. Se tuo figlio mostra uno dei sintomi descritti qui di seguito, è davvero molto probabile che il pediatra voglia vederlo:[6]
    • Dolore molto intenso;
    • Dolore che dura da più di 24 ore;
    • Il bambino ha recentemente avuto un raffreddore, l'influenza o altre infezioni;
    • Fuoriuscita di liquidi dall'orecchio.
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    Fai visitare il bambino dal pediatra. Il medico userà un otoscopio o a volte un otoscopio pneumatico per osservare l'interno dell'orecchio. Lo strumento permette di vedere il timpano e di soffiare una piccola quantità d'aria contro la membrana. In questa maniera, il pediatra può accertarsi del movimento del timpano senza causare dolore.[7]
    • Se il timpano non si muove come dovrebbe o è completamente bloccato, significa che c'è un accumulo di liquido dietro il timpano stesso.
    • Tuttavia, la parte più importante dell'ispezione è l'aspetto del timpano. Quando c'è un'infezione, questa membrana è arrossata, gonfia o si può notare la presenza di una secrezione gialla sulla parte posteriore.
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    Sottoponi il bambino a ulteriori accertamenti, se il pediatra li consiglia. Se il medico non riesce a capire se c'è o meno un'otite o il bimbo ha altri problemi oltre all'infezione, potrebbe prescrivere ulteriori esami per giungere a una diagnosi definitiva:[8][9]
    • Impedenzometria. Lo strumento utilizzato durante l'esame (impedenzometro) modifica la pressione dell'aria nell'orecchio e registra di quanto si muove il timpano. Se la membrana non si muove a sufficienza o è del tutto ferma, significa che c'è del liquido nella parte posteriore.
    • Esame audiometrico. Durante il test viene misurato l'udito del bambino. Il piccolo paziente dovrà indossare delle cuffie, ascoltare dei suoni con diverse tonalità, volume e riferire quando sente qualcosa.
    • Tomografia computerizzata o risonanza magnetica. Il pediatra potrebbe consigliare questi esami di diagnostica per immagini se c'è il rischio che l'infezione si sia diffusa oltre l'orecchio medio. La tomografia computerizzata sfrutta i raggi X, mentre la risonanza magnetica si avvale di onde radio e onde magnetiche per produrre delle immagini. Si tratta di procedure indolori, ma il bambino dovrà sdraiarsi su un tavolo all'interno di un grande macchinario.
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Parte 2 di 3:
Trattare un'Otite

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    Aspetta che l'infezione si risolva da sola, se il medico lo consiglia. Molte otiti spariscono senza bisogno di antibiotici e nel giro di un paio di giorni. Questo approccio attendista riduce le probabilità di sviluppare ceppi batterici resistenti agli antibiotici. Tuttavia, è meglio portare il bimbo dal pediatra non appena sospetti la presenza di un'infezione all'orecchio, per assicurarti che si tratti proprio di questo problema. Il medico ti consiglierà di aspettare se:[10]
    • Il bambino ha più di sei mesi e meno di due anni, ha un leggero fastidio in un orecchio per non più di due giorni e la febbre non supera i 38,9 °C.
    • Il bambino ha due anni o più, ha un leggero dolore in un orecchio o in entrambe per due giorni al massimo e la febbre non eccede i 38,9 °C.
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    Usa dei rimedi casalinghi per gestire il dolore. L'otite causa parecchio disagio e alcune delle tecniche qui descritte possono lenire il dolore del bambino e aiutarlo a dormire durante la notte. Ecco cosa puoi tentare:[11]
    • Calore. Metti un panno umido e caldo sopra l'orecchio malato; in questo modo, doni al bimbo un po' di sollievo.
    • Farmaci analgesici, se il dottore è d'accordo. Chiedi al pediatra se puoi dare a tuo figlio dei medicinali da banco, come il paracetamolo (Tachipirina) o l'ibuprofene (Brufen, Moment). Non somministrare mai l'aspirina ai bambini e agli adolescenti, perché è stata associata alla sindrome di Reye.
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    Prova gli antibiotici. Questi medicinali, come l'amoxicillina (anche in associazione con l'acido clavulanico) e il cefdinir, sono in grado di debellare una grave otite batterica; non hanno però alcun effetto sulle infezioni virali. Se somministri gli antibiotici al bambino, ricorda di completare l'intero ciclo prescritto, anche se inizi a notare dei miglioramenti fin da subito. In questo modo, eviti la formazione di ceppi batterici resistenti ai farmaci. Il pediatra con ogni probabilità consiglierà gli antibiotici in queste circostanze:[12]
    • La febbre è maggiore di 38,9 °C;
    • Il dolore è moderato o grave in un orecchio o in entrambe;
    • L'infezione dura due giorni o più.
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    Valuta con il pediatra l'utilizzo di tubi di ventilazione. L'accumulo di liquidi e le infezioni all'orecchio causano dei danni nel lungo termine, oltre alla perdita dell'udito quando non vengono trattati. Se il bambino ha avuto più di tre otiti nell'arco di sei mesi, quattro infezioni in un anno o i liquidi non si disperdono una volta che l'otite è stata debellata, il pediatra potrebbe suggerire l'inserimento di questi tubi.[13][14]
    • Il medico (di solito un otorinolaringoiatra) pratica un piccolo foro nel timpano e aspira il fluido che si trova dietro. Viene poi inserito un piccolo tubo nel foro per consentire un flusso d'aria all'orecchio medio e permettere ai liquidi che si formeranno in futuro di fuoriuscire.
    • In base alla tipologia, il tubo di ventilazione potrebbe staccarsi e uscire da solo dopo 6-12 mesi oppure può essere rimosso chirurgicamente dal medico quando questi riterrà che non è più necessario. Il timpano guarirà dopo aver estratto il dispositivo.
    • La procedura si esegue in anestesia generale, dura 15 minuti e il bambino può tornare a casa il giorno stesso.
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    Evita i rimedi pericolosi o inefficaci. Quando un bimbo piange e si lamenta per il dolore, non è facile per i genitori aspettare per capire se l'infezione sparirà. Tuttavia, non farti tentare da rimedi casalinghi che molto probabilmente non saranno utili. Prima di decidere di iniziare un trattamento alternativo, devi consultare sempre il pediatra. Alcune cure potrebbero avere degli effetti collaterali o interferire con i farmaci prescritti. Non mettere in atto alcun trattamento casalingo senza prima avere informato il medico. Ecco i più comuni:[15]
    • Rimedi omeopatici, erboristici o a base di minerali. Questi integratori non sono sempre sicuri sui bambini, anche se sono controllati dal Ministero della Salute. Il dosaggio raccomandato potrebbe non essere efficace per tuo figlio o, peggio, pericoloso. È meglio non usare questi prodotti per curare un bimbo malato.
    • Trattamento chiropratico. Gli studi scientifici non hanno dimostrato l'efficacia di tale pratica; inoltre, potrebbe essere pericolosa se lo scheletro di un bambino viene manipolato in maniera scorretta, causando degli infortuni.
    • Xilitolo. Questa sostanza può prevenire ma non trattare le otiti. Tuttavia, il dosaggio necessario potrebbe provocare dolore addominale e diarrea. La Mayo Clinic sconsiglia di utilizzare questo rimedio.
    • Probiotici. Sono disponibili come integratori per via orale e spray; tuttavia, gli studi condotti su queste sostanze hanno portato a risultati contraddittori.
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Parte 3 di 3:
Prevenzione

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    Insegna a tuo figlio delle buone abitudini di igiene. In questo modo, può evitare di prendere il raffreddore o l'influenza – entrambi responsabili di congestione e di accumulo di fluido nei passaggi all'interno della testa. Abitualo a:[16][17]
    • Lavare le mani prima di mangiare;
    • Starnutire nell'incavo del gomito, anziché fra le mani o in direzione delle altre persone;
    • Non condividere i bicchieri e le posate con altre persone.
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    Evita di esporre il bambino al fumo passivo. Il fumo abbassa le sue difese immunitarie e lo rende più suscettibile alle infezioni.[18]
    • Se qualche familiare fuma e non riesce a smettere, chiedigli di farlo all'esterno dell'abitazione e non all'interno, dove il bambino potrebbe inalare il fumo.
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    Allatta tuo figlio al seno. Il latte materno è ricco di anticorpi e altre cellule del sistema immunitario che aiutano il bambino a combattere le otiti. Se preferisci usare il biberon, riempilo con latte materno invece che con quello artificiale.[19][20]
    • Durante la poppata, tieni il bambino in maniera che la sua testa sia più in alto rispetto alla sua pancia. Se possibile, fai in modo che sia ben sostenuto, ma seduto in posizione eretta. Non dargli il biberon quando è sdraiato a letto.
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    Sottoponilo ai vaccini. In questo modo, lo aiuti a sconfiggere le infezioni batteriche e virali che causano spesso problemi respiratori e otiti. Chiedi maggiori informazioni al pediatra in merito a:[21][22]
    • Il vaccino dell'Haemophilus influenzae;
    • Il vaccino contro l'influenza stagionale;
    • Il vaccino pneumococcico.
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    Evita l'otite del nuotatore. Si tratta di un'infezione, l'otite esterna diffusa, causata dall'acqua che entra nell'orecchio e promuove la proliferazione batterica. Questo disturbo colpisce il canale auricolare e non la porzione che si trova dietro il timpano. Puoi evitare che tuo figlio ne venga colpito:[23]
    • Impedendogli di nuotare nei laghi e nei fiumi con un'alta carica batterica. Contatta l'ARPA della tua Regione e informati se ci sono state fioriture di alghe negli ultimi periodi;
    • Evitando di mettere oggetti nelle sue orecchie. Non cercare di togliergli il cerume con oggetti duri, perché potresti lacerare la pelle delicata all'interno dell'orecchio e aumentare le probabilità di infezione durante il nuoto.
    • Asciugandogli le orecchie subito dopo il bagno o il nuoto. Se il bambino non riesce a togliere l'acqua dalle orecchie, puoi usare un asciugacapelli. Impostalo alla temperatura minima, al flusso più delicato, tienilo ad almeno 30 cm dalla testa di tuo figlio per non scottarla e soffia quindi l'aria calda nel suo orecchio.
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Informazioni su questo wikiHow

Dottoressa in Medicina
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Laura Marusinec, MD. La Dottoressa Marusinec è una Pediatra Iscritta all’Albo dei Medici Specialisti nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea in Medicina al Medical College of Wisconsin School of Medicine nel 1995.

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