Come Riconoscere e Trattare la Psicosi Post Partum

Paragonata alla tristezza o alla depressione post-partum, la psicosi post-partum è piuttosto rara, e interessa solo lo 0,1% circa delle donne che danno alla luce un bimbo. Tuttavia, si tratta di un disturbo molto grave e può essere pericoloso sia per le mamme sia per i bambini. Siccome le donne che ne sono affette perdono la connessione con la realtà, il suicidio e la violenza potrebbero diventare reali. Riconoscere i segni il più velocemente possibile è importante per trattarla subito e in modo efficace. Se pensi di soffrirne (o conosci qualcuno che potrebbe), continua a leggere per saperne di più.

Parte 1 di 3:
Riconoscere i Sintomi della Psicosi Post-Partum

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    Stai attenta alle allucinazioni. Le donne che sviluppano la psicosi post-partum spesso vedono o sentono cose che non esistono davvero. Queste allucinazioni possono spaventarle, sconvolgerle o disorientarle. Vanno e vengono, o potrebbero persistere. Le allucinazioni sono uno dei sintomi principali per distinguere la psicosi post-partum dalla depressione post-partum, e richiedono un intervento medico immediato.
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    Prendi sul serio la confusione. Anche questo fattore distingue la psicosi post-partum dalla depressione post-partum. Le neomamme spesso possono sembrare esauste o distratte, ma questi sintomi non dovrebbero evolversi in un vero e proprio stato di confusione o disorientamento. Una donna che soffre di psicosi post-partum potrebbe sembrare perplessa di fronte a quello che le succede intorno, incapace di capire quello che le dicono.
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    Presta attenzione ai deliri. Insieme alle allucinazioni e alla confusione, i deliri (credenze strane ma di cui si ha una ferma convinzione, mentre una persona razionale saprebbe che sono false) sono uno dei sintomi basilari per distinguere chiaramente tra psicosi e depressione post-partum. Anche i deliri richiedono un trattamento medico istantaneo. Non necessariamente spingeranno una donna a fare del male a se stessa o a qualcun altro, ma, in alcuni casi, portano a manifestazioni violente.
    • Questi deliri, magari in combinazione con le allucinazioni, potrebbero rendere una donna paranoica o sospettosa. Alcune persone che soffrono di psicosi post-partum potrebbero pensare che i propri amici o familiari mentano o cerchino di fare loro del male; potrebbero sentirsi osservate o perseguitate.
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    Presta attenzione agli sbalzi d’umore. Sono un sintomo normale in caso di depressione post-partum e di ansia, ma giocano un ruolo importante anche nella psicosi post-partum. Le donne che ne soffrono tendono a passare più rapidamente da uno stato emotivo a un altro; potrebbero sentirsi improvvisamente travolte dalla tristezza, dallo stress, dall’irritazione o dalla rabbia, e non è detto che possano comprendere le ragioni dei loro bruschi sbalzi d’umore.
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    Valuta le tue abitudini con il sonno. Anche avere difficoltà a dormire è caratteristico di tutti i disturbi psichiatrici post-partum, ma potrebbe essere un problema specialmente pronunciato per una donna che soffre di una psicosi. Potrebbe svilupparsi un’insonnia persistente, o si potrebbe non avvertire l’esigenza di dormire.
    • Questo sintomo può essere particolarmente difficile da rilevare perché le neomamme, anche quelle perfettamente sane, lottano con il sonno. I neonati hanno ritmi incostanti e devono mangiare frequentemente, il che può interrompere il riposo delle loro madri. Se una donna soffre di psicosi post-partum, però, i problemi con il sonno persistono anche quando ha l’opportunità di riposare (come quando il marito, il fidanzato, un’amica o un parente si offre di prendersi temporaneamente cura del bambino).
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    Osserva gli eventuali segni di iperattività. La psicosi post-partum può rendere una donna frenetica, agitata o insolitamente piena di energie. Potrebbe non essere in grado di sedersi tranquillamente e di rilassarsi.
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    Prendi sul serio i sentimenti “folli”. Le donne che soffrono di psicosi post-partum a volte hanno l’impressione di stare sul punto di impazzire o di perdere la testa. Non sottovalutare queste emozioni. Lasciati aiutare.
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    Cerca di essere particolarmente attenta nel corso delle prime settimane dal parto. Tecnicamente, la psicosi post-partum può svilupparsi fino a sei settimane dopo aver partorito, ma quasi tutti i casi si presentano durante le prime quattro settimane. Se sei una neomamma o se tua moglie o la tua fidanzata ha recentemente partorito, presta particolare attenzione ai sintomi mentali e psicologici che si presentano in questo periodo.
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    Considera i fattori a rischio. Le donne che soffrono di un disturbo bipolare tendono a mostrare un’incidenza molto più alta per quanto riguarda la psicosi post-partum, e lo stesso vale per quelle che ne hanno già sofferto in passato. Anche la storia clinica familiare gioca un ruolo importante. Se la famiglia di una neomamma presenta casi di malattie mentali, corre un rischio maggiore di contrarre la psicosi post-partum. Stai particolarmente attenta in queste situazioni.
    • In ogni caso, ricorda che la metà delle donne che sviluppano la psicosi post-partum non presenta alcun fattore a rischio. Il disturbo a volte si verifica per ragioni tutt’altro che discernibili.
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Parte 2 di 3:
Diagnosticare la Psicosi Post-Partum

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    Consulta immediatamente un medico. Se pensi di soffrire di psicosi post-partum, rivolgiti al tuo medico o vai subito al pronto soccorso. Nel caso in cui una persona a te vicina dimostri i sintomi descritti, fai tutto quello che puoi affinché si sottoponga al trattamento; potrebbe essere troppo disorientata o instabile da riconoscere autonomamente di aver bisogno di aiuto.
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    Fornisci tutte le informazioni che puoi. Il medico dovrebbe farti domande su tutta la tua storia clinica e richiederti una descrizione dettagliata dei sintomi. Rispondi a tutto quello che ti viene chiesto, onestamente; non provare a nascondere la gravità dei sintomi né comportarti come se stessi bene quando non è così.
    • Ricorda che, se la persona che soffre di psicosi post-partum è tua moglie, la tua fidanzata o un’amica, potrebbe essere necessario che sia tu a fornire tutte le informazioni. Lei potrebbe non essere nella posizione di parlare razionalmente o di spiegare i sintomi in maniera dettagliata.
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    Scarta le possibili cause mediche. Alcuni dei sintomi della psicosi post-partum a volte possono essere causati da altri problemi medici: una grave infezione, una febbre molto alta o un problema neurologico, per esempio. Il medico dovrebbe valutare i sintomi ed eseguire esami, tra cui le classiche analisi del sangue, per escludere i possibili disturbi medici.
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    Distingui tra depressione e psicosi. Molte donne sviluppano la depressione post-partum dopo la nascita del proprio bambino, e i sintomi possono essere piuttosto debilitanti. Alcuni di essi, specialmente gli sbalzi d’umore, la tristezza estrema e i disturbi del sonno, sono altrettanto indicativi della psicosi post-partum. Un buon medico distinguerà tra questi disturbi cercando delle prove sugli episodi psicotici: allucinazioni, deliri, paranoia, manie e così via.
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    La diagnosi dovrebbe essere specifica. Sapere esattamente cosa sta succedendo è il primo passo da fare per trattare il disturbo e guarire completamente. Se il medico scarta le possibili cause mediche e nota una componente psicotica nella patologia mentale, potrebbe diagnosticare la psicosi post-partum.
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Parte 3 di 3:
Trattare la Psicosi Post-Partum

  1. 1
    Segui le istruzioni date dal medico. Una donna affetta da psicosi post-partum potrebbe insistere di aver bisogno di stare a casa e di prendersi cura del bambino, ma questa patologia richiede di seguire i consigli del medico. Fare altrimenti costituisce una minaccia sia per la madre sia per il figlio.
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    Devi capire che spesso è necessario il ricovero. Molte donne che soffrono di psicosi post-partum devono essere ricoverate, in modo che il personale medico possa tenerle sotto controllo finché non si saranno stabilizzate. Andare all’ospedale (soprattutto a quello psichiatrico) e rimanerci può essere difficile, specialmente per le neomamme, che potrebbero invece insistere per restare a casa. Tuttavia, questo passaggio spesso è necessario per un trattamento efficace.
    • Se tua moglie, la tua ragazza o un’altra persona cara deve essere ricoverata perché affetta da psicosi post-partum, cerca di assicurarti che la sua permanenza in ospedale sia temporanea e che il trattamento a tempo pieno ed efficace la aiuterà a tornare a casa dal suo bambino il più velocemente possibile. Fai tutto quello che puoi per convincerla che è questa la cosa giusta da fare per se stessa e per il neonato.
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    Assumi i farmaci prescritti. Le donne che soffrono di psicosi post-partum in genere devono assumere una combinazione di medicinali antipsicotici e di stabilizzanti dell’umore. Se presi correttamente, in genere sono piuttosto efficaci.
    • Questi medicinali non sempre sono sicuri durante l’allattamento, dunque parlane con il tuo medico e soppesane i rischi e i benefici. Ricorda che trattare la psicosi post-partum dovrebbe essere la tua preoccupazione primaria, poi potrai pensare all’allattamento.
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    Considera la terapia elettroconvulsivante (TEC). Alcune donne ne traggono beneficio. Si tratta di una forma moderna di terapia d’urto che talvolta è efficace per trattare gli episodi psicotici.
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    Aggiungi la psicoterapia. La psicosi post-partum è una patologia medica ed esige un trattamento con certi medicinali. Tuttavia potresti trarre beneficio anche dalla psicoterapia, perché ti aiuterà a far retrocedere in maniera ancora più efficace il disturbo. Uno psicoterapeuta può permettere alla persona che soffre di questo problema di gestire i sintomi della psicosi e i traumi che potrebbe provocare. Inoltre, questo specialista può anche dare una mano ad affrontare i dubbi e il senso di colpa che accompagnano la maternità, i quali caratterizzano molte donne dopo aver sofferto di depressione post-partum, di ansia o di psicosi.
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Consigli

  • Una donna affetta da psicosi post-partum potrebbe comportarsi in un modo molto strano, a volte il suo atteggiamento può risultare incomprensibile o preoccupante. Non bisogna incolparla: questa patologia può causare un vero e proprio crollo psicotico.
  • Molte donne che soffrono di psicosi post-partum non commettono atti di violenza contro se stesse o gli altri. I casi di suicidio e di infanticidio associati a questa patologia spesso finiscono sui giornali, ma tante altre donne vivono una forma molto meno distruttiva di questa malattia.
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Avvertenze

  • La psicosi post-partum richiede un intervento veloce. Se pensi di esserne affetta, o conosci qualcuno che ne dimostra i sintomi, ricorda che non va affrontata in solitudine, e dovresti intervenire per aiutare te stessa o la persona che ne soffre. È necessario un trattamento immediato. Alcune donne che hanno la psicosi post-partum cercano di fare del male a se stesse, ai loro figli o ad altre persone. Il 5% circa si suicida o commette un infanticidio.
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Categorie: Salute Donna

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