Come Riconoscere i Segni dell'Autismo in un Bambino

Scritto in collaborazione con: Laura Marusinec, MD

Con il termine autismo si indica in verità una serie di disturbi dello spettro autistico; vale a dire che ci sono diversi modi in cui un bambino può manifestarne o mostrarne i segni attraverso un'ampia varietà di comportamenti. Un bambino che soffre di autismo presenta disturbi dello sviluppo cerebrale che solitamente si rendono evidenti come difficoltà o differenze nelle capacità intellettive, nelle interazioni sociali, nella comunicazione verbale o non verbale e nei comportamenti autostimolanti (come i movimenti ripetitivi).[1] Sebbene ogni bambino affetto da autismo sia unico, è fondamentale riconoscere i sintomi e i segnali quanto prima, per intervenire precocemente e aiutare te e tuo figlio a vivere nel modo più appagante possibile.

Parte 1 di 4:
Riconoscere le Differenze Sociali

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    Interagisci con tuo figlio fin da piccolo. Un neonato è solitamente una creatura sociale per natura e ama avere il contatto visivo con le persone; uno autistico può apparire come se non interagisse con i genitori o ai loro occhi può sembrare "disattento".
    • Stabilisci un contatto visivo. Un bambino in fase di sviluppo può in genere recuperare il contatto visivo quando ha circa sei-otto settimane di vita; uno autistico potrebbe non guardarti o evitare di guardarti negli occhi.
    • Sorridigli. Un bimbo sano può rispondere con un sorriso e offrirti un'espressione calorosa e felice già quando ha sei settimane di vita o anche prima; se è autistico generalmente non sorride, neppure ai genitori.
    • Mostragli delle espressioni strane e osserva se ti imita; un bambino autistico potrebbe non partecipare a questo gioco di emulazione.
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    Chiamalo per nome. Un bambino sano è in grado di rispondere già verso il nono mese di età.[2]
    • I bimbi che si sviluppano normalmente sono in grado di chiamare "mamma" o "papà" quando hanno circa un anno.
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    Gioca con tuo figlio. Un bimbo di due o tre anni è solitamente interessato a giocare con te e con le altre persone.
    • Uno della stessa età, ma autistico, appare "scollegato" con il mondo che lo circonda o profondamente assorto nei suoi pensieri. Dall'età di un anno, un bambino sano inizia a coinvolgerti nel suo mondo, indicando, mostrando, raggiungendo le cose o agitando le mani.
    • In genere, i bambini si impegnano in giochi paralleli finché non raggiungono circa i tre anni; questo significa che giocano con altri bambini e apprezzano la loro compagnia, ma non necessariamente partecipano a un gioco collettivo.[3] Fai attenzione a non confondere il gioco parallelo con un comportamento autistico di dissociazione dagli altri.
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    Osserva le differenze di opinioni. Intorno ai cinque anni, un bambino è di solito in grado di capire che hai un'opinione diversa in merito alle cose. Uno autistico ha invece difficoltà a comprendere che gli altri hanno punti di vista, sensazioni e pensieri diversi dai suoi e spesso appare come se avesse una scarsa empatia verso gli altri.
    • Se a tuo figlio piace il gelato alla fragola, prova a dirgli che il tuo preferito è invece quello al cioccolato e osserva se si arrabbia o litiga perché non hai la sua stessa opinione.
    • Molte persone autistiche riescono a capire che puoi avere un'opinione diversa più a livello teorico che in pratica.[4] Una bimba autistica può capire per esempio che ti piace il colore blu, ma potrebbe non capire che ti arrabbieresti se si allontanasse attraversando la strada per guardare dei palloni.
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    Valuta gli stati d'animo e gli sfoghi improvvisi. Un bambino autistico può manifestare un crollo nervoso o uno scatto emotivo estremo che potrebbe assomigliare a un tipico capriccio;[5] tuttavia, si tratta di comportamenti del tutto involontari e possono creargli un'ansia estrema.
    • Un bambino autistico incontra molte difficoltà e può tentare di trattenere le emozioni per far piacere alle persone che si prendono cura di lui; può però arrivare a perdere il controllo delle sue emozioni e iniziare a sentirsi talmente frustrato da intraprendere iniziative di autolesionismo, come battere la testa contro il muro o mordersi.
    • I bambini autistici possono provare maggior dolore a causa delle alterazioni sensoriali, dei maltrattamenti o per altri problemi; possono anche aggredire più spesso per difesa personale.
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Parte 2 di 4:
Osservare le Difficoltà di Comunicazione

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    Parla in modo tenero e sdolcinato a tuo figlio, proprio come si fa con i neonati, e osserva se risponde. Presta attenzione all'evoluzione dei suoi versi e se inizia a esprimere qualche parola man mano che cresce; solitamente, i bambini iniziano a parlare completamente verso i 16-24 mesi d'età.
    • Verso il nono mese è in grado di ripetere i suoni che emetti e rispondere alle tue parole come se faceste una conversazione. Uno autistico potrebbe non parlare affatto o aver iniziato a parlare e poi smettere come se avesse perso la capacità.
    • Un bambino senza disturbi autistici inizia a balbettare un po' di parole (lallazione) intorno all'anno di vita.
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    Instaura una conversazione. Parla con lui in merito ai suoi giochi preferiti, presta attenzione alla struttura delle sue frasi e alle sue capacità di parlare. In genere, un bambino ha un discreto vocabolario intorno ai 16 mesi e può creare delle frasi di due parole con senso compiuto verso i due anni, mentre può esprimere frasi perfettamente coerenti intorno ai cinque anni.
    • Un bambino autistico tende a strutturare la frase rispettando un ordine errato delle parole o ripetere semplicemente frasi o discorsi di altre persone, come un pappagallo (il termine corretto è ecolalia).[6][7] Potrebbe mescolare i pronomi, dicendo: "Vuoi un pancake?", mentre in realtà è lui che lo desidera e avrebbe dovuto dire: "Voglio un pancake".[8]
    • Alcuni bambini autistici saltano completamente la fase della lallazione e sviluppano direttamente delle capacità di linguaggio superiori; possono imparare a parlare precocemente e/o accrescere il loro dizionario e conversare in maniera diversa rispetto ai coetanei.
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    Prova alcune espressioni. Cerca di capire se tuo figlio interpreta le frasi letteralmente; un bimbo autistico tende a fraintendere il linguaggio del corpo, il tono della voce e le espressioni.
    • Se stai vivendo un momento di frustrazione ed esclami in maniera sarcastica: "Che meraviglia!" quando ti accorgi che tuo figlio ha dipinto tutte le pareti del soggiorno con il pennarello rosso, potrebbe pensare che la sua "opera" sia davvero una cosa fantastica.
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    Controlla le sue espressioni facciali, il tono della voce e il linguaggio del corpo. I bambini autistici mostrano spesso una comunicazione non verbale peculiare. Dato che la maggior parte della gente è abituata a osservare un linguaggio del corpo di persone non autistiche, tu come gli altri potreste sentirvi confusi davanti al comportamento non verbale dei bambini autistici.
    • Tono di voce robotico, cantilenante o insolitamente infantile (anche negli adolescenti e negli adulti);
    • Linguaggio del corpo che non sembra corrispondere allo stato d'animo;
    • Piccole variazioni nelle espressioni facciali, che possono essere esagerate o in qualche modo uniche.
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Parte 3 di 4:
Individuare i Comportamenti Ripetitivi

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    Presta attenzione se il bambino manifesta insoliti comportamenti ripetitivi. Sebbene tutti i bimbi si divertano in qualche modo a fare giochi ripetitivi, quelli autistici arrivano all'estremo come dondolare, agitare le mani, riordinare gli oggetti o ripetere continuamente e ininterrottamente dei suoni (questo comportamento è chiamato ecolalia).[9] Sono tutti atteggiamenti essenziali per loro, che li aiutano a rilassarsi e a calmarsi.
    • Tutti i bambini partecipano a qualche imitazione verbale fino all'età di tre anni, ma uno autistico può farlo molto più spesso e anche oltre questa età.[10]
    • Alcuni comportamenti ripetitivi vengono definiti "autostimolanti"; vale a dire che stimolano i sensi del bambino. Per esempio, tuo figlio potrebbe agitare le dita davanti agli occhi per stimolare la visione e nello stesso tempo divertirsi.
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    Osserva come gioca. I bambini autistici non fanno in genere dei giochi immaginativi visibili, ma preferiscono organizzare oggetti (per esempio, mettono in ordine i giochi o costruiscono una città per le loro bambole invece di giocare con la casetta); il gioco immaginario è nella loro mente.
    • Prova a rompere degli schemi: riorganizza le bambole che ha allineato oppure passa davanti a lui quando sta cercando di camminare in circolo; un bambino autistico si infastidisce visibilmente se interferisci con le sue attività.
    • Può anche fare un gioco immaginativo con un altro bambino, soprattutto se è l'altro bimbo che guida l'attività; tuttavia, è molto difficile che prenda questa decisione di sua iniziativa.
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    Riconosci i suoi interessi speciali e i suoi oggetti preferiti. Delle ossessioni intense e insolite con i normali oggetti di uso comune (come una scopa o un laccio) possono essere segni indicatori di autismo.[11]
    • Un bambino autistico può sviluppare un interesse speciale per un argomento e raggiungere una conoscenza straordinariamente profonda di quel tema. Tra gli esempi considera i gatti, le statistiche di calcio, il mago di Oz, i rompicapo logici e la dama. Quando gli poni delle domande in merito a questi argomenti, il bambino può "illuminarsi" o aprirsi.
    • Potrebbe avere un solo interesse speciale alla volta o alcuni, che possono cambiare man mano che il bimbo apprende e cresce.
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    Osserva il bisogno di una routine. Molti bambini affetti da autismo hanno una forte necessità di rispettare delle routine costanti e possono reagire in modo esagerato o protestare quando le loro abitudini vengono cambiate. Per esempio, se porti tuo figlio a scuola ogni giorno facendo sempre la stessa strada, prova a percorrere un tragitto diverso per una volta; un bimbo autistico porrà molta resistenza e si agiterà per questa variazione.
    • Il bisogno di routine può palesarsi negli impegni quotidiani, ma può anche trattarsi di un'espressione verbale (per esempio fare sempre la stessa domanda ripetutamente), di qualcosa correlato all'alimentazione (mangiare solo cibi di un certo colore), all'abbigliamento (indossare solo vestiti di un certo tipo di tessuto o colore), alla posizione dei mobili e così via.[12]
    • Il fatto di avere delle abitudini consolidate può essere molto rassicurante per una persona affetta da autismo. Il mondo può apparire imprevedibile, confusionario e spaventoso ai suoi occhi, mentre una routine offre un senso di controllo e stabilità.
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    Cerca un aumento o una diminuzione della sensibilità. Se tuo figlio mostra un disagio insolito alla luce, alle sensazioni tattili, ai suoni, ai sapori o alle temperature, parlane con il pediatra.[13]
    • I bambini autistici possono reagire eccessivamente ai nuovi suoni (per esempio a un rumore forte e improvviso o a quello dell'aspirapolvere), alle consistenze di superficie (possono provare prurito indossando un maglione o dei calzini) e così via; questo può succedere perché quel determinato senso è amplificato, provocandogli un vero disagio o dolore.
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Parte 4 di 4:
Valutare l'Autismo con il Passare degli Anni

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    Sappi quando è possibile notare l'autismo. Alcuni sintomi sono già visibili intorno ai due o tre anni di età; in seguito, è possibile diagnosticare la malattia in qualunque momento, soprattutto nelle fasi di cambiamento (per esempio, quando il ragazzo va alle scuole superiori o durante un trasloco) oppure nei momenti particolarmente stressanti. Un eccesso di sollecitazioni o dei periodi faticosi possono portarlo a "regredire" nel tentativo di gestirli,[14] causando una certa preoccupazione tra le persone che lo circondano che vengono indotte a rivolgersi a un medico.
    • In alcuni bambini, i segni di autismo si possono notare fin dal primo o secondo anno di vita.
    • A volte la malattia non viene diagnosticata finché il paziente non va all'università, quando le differenze nello sviluppo diventano particolarmente visibili.
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    Conosci le fasi di sviluppo dei bambini. Pur con alcune varianti, la maggior parte dei bambini raggiunge specifici obiettivi di sviluppo seguendo un determinato schema; quelli autistici tendono tuttavia a raggiungere tali fasi più tardi.[15] Alcuni possono essere precoci e i loro genitori arrivano a considerarli dei figli dotati "difficili" o introversi.
    • All'età di tre anni, i bambini sono spesso in grado di salire le scale, maneggiare dei semplici giocattoli di destrezza e fare dei giochi di simulazione.
    • A quattro anni, solitamente un bambino può ripetere le sue storie preferite, scarabocchiare e seguire delle semplici indicazioni.
    • A cinque, è generalmente in grado di disegnare, parlare della sua giornata, lavarsi le mani e concentrarsi su un compito.
    • I bambini autistici più grandi e adolescenti possono essere fortemente legati a determinati schemi e rituali, impegnarsi in maniera appassionata in qualche interesse specifico, apprezzare delle cose che non sono tipiche della loro età,[16] evitare il contatto visivo ed essere estremamente sensibili a quello fisico.
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    Presta attenzione alla perdita delle capacità. Parla con il medico di famiglia se inizi a preoccuparti in qualunque momento delle sviluppo di tuo figlio. Non perdere tempo se il bambino comincia a non parlare più, non si prende più cura della sua persona o perde le abilità sociali tipiche della sua età.
    • La maggior parte delle capacità che vengono perse in realtà è ancora "presente" e può essere recuperata.
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Consigli

  • Gli studi dimostrano che i bambini autistici traggono benefici dai trattamenti – spesso si tratta di terapie specifiche e supporto scolastico – soprattutto se le cure iniziano fin dalla giovane età.
  • Si ritiene che i ragazzi colpiti da autismo siano più numerosi delle ragazze. Gli esperti hanno riscontrato che nelle ragazze molte volte si trascura questa patologia nei criteri diagnostici,[17] in particolare perché le ragazze tendono a "comportarsi meglio".[18]
  • Inizialmente, la sindrome di Asperger era stata classificata come una malattia distinta, ma negli ultimi anni è stata fatta rientrare nella categoria dei disturbi dello spettro autistico.
  • Molti bambini autistici soffrono anche di patologie correlate, come ansia, depressione, disturbi gastrointestinali, problemi di epilessia, disturbi dell'elaborazione sensoriale e picacismo, ossia la tendenza a mangiare oggetti non commestibili (che va oltre l'istinto naturale dei bambini piccoli di mettere in bocca qualunque cosa).
  • I vaccini non provocano l'autismo.[19]
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Informazioni su questo wikiHow

Dottoressa in Medicina
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Laura Marusinec, MD. La Dottoressa Marusinec è una Pediatra Iscritta all’Albo dei Medici Specialisti nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea in Medicina al Medical College of Wisconsin School of Medicine nel 1995.

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