Come Riconoscere i Segni di un Aborto Spontaneo

Scritto in collaborazione con: Lacy Windham, MD

Un aborto spontaneo si verifica quando la gravidanza si interrompe entro le prime 20 settimane. È impossibile sapere quante volte accada, dato che spesso avviene ben prima che la donna si renda conto di essere incinta. Tuttavia, tra le donne che sanno di aspettare un bambino, la percentuale dei casi di aborto spontaneo è stimata tra il 10 e il 20%. Se temi di avere un aborto spontaneo, cerca immediatamente delle cure mediche.

Parte 1 di 3:
Riconoscere i Sintomi

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    Chiama il medico o recati subito al pronto soccorso, se vedi uscire dalla vagina del materiale fibroso, del liquido o dei grumi di sangue. Potrebbero essere tutti segnali di un aborto in corso. In base alla settimana di gravidanza o a quanto sangue stai perdendo, il medico potrà consigliarti di rivolgerti all'ospedale più vicino o anche di aspettare di essere visitata in orario di ambulatorio.
    • Se noti delle perdite di materiale che sospetti sia tessuto fetale, mettilo in un contenitore pulito e sigillato e portalo dal medico.
    • Anche se può sembrarti un po' insolito portare con te questo campione, il medico potrà analizzarlo e confermare o meno i tuoi sospetti.
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    Sii consapevole che, in caso di spotting o sanguinamento vaginale, puoi essere a rischio di aborto. Molte donne manifestano qualche perdita di sangue, ma non si tratta necessariamente di un aborto spontaneo. Tuttavia, è più sicuro contattare subito il ginecologo per valutare se è il caso di andare tempestivamente al pronto soccorso.
    • Potresti anche presentare dei crampi. Forti crampi addominali sono un altro segno di possibile aborto e dovresti rivolgerti al medico il prima possibile.
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    Prendi nota se provi dolore alla zona lombare. I dolori alla schiena, del disagio nell'area addominale o i crampi possono indicare un aborto, anche se non hai emorragia vaginale.
    • Rivolgiti al medico prima di assumere qualunque antidolorifico.
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    Riconosci i sintomi di un aborto settico. Questo si verifica quando la donna ha un'infezione all'utero e perde il bambino. Si tratta di una situazione che può anche compromettere la salute della donna e richiede immediate cure mediche. Tra i sintomi ci sono:
    • Fluido maleodorante che esce dalla vagina.
    • Sanguinamento vaginale.
    • Febbre e brividi.
    • Crampi e dolore addominale.
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Parte 2 di 3:
Cosa Aspettarsi nell'Ambulatorio Medico

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    Fai un controllo medico. Ci sono diversi test ed esami a cui probabilmente il ginecologo ti sottoporrà per capire se hai perso il bambino.
    • È probabile che ti chieda di eseguire un'ecografia per accertarsi della presenza del feto nell'utero. In questo modo verifica anche il normale sviluppo del bambino. Se il feto è già un po' cresciuto, è anche possibile controllare il suo battito cardiaco.
    • Il ginecologo eseguirà inoltre un esame pelvico per verificare se la cervice è aperta.
    • Potrebbe anche consigliarti un esame del sangue per misurare i livelli ormonali.
    • Se avevi perso del materiale fibroso dalla vagina e l'hai portato con te durante la visita, il medico potrà analizzarlo e confermarti se si tratta di tessuto fetale.
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    Comprendi quali sono le diagnosi possibili. Ci sono varie possibilità:
    • Viene diagnosticata una minaccia di aborto quando noti dei segni che potrebbero farti pensare a un aborto. Non tutte le minacce però si concludono con l'interruzione della gravidanza. Se hai dei crampi o emorragie ma la cervice non è aperta, potrebbe trattarsi solo di una minaccia.
    • Se il medico non può fare nulla per bloccare il processo, ti verrà diagnosticato un aborto inevitabile. Di solito ciò si verifica quando la cervice è aperta e l'utero si contrae per espellere il feto.
    • Un aborto si dice completo quando tutto il tessuto fetale presente nell'utero viene espulso.
    • Quando parte del feto o della placenta non viene espulsa dalla vagina, si parla di aborto incompleto.
    • L'aborto interno si verifica quando il feto o la placenta non escono, nonostante il feto sia morto.
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    Segui le indicazioni del medico, se ti ha diagnosticato una minaccia di aborto. Come già detto, non sempre questa situazione si conclude con la perdita del bambino. Tuttavia, in base al caso specifico, non sempre è possibile evitarlo. Il ginecologo potrà raccomandarti di:
    • Riposare finché i sintomi non scompaiono.
    • Non fare attività fisica.
    • Non avere rapporti sessuali.
    • Non recarti in quei Paesi nei quali non è possibile ottenere immediate cure mediche di qualità nel caso si rendano necessarie.
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    Sappi cosa aspettarti in caso di aborto spontaneo senza la completa espulsione del materiale fetale. Il medico potrà consigliarti varie soluzioni a seconda delle tue preferenze.
    • Puoi aspettare che il tessuto residuo esca spontaneamente; potrebbe volerci anche un mese.
    • Puoi prendere dei farmaci per stimolare l'espulsione dei tessuti. Questo di solito è un processo piuttosto rapido, a volte anche entro un giorno. I farmaci possono essere assunti per via orale o inseriti direttamente nella vagina.
    • Se mostri segni d'infezione, il ginecologo farà in modo di dilatarti la cervice e preleverà direttamente i residui fetali.
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    Concediti il tempo necessario per guarire fisicamente, se hai un aborto. È probabile che riuscirai a recuperare in fretta e potrai tornare a sentirti bene entro qualche giorno.
    • Sappi che probabilmente tornerai ad avere le mestruazioni il mese successivo. Questo significa che potrai ancora restare incinta immediatamente. Se però non lo desideri, prendi degli anticoncezionali.
    • Lascia ai tessuti vaginali almeno due settimane di tempo per guarire. In questa fase non usare assorbenti interni ed evita rapporti sessuali.
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    Prenditi il tempo per superare psicologicamente la perdita del bambino. Degli studi hanno dimostrato che le donne che hanno un aborto spontaneo vivono un lutto paragonabile a quelle che partoriscono un bimbo morto quasi al termine del periodo gestazionale. È di estrema importanza concedersi tutto il tempo necessario per elaborare la perdita e circondarsi di persone che possano essere di sostegno e con cui poter parlare.
    • Trova un supporto psicologico dagli amici e familiari di cui ti fidi.
    • Cerca anche un gruppo di sostegno.
    • La maggior parte delle donne che vive un aborto spontaneo in seguito potrà avere una gravidanza sana. Difficilmente un aborto significa che non potrai avere bambini.
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Parte 3 di 3:
Valutare Future Gravidanze

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    Comprendi le principali cause di aborto spontaneo. Molti episodi si verificano perché il feto non riesce a svilupparsi adeguatamente. Le ragioni del mancato sviluppo possono essere molteplici, da quelle genetiche fino alle condizioni di salute della madre.
    • Problemi di natura genetica del feto: potrebbero essere ereditari oppure correlati allo spermatozoo e ovulo specifici.
    • Madre diabetica.
    • Infezione.
    • Squilibrio ormonale della madre.
    • Problemi di tiroide.
    • Patologie dell'utero o della cervice.
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    Riduci il più possibile il rischio di futuri aborti. Anche se non tutti gli aborti possono essere prevedibili, ci sono alcune precauzioni che puoi prendere per evitare di aumentarne i rischi.
    • Il fumo.
    • Gli alcolici. L'alcool provoca danni irreversibili al feto, anche se non sempre causa un aborto.
    • Le droghe. Evita le droghe per uso ricreativo, se sei incinta o se vuoi avere un bambino entro breve. Non prendere neppure i farmaci, inclusi quelli in libera vendita o i rimedi erboristici, senza prima avere consultato il medico.
    • Il diabete.
    • Essere in sovrappeso o sottopeso.
    • Problemi agli organi riproduttivi, soprattutto all'utero o alla cervice.
    • Inquinamento ambientale.
    • Infezioni.
    • Disturbi del sistema immunitario.
    • Squilibri ormonali.
    • Esami prenatali invasivi, come l'amniocentesi o il prelievo dei villi coriali (villocentesi).
    • Il rischio di aborto spontaneo aumenta nelle donne che hanno più di 35 anni.
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    Sappi cosa non provoca l'aborto. Le seguenti attività non sono responsabili della perdita del feto in condizioni normali. Se il medico però ti fornisce istruzioni e indicazioni diverse, rispettale.
    • Attività fisica moderata.
    • Fare sesso sicuro evitando le infezioni.
    • Lavorare in ambienti che non aumentano l'esposizione a sostanze tossiche, agenti infettivi, sostanze chimiche o radiazioni.
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Informazioni su questo wikiHow

Ostetrica e Ginecologa
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Lacy Windham, MD. La Dottoressa Windham lavora come Ostetrica e Ginecologa Iscritta all’Albo dei Medici Specialisti nel Tennessee. Ha completato l’internato alla Eastern Virginia Medical School nel 2010, dove ha ricevuto un premio per il suo eccezionale operato come medico interno.
Categorie: Salute Donna | Genitori

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