Come Riconoscere i Sintomi della Meningite Spinale

Scritto in collaborazione con: Mandolin S. Ziadie, MD

La meningite, spesso definita anche meningite spinale, è un'infiammazione delle membrane che circondano il cervello e il midollo spinale. Generalmente è provocata da un'infezione virale, ma a volte può avere origine batterica o micotica. In base al tipo di infezione, questa malattia può essere curabile o potenzialmente mortale.

Parte 1 di 3:
Riconoscere i Sintomi negli Adulti e nei Bambini

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    Fai attenzione al mal di testa. La cefalea causata dall'infiammazione delle meningi, le membrane che si trovano attorno al cervello e al midollo spinale, è diversa dagli altri tipi di mal di testa. Questa è molto più intensa rispetto al dolore causato dalla disidratazione o quello dell'emicrania. In caso di meningite, il mal di testa è persistente e davvero molto forte.
    • Questo tipo di cefalea non si riduce dopo l'assunzione di antidolorifici da banco.
    • Se provi un forte mal di testa senza però manifestare altri sintomi tipici della meningite, la causa potrebbe essere qualche altra malattia. Se però persiste per più di un giorno o due, dovresti farti visitare dal medico.
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    Determina se nausea e vomito sono associati al mal di testa. L'emicrania spesso causa anche questi sintomi, quindi la loro presenza non significa automaticamente che hai la meningite. Tuttavia è importante fare molta attenzione alla presenza di altri sintomi se tu o la persona per cui sei preoccupato vi sentite male al punto di vomitare.
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    Controlla la febbre. Se, oltre ad altri sintomi, si manifesta anche una febbre alta, allora potrebbe trattarsi effettivamente di meningite, anziché influenza o mal di gola. Misura la temperatura della persona malata per verificare la presenza di febbre, in modo da avere un quadro sintomatico completo.
    • La meningite in genere provoca una febbre intorno ai 38,3 °C, ma se supera i 39,4 °C il problema inizia a destare qualche preoccupazione.
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    Determina la presenza di rigidità e dolore nucale. Questo è un sintomo davvero molto diffuso nelle persone affette da meningite. La rigidità e il dolore sono causati dalla pressione esercitata dalle meningi infiammate. Se tu o un tuo conoscente presentate questi sintomi, che non sono associati ad altre cause tipiche di dolore e rigidità (per esempio per una tensione muscolare o un colpo di frusta), allora potrebbe trattarsi di meningite.
    • Se iniziano a manifestarsi questi sintomi, fai sdraiare la persona sofferente sulla schiena e chiedile di piegare o flettere le anche. Se facendo questo movimento prova dolore al collo, molto probabilmente ha la meningite.
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    Fai attenzione alla difficoltà di concentrazione. Dato che nei casi di meningite le membrane attorno al cervello si infiammano, è abbastanza normale che i pazienti mostrino difficoltà cognitive. Se la persona non riesce a finire di leggere un articolo, a concentrarsi su una conversazione o a portare a termine un lavoro, e tutto ciò è accompagnato da una fortissima cefalea, allora dovresti preoccuparti.
    • Il paziente non è in grado di agire da solo e tende a essere più assonnato e letargico del solito.
    • In rari casi non riesce a rispondere agli stimoli e può entrare in coma.
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    Nota se sei affetto da fotofobia. Questo disturbo consiste in un intenso dolore provocato dalla luce. Il dolore oculare e la sensibilità alla luce sono associati alla meningite negli adulti. Se tu o qualcuno che conosci avete difficoltà a uscire all'aperto o non riuscite a rimanere in un locale particolarmente illuminato, dovete recarvi dal medico.
    • Questo sintomo inizialmente si manifesta con una generale sensibilità alla luce o disagio alla luce particolarmente brillante. Controlla se questo sintomo accompagna quelli finora descritti.
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    Fai attenzione alle convulsioni. Le convulsioni sono movimenti incontrollati del corpo, spesso molto violenti, che possono causare anche la perdita del controllo della vescica e una sensazione di disorientamento generale. Subito dopo una crisi convulsiva il paziente spesso non sa dire in che anno e luogo si trova o la sua età.
    • Se il soggetto è epilettico o ha già sofferto in passato di crisi e convulsioni, probabilmente questi sintomi non indicano una meningite.
    • Se ti imbatti in qualcuno che ha crisi epilettiche, chiama il 118. Fai sdraiare il soggetto su un fianco e allontana dalla zona qualunque oggetto contro cui potrebbe ferirsi. Il più delle volte queste convulsioni terminano spontaneamente entro un paio di minuti.
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    Fai attenzione agli sfoghi cutanei rivelatori. Alcuni tipi di meningite, come quella meningococcica, possono presentare questo sintomo. Le eruzioni hanno un colore rossastro o violaceo, si presentano a chiazze e possono essere segno di setticemia. Se ti accorgi della loro presenza, il test del bicchiere ti può aiutare a capire se sono correlate alla meningite:
    • Premi un bicchiere contro le eruzioni cutanee; usane uno trasparente, in maniera da poterle vedere attraverso il vetro.
    • Se la pelle sotto il bicchiere non torna bianca, significa che c'è in corso un avvelenamento del sangue ed è necessario andare immediatamente in ospedale.
    • Non tutti i tipi di meningite presentano tale sintomo, quindi l'assenza degli sfoghi sulla pelle non deve farti escludere a priori questa malattia.
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Parte 2 di 3:
Controllare i Sintomi nei Neonati

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    Sii consapevole delle difficoltà diagnostiche. La diagnosi di meningite nei bambini – e soprattutto nei neonati – è una vera sfida anche per i pediatri più esperti. Ci sono così tante sindromi virali benigne e autolimitanti che presentano sintomi simili, come la febbre o il pianto del bambino, che può essere davvero difficile riuscire a distinguere quelli tipici della meningite. Questo ha indotto molti ospedali e medici a creare un protocollo secondo cui ogni caso che presenti una sintomatologia compatibile deve essere considerato meningite, soprattutto per i bambini di 3 mesi o più piccoli che finora hanno fatto un solo vaccino.
    • Con un buon programma di vaccinazioni il numero di casi di meningite è diminuito notevolmente. La forma virale si manifesta ancora, ma è moderata, autolimitante e richiede cure minime.
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    Controlla se la febbre è alta. In caso di meningite anche i neonati, come i bambini e gli adulti, presentano febbre alta. Misura la temperatura del tuo bambino; che si tratti o meno di questa malattia, se ha la febbre devi portarlo dal pediatra.
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    Verifica se piange costantemente. Le cause potrebbero essere molteplici e dovute ad altri tipi di problemi; ma se il bimbo sembra particolarmente agitato e non si calma se lo cambi, lo allatti o con gli altri rimedi che usi di solito, devi chiamare il medico. Il pianto continuo, quando è contestuale ad altri sintomi, può essere segno di meningite.
    • Non c'è modo di consolare il pianto causato dalla meningite. Fai attenzione se il bimbo piange come al solito o in maniera diversa.
    • Alcuni genitori hanno riscontrato che, in presenza di questa malattia, il bambino si agita ancora di più quando viene preso in braccio.
    • Con la meningite spesso il bimbo piange con un tono di voce più alto del solito.
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    Presta attenzione a uno stato di sonnolenza e inattività. Un bambino generalmente attivo che manifesta improvvisa pigrizia, sonnolenza e suscettibilità potrebbe avere la meningite. Osserva se si comporta in maniera chiaramente anomala, soprattutto se è meno cosciente e non riesce a svegliarsi del tutto.
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    Controlla se succhia in modo più debole durante le poppate. Anche questo è un tipico sintomo della meningite. Se ti accorgi che tuo figlio ha difficoltà a succhiare il latte, contatta subito il pediatra.
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    Nota i cambiamenti nel collo e nel corpo del neonato. Se hai l'impressione che abbia difficoltà a muovere la testa o il suo corpo ti sembra particolarmente rigido e teso, potrebbero essere segnali di meningite.
    • Il bambino potrebbe manifestare dolore attorno al collo o alla schiena. All'inizio potrebbe trattarsi di una semplice rigidità, ma se hai l'impressione che abbia dolore quando si muove, probabilmente il problema è più grave. Presta attenzione se porta automaticamente i piedi al petto quando gli pieghi il collo in avanti o se ha dolore quando piega le gambe.
    • Potrebbe anche non essere in grado di raddrizzare le gambe quando i fianchi sono piegati a 90°. Puoi notare questo comportamento quando gli cambi il pannolino e ti accorgi che non riesci a raddrizzargli le gambe.
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Parte 3 di 3:
Riconoscere le Differenze tra le Diverse Forme di Meningite

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    Informati sulla meningite virale. Generalmente questa forma è autolimitante e sparisce da sola. Alcuni tipi di virus, come quello dell'herpes simplex (HSV) e dell'HIV, richiedono terapie mirate e specifiche con farmaci antivirali. La meningite virale si diffonde tra le persone per contatto e viene provocata soprattutto da un genere di virus, chiamato enterovirus, più diffuso nella tarda estate e all'inizio dell'autunno.
    • Nonostante la meningite virale possa diffondersi con il semplice contatto tra le persone, in realtà è piuttosto rara.
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    Informati in merito allo Streptococcus pneumoniae (pneumococco). Esistono tre tipi di batteri che possono provocare la meningite batterica, che è la più preoccupante e anche mortale.Generalmente lo pneumococco è il più comune tra i neonati, i bambini piccoli e gli adulti. Tuttavia, è possibile vaccinarsi contro questo batterio, quindi è curabile. Solitamente si sviluppa da un'infezione ai seni nasali o alle orecchie e dovresti essere particolarmente vigile, se una persona manifesta sintomi di meningite dopo avere avuto un'infezione di questo tipo.
    • Alcune persone hanno un rischio più elevato di contrarre la meningite batterica da pneumococco, per esempio i pazienti che hanno subito una splenectomia (asportazione della milza) e le persone più anziane. Per loro la vaccinazione è d'obbligo.
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    Conosci la Neisseria meningitidis (meningococco). Questa è un'altra causa di meningite batterica, è altamente contagiosa e colpisce soprattutto gli adolescenti e i giovani sani. Si diffonde da soggetto a soggetto e le epidemie si verificano per lo più nelle scuole o nei dormitori. Questa forma è potenzialmente letale e causa notevoli danni a molti organi, tra cui il cervello; porta alla morte se non viene diagnosticata rapidamente e curata con antibiotici per via endovenosa.
    • Questo tipo di batterio ha anche la caratteristica di provocare uno sfogo cutaneo "petecchiale", vale a dire un'eruzione cutanea simile a tanti piccoli lividi; si tratta di un aspetto importante da tenere presente.
    • È opportuno far vaccinare i ragazzi di 11-12 anni di età e sottoporli a un richiamo quando hanno 16 anni. Se non è stato fatto alcun vaccino prima e il ragazzo ha già 16 anni, è sufficiente una sola iniezione.
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    Informati in merito all'"Haemophilus influenzae". Questo è il terzo batterio che causa la meningite batterica ed è molto comune tra neonati e bambini. Tuttavia, dato che è stato introdotto un protocollo di vaccinazione, i casi si sono notevolmente ridotti. Bisogna però riconoscere che, con la presenza di immigrati provenienti da altri Paesi che non seguono una routine di vaccinazione e il comportamento di genitori che non sottopongono i loro figli alle vaccinazioni per motivi etici o per credenze personali, non c'è una protezione totale contro questa forma di meningite.
    • È importante tenere traccia di tutte le vaccinazioni a cui si è stati sottoposti, meglio ancora se con un certificato di vaccinazioni o tramite il libretto giallo dei vaccini, così si possono considerare o escludere le diverse forme di meningite.
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    Informati circa la meningite micotica. È una forma piuttosto rara e si manifesta quasi esclusivamente nei soggetti malati di AIDS o che hanno un sistema immunitario compromesso. È una delle malattie che contribuisce alla diagnosi di AIDS conclamato, perché il paziente ha difese immunitarie estremamente ridotte, è incredibilmente debole e rischia di contrarre quasi tutte le infezioni. Il responsabile di questa forma di meningite è il fungo patogeno Cryptococcus.
    • La migliore prevenzione per un individuo colpito da HIV è la terapia antiretrovirale, che mantiene bassa la carica virale e alza il livello dei linfociti T, così che il soggetto sia protetto da questo tipo di infezione.
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    Approfitta delle campagne di vaccinazione per la meningite, se necessario. I gruppi di persone elencati di seguito sono particolarmente a rischio, pertanto dovrebbero sottoporsi al vaccino:
    • Tutti i ragazzi dagli 11 ai 18 anni.
    • I militari in servizio attivo.
    • Chiunque abbia la milza danneggiata o sia stato sottoposto a splenectomia.
    • Gli studenti che vivono nei dormitori delle università.
    • I microbiologi esposti al batterio meningococco.
    • Chiunque soffra di immunodeficienza da deficit dei componenti tardivi del complemento (un disturbo del sistema immunitario).
    • Chi si reca nei Paesi in cui è presente un'epidemia della meningite meningococcica.
    • Chi potrebbe essere stato potenzialmente esposto alla malattia durante un'epidemia.
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Informazioni su questo wikiHow

Specialista in Patologia
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Mandolin S. Ziadie, MD. La Dottoressa Ziadie è una Specialista in Patologia Iscritta all’Albo nel Sud della Florida. Ha completato l’internato in Patologia Pediatrica al Children’s Medical Center nel 2010.

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