Come Riconoscere il Morbillo

Il morbillo è una malattia acuta e altamente contagiosa che colpisce soprattutto i bambini, in particolare quelli che sono inclini a sviluppare infezioni delle alte vie respiratorie (URTI). Il morbillo è considerato una delle più diffuse e gravi malattie dell’infanzia, anche se ora è raro nei paesi più sviluppati grazie alle regolari vaccinazioni. Per riconoscere il morbillo è importante iniziare a individuare i segni e i sintomi e conoscere i fattori di rischio.

Parte 1 di 3:
Riconoscere i Segni del Periodo di Incubazione

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    Conosci il periodo dell’infezione e di incubazione. Il virus del morbillo resta in incubazione tra 10 e 14 giorni dopo l'esposizione. Di solito i segni e i sintomi si sviluppano in questo periodo. L'infezione avviene per fasi e ogni fase è accompagnata dai suoi specifici segnali.
    • Il morbillo inizia a essere contagioso circa cinque giorni prima della comparsa delle eruzioni cutanee.
    • Continua a essere contagioso fino a quattro giorni dopo la comparsa degli sfoghi cutanei.
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    Sappi che certe persone corrono maggiori rischi di contrarre il morbillo. Ci sono diversi fattori che possono aumentare questo rischio. Le persone con maggiori probabilità sono:
    • I bambini con meno di 1 anno di età.
    • Le persone che non sono state sottoposte alla vaccinazione MMR.
    • Coloro che hanno ricevuto immunoglobuline e la vaccinazione contro il morbillo nello stesso tempo.
    • Le persone esposte ad ambienti dove ci sono molti casi di morbillo.
    • Chi è carente di vitamina A.
    • Coloro che hanno un sistema immunitario indebolito a causa dell'HIV/AIDS o altre malattie.
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    Fatti fare una diagnosi professionale per confermare il tuo sospetto. L’aspetto di alcuni segni e sintomi, assieme ad alcuni fattori di rischio, possono farti pensare all'insorgenza del morbillo. Per essere certo della diagnosi, fatti visitare dal medico. Egli ti sottoporrà ad esami di laboratorio per confermare la presenza del morbillo, tra cui:
    • Esame del sangue. È necessario per valutare la presenza degli anticorpi IgM nel sangue; questi anticorpi combattono il virus e, se sono presenti, possono rivelare la presenza del morbillo.
    • Coltura virale. Questo test viene effettuato quando i risultati dell’esame dell’IgM sono positivi. Vengono raccolti i fluidi corporei infetti come le secrezioni nasali e della gola e messi in un contenitore speciale per essere esaminati al fine di verificare la presenza di un microrganismo specifico.
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Parte 2 di 3:
Riconoscere i Segni del Periodo Prodromico/Pre-Eruttivo

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    Riconosci i principali sintomi della fase pre-eruttiva o prodromica. Questa fase solitamente si verifica 11 giorni dopo l'esposizione al virus, ha una durata di 4 o 5 giorni, ed è caratterizzata da alcuni sintomi principali, anche se può essere facile confondere i segni del morbillo con quelli di altre malattie. Tuttavia, se riscontri diversi di questi sintomi tu o il tuo bambino probabilmente siete affetti da morbillo.
    • Raggruppati insieme, i sintomi di questa fase spesso vengono chiamati prodromo respiratorio.
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    Sappi che la febbre può essere segnale di morbillo. Quando il sistema immunitario percepisce una malattia, vengono rilasciati i pirogeni (sostanze che provocano la febbre) che vanno nell'ipotalamo (parte del cervello che regola la temperatura corporea). I pirogeni si legano ai recettori nel cervello e aumentano la temperatura del corpo. Quando il corpo è caldo può essere in grado di uccidere i microrganismi che causano l'infezione.
    • Questo è il meccanismo attraverso il quale il corpo gestisce la presenza di elementi estranei.
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    Tieni presente che un malessere generale del corpo (stanchezza) può indicare l’infezione. La causa comune della stanchezza e debolezza muscolare temporanea è l'infezione. I muscoli si infiammano e il corpo reagisce producendo sostanze chimiche infiammatorie.
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    Impara a conoscere le macchie di Koplik. Questa manifestazione cutanea indica la fase prodromica e l'eventuale progressione verso la fase eruttiva. Si tratta di piccole macchie all'interno della bocca che sono caratteristiche della prima fase del morbillo. Queste appaiono come minuscoli granelli di sabbia bianca, ognuna circondata da un anello rosso. Di solito si trovano nella parte interna della guancia, di fronte al 1° e 2° molare superiore. La presenza di queste macchie è il classico segno del morbillo.
    • Queste macchie in realtà sono delle lesioni.
    • In genere appaiono uno o due giorni prima che si sviluppi l’eruzione cutanea.
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    Sii consapevole di una possibile lieve congiuntivite. Il rivestimento delle palpebre e dei bulbi oculari può infiammarsi a causa dell’infezione. Ogni volta che c'è un’eruzione cutanea sul viso, significa che c'è un'infezione in quella zona e le palpebre e i bulbi oculari possono infiammarsi. Dato che il morbillo è accompagnato da un’eruzione cutanea, l’infiammazione degli occhi spesso può essere un sintomo.
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    Osserva se gli occhi diventano sensibili alla luce. Il morbillo può causare fotofobia, nota anche come sensibilità alla luce. La fotofobia è una patologia medica in cui gli occhi soffrono a causa della luce. È causata da un’infiammazione del rivestimento delle palpebre e dei bulbi oculari, e può nascere dal morbillo.
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    Tieni controllata un’eventuale rinorrea o tosse. Entrambi questi segni possono essere causati dall'infezione. Il naso che cola evita che germi, sporco, pollini e batteri possano entrare nei polmoni, fermandoli all’interno del naso. Inoltre, una tosse secca può manifestarsi come un riflesso naturale del corpo durante l'infezione, soprattutto se questa raggiunge il sistema respiratorio.
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Parte 3 di 3:
Riconoscere la Fase Eruttiva e del Recupero

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    Sii consapevole dei segni della fase eruttiva. Questa è la fase in cui si nota la caratteristica eruzione cutanea. 5 giorni dopo che sono apparse, le macchie di Koplik spariscono. A questo punto iniziano a formarsi delle eruzioni cutanee piatte o leggermente rialzate dietro le orecchie, sul collo e sulle guance. Durante i tre giorni successivi l'eruzione si diffonde rapidamente su tutto il viso, le braccia e il petto, poi sulle cosce, gambe e piedi. La temperatura sale bruscamente e può raggiungere anche un massimo di 40°-41°C.
    • Lo sfogo cutaneo solitamente dura 5 o 6 giorni. Poi, inizia a svanire gradatamente nella stessa sequenza in cui è apparso. Alla fine la pelle rimane di una colorazione brunastra e restano delle zone desquamate che scompaiono entro 7 - 10 giorni.
    • Queste eruzioni cutanee svaniranno nell'ordine in cui sono apparse.
    • Si può manifestare una febbre fluttuante e di solito sparisce il quarto o quinto giorno dopo l'inizio degli sfoghi cutanei. Se però permane per maggior tempo, può indicare una complicazione, in questo caso è opportuno rivolgersi a un medico.
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    Verifica se riscontri perdita di appetito e irritabilità. L'infezione altera le normali abitudini alimentari del paziente. In presenza di febbre le papille gustative smettono di funzionare e non possono inviare messaggi al cervello perché sono in grado di funzionare correttamente solo a temperature di 25-37 gradi C. Senza un senso del gusto, si può perdere l'appetito.
    • Questi sintomi sono aggravati dal mal di gola e un prurito estremo.
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    Conosci i segni della fase di convalescenza/recupero. Durante questa fase, il corpo inizia a superare l'infezione. La temperatura corporea torna alla normalità e dovresti notare una riduzione complessiva dei sintomi. Tra questi dovresti osservare che:
    • La febbre si abbassa quando sparisce l'eruzione cutanea.
    • La desquamazione della pelle scompare dopo l'eruzione.
    • Ritorna l’appetito.
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