Come Riconoscere la Differenza tra Paura e Intuizione

Alcune paure possono minare la fiducia in te stesso o portarti a distorcere la percezione di un pericolo. Non tutte sono fondate o utili. Allo stesso tempo, confondendo una paura immotivata con un'intuizione, rischi di convincerti ostinatamente che qualcosa di negativo stia per accadere nella tua vita. In questo modo puoi disorientarti e non distinguere una paura da un'intuizione, arrivando a fare scelte e prendere decisioni che limitano la tua vita anziché arricchirla. Una vita appagante è caratterizzata da equilibrio e stabilità, ma anche le paure e le intuizioni ti serviranno a bilanciarla.

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Individuare le Paure

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    Considera le caratteristiche di una paura reale. Le paure possono essere reali: per esempio, puoi spaventarti se ti trovi di fronte all'aggressione di un cane, vedi una macchina sfrecciare verso di te mentre stai guidando o ti lanci col paracadute da un aeroplano. In questi casi, il fatto di agire con prudenza o fuggire in base al terrore di quello che potrebbe accadere indica che esiste una paura reale e concreta, che è possibile definire di "autoconservazione". In questo caso, è sana e normale.[1]
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    Distingui le paure reali da quelle infondate. Le paure possono anche essere irreali e dannose. L'acronimo F.E.A.R., che sta per "False Evidence, Appearing Real" ("falsa evidenza che sembra vera"), indica l'emergere di una paura, come quando immaginiamo che potrebbe accadere qualcosa se alcune circostanze dovessero verificarsi, a prescindere da quanto siano assurde le nostre preoccupazioni o minime le possibilità. In questo caso, permettiamo all'ansia, alla preoccupazione e al catastrofismo di prendere il sopravvento sulla razionalità e sull'evidenza dei fatti.[2]
    • Dal momento che si sta operando un confronto tra intuizione e paura, questo articolo non si occupa della sensazione che scaturisce dalle paure reali. Piuttosto, rivolge l'attenzione sulle quelle immaginarie, sulla supposizione che qualcosa di brutto possa accadere per motivi scarsamente comprensibili.
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    Prendi in considerazione tutto ciò che ti spaventa. Mettendo nero su bianco le tue paure, potrai incominciare a vederle per quello che sono e non come segnali dettati da un'intuizione. Ti basta trovare il tempo necessario per sederti e, munito di carta e penna, scrivere tutte le paure che attualmente incombono minacciosamente sulla tua vita, come:[3]
    • Paura di perdere il lavoro;
    • Paura di perdere qualcuno che ami;
    • Paura di farti male o per la sicurezza dei tuoi figli;
    • Paura di invecchiare o del futuro.
    • Annota tutte le paure che ti tengono sotto scacco. Alcune saranno razionali, come quella di perdere il lavoro, ad esempio se il capo ti ha riferito che tra una settimana verranno licenziati alcuni dipendenti. Altre saranno irrazionali, come il timore che un ponte ti crolli addosso quando passi sotto solo perché hai letto che un simile incidente è accaduto da qualche altra parte.[4]
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    Sii scettico sulle paure di cui soffri da molto tempo. Spesso alcune paure si trasformano in fobie, come l'acrofobia (paura delle altezze), l'entomofobia (paura degli insetti), la xenofobia (paura degli stranieri) e così via. Nascono da particolari esperienze di vita e sono circoscritte a momenti molto precisi del passato capaci di condizionare i pensieri, non la propria capacità intuitiva. Anche se tali fobie sono inizialmente basate su paure che si basano sull'autoconservazione, spesso possono eccedere il senso di protezione fino al punto da ostacolare la crescita, la libertà e la felicità personale.[5]
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    Elimina lo stress. Lo stress e l'ansia possono impedirti di fermarti e staccare la spina. Se non hai tempo per te stesso, fatichi a capire chi sei o scoprire la tua vera "essenza". È in questi momenti che le paure possono predominare e prendere il sopravvento perché cerchi di proteggerti dal collasso, dallo sfinimento e dall'angoscia. Trova il tempo per rinvigorirti in modo da liberarti delle tue paure, dare retta al tuo intuito e fare sorprendenti scoperte personali che passerebbero inosservate se non avessi la possibilità di rilassarti e riorganizzare le idee.[6]
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Parte 2 di 2:
Distinguere una Paura da un'Intuizione

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    Rifletti su quello che intendi per intuizione. Non è facile da definire. Tuttavia, puoi intenderla come una sorta di guida interiore, una "conoscenza" o una bussola interiore. Al contrario della paura, ha connotazioni positive, perché ti aiuta a individuare la tua strada nella vita e a seguirla sulla scorta di esperienze che non emergono a livello conscio.[7]
    • I termini come "sesto senso", "istinto", "sospetto" e "sensazione" vengono usati spesso per descrivere il modo in cui le nostre intuizioni influenzano le azioni e le decisioni personali. Tuttavia, è molto importante rendersi conto che non sono solo reazioni dettate dall'impulso: è una combinazione di istinto e pensiero cognitivo. Non esiste un modo giusto o sbagliato per definirle. L'approccio migliore è quello di sedersi e scrivere che cosa significano per te.
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    Sappi che cosa succede quando confondi una paura con un'intuizione. La paura è un'emozione negativa che si manifesta mediante reazioni fisiche (come quella di lotta o fuga, sudorazione eccessiva, scariche di adrenalina e così via). L'intuizione è una somma positiva di sentimenti o una guida che, se ascoltata, può migliorare le situazioni. La paura è un'emozione che ci porta a scappare, nasconderci e non affrontare le conseguenze negative che potrebbero verificarsi, mentre l'intuizione ci invoglia a prestare attenzione agli eventuali pericoli, munendoci della forza, della resistenza e dei mezzi necessari affinché con le azioni e l'atteggiamento siamo in grado di affrontare e gestire le avversità.[8]
    • Pertanto, quando confondi una paura con un'intuizione, stai effettivamente dicendo a te stesso che qualcosa di brutto sta per accadere, ma che sei incapace di agire in modo costruttivo e che non puoi far altro che preoccuparti, agitarti o pregare, inibendo così il tuo sesto senso e la capacità di vincere il terrore che ne consegue. In questo modo cerchi di reprimere la tua capacità intuitiva o arrestarne l'efficacia.[9]
    • Un altro problema che nasce dalla confusione tra paura e intuizione è quello di predisporsi a vivere nel futuro peggiore possibile (in cui risiede la paura irrazionale) anziché vivere nel presente (come ti permetterebbe la tua capacità intuitiva). Se non ti concentri sul presente, allora non sfrutti al massimo il tuo intuito.
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    Ascolta i tuoi presentimenti. Di solito, i presentimenti su quello che potrebbe accadere in futuro sono neutrali se si basano su intuizioni. Non puoi forzarli e, che siano seguiti da conseguenze belle o brutte, non sono condizionati dal tuo modo di pensare. Non tutti hanno questa capacità e, in effetti, chi la reprime adottando un atteggiamento cinico, in genere ha poche probabilità di svilupparla. Tuttavia, i presentimenti differiscono dalla paura, nel senso che non si basano sui gusti o sui timori personali, che siano consci o inconsci.[10]
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    Riconosci la differenza tra le paure irrazionali e le intuizioni legittime. In questo articolo già hai incontrato delle indicazioni in proposito. Per esempio, sei inquieto per il presente o preoccupato per il futuro? Tendi a catastrofizzare o filosofeggiare? Di seguito, troverai alcuni elementi chiave per individuare le differenze tra un'intuizione e una paura irrazionale:[11]
    • Un'intuizione attendibile trasmette informazioni con un minore coinvolgimento emotivo.
    • Un'intuizione attendibile è percepibile come un "buon presentimento".
    • Un’intuizione attendibile ti spinge a essere comprensivo e a difendere te stesso e gli altri.
    • Un'intuizione attendibile ti dà una impressione netta e chiara prima ancora di rendertene conto.
    • Un'intuizione attendibile ti fa sentire un po' distaccato, come quando sei al cinema a guardare un film.
    • Una paura irrazionale trasmette informazioni innescando un forte coinvolgimento emotivo.
    • Una paura irrazionale non viene percepita come un "buon presentimento".
    • Una paura irrazionale è come un sentimento negativo, una mortificazione o un delirio verso se stessi o verso gli altri, talvolta entrambi.
    • Una paura irrazionale non trasmette sensazioni stabili o percepibili da una "giusta prospettiva".
    • Una paura irrazionale riporta a galla le ferite psicologiche del passato o i traumi irrisolti.
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    Prendi misure appropriate. Devi prestare attenzione alle paure basate sull'autoconservazione e trasformare quelle irrazionali in espressioni di coraggio. A volte possono farti prevedere un pericolo reale, ma di solito quelle inutili ti danno informazioni sbagliate. Pertanto, come regola generale, esercitati a mettere in discussione le paure connesse alla poca autostima. Tutti meritiamo di meglio.
    • Per esempio, hai tutto il diritto di mettere in discussione la paura che ti fa credere di essere emotivamente fragile per amare. Anche le persone che hanno subito forti delusioni sono in grado di aprire di nuovo il loro cuore, ma devono scegliere di farlo e decidere di non continuare a essere eccessivamente protettive verso se stesse. Una vera intuizione non potrà mai mortificarti o indurti ad adottare atteggiamenti e comportamenti distruttivi. Di tutti gli indizi, questo è il più sintomatico.
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Consigli

  • Se sei una persona empatica, molto sensibile, profonda o persino dipendente sul piano affettivo, probabilmente farai fatica a riconoscere quali paure sono fondate, quali sensazioni sono basate su utili intuizioni e quali sono irrazionali. Dal momento che il tuo carattere ti porta a immedesimarti negli altri, potresti introiettare le loro paure e pensare o presumere che ti appartengano.
  • Aiuta gli altri a capire la differenza tra le paure basate sull'autoconservazione, le paure irrazionali e le intuizioni. Chi è fortemente ancorato alle paure irrazionali impiegherà parecchio tempo e molti sforzi prima di risalire la china, ma potresti offrirgli l'aiuto di cui ha bisogno, soprattutto se anche tu hai dovuto affrontare questo problema e sai quali le insidie si nascondono.
  • Non fare troppo affidamento sulle informazioni o sulle emozioni quando toccano una corda sensibile o qualcosa che ti riguarda. Ad esempio, per una madre il benessere dei figli è un aspetto delicato e fondamentale, mentre per un imprenditore può esserlo l'onestà del personale. In questi casi, affidati al tuo scetticismo per valutare le informazioni che scatenano le tue apprensioni e cerca di fare appello al tuo spirito critico in modo da filtrare paure, emozioni e intuizioni e non permettere che l'irrazionalità prenda il sopravvento. Affronta il problema con un approccio graduale e scientifico invece di reagire impulsivamente.
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Categorie: Sviluppo Personale

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