Come Ridurre il Mal di Schiena con un Paio di Scarpe Nuove

Scritto in collaborazione con: Jasper Sidhu, DC

Il mal di schiena è un grave problema, in Italia come in altri paesi: più di 31 milioni di americani soffrono costantemente di dolori alla schiena e circa il 50% dei lavoratori afferma di avere dolori moderati o intensi ogni anno. In Italia è una patologia che riguarda oltre 15 milioni di persone. Esistono diverse cause per il mal di schiena, ma in molti casi è ricollegabile a un’errata postura e a un disallineamento della colonna vertebrale. Le scarpe sono un aspetto importante nell’allineamento delle anche e della spina dorsale, dal momento che i piedi costituiscono la base di tutto il corpo. Acquistare un paio di scarpe di sostegno in grado di adattarsi alla biomeccanica dei propri piedi può contribuire a ridurre il mal di schiena, a seconda della causa che ne è all’origine. Pertanto è fondamentale capirne le cause, e come i piedi ne vengano coinvolti, prima di acquistare delle scarpe nuove.

Parte 1 di 2:
Identificare la Causa del Mal di Schiena

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    Identifica la causa del tuo mal di schiena. Prendi appuntamento con il tuo medico di base se soffri di un mal di schiena che persiste anche dopo alcuni giorni di riposo. Il medico esaminerà la tua schiena e potrà farti alcune domande riguardo alla tua storia familiare, al tuo lavoro e al tuo stile di vita. Se il tuo mal di schiena è grave, potrebbe prescriverti una radiografia della colonna vertebrale. Il medico cercherà di escludere le cause più serie, come l’ernia del disco, eventuali infezioni spinali, fratture ossee, artriti e cancro. Una volta che queste patologie sono state escluse, può essere appropriato iniziare a considerare come la tua postura, la forma del tuo piede e le tue scarpe possano essere la causa del tuo mal di schiena.
    • Molto probabilmente, il tuo medico di base non sarà uno specialista della colonna vertebrale, pertanto valuta se consultare un osteopata o un chiropratico per avere una diagnosi alternativa.
    • Tra i sintomi associati al mal di schiena che rendono necessario consultare immediatamente un medico ci sono: debolezza muscolare e/o perdita di sensibilità agli arti, difficoltà a controllare la vescica o l’intestino, febbre e perdita di peso improvvisa.[1]
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    Controlla l’arco plantare. Dopo aver stabilito che il tuo mal di schiena non è causato da una grave patologia o malattia, controlla i tuoi piedi (soprattutto l’arco plantare) alla ricerca di una possibile connessione. I piedi piatti concorrono spesso a provocare dolori di schiena, soprattutto a chi sta frequentemente in piedi, perché l’arco del piede ha la funzione di ammortizzatore e impedisce che il peso del corpo venga scaricato sulle altre articolazioni.[2] Un buon test obiettivo per verificare se hai i piedi piatti è il “test del bagnato”.[3] Bagna le piante dei piedi con l’acqua e cammina su un pezzo di cartone grande o su un foglio spesso su cui si possa imprimere chiaramente l’impronta del tuo piede bagnato. Assicurati di lasciare le impronte di entrambi i piedi, quindi esaminale attentamente.
    • Un piede con un arco normale lascerà un’impronta del tallone che si collega all’avampiede tramite una striscia larga circa la metà rispetto alla pianta del piede. Questa striscia si troverà sulla parte esterna della pianta. Se hai i piedi piatti, la tua impronta rispecchierà l’intera pianta del piede, senza alcuno spazio tra l’avampiede e il tallone.
    • Normalmente i piedi lasciano impronte molto simili, ma in alcuni casi possono esserci delle differenze dovute a precedenti lesioni al piede, alla caviglia o a differenze nella lunghezza delle gambe.
    • Uno studio del 2013 ha rivelato, per esempio, che le donne americane con i piedi piatti hanno il 50% in più delle possibilità di sviluppare lombalgie rispetto alle donne con un arco plantare normale o alto.[4]
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    Osserva la tua postura. Osservare la propria postura in uno specchio a figura intera è un altro modo efficace per valutare se la forma o la posizione dei piedi, delle caviglie e delle ginocchia contribuiscono in qualche modo al mal di schiena. Indossa dei pantaloncini corti e, mantenendo una posizione eretta, controlla l’angolo formato dai tuoi piedi, dalle gambe e dalle caviglie. Se le punte dei piedi si aprono verso l’esterno, le caviglie ruotano all’interno (“iperpronazione”) e/o le tue ginocchia sono molto vicine o si toccano (“ginocchio valgo”), allora sei fortemente a rischio di sviluppare dolori di schiena. Infatti, questo tipo di postura provoca una tensione maggiore nella zona delle anche e nella regione lombare.[5] Le persone in sovrappeso tendono a sviluppare tutti e tre i problemi posturali elencati: ecco in parte spiegato il motivo per cui il mal di schiena è un disturbo riscontrabile più frequentemente nelle persone obese.
    • L’iperpronazione delle caviglie, i piedi piatti e il ginocchio valgo possono essere fattori ereditari (la genetica è responsabile dello sviluppo fisiologico), ma in molti casi sono dovuti al fatto che il corpo è costretto a sopportare un peso eccessivo.
    • Se le tue gambe risultano relativamente diritte (ovvero tra le ginocchia c’è uno spazio di almeno 5 cm), le caviglie sembrano avere una posizione neutra, non collassano verso l’interno a livello mediale e riesci a inserire alcune dita al di sotto dei piedi mentre carichi il peso, molto probabilmente sono altri i problemi che causano il tuo mal di schiena.
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    Prendi consapevolezza delle differenze nella lunghezza delle gambe. È piuttosto comune avere una gamba più lunga dell’altra. Ad esempio, uno studio dell’Accademia Americana dei Chirurghi Ortopedici effettuato su 600 reclute militari ha riscontrato che il 32% di queste aveva una differenza nella lunghezza delle gambe variabile tra 0,5 e 1,5 cm. [6] Tuttavia, una differenza maggiore potrebbe avere gravi ripercussioni sulla salute e provocare lombalgie.[7]
    • È possibile correggere facilmente una discrepanza nella lunghezza delle gambe con l’aggiunta di un plantare nella scarpa: è un espediente economico e facile da rimuovere nel caso in cui non notassi alcun cambiamento. Un podologo, o un altro specialista del piede, è la persona più adatta a stabilire la necessità o meno di un plantare nelle scarpe.[8]
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    Esamina le tue scarpe. Per ottenere altri indizi riguardo alla causa del tuo mal di schiena, osserva attentamente la suola delle scarpe che porti più frequentemente. Le persone con una postura e una biomeccanica normali quando camminano appoggiano il tallone leggermente sul bordo esterno, pertanto le suole delle loro scarpe sono più consumate in quella zona.[9] Se le suole delle tue scarpe sono più consumate al centro dell’area del tallone o, peggio, verso l’interno o sul margine mediale, significa che hai una tendenza eccessiva alla pronazione mentre cammini. Come illustrato in precedenza, l’iperpronazione e i piedi piatti sono disturbi che si presentano spesso combinati, contribuendo così ad aumentare sensibilmente il rischio di lombalgie, di problemi alle ginocchia e alle anche.
    • L’usura delle calzature è più facilmente riscontrabile in un paio di vecchie scarpe da corsa con la suola di gomma, perché questa si consuma più facilmente camminando o correndo sull’asfalto e sul cemento.
    • Ricordati che l’usura sull’estremo lato esterno dell’area del tallone è indice di un’eccessiva rigidità delle caviglie e/o dell’arco plantare (“ipersupinazione”). Tuttavia, questo tipo di postura non è collegato al mal di schiena tanto quanto l’iperpronazione o i piedi piatti.[10]
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Parte 2 di 2:
Scegliere un Paio di Scarpe Correttive

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    Acquista un paio di scarpe della misura giusta. Molte persone indossano scarpe che non calzano perfettamente, soprattutto quando si tratta di calzature in saldo o di seconda mano, ma anche per tante altre ragioni. In ogni caso, indossa sempre un paio di scarpe che calzino bene non soltanto in termini di lunghezza, ma anche di larghezza. Il paio sbagliato di calzature non causa soltanto vesciche, calli e disturbi dell’alluce valgo, ma può anche ridurre la stabilità e compromettere la biomeccanica dei piedi con conseguente rischio di dolori alla schiena e problemi alle articolazioni.
    • Prova le scarpe durante la sera: è il momento in cui i piedi sono più grandi, solitamente a causa del gonfiore e di una leggera compressione dell’arco plantare.
    • La maggior parte delle scarpe disponibili sul mercato hanno una larghezza standard (media), pertanto potresti aver bisogno di ordinarle direttamente al fabbricante nel caso in cui i tuoi piedi siano molto stretti o molto larghi.
    • Alcune calzature possono avere una buona vestibilità, come le infradito, ma possono comunque causare problemi al piede e altri disturbi muscoloscheletrici dovuti alla mancanza di sostegno all’arco plantare e al tallone.[11]
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    Acquista un paio di scarpe ortopediche. Indipendentemente dal fatto che tu abbia un problema di piedi piatti oppure no, indossare delle scarpe ortopediche con un forte sostegno all’arco plantare procurerà dei benefici ai tuoi piedi e migliorerà quantomeno la tua andatura nella camminata o nella corsa. Potrà inoltre ridurre sensibilmente il tuo mal di schiena o eliminarne del tutto i sintomi, a seconda della causa che ne è all’origine.[12] Pertanto, nel comprare delle scarpe nuove, cercane un paio comodo, sportivo o da trekking, con un sostegno considerevole all’arco plantare, una punta spaziosa, un supporto tallone e una suola flessibile. Opta per la qualità ed evita scarpe alla moda dall’apparenza fragile.
    • Indossare un paio di sandali bassi, di infradito o altre scarpe senza stringhe può andare bene in spiaggia o in piscina: questo tipo di calzature non dovrebbe essere usato né per camminate lunghe né per altri tipi di esercizio fisico.[13]
    • Evita le scarpe con un tacco più alto di 5 cm perché spostano il baricentro e provocano dolore nella zona lombare.[14] Tuttavia, indossare un paio di scarpe completamente piatte può scaricare troppa pressione sui talloni: pertanto prendi in considerazione l’acquisto di scarpe che abbiano un tacco alto tra 0,5 e 1,5 cm.
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    Sottoponiti a una valutazione prima di acquistare un paio di scarpe da corsa. Se fai jogging regolarmente e pensi che la causa del tuo mal di schiena sia attribuibile ai tuoi piedi, alle tue scarpe o al tuo stile di corsa, chiedi una valutazione presso un buon negozio di articoli per la corsa. In questo tipo di negozi è spesso disponibile del personale qualificato in grado di valutare la tua andatura, di esaminare i tuoi piedi e di controllare l’usura delle tue scarpe. Non si tratta di medici, piuttosto di corridori esperti che possono darti consigli utili riguardo al tipo di scarpe da corsa da acquistare, in modo che non abbiano un impatto negativo sulla tua schiena. Un corridore serio sostituisce le proprie scarpe ogni 500-800 km oppure ogni 3 mesi, a seconda dell’obiettivo che raggiunge per primo. [15]
    • Durante la valutazione potrebbe esserti richiesto di correre su una piattaforma di forza collegata a un computer oppure di videoregistrare una corsa su un tapis roulant.
    • Se hai la tendenza all’iperpronazione, probabilmente ti verranno raccomandate delle scarpe con un buon supporto mediale per prevenire il collasso delle caviglie. Invece, se hai la tendenza all’ipersupinazione, sarà necessaria una scarpa con un maggiore supporto laterale esterno per costringere il piede in una posizione neutrale.
    • Assicurati che il supporto tallone (nel retro della scarpa) sia posizionato fermamente in posizione verticale e che non si inclini di lato.[16] L’ammortizzazione è un altro aspetto importante nelle scarpe da corsa: per questo motivo molte marche hanno inserito dei cuscinetti d’aria all’interno della suola.
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    Acquista un paio di plantari fatti su misura. Se hai i piedi piatti e la tendenza all’iperpronazione, potrebbe essere il caso di acquistare un paio di plantari, invece che un paio di scarpe nuove. I plantari sono degli inserti semirigidi per le scarpe, che supportano l’arco del piede e garantiscono una biomeccanica migliore quando stai in piedi, quando cammini e quando corri.[17] Grazie alla loro imbottitura e alla funzione ammortizzante, i plantari permettono di ridurre l’insorgenza di problemi alle articolazioni delle caviglie, delle ginocchia, delle anche e della spina dorsale. Tra i medici in grado di realizzarli ci sono i podologi, alcuni osteopati, chiropratici, medici generici e fisioterapisti.
    • È importante che tu sappia che i plantari non possono guarire nessun tipo di deformità strutturale del piede, né riformare l’arco plantare grazie al loro utilizzo.
    • Se decidi di indossarli, probabilmente sarà necessario rimuovere innanzitutto le suole interne delle scarpe.
    • Senza una prescrizione medica i plantari fatti su misura possono essere costosi. Tuttavia puoi anche provare quelli già disponibili sul mercato, che possono rivelarsi altrettanto in grado di alleviare il tuo mal di schiena.
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Consigli

  • Per mantenere una buona postura mentre stai in piedi, e ridurre il rischio di sviluppare dolori alla schiena, distribuisci equamente il peso su entrambi i piedi ed evita di serrare le ginocchia. Irrigidisci i muscoli dello stomaco e le natiche per mantenere la schiena diritta. Indossa delle scarpe di sostegno se devi stare fermo in piedi per lunghi periodi di tempo e allevia la fatica muscolare appoggiando, di quando in quando, un piede su un poggiapiedi.
  • Per mantenere una buona postura da seduto, e ridurre il rischio di sviluppare mal di schiena, scegli una sedia rigida, possibilmente con i braccioli. Tieni la parte superiore della schiena diritta e le spalle rilassate. Un piccolo cuscino dietro alla zona lombare può aiutarti a mantenere la curva naturale della colonna lombare. Mantieni i piedi appoggiati al pavimento usando un poggiapiedi, se necessario.[18]
  • Non indossare le scarpe di altre persone (anche se sono scarpe ortopediche e di alta qualità) perché si sono già adattate alla forma dei loro piedi e al loro arco plantare.
  • Non avere fretta di comprare un paio di scarpe nuove. Prenditi tempo e indossale all’interno del negozio per almeno cinque minuti per assicurarti innanzitutto che siano comode.
  • Se hai un problema di qualsiasi genere ai piedi, consulta un podologo per un parere medico.
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Informazioni su questo wikiHow

Chiroterapeuta
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Jasper Sidhu, DC. Vantando oltre 20 anni di esperienza, il Dottor Sidhu lavora come Chiroterapeuta a Toronto. Ha conseguito il titolo di chiroterapeuta al Canadian Memorial Chiropractic College nel 1994 e ha poi completato un corso di 3 anni per ottenere una Certificazione in Riabilitazione.

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