Come Rimuovere le Macchie da Acne

Scritto in collaborazione con: Laura Marusinec, MD

I segni di scolorimento e le altre imperfezioni dovute all'acne (definite anche con l'espressione "iperpigmentazione post-infiammatoria") sono macchie scure o rosse rimaste in seguito alla guarigione delle lesioni acneiche. Queste chiazze vengono causate dall'aumento della melanina nella pelle, che si verifica in seguito alle reazioni infiammatorie cutanee durante il processo di guarigione. Sebbene le macchie da iperpigmentazione solitamente non siano permanenti, possono volerci mesi o persino anni affinché sbiadiscano. Se soffri di iperpigmentazione post-infiammatoria, prova questi metodi per minimizzare o sbarazzarti delle chiazze [1].

Metodo 1 di 3:
Trattare le Macchie da Iperpigmentazione in Casa

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    Proteggi la pelle con una crema solare. Questa procedura, chiamata anche fotoprotezione, è essenziale per evitare che la situazione peggiori, dal momento che le radiazioni UV possono far scurire i segni di iperpigmentazione [2].
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    Evita di esporti al sole o indossa vestiti che ti proteggano. Per evitare che le macchie da iperpigmentazione si scuriscano, copri la zona interessata dalla luce solare diretta e/o non esporti in maniera prolungata al sole [3].
    • Se le macchie interessano il viso, indossa un cappello o un foulard per coprirlo.
    • Se esci durante una giornata soleggiata, cerca di stare all'ombra.
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    Previeni le lesioni acneiche. Il modo migliore per prevenire le macchie da iperpigmentazione post-infiammatoria è evitare o trattare l'acne stessa [4].
    • L'acne leggera (grani di miglio, punti neri, pustole) dovrebbe essere trattata lavando il viso 2 volte al giorno con acqua tiepida e un detergente delicato.
    • Utilizza una lozione o una crema specifica per l'acne da banco. Non esagerare con l'uso, perché potrebbe seccare la pelle.
    • Se le creme da banco non dovessero funzionare, il dermatologo potrebbe prescriverti una lozione o una crema contenente perossido di benzoile o acido salicilico, un antibiotico o un retinoide per uso topico, zolfo, resorcinolo o un medicinale ad assunzione orale (come antibiotici, pillola anticoncezionale o isotretinoina) [5].
    • Se l'acne non dovesse attenuarsi dopo 6-8 settimane di trattamento o è piuttosto grave, consulta il tuo dermatologo.
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    Non usare scrub abrasivi. Magari hai la tentazione di esfoliare la pelle per rimuovere le macchie, ma questo procedimento può effettivamente peggiorarne lo stato e renderle più persistenti. Inoltre, anche l'acne può acuirsi [6].
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    Prova creme idratanti o cosmetici. Molti prodotti da banco contengono ingredienti erboristici e naturali che possono aiutare a schiarire la pelle. Solitamente è sicuro usarli tutti i giorni [7].
    • La soia (derivato della pianta di soia) solitamente viene usata per produrre idratanti che schiariscono la pelle. La sua funzione è quella di inibire il trasferimento dei melanosomi sullo strato superficiale della cute.
    • La niacinamide (una forma di vitamina B) ha la stessa funzione della soia e viene inserita in molti cosmetici.
    • L'acido ellagico, estratto da fragole, melograno e ciliegie, ha una funzione antiossidante e inibisce l'enzima necessario per la produzione di melanina [8].
    • La lignina perossidasi (enzima derivato da un fungo) scompone la melanina sulla pelle e può avere proprietà schiarenti [9].
    • L'arbutina (un derivato naturale dell'idrochinone) è reperibile in molti cosmetici schiarenti con una concentrazione massima pari al 3% [10][11].
    • L'acido cogico (derivato da un fungo) è un antiossidante che ha la funzione di scomporre la melanina. Si trova nei cosmetici schiarenti con una concentrazione pari all'1-4% [12].
    • È stato dimostrato che gli estratti di liquirizia (come la liquiritina) schiariscono la pelle e si trovano tra gli ingredienti di alcuni cosmetici [13].
    • Utilizza questi prodotti seguendo le istruzioni riportate sulla confezione. Se hai domande o accusi effetti collaterali, rivolgiti al dermatologo.
    • Alcuni studi clinici hanno dimostrato che questi prodotti presentano risultati promettenti per il trattamento dell'iperpigmentazione, ma ricorda che sono necessari esperimenti più approfonditi per confermare tale esito.
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    Prova i rimedi naturali. Anche certi metodi naturali possono aiutarti a ridurre o eliminare l'iperpigmentazione. Tuttavia, tieni a mente che questi approcci sono sostenuti da poche prove scientifiche (inesistenti in alcuni casi), anche se qualche dimostrazione suggerisce un potenziale beneficio. Parla con il medico o il dermatologo per determinare se questi rimedi sono sicuri per te e la tua pelle [14].
    • Il gel di aloe vera viene usato per numerosi disturbi, come ustioni solari e secchezza cutanea, ma può anche aiutare a ridurre l'iperpigmentazione [15]. Prepara una maschera mescolando aloe vera, alghe e miele grezzo. Falla riposare per 10 minuti prima di applicarla sulla zona interessata. Lasciala in posa per qualche minuto, poi eliminala con acqua tiepida [16].
    • Succo di limone e di patata. L'acido citrico del succo di limone ha proprietà schiarenti, mentre i catecolati delle patate aiutano a illuminare la pelle. Mescola i succhi e applica la soluzione sulle parti pigmentate.
    • In alternativa, usa il succo di limone da solo o mescolandolo con olio di mandorle o cocco [17].
    • Limone, latte, miele e scorze d'arancia. Mescolare acido citrico, bucce di agrumi, miele e latte permette di creare un composto che lenisce la pelle e può aiutare ad attenuare le macchie da iperpigmentazione. Macina delle scorze di arancia essiccate, poi aggiungi succo di limone, latte e abbastanza miele da creare una maschera dalla consistenza densa.
    • Miele e mandorle. Prepara una maschera mescolando un cucchiaio di farina di mandorle, un cucchiaino di miele e un cucchiaino di limone. Applicala sulla zona interessata, lasciala in posa per 15 minuti, poi eliminala con l'acqua.
    • Cetriolo e menta. Prepara un composto usando 6 foglie di menta fresca e un albume crudo sbattuto fino a ottenere una bella spuma. Schiaccia mezzo cetriolo per formare un composto semiliquido, poi aggiungilo alla menta e all'uovo e mescola il tutto. Applica la maschera sulla zona interessata per 15 minuti ed eliminala con l'acqua.
    • Puoi provare altri ingredienti naturali, come germe di grano, olio di argan, di tamanù o di cinorrodo, rhassoul (argilla rossa marocchina) e curcuma [18].
    • Se sei allergico ad alcuni ingredienti, non usare questi rimedi.
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Metodo 2 di 3:
Trattamenti Medici per l'Iperpigmentazione

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    Parla con il tuo dermatologo. Prima di provare dei trattamenti medici per l'iperpigmentazione, dovresti sempre consultare uno specialista. Se sei incinta o stai cercando una gravidanza, spiegaglielo. Molte procedure non possono essere usate durante la dolce attesa.
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    Prova un trattamento all'idrochinone. L'uso di questa sostanza va prescritto e controllato da un dermatologo. La sua funzione è quella di bloccare la trasformazione della diidrossifenilalanina in melanina [19].
    • In genere, viene prescritto l'idrochinone con una concentrazione compresa tra il 2 e il 4%. In ogni caso, il dermatologo può prescriverti anche un medicinale con una concentrazione superiore (fino al 10%).
    • Sebbene l'idrochinone possa essere usato da solo, recentemente è stato formulato con altre sostanze, come antiossidanti, corticosteroidi, acido glicolico, retinoidi e filtro solare, per aumentarne l'efficacia [20][21][22].
    • L'uso prolungato di idrochinone con una concentrazione superiore al 4% può irritare, specialmente in combinazione con altre sostanze, come i retinoidi. Possono manifestarsi reazioni avverse, quali dermatite da contatto e ipopigmentazione della pelle circostante sana.
    • L'idrochinone può essere prescritto unicamente da un dermatologo. Inoltre, solo uno specialista può decidere con quali medicinali associarlo.
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    Chiedi al dermatologo se puoi fare un trattamento a base di tretinoina. Le creme con questo ingrediente vengono usate per trattare macchie da iperpigmentazione, acne e rughe fini. Schiariscono la pelle, aiutano a rinnovare gli strati del derma più vecchi e rallentano l'espulsione delle cellule cutanee danneggiate dal sole [23].
    • Puoi comprare la tretinoina solo con una ricetta medica.
    • Se sei allergico alla tretinoina, sei incinta o stai cercando una gravidanza, non dovresti usarla.
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    Informati sul trattamento a base di mequinol. Può essere prescritto dal dermatologo con una concentrazione pari al 2%. Il suo meccanismo d'azione esatto non è noto, ma si è dimostrato efficace per trattare l'iperpigmentazione post-infiammatoria [24].
    • Il mequinol è un derivato dell'idrochinone, ma si crede che per la pelle sia meno irritante di quest'ultimo.
    • Il mequinol solitamente viene formulato insieme alla tretinoina, all'acido retinoico e a una sostanza che ne favorisce l'assorbimento.
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    Utilizza un gel o una crema contenente retinoidi, che sono derivati della vitamina A. Secondo una ricerca, sono efficaci da soli o quando vengono usati in combinazione con altre sostanze per trattare le macchie da iperpigmentazione [25].
    • I retinoidi sono reperibili sia da banco sia su prescrizione.
    • Tuttavia, il trattamento può avere effetti collaterali, tra cui la dermatite da retinoidi.
    • Prima di iniziare il trattamento, consulta il dermatologo. Potresti provare la terapia con una concentrazione inferiore, per poi aumentarla in base alla risposta cutanea.
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    Chiedi al dermatologo se dovresti provare un trattamento con acido azelaico, un acido che si trova in natura. Durante alcuni studi clinici, si è dimostrato efficace nel trattamento delle macchie da iperpigmentazione post-infiammatoria. Può essere usato in gravidanza nella maggior parte dei casi [26].
    • L'acido azelaico è reperibile solo su prescrizione. Viene venduto in gel con una concentrazione del 15% (spesso usato per trattare la rosacea) o in crema, con una concentrazione del 20% (generalmente utilizzato per le macchie da iperpigmentazione).
    • Al suo utilizzo possono essere associati alcuni effetti collaterali, tra cui prurito, bruciore, irritazione e formicolio [27].
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Metodo 3 di 3:
Trattamenti Estetici per l'Iperpigmentazione

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    Consulta il tuo dermatologo. I centri e i saloni di bellezza offrono servizi come peeling chimici e microdermoabrasioni, ma, se possibile, queste procedure vanno sempre eseguite da un dermatologo. Un trattamento dermatologico sarà più sicuro ed efficace, inoltre lo specialista sarà in grado di tenere sotto controllo la situazione per assicurarsi che non ci siano complicazioni.
    • Spesso combinare un trattamento estetico con uno medico è il modo migliore per ridurre le imperfezioni causate dall'acne.
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    Fai un peeling chimico. Questo trattamento è tra i più diffusi per combattere l'iperpigmentazione post-infiammatoria. I peeling chimici generalmente vengono tollerati bene, con buoni risultati clinici [28].
    • A ogni modo, è essenziale scegliere il peeling chimico giusto per evitare irritazioni. Un'infiammazione può peggiorare le macchie da iperpigmentazione e causare altre complicazioni, tra cui nuovi problemi di pigmentazione e cicatrizzazione.
    • I peeling chimici consistono nell'applicazione di un acido sulla pelle, che rimuoverà gli strati superficiali del derma e scatenerà cambiamenti cromatici.
    • I peeling a base di acido glicolico provocano l'epidermolisi, dissipano la melanina e aumentano la sintesi del collagene.
    • I peeling all'acido salicilico inducono il processo di cheratolisi.
    • Anche i peeling all'acido tricloroacetico e con la soluzione di Jessner possono essere usati a questo scopo. Tuttavia, mancano prove cliniche che dimostrino l'efficacia di queste sostanze per trattare l'iperpigmentazione post-infiammatoria.
    • Chiedi al dermatologo se ti consiglia di sottoporti a un peeling chimico. Assicurati di parlargli delle eventuali patologie di cui soffri, ma anche dei medicinali per uso topico o orale che prendi.
    • Evita di esporti al sole per almeno una settimana dopo aver fatto un peeling chimico. Dopo il trattamento, devi sempre applicare la protezione solare.
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    Fai un trattamento laser. Se le sostanze schiarenti per uso topico non dovessero fare effetto, il laser e gli altri tipi di fototerapia potrebbero essere efficaci per l'iperpigmentazione post-infiammatoria. Tuttavia, sono state osservate alcune complicazioni, tra cui discromie, vesciche e cicatrici. Sono quindi necessarie ulteriori ricerche per valutare l'efficacia di questi trattamenti per le macchie da iperpigmentazione post-infiammatoria [29].
    • I trattamenti laser e con fototerapia sono i più sicuri ed efficaci quando vengono eseguiti da un dermatologo.
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    Fai una microdermoabrasione. È una procedura di ringiovanimento cutaneo non invasiva, facile e indolore. In pratica, vengono utilizzati dei microcristalli per asportare lo strato superficiale della pelle al fine di rimuovere delicatamente impurità e altre imperfezioni. La microdermoabrasione è meno invasiva della dermoabrasione. Può essere usata per trattare le macchie da iperpigmentazione post-infiammatorie [30].
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Consigli

  • Non rimandare i trattamenti. Se affronti subito l'acne, sarà meno probabile che i brufoli si trasformeranno in macchie da iperpigmentazione post-infiammatoria o cicatrici acneiche.
  • Cerca di essere paziente. Le chiazze da iperpigmentazione alla fine andranno via.
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Avvertenze

  • Quando usi creme schiarenti, presta attenzione. Segui le istruzioni riportate sulla confezione, non superare la dose raccomandata e consulta sempre il tuo dermatologo prima di iniziare il trattamento, specialmente se hai una pelle scura o delicata, sei incinta o stai cercando una gravidanza.
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Informazioni su questo wikiHow

Dottoressa in Medicina
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Laura Marusinec, MD. La Dottoressa Marusinec è una Pediatra Iscritta all’Albo dei Medici Specialisti nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea in Medicina al Medical College of Wisconsin School of Medicine nel 1995.

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