Come Riparare i Danni Renali

Scritto in collaborazione con: Ankush Bansal, MD

I reni possono deteriorarsi come conseguenza del diabete e della pressione alta o per altri problemi di salute, come il cancro, le infezioni, le lesioni o i calcoli. Nella maggior parte dei casi, i danni sono permanenti, ma è possibile rallentarne la progressione; in molte altre circostanze è invece possibile prevenirli del tutto. Se la situazione è grave, i reni possono indebolirsi a tal punto da dover procedere con la dialisi.

Metodo 1 di 3:
Cambiare l'Alimentazione

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    Bevi molta acqua (se concesso). Aiuta a purificare i reni, favorendone la salute. Cerca di bere dai sei agli otto bicchieri da 250 ml di acqua ogni giorno (1,5-2 litri). Se hai avuto i calcoli renali, dovresti bere anche di più; prefiggiti di consumarne dagli 8 ai 12 bicchieri (circa 2 o 3 litri) al giorno.
    • Se stai seguendo una dieta che prevede una limitazione di liquidi, attieniti alle indicazioni del medico per quanto riguarda il dosaggio.
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    Riduci l'apporto di sodio. Se ne consumi una quantità eccessiva, i danni renali possono aggravarsi e rendere più difficile il ripristino di una normale funzionalità degli organi. Non superare i 2300 mg al giorno se hai meno di 51 anni, imponiti invece di rispettare il limite di 1500 se hai superato questa età. Per mantenere una dieta iposodica, devi prendere l'abitudine di leggere le etichette dei prodotti alimentari; questa sostanza è presente in abbondanza negli alimenti lavorati industrialmente, dovresti quindi limitarne il consumo quanto possibile. Tra i cibi processati ricchi di sodio si ricordano:[1]
    • Pizza;
    • Salumi e pancetta;
    • Pasta;
    • Piatti già pronti surgelati;
    • Zuppe in scatola;
    • Formaggi;
    • Alimenti del fast food.
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    Limita la quantità di potassio. Per le persone che non hanno problemi renali, si consiglia un apporto di 3500-4500 mg; tuttavia, per i pazienti con disfunzione renale e che devono seguire una dieta povera di potassio, la quantità giornaliera consigliata è di 2000 mg.[2]
    • Consulta il medico se non sei sicuro di dover minimizzare l'apporto di questo minerale.
    • Gli alimenti ricchi di potassio sono: banane, patate, pomodori, carote, zucche, cavoli, frutta secca, cereali e sostituti del sale.
    • Se devi gestire il dosaggio di questa sostanza, devi controllarne il contenuto in ogni alimento che mangi e tenere traccia della quantità che assumi.
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    Mangia una quantità moderata di proteine. Dovrebbero rappresentare il 20-30% delle calorie totali che assumi; se esageri, puoi danneggiare i reni, sebbene un apporto adeguato sia importante per garantire le normali funzioni dell'organismo.
    • Se soffri già di disfunzioni renali, devi evitare le diete iperproteiche, perché nuocciono ai reni.[3]
    • Scegli quelle magre, come pesce, pollo senza pelle, fagioli e formaggi magri.
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    Chiedi conferma al medico prima di prendere qualsiasi integratore. Alcune piante medicinali e vitamine possono essere dannose per i reni, devi quindi procedere con cautela quando decidi di assumerle. Consulta il dottore prima di iniziare qualsiasi trattamento erboristico o con supplementi alimentari.[4]
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Metodo 2 di 3:
Apportare Cambiamenti nello Stile di Vita

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    Tieni sotto controllo altre malattie o disturbi. Alcune patologie possono predisporre a una nefropatia o aggravare la situazione quando i reni sono già compromessi;[5] cerca di mantenerti in salute quanto più possibile per favorire il recupero di questi organi.
    • Per esempio, se soffri di ipertensione, parla con il medico per abbassare la pressione; se hai il diabete, fai tutto il possibile per tenerlo sotto controllo.
    • Anche una storia familiare di disfunzioni renali può predisporti a questa malattia; pertanto, se hai un genitore, una sorella o un nonno che ne soffre, devi prendere maggiori precauzioni.
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    Fai attività fisica. Una regolare routine di esercizio aiuta a mantenerti in buona salute in generale, ti impedisce di ingrassare e abbassa la pressione.[6] Se sei abbastanza sano per poterti allenare, dovresti impegnarti per almeno mezz'ora, cinque giorni a settimana.[7]
    • Chiedi conferma al medico per assicurarti che l'esercizio fisico sia sicuro per te.
    • Trova qualche attività che ti piace, in modo da rispettare l'impegno; per esempio, potresti trovare piacevole il nuoto, il ciclismo, l'escursionismo, la danza o una combinazione di alcune di queste.
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    Smetti di fumare. Il fumo danneggia i vasi sanguigni e riduce l'apporto di sangue ai reni. Dato che l'irrorazione sanguigna è un fattore importante per la salute dei tessuti, la sua carenza può provocare danni e compromette la capacità di recupero dei reni. Inoltre, il fumo aumenta il rischio di sviluppare un cancro ai reni, oltre ad altri disturbi, come l'ipertensione.[8]
    • Informati presso il tuo medico in merito ai programmi e ai farmaci che possano aiutarti a sbarazzarti di questo vizio.
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    Prendi gli antidolorifici con moderazione. Se assunti troppo spesso, i farmaci come l'ibuprofene, il naprossene e gli altri analgesici da banco possono provocare danni renali;[9] se li prendi ogni giorno, consulta il medico per trovare soluzioni alternative per gestire il dolore.
    • Tieni presente che va bene assumere occasionalmente questi farmaci, ma il consumo frequente nuoce ai reni.
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    Chiedi di eseguire degli esami della funzionalità renale. Se sei preoccupato della salute dei tuoi reni o sei a rischio di sviluppare qualche disturbo per familiarità, chiedi al medico di prescriverti degli esami di screening.[10] Questi test permettono di capire se soffri effettivamente di nefropatie, in modo da procedere con un trattamento adeguato prima che la situazione possa peggiorare.
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Metodo 3 di 3:
Valutare Diverse Opzioni Mediche

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    Segui una dieta povera di proteine, se necessario. Nel caso di una grave disfunzione renale, è indispensabile seguire un'alimentazione ipoproteica, per evitare l'eccessivo accumulo di metaboliti di scarto nel sangue. Le proteine lasciano infatti dei residui la cui espulsione comporta un lavoro molto impegnativo per i reni.[11]
    • Chiedi al medico se è necessario per te rispettare questo tipo di dieta. Se devi seguire un'alimentazione povera di proteine, il dottore ti indirizza probabilmente da un dietologo, in modo da sapere con precisione cosa mangiare.
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    Verifica se devi limitare l'apporto di fosfati. Se la concentrazione di queste sostanze è troppo alta, il medico ti raccomanda di ridurne in consumo. Gli alimenti che ne sono particolarmente ricchi sono i latticini, le uova, la carne rossa e il pesce, devi quindi minimizzare le porzioni di tali pietanze.[12]
    • Se non ottieni risultati con questi cambiamenti alimentari, il medico può prescriverti i leganti del fosfato, dei farmaci da assumere durante i pasti che sono in grado di assorbirne la quantità presente nei cibi.[13]
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    Informati in merito ai medicinali per gestire le complicazioni. Una ridotta funzionalità renale può portare a diversi problemi di salute; pertanto, è probabile che tu debba iniziare una cura farmacologica per trattarli. Tra le varie malattie correlate a una nefropatia si ricordano:[14]
    • Ipertensione;
    • Colesterolo;
    • Anemia;
    • Gonfiore;
    • Fragilità ossea.
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    Prendi in considerazione la dialisi. Se i reni non funzionano in maniera corretta per espellere l'eccesso di residui e liquidi dal corpo, devi valutare questa opzione; esistono due forme possibili di trattamento: emodialisi o dialisi peritoneale.[15]
    • Emodialisi: viene eseguita attraverso una macchina che filtra i residui e i fluidi in eccesso dal sangue; devi recarti in ospedale alcuni giorni a settimana per sottoporti a tale procedura;
    • Dialisi peritoneale: anche in questo caso, viene usata una macchina che riempie l'addome di una soluzione specifica in grado di legarsi agli scarti e ai liquidi da espellere, in modo da drenarli dal corpo; questa forma di dialisi può essere eseguita a casa con un macchinario speciale, ma deve essere fatta ogni giorno.
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    Esamina la possibilità di un trapianto di reni. Se i tuoi organi hanno smesso di funzionare e non vuoi sottoporti alla dialisi per il resto della vita, questa è una possibile opzione. Per poter ricevere un nuovo rene, devi trovare un donatore o aspettare finché un organo non è disponibile.
    • Sii consapevole che dopo il trapianto dovrai assumere i farmaci per tutta la vita, per evitare il rigetto d'organo.[16]
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Informazioni su questo wikiHow

Medico Internista
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Ankush Bansal, MD. Il Dottor Bansal è un Medico Internista Iscritto all’Albo dei Medici Specialisti in Florida. Ha completato l’internato in medicina interna presso il centro Christiana Care Health Services nel 2007. Ha la licenza in 19 Stati.

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