Come Riprendersi da una Relazione con un Sociopatico

Scritto in collaborazione con: Trudi Griffin, LPC

L'American Psychiatric Association (un'organizzazione professionale di psichiatri degli Stati Uniti) definisce un sociopatico come un soggetto affetto da disturbo antisociale di personalità, che non rispetta le norme culturali, morali e giuridiche. Anche se spesso è un individuo adorabile e socievole, generalmente il sociopatico dimostra una grave mancanza di empatia verso gli altri e non si sente in colpa per i suoi comportamenti. Può mentire e manipolare ripetutamente gli altri a suo vantaggio. Pertanto, se hai avuto una relazione con un sociopatico, cerca di riprenderti prendendo le dovute distanze, concedendoti tutto il tempo di cui hai bisogno e andando in terapia.

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    Riconosci quello che hai affrontato. Uno dei primi passi per riprenderti da una relazione con un sociopatico consiste nel riconoscere completamente tutto ciò che hai vissuto. È importante riflettere sulla tua esperienza per poter capire cosa è successo e come puoi superarlo.[1] Dato che di solito un sociopatico non prova alcun senso di colpa per quanto ha fatto o per il male inferto agli altri, una relazione con una persona che manifesta i sintomi del disturbo antisociale di personalità può essere enormemente complicata.
    • Un sociopatico non è neanche in grado di mettersi nei tuoi panni, anzi ti attribuisce tutte le colpe di una determinata situazione. Può anche gioire quando soffri e ti senti angosciato.
    • È importante individuare questi atteggiamenti e diagnosticare il comportamento.
    • In questo modo, arriverai a capire che non hai alcuna colpa e che non sei responsabile della sua condotta.[2]
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    Dai valore alle tue emozioni. Una volta che hai incominciato a comprendere la situazione in cui ti sei trovato, imparerai a individuare le emozioni che probabilmente hai dovuto reprimere o che il tuo ex aveva destabilizzato o inibito. Se ti senti frustrato, dispiaciuto e forse anche un po' stupido per il fatto che una persona abbia approfittato di te, accetta queste emozioni e ammetti che si tratta di una reazione del tutto comprensibile.[3]
    • Riconoscendo le tue emozioni, riuscirai ad accettare quanto è successo e imparerai a fidarti delle tue reazioni emotive.
    • Un sociopatico che non prova alcun senso di colpa né empatia può compromettere la tua consapevolezza emotiva e destabilizzare la percezione che hai di te stesso.
    • Tieni conto che queste reazioni emotive sono normali e che il tuo ex non può aiutarti a riprenderti dopo la vostra storia.
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    Prendi le distanze. In queste circostanze devi allontanarti materialmente dal tuo ex. Potrai riprenderti liberandoti della sua presenza, in modo da avere il tempo necessario per riflettere e ricostruire la tua vita. Un sociopatico è meno propenso a seguire qualcuno quando quest'ultimo si allontana, perciò prendi in considerazione l'idea di stare fuori città per un po' di tempo presso un amico o un parente.
    • Cambiare ambiente potrebbe avere un effetto positivo e permetterti di vedere le cose da un altro punto di vista.[4]
    • Magari ti sarà utile cancellare tutte le informazioni di contatto e non connetterti sui social network.
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    Poni dei limiti fermi. Per riprenderti da questo rapporto, devi fissare in modo chiaro e risoluto delle condizioni che ti tengano lontano dal tuo ex. Quest'ultimo potrebbe non rispettare le tue decisioni, perciò dovrai stabilire dei limiti da non attraversare. Per mantenere le dovute distanze che ti permetteranno di recuperare il tuo benessere, è essenziale avere le idee chiare sulla direzione da prendere e su quello che non devi fare.[5]
    • Potresti scrivere tutto ciò che non devi fare, come rispondere alle sue chiamate o contattarlo.
    • Tra l'altro, fissando dei limiti, avrai la possibilità di abbandonare gli schemi disfunzionali che caratterizzavano il vostro rapporto.[6]
    • Potrebbe essere utile immaginare un limite fisico tra te e il tuo ex. Prova a creare nella tua mente una barriera contro la quale vedi rimbalzare i suoi commenti e gesti più offensivi.[7]
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    Non fare la vittima. Convinciti che non sarai più una vittima. Questa storia si è conclusa e stai voltando pagina. Accettalo e ripetilo più volte. Ripetendo frasi incoraggianti, riuscirai a esternare le reazioni o le convinzioni più negative che nel corso del tempo potrebbero essere diventate normali o prevalenti, per poi sostituirle con altre più positive.[8]
    • Trova il tempo per riflettere su te stesso e su chi sei. Pensa a quello che vuoi fare, dove ti piacerebbe andare e che cosa intendi raggiungere.
    • Dal momento che il tuo ex non ha saputo dimostrare alcuna empatia nei tuoi confronti durante la vostra storia, prova a essere comprensivo e indulgente con te stesso.
    • Tieni conto delle difficoltà che hai affrontato, ma confinale nel passato e crea un'immagine positiva del tuo futuro.[9]
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    Cerca il sostegno di amici e familiari. Nel tuo rapporto sono venute a mancare l'empatia e la comprensione, quindi devi trascorrere il tuo tempo con persone che sanno immedesimarsi nella tua situazione. In questo modo riuscirai a dare valore a quanto stai provando e ad accettare quello che hai passato. Gli amici e i familiari sono le persone migliori con cui puoi confidarti. Assicurati di sentirti a tuo agio quando parli del tuo rapporto e di nutrire fiducia verso gli interlocutori che hai scelto.
    • Prova a parlare con amici che non hanno avuto problemi di coppia.
    • Passa un po' di tempo con amici o familiari che hanno uno spirito positivo e che ti aiutano a pensare al futuro, oltre che a riflettere sul passato.[10]
    • Considera di consultare uno psicologo in modo da ricevere un aiuto professionale, indipendente dai tuoi rapporti.
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Imparare dalle Esperienze

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    Riconosci i segni del disturbo antisociale di personalità. Puoi imparare dalle tue esperienze e farne tesoro per il resto della vita. Quando rifletti su ciò che è accaduto durante la tua storia, cerca di individuare e diagnosticare i comportamenti che indicano un disturbo antisociale di personalità. In genere, i sociopatici non hanno vergogna di ciò che fanno né del dolore che infliggono agli altri e a volte ammettono con gioia di aver ferito le persone sul piano emotivo, fisico o finanziario. Spesso fanno sentire in colpa le vittime delle loro violenze, accusandole di essere state ingenue. Se riesci a riconoscere questi comportamenti, non avrai difficoltà a individuarli in futuro.[11] Ecco alcuni segnali importanti che ti suggeriscono se hai a che fare con una persona sociopatica:
    • Ti tratta male e si aspetta che ti comporti come se nulla fosse accaduto.
    • Manipola le persone, direttamente o indirettamente.
    • Ti tratta in modo diverso in vari momenti senza alcun motivo.
    • Non ha problemi a mentire per togliersi dai guai.
    • Scarica la colpa sugli altri, senza assumersi la responsabilità delle sue azioni e delle conseguenze.
    • A volte sembra gioire nel manipolare e ferire le persone.[12]
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    Tieni conto che non hai alcuna colpa. A un certo punto ti chiederai se avresti potuto agire in modo diverso e se quello che è successo è dipeso da te. Più impari a conoscere il disturbo antisociale di personalità, più capisci che tendenzialmente i sociopatici non provano alcun rimorso per quello che fanno e che addirittura possono trarre piacere nel manipolare e ferire gli altri.
    • I sociopatici possono essere abili manipolatori. Il modo in cui agiscono non dipende che da loro, non da te.
    • Potrebbero essere molto carismatici e capaci nel fingere emozioni, come il senso di colpa.
    • Anche se avrai difficoltà a individuare i loro comportamenti, in genere i sociopatici sono pienamente consapevoli del dolore che causano.
    • Questa consapevolezza separa i sociopatici dalle persone affette da altri disturbi di personalità. Per esempio, i narcisisti possono ferire le persone, ma nel tentativo di proteggersi.[13]
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    Vai in terapia. Considera di chiedere un aiuto professionale per riprenderti dopo una relazione con un sociopatico. Trova uno psicoterapeuta specializzato nel comportamento sociopatico. Devi consultare un professionista della salute mentale specializzato nei disturbi psichiatrici e che può aiutarti a voltare pagina. Prima di prendere appuntamento, chiedigli se ha una preparazione in questo settore o se ha esperienza con pazienti che hanno avuto a che fare con soggetti sociopatici.
    • Cerca un gruppo o un sostegno tra le altre vittime. Le persone in grado di capire meglio quanto stai attraversando sono quelle che hanno dovuto affrontare un'esperienza simile alla tua.
    • Chiedi al tuo terapeuta di suggerirti un gruppo di sostegno oppure cerca su Internet tra i forum dedicati alle persone che si sono trovate nelle tue circostanze.
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    Vai piano nelle nuove relazioni. Se la tua storia con un soggetto sociopatico è stata caratterizzata da maltrattamenti e abusi, devi concederti il tempo necessario per riprenderti e accettare realmente quanto è successo. Evita di buttarti subito in un'altra relazione ed, eventualmente, fai attenzione ai segnali di pericolo. Pensa a tutto quello che hai passato col tuo ex e non sottovalutare tutto ciò che ti ricorda il tuo precedente rapporto. Ecco alcuni segnali d'allarme su cui tenere gli occhi aperti:
    • Riconosce in che misura i suoi comportamenti influiscono sugli altri e se ne assume la responsabilità?
    • Accusa gli altri della sua situazione?
    • Riesce a scusarsi in modo onesto e sincero?
    • Ammette quando sbaglia?[14]
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Avvertenze

  • Fai attenzione se hai un confronto con la persona sociopatica dopo averla lasciata. A volte, questi soggetti possono essere pericolosi. Allontanati e chiama la polizia se temi per la tua incolumità.
  • Se hai sempre paura, sei depresso o non riesci a gestire la tua vita quotidiana, metti al corrente il tuo terapeuta o il medico curante.
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Informazioni su questo wikiHow

Counselor Professionale Registrata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Trudi Griffin, LPC. Trudi Griffin lavora come Counselor Professionale Registrata nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Counseling Psicologico Clinico alla Marquette University nel 2011.

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