Come Riprendersi dopo un Intervento Chirurgico per la Sindrome del Tunnel Carpale

Scritto in collaborazione con: Jonas DeMuro, MD

L'intervento di sbrigliamento del nervo mediano per trattare la sindrome del tunnel carpale rappresenta l'ultima risorsa a cui si ricorre quando i metodi conservativi non hanno portato a risultati soddisfacenti. L'operazione può apportare grandi benefici o perfino curare il problema; tuttavia, comporta dei rischi e i tempi di recupero sono lunghi. La durata della convalescenza è variabile da diverse settimane ad alcuni mesi; è inoltre necessario rispettare diligentemente il programma di fisioterapia per rafforzare la muscolatura e far guarire il polso e la mano.[1]

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Recuperare nel Breve Termine

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    Sappi che molto probabilmente verrai dimesso lo stesso giorno dell'operazione.[2] L'intervento al tunnel carpale è in genere una procedura in regime di "day hospital", il che significa che devi presentarti in ospedale il giorno convenuto, sottoporti all'operazione e andare a casa dopo qualche ora di osservazione; di conseguenza, a meno che non sorgano complicazioni inaspettate, puoi prevedere di non dormire in ospedale.
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    Indossa una fasciatura o una stecca.[3] Devi tenerla sul polso per circa una settimana dopo la procedura (o per tutto il tempo consigliato dal chirurgo). L'infermiere o il chirurgo stesso ti applicherà il bendaggio o la stecca prima delle dimissioni, con lo scopo di mantenere polso e mano allineati durante le prime fasi di guarigione.
    • Dovrai ripresentarti in clinica per un controllo dopo circa una settimana.
    • Durante la visita il medico valuterà le condizioni del polso e molto probabilmente rimuoverà la fasciatura o la stecca.
    • Ti fornirà ulteriori istruzioni in merito a cosa aspettarti a mano a mano che la convalescenza progredisce.
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    Applica il ghiaccio in base al bisogno.[4] Gli studi che hanno analizzato l'utilizzo della terapia del freddo a seguito degli interventi chirurgici mostrano risultati contrastanti, il che significa che alcuni pazienti hanno notato un cambiamento nel livello di dolore, mentre altri non hanno goduto di questo beneficio. Puoi provare ad applicare la borsa del ghiaccio per 10-20 minuti alla volta per gestire il dolore in maniera strategica nei giorni successivi lo sbrigliamento; in questo modo, puoi controllare la sofferenza e ridurre il gonfiore (infiammazione) nella zona.
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    Valuta di prendere gli antidolorifici.[5] Puoi iniziare con quelli da banco da assumere in base al bisogno, come il paracetamolo (Tachipirina) o l'ibuprofene (Brufen); rispetta la posologia indicata sul bugiardino o le istruzioni del medico. Per la maggior parte dei pazienti questi medicinali sono sufficienti; tuttavia, se sei ancora sofferente e il dolore è invalidante, puoi chiedere al dottore di prescriverti analgesici più forti.
    • Il dolore dovrebbe diminuire nell'arco di pochi giorni fino a una settimana dall'operazione.
    • Se il disagio aumenta invece di recedere, chiama il medico e informalo di quello che sta succedendo, in modo che possa decidere se anticipare o meno la visita di controllo.
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    Conosci le complicazioni da monitorare.[6] Durante la convalescenza è importante essere vigili per qualsiasi potenziale complicanza che può sorgere a causa dell'operazione. Ecco a cosa devi prestare attenzione:
    • Dolore che aumenta costantemente invece di diminuire;
    • Febbre e/o arrossamento, gonfiore e secrezioni dal taglio chirurgico (questi sintomi possono indicare un'infezione);
    • Sanguinamento dalla ferita – si tratta di un avvenimento anomalo che deve essere valutato dal chirurgo.
    • Se noti una qualsiasi di queste complicazioni, chiama il medico per informarlo e valutare un trattamento in base al bisogno.
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    Smetti di fumare.[7] Se sei un fumatore e in passato hai pensato di smettere, sappi che questo è il momento per farlo; è stato dimostrato che il fumo interferisce con il processo di guarigione, incluso quello successivo a un intervento chirurgico. Se vuoi ottimizzare le possibilità di recupero della mano e del polso (senza contare gli altri numerosi benefici per la salute), smetti di fumare.
    • Se vuoi abbandonare questo vizio, parlane con il medico di famiglia affinché ti aiuti.
    • Ci sono molti medicinali che aiutano a gestire la voglia di sigarette.
    • Esistono anche delle soluzioni alternative per assumere la nicotina mentre inizi il percorso per abbandonare il fumo.
    • In teoria, dovresti smettere di usare i prodotti del tabacco almeno 4 settimane prima dell'intervento; tuttavia, fa sempre bene interrompere questa abitudine in qualsiasi momento per sostenere la convalescenza.
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Parte 2 di 2:
Recuperare nel Lungo Periodo

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    Inizia il programma di fisioterapia.[8] Si tratta di una serie di movimenti ed esercizi che migliorano la motilità di mano e polso; la riabilitazione si concentra anche sul rafforzamento dei muscoli per ripristinare la completa funzionalità dell'arto.
    • I fisioterapisti sono formati e abilitati per aiutarti a recuperare le forza muscolare e la motilità articolare della zona carpale; è quindi fondamentale rispettare il programma che hanno sviluppato per te con lo scopo di guarire correttamente dopo l'intervento.
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    Modifica le mansioni al lavoro in base al bisogno.[9] Quando sei in piena convalescenza, devi evitare di stressare o stancare il polso e la mano ripetendo le medesime attività che hanno innescato la sindrome. Ad esempio, se in genere lavori alla scrivania digitando parecchio al computer, devi sapere che questa mansione può aggravare e non migliorare le condizioni dell'arto operato (almeno finché non hai superato da parecchio tempo le fasi post-operatorie).
    • Chiedi al superiore di svolgere mansioni che non prevedono l'utilizzo eccessivo del polso e/o della mano mentre sei in convalescenza.
    • In alternativa, se non puoi cambiare attività, valuta di digitare più lentamente usando una sola mano per non peggiorare la situazione e promuovere la guarigione. Valuta di utilizzare una trackball o un touchpad al posto del mouse mentre guarisci, in modo da esercitare una pressione minore sull'arto.
    • Se possibile, puoi valutare di assentarti dal lavoro per un po', in modo che le mansioni non interferiscano con la guarigione.
    • Si consiglia ai pazienti di non riprendere il lavoro alla scrivania almeno per una settimana dopo l'intervento o anche di più, nel caso debbano svolgere mansioni che affaticano maggiormente il polso o la mano. Le previsioni per un ritorno alla normalità lavorativa variano molto in base al tipo di attività.[10]
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    Sii consapevole della prognosi.[11] Di solito sono necessarie diverse settimane, se non diversi mesi, prima di riprendersi completamente da un'operazione di sbrigliamento del nervo mediano. Nella maggioranza dei casi, i risultati sono buoni se la procedura si svolge senza intoppi (se sono sorte delle complicazioni durante l'intervento, si tratta di una situazione particolare che deve essere valutata caso per caso con il chirurgo). Partendo dal presupposto che la procedura abbia avuto successo e che tu abbia seguito alla lettera il protocollo per la convalescenza, puoi aspettarti un miglioramento generale della funzionalità del polso.
    • Esiste uno studio medico che ha valutato i pazienti dopo circa cinque anni dall'intervento.
    • In questo studio, poco più del 50% delle persone ha lamentato un leggero ritorno della sintomatologia dopo due o più anni; tuttavia, per la maggior parte di queste, i disturbi erano lievi e non tanto fastidiosi da doversi rivolgere al medico.[12]
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    Sappi cosa fare nel caso i sintomi si ripresentino.[13] Se ti accorgi che il dolore e i sintomi fastidiosi della sindrome sono ancora presenti o semplicemente non migliorano dopo l'intervento di sbrigliamento, è importante rivolgersi ancora al medico. È possibile che nel tuo caso la sindrome del tunnel carpale non sia la diagnosi corretta o che sia sorto un problema. Se la diagnosi era giusta, il medico eseguirà dei test per valutare la possibilità di una seconda operazione o di metodi alternativi per controllare il dolore, ad esempio delle iniezioni localizzate.
    • Il percorso migliore da seguire varia ampiamente in base alla situazione personale; se lamenti ancora dolore costante, è importante una visita tempestiva dal medico.
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Informazioni su questo wikiHow

Specialista in Chirurgia delle Emergenze e dell'Area Critica
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Jonas DeMuro, MD. Il Dottor DeMuro lavora come Chirurgo Specializzato in Chirurgia delle Emergenze e dell’Area Critica Iscritto all’Albo degli Specialisti a New York. Si è laureato in Medicina presso la Stony Brook University School of Medicine nel 1996.

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