Come Riscoprire Te Stesso

Scritto in collaborazione con: Lo Staff di wikiHow

La vita moderna porta spesso a non essere se stessi: è più facile comportarsi così che sentirsi vulnerabili e oggetto di giudizio. Tuttavia, passare troppo tempo a fingere o a trascurare la propria vera natura può far sentire smarriti e incompresi. Se ti ritrovi improvvisamente single, se ti sembra che nella tua vita manchi qualcosa o se ti comporti spesso come vogliono gli altri e non in base a quello che vuoi tu, può capitare di sentirti come se avessi smarrito la tua parte autentica. Quindi, come fare per riscoprire te stesso, la persona che sai di essere intimamente? Fortunatamente non arriviamo mai a perdere davvero quella persona: imparando a cambiare alcune abitudini e a sostituirle con delle nuove, possiamo riconnetterci con il nostro vero sé.

Metodo 1 di 3:
dopo la Fine di una Relazione

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    Concediti la giusta sofferenza. Per ritrovare te stesso dopo la fine di un rapporto, devi innanzitutto lasciar andare sia la persona che sei stato durante la relazione, sia la relazione stessa.
    • Concediti il tempo necessario. Purtroppo non c'è nessun modo per evitare questo passaggio. Puoi cercare quanto vuoi di sfuggire alle tue stesse emozioni e di ignorarle, ma alla fine salteranno sempre fuori.
    • Reprimere quello che provi e rifiutarti di affrontarlo non solo ti impedisce di voltare pagina, ma rischia di rendere i tuoi sentimenti ancora più devastanti nel momento in cui cercano di affiorare in superficie (e ci riescono sempre). [1]
  2. 2
    Fai quello che hai voglia di fare. Uno dei modi per riscoprire te stesso dopo la fine di una relazione è ricordare tutte le cose che a te (e solo a te) piace fare. [2]
    • Riconnettiti con te stesso facendo quello che ti piace, che si tratti di andare a correre, di fare un bagno lunghissimo o di guardare programmi spazzatura alla televisione.
    • Non lasciare tuttavia che questo ti porti a crogiolarti. Non usarlo come una scusa per evitare di affrontare il tuo stato d'animo o di nasconderlo al mondo intero: rischi di rimanere bloccato dove sei, invece di dedicarti alle attività che ami.
    • Piuttosto, datti il tempo di cui hai bisogno per riprenderti (possono essere pochi giorni o qualche settimana), ma sii onesto con te stesso e renditi conto di quando è il momento di procedere oltre. Non rimanere bloccato.
  3. 3
    Tronca i contatti con il tuo ex partner. Se siete rimasti in buoni rapporti, non c'è bisogno di interrompere per sempre i contatti con quella persona, ma per il momento è necessario (almeno per qualche mese), affinché tu sia in grado di lavorare tranquillamente su te stesso. [3]
    • Se la relazione è finita male e l'idea di riprendere i rapporti rievoca in te ricordi dolorosi, potrai cominciare a guarire solo troncando drasticamente i contatti.
    • Anche se la relazione è finita invece in maniera pacifica, hai bisogno lo stesso di stare un po' da solo e di allontanarti almeno per il momento dall'ex partner. Altrimenti non riuscirai mai a recuperare il tuo vero sé, perché sarà offuscato dal ricordo di come eri durante la relazione.
  4. 4
    Pratica la scrittura libera. Se ti senti oppresso da pensieri ed emozioni, prova a praticare la scrittura libera come un modo per rimetterti in carreggiata. [4]
    • Si tratta di sedersi e di "buttare giù" su carta tutto quello che viene in mente, tipo flusso di coscienza. Non censurare niente di quello che scrivi e non cercare di abbellirlo, neanche dal punto di vista grammaticale.
    • Decidi in anticipo per quanto tempo scriverai (possono essere 5, 10 o 15 minuti) e scrivi senza fermarti.
    • La scrittura libera ti permette di dare sfogo ai pensieri e alle emozioni senza cercare prima di interpretarli, cosa che può farti provare un senso di oppressione. È anche un'attività che ti consente di prendere le distanze da quei pensieri e da quelle emozioni che, altrimenti, potrebbero schiacciarti.
  5. 5
    Non farti distrarre. Spesso perdiamo il contatto con noi stessi quando permettiamo agli altri e alle cose di distrarci. Stai un po' da solo, senza distrazioni esterne [5] Può sembrare banale, ma se vuoi tornare in contatto con la tua vera natura devi per prima cosa smettere di evitare te stesso!
    • Comincia a stare un po' da solo e a concentrarti su quello che stai facendo. Se stai pulendo il bagno, limitati a pulire il bagno. Non tenere la musica in sottofondo e non lasciare la televisione accesa: non fare niente che ti distragga da te stesso.
    • All'inizio potresti sentirti a disagio, soprattutto se sei il tipo di persona che ha l'abitudine di circondarsi di distrazioni, allo scopo di lasciar fuori i pensieri e le emozioni dolorose che fanno sentire vulnerabili, come la solitudine, la tristezza e altri stati d'animo analoghi.
    • Invece di continuare a distrarti da quello che provi, prendine atto e lascia che si manifesti. Nel momento in cui smetti di contrastare i sentimenti, generalmente dopo un po' di tempo si risolvono da soli.
  6. 6
    Poniti degli obiettivi. In un momento di smarrimento come questo, in cui senti di non avere una direzione, è particolarmente importante che tu ti ponga degli obiettivi che ti diano un senso di direzione e di scopo nella vita.
    • Poniti degli obiettivi, a lungo e a breve termine.
    • Per quelli a lungo termine, pensa alla situazione in cui vorresti trovarti fra un anno o fra cinque. Basandoti su questo, definisci gli obiettivi e scrivili: serve a metterli giù in una forma tangibile a cui puoi fare riferimento tutti i giorni per ricordartene più facilmente,
    • Ad esempio, se fra cinque anni sogni di vivere a Parigi o di vincere la maratona, scrivilo. Fai in modo che diventino parte del bilancio che fai quotidianamente con te stesso e cerca di crearti delle opportunità che ti aiutino a perseguirli.
    • Per quelli a breve termine, scegli degli obiettivi raggiungibili, ma che siano anche importanti. Ad esempio, potresti decidere di andare in palestra tre volte alla settimana per un mese, oppure di meditare due volte alla settimana per un mese e mezzo. Raggiungere gli obiettivi a breve termine ti darà una sensazione di progresso e di realizzazione: ciò di cui hai bisogno per stare meglio e per andare oltre.
  7. 7
    Coltiva relazioni positive e allontana quelle negative. Mentre si cerca di riscoprire se stessi, è utile avere intorno a sé persone positive, disponibili e solidali. [6]
    • Prendi le distanze dalle persone negative, che si tratti di un amico o di un partner che si fa pregare per volerti bene e per aiutarti o di un familiare che ti critica continuamente. Rapporti di questo genere non faranno altro che buttarti ancora più giù.
    • Se nella tua vita ci sono delle persone che non puoi proprio evitare, come un responsabile, un collega o un parente stretto, cerca di prendere le distanze almeno dal punto di vista mentale ed emotivo. Decidi di non farti coinvolgere da loro e di riconoscere la negatività che rivolgono nei tuoi confronti come un sintomo delle loro stesse carenze e non delle tue.
    • Cerca, invece, di circondarti di persone che ti vogliano bene, che ti accettino per quello che sei e che siano disponibili ad aiutarti. Stai con chi ti dà energia (piuttosto che togliertela) e ti aiuta a tornare in contatto con la tua vera natura.
  8. 8
    Abbraccia il tuo presente. Mentre impari a concentrarti sul presente invece di indugiare in ricordi dolorosi o distrarti dalle tue stesse emozioni, ti rendi conto che non devi per forza lasciare che il tuo passato ti definisca.
    • Il passato definisce solo quello che tu gli permetti di definire, quindi concediti la libertà di lasciarlo dov'è; piuttosto, apprezza te stesso per come sei ora e considera le tue potenzialità.
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Metodo 2 di 3:
Riscoprirti se Senti che ti Manca una Parte di Te Stesso

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    Fai un bilancio di quello che sembra mancarti. Dedica un po' di tempo a riflettere su quale parte di te ti sembra di aver perso e su cosa, secondo te, può averne determinato la perdita. Alcune domande utili che potresti porti, meglio se per iscritto, sono le seguenti: [7]
    • Chi sono attualmente? Mi piaccio per come sono?
    • Quale parte di me stesso manca all'appello? Quando è andata perduta? Perché è successo?
    • Che cosa desidero veramente?
    • Quali sogni avevo quando ero più giovane? Quali passioni?
    • Come vorrei che fosse la mia vita in questo momento? Fra un anno? Fra cinque anni?
    • Quali sono i miei valori?
    • Che cosa amo più di tutto?
    • Che cosa mi rende felice e appagato?
    • Basati sulla risposta a queste domande per cercare di capire qual è il problema nella tua vita. Ad esempio, se i tuoi valori fondanti sono il coraggio, l'onestà e la gentilezza, ma fai un lavoro in cui sei circondato da gente che rincorre il denaro e il successo a ogni costo, il conflitto fra i tuoi valori e il contesto in cui ti trovi potrebbe essere il motivo per cui ti senti alienato dal tuo vero sé.
  2. 2
    Osserva con attenzione le persone e gli avvenimenti che possono aver contribuito a questa perdita di una parte di te stesso. Siediti e ripercorri attentamente i tuoi ricordi, cercando di individuare l'elemento che ti ha indotto ad abbandonarla.
    • Ad esempio, forse sei stato costretto ad abbandonare la tua parte creativa quando, da bambino, i tuoi genitori insistevano sull'inutilità delle fantasie e dei sogni a occhi aperti.
    • Pensa a tutte le esperienze che hanno avuto un forte impatto fisico, mentale o emotivo su di te. Comincia con quelle principali e più ovvie, poi passa a quelle secondarie, meno scontate. I fattori da considerare sono i seguenti:
    • Avvenimenti particolari, positivi e negativi
    • Rapporti personali (amici, familiari, partner)
    • Lavori che hai fatto
    • Momenti di passaggio nella tua vita
    • Incidenti
    • Problemi di salute
    • Ricordi d'infanzia, positivi e negativi
    • Lutti
    • Esserti sentito costretto ad assumere un ruolo che ti metteva a disagio
    • Esserti sentito costretto a mentire a te stesso o su te stesso
    • Ricorda che lo scopo di questa riflessione non consiste nel dare la colpa a persone o avvenimenti del passato; serve piuttosto per aiutarti a capire come e perché quella parte di te è andata persa, in modo da poter cominciare a lavorare per recuperarla.
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    Comincia a praticare la mindfulness. Se senti che ti manca una parte di te, praticare questo tipo di meditazione aiuta a riconnettersi con il proprio centro.
    • Pratiche come la meditazione, lo yoga e il tai chi sono tutte attività utili per accostarsi a questa consapevolezza e cominciare a riconnettersi con il proprio sé a un livello profondo.
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    Coltiva relazioni positive e allontana quelle negative. Mentre si cerca di riscoprire se stessi, è utile avere intorno a sé persone positive, disponibili e solidali. [8]
    • Prendi le distanze dalle persone negative, che si tratti di un amico o di un partner che si fa pregare per volerti bene e per aiutarti, oppure di un familiare che ti critica continuamente. Rapporti di questo genere non faranno altro che buttarti ancora più giù.
    • Se nella tua vita ci sono delle persone che non puoi proprio evitare, come un responsabile, un collega o un parente stretto, cerca di prendere le distanze almeno dal punto di vista mentale ed emotivo. Decidi di non farti coinvolgere da loro e di riconoscere la negatività che dirigono nei tuoi confronti come un sintomo delle loro stesse carenze e non delle tue.
    • Cerca, invece, di circondarti di persone che ti vogliano bene, che ti accettino per quello che sei e che siano disponibili ad aiutarti. Stai con chi ti dà energia (piuttosto che togliertela) e ti aiuta a tornare in contatto con la tua vera natura.
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    Stai un po' da solo. È facile perdere di vista se stessi quando si evita in tutti i modi di rimanere soli con i propri pensieri. Per cercare di smorzare i pensieri e le emozioni che rischiano di farti soffrire, puoi essere tentato di fare in modo di non stare mai semplicemente tranquillo, senza musica in sottofondo, senza persone intorno, senza libri, senza internet.
    • Ma se vuoi davvero riconnetterti con te stesso, devi smettere di sfuggire i tuoi pensieri e le tue emozioni. Sicuramente all'inizio ti sentirai a disagio a stare seduto tranquillo e a passare anche solo un po' di tempo con te stesso. Potrebbe riportare alla mente pensieri ed emozioni che stai cercando di evitare, ma, quando ne prendi atto e smetti di sfuggirli, diventano improvvisamente più gestibili e meno traumatici. [9]
    • Concediti 5-10 minuti al giorno per stare semplicemente seduto tranquillo. Lo puoi fare sul divano del soggiorno, su una sedia a dondolo in veranda o all'ombra del tuo albero preferito. Può essere ovunque, l'importante è che cominci a riconnetterti con te stesso e a stare bene anche da solo.
  6. 6
    Poniti degli obiettivi. Quando ti poni degli obiettivi personali a cui tieni veramente, invece di farteli porre dagli altri, ti senti maggiormente connesso con il tuo sé più intimo e sei più appagato dalla vita. [10]
    • Poniti obiettivi sia a lungo, sia a breve termine. Per quelli a lungo termine, pensa a come vorresti essere fra un anno o fra cinque. Vorresti essere più tollerante nei confronti di te stesso e degli altri? Fanne un obiettivo a lungo termine. Vuoi sentirti realizzato nella vita e nel lavoro? Fanne un obiettivo a lungo termine.
    • Usa gli obiettivi a breve termine per aiutarti a raggiungere quelli più a lungo termine e per provare la sensazione di fare dei progressi verso la loro realizzazione. Poniti degli obiettivi raggiungibili che ti aiutino ad avvicinarti alla realizzazione di quelli più a lungo termine. Ad esempio, se uno di quelli a lungo termine è sentirti tranquillo e in pace, usane altri a breve termine che ti aiutino a realizzarlo, come meditare quattro volte alla settimana per un mese, oppure scrivere un diario tre volte alla settimana per due mesi.
    • Trascrivi i tuoi obiettivi e metti la lista in un posto dove passi tutti i giorni, in modo da ricordarti facilmente per cosa ti stai impegnando.
  7. 7
    Sii paziente. Riflettere sulle parti di te che hai perso per strada e cercare di riscoprirle è impegnativo e richiede tempo.
    • Non scoraggiarti se non ti vengono subito illuminazioni in proposito.
    • Sii paziente con te stesso e concediti di essere curioso, senza l'ansia di dover trovare per forza una certa risposta.
    • Tieni presente che riscoprire e recuperare una parte di te che hai perso per strada è un processo graduale su cui si lavora quotidianamente: ci vuole tempo.
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Metodo 3 di 3:
Riscoprire Te Stesso se non ti Senti Autentico

  1. 1
    Ripensa ai tempi in cui eri felice e ti sentivi "te stesso". Riporta alla memoria quei momenti in cui ti sei sentito particolarmente in forma e felice; chiediti in quali occasioni li hai vissuti e cosa avevano in comune fra loro. [11]
    • Persegui obiettivi e pratica attività che ti rimettano in contatto con quei tempi in cui ti sentivi così vivo e appagato.
  2. 2
    Fai attenzione a che cosa suscita il tuo interesse. Mentre la giornata procede, presta particolare attenzione alle cose che ti mettono di buon umore o che risvegliano il tuo interesse. Quando fai cose che ti piacciono veramente, invece di cose che devi fare, sei più in contatto con te stesso e più appagato in tutto quello che fai. [12]
    • Potresti scoprire che ti senti più attratto e ispirato dalle occasioni in cui puoi usare la creatività, come scrivere e-mail o tenere un diario. Oppure potresti scoprire che il tuo interesse si risveglia quando senti parlare di fisica quantistica in televisione o alla radio.
    • Di qualunque cosa si tratti, prendine nota e ripromettiti di approfondire l'argomento quando ti è possibile. Cerca dei libri sull'argomento, fai delle ricerche online, guarda un documentario, eccetera.
  3. 3
    Fai caso alle cose che ti disturbano. Cerca di guardare oltre le quotidiane occasioni di nervosismo e i piccoli contrattempi come il traffico o le persone che chiacchierano al cinema; pensa invece a episodi di maggior gravità che si ripetono costantemente. È probabile che noterai una caratteristica in comune fra gli episodi che tendono a suscitare in te emozioni così negative: puoi fare tesoro di questa consapevolezza per ridurre il range delle possibili ragioni del tuo malcontento.
    • Ad esempio, se scopri di provare rabbia quando qualcuno si comporta in maniera offensiva con gli altri, puoi trarne la conclusione che per stare bene hai bisogno di avere intorno a te persone gentili e premurose, o anche che aiutare gli altri potrebbe essere l'attività che fa al caso tuo.
    • Oppure, se scopri di diventare irritabile quando lasci passare troppo tempo senza uno sfogo creativo di qualche tipo (come cantare, danzare, scrivere, disegnare e così via), potresti concludere che hai bisogno della presenza costante di uno sfogo creativo nella tua vita per sentirti realizzato.
    • Tieni anche presente che le cose su cui spesso siamo più severi con gli altri sono proprio quelle su cui ci sentiamo più insicuri. Se tendi a criticare chi possiede auto di lusso per essere superficiale e sprecone, fai un esame di coscienza e rifletti sulle tue insicurezze e vulnerabilità: il problema potrebbe riguardare la tua stessa tendenza a essere orgoglioso, esibizionista ed eccentrico. Quali problemi sollevano queste questioni? Perché?
  4. 4
    Fai caso alle volte in cui hai la sgradevole sensazione di non essere te stesso, che si tratti di quello che dici, di quello che fai o di quello che pensi. [13]
    • Prendi nota mentalmente (o, meglio, per iscritto) di che cosa suona così falso tra le cose che stai facendo.
    • Rifletti poi attentamente sulle paure e sulle ansie che sono alla base di questo tuo comportamento. Che cosa determina il tuo comportamento poco autentico? Si tratta di paura del rifiuto? Di insofferenza nei confronti delle persone che ti circondano? Ti senti incompreso?
    • Pensa ai possibili modi per aggirare le convinzioni e le ansie che ti spingono a non essere te stesso. Se si tratta di paura del rifiuto, ad esempio, lavora sull'accettazione di te stesso per come sei veramente. Se hai una profonda accettazione di te stesso, non temi il rifiuto degli altri e puoi cominciare a essere autentico in un maggior numero di occasioni sociali.
  5. 5
    Tieni un diario. Tenere un diario è un'opportunità di introspezione, di cui puoi tenere traccia per notare più facilmente le situazioni ricorrenti che ti coinvolgono maggiormente.
    • Scrivi nel tuo diario tutto quello che vuoi. Assicurati solo di dedicare ogni volta un po' di tempo a riflettere su cosa vorresti fosse più presente nella tua vita, che si tratti di più tempo da passare in famiglia o di occasioni più frequenti per disegnare.
    • Cerca di scrivere regolarmente. Più lo fai regolarmente, più ti sarà facile individuare spunti e temi comuni.
    • Una volta individuato un elenco di voci, analizzale e cerca di scoprire se fra le cose che vorresti fare più spesso o fra quelle che ti danno particolarmente fastidio esistono elementi in comune.
    • Impegnati a trovare delle soluzioni per le cose che ti infastidiscono e per introdurre nella tua vita quotidiana quelle che ti fanno stare bene.
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    Comincia a praticare la mindfulness. Se cominci a sentirti poco fedele a te stesso, questa tecnica aiuta a riconnetterti con il tuo centro.
    • Pratiche come la meditazione, lo yoga e il tai chi sono tutte attività utili per accostarsi a questa consapevolezza e cominciare a riconnettersi con il proprio "io" a livello profondo.
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    Coltiva relazioni positive e allontana quelle negative. Mentre si cerca di riscoprire se stessi, è utile avere intorno a sé persone positive, disponibili e solidali. [14]
    • Prendi le distanze dalle persone negative, che si tratti di un amico o di un partner che si fa pregare per volerti bene e per aiutarti, o di un familiare che ti critica continuamente. Rapporti di questo genere non faranno altro che buttarti ancora più giù.
    • Se nella tua vita ci sono delle persone che non puoi proprio evitare, come un responsabile, un collega o un parente stretto, cerca di prendere le distanze almeno dal punto di vista mentale ed emotivo. Decidi di non farti coinvolgere da loro e di riconoscere la negatività che dirigono nei tuoi confronti come un sintomo delle loro stesse carenze e non delle tue.
    • Cerca, invece, di circondarti di persone che ti vogliano bene, che ti accettino per quello che sei e che siano disponibili ad aiutarti. Stai con chi ti dà energia (piuttosto che togliertela) e ti aiuta a tornare in contatto con la tua vera natura.
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    Prepara un piano di emergenza. Nei giorni in cui ti senti particolarmente esausto e non riesci proprio a riconnetterti con il tuo vero sé, tieni pronta qualche strategia di emergenza. Ecco alcune delle misure di emergenza che puoi adottare quando ti senti del tutto perso: [15]
    • Ascoltare una playlist di canzoni che ti facciano sentire di nuovo in intimità con te stesso. Non deve essere necessariamente lunga e articolata, anzi è meglio se scegli poche canzoni, ma particolarmente significative per te. Quando senti che la situazione ti è sfuggita di mano, ascolta queste canzoni per ritrovare il radicamento.
    • Pensa a una persona a cui puoi rivolgerti in caso di emergenza. Quando ti senti perso, sapere di poter contare su un amico intimo e fidato o su un familiare può aiutarti a ritrovare il tuo centro. Metti la persona al corrente degli obiettivi che stai cercando di realizzare e chiedigli di essere disponibile in caso di bisogno, promettendogli naturalmente di restituire il favore.
    • Sii onesto. Se senti che ti stai comportando in maniera falsa, sappi che esiste un modo infallibile per sconfiggere la falsità: l'onestà. Quando ti accorgi di non essere te stesso, respira profondamente, fai un passo indietro e chiediti: "Che cosa voglio davvero in questo momento?" o anche "Che cosa provo davvero in questo momento?". Risponditi alla domanda, ascolta le tue sensazioni e lascia che ti guidino.
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Avvertenze

  • Se credi di aver perso il contatto con te stesso in seguito a un trauma importante, rivolgiti a un terapeuta e a un gruppo di sostegno della tua zona.
  • Se poi, oltre a sentirti come se avessi perso una parte di te stesso, pensi anche di provare i sintomi della depressione, anche in questo caso rivolgiti senz'altro a un terapeuta.
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Consigli

  • Sii paziente. Recuperare il contatto con il tuo vero io richiede tempo e probabilmente non ci riuscirai subito. Per riuscirci, devi fare uno sforzo quotidiano e consapevole.
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Informazioni su questo wikiHow

Scritto in collaborazione con:
Redazione di wikiHow
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.
Categorie: Filosofia

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